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Biografie e storie vere

Lion. La strada verso casa

di Saroo Brierley

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 221

Immagina di avere cinque anni, di vivere in India, di conoscere a malapena il tuo nome e di non aver mai oltrepassato i confini del piccolo villaggio in cui vivi. Immagina di salire per sbaglio su un treno e che all'improvviso le porte si chiudano. Immagina di viaggiare per un tempo che sembra infinito e, alla fine del viaggio, di ritrovarti catapultato nella più povera, caotica e pericolosa metropoli del mondo, Calcutta. Questa è la vera storia di Saroo, resa ancora più straordinaria da ciò che accade venticinque anni più tardi, quando, cresciuto in Australia da una famiglia adottiva, decide di provare a rintracciare sua madre e i suoi fratelli. Nonostante non ricordi il nome del suo villaggio, con pazienza e determinazione infinite, trascorre il suo tempo a esaminare attraverso Google Earth ogni linea ferroviaria indiana, fino a trovare un luogo familiare. Ma per scoprire se quell'immagine sfocata è veramente casa sua c'è un solo modo. Andarci di persona. Lion. La strada verso casa è una storia commovente e intensa che ha conquistato il mondo e ora è diventata un grande film prodotto dalla Weinstein Company e diretto da Garth Davis con Nicole Kidman, Rooney Mara, David Wenham e Dev Patel nei panni di Saroo Brierley. Già pubblicato da Fabbri editori con il titolo "La lunga strada per tornare a casa".
12,00

Il Moro. Gli Sforza nella Milano di Leonardo

di Carlo Maria Lomartire

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 255

Agli occhi del lettore contemporaneo la storia del Ducato di Milano che fa seguito alla morte di Francesco Sforza risulta piena di avventure, lotte di potere, intrighi e misteri, e proprio per questo straordinariamente avvincente. Ce lo ricorda Carlo Maria Lomartire in questo secondo volume della sua trilogia dedicata a una delle più potenti dinastie del Rinascimento italiano. Se infatti è noto e acclarato che Galeazzo Maria, primogenito e successore di Francesco, rimase vittima di una congiura tanto da essere assassinato sul sagrato della basilica milanese di Santo Stefano, il macabro sospetto che suo figlio Gian Galeazzo Maria, legittimo erede, fosse morto avvelenato continuò a circolare per lungo tempo, dentro e fuori la corte milanese. Gettando un'ombra sul personaggio più spregiudicato e cinico della famiglia, Ludovico Sforza, detto «Il Moro» per la carnagione olivastra, la capigliatura corvina, gli occhi neri e fiammeggianti. Uomo di intelligenza sfolgorante, dotato di una sottile sensibilità politica e animato da un'ambizione insaziabile, Ludovico riuscì a fare di Milano oltre che una delle città più ricche, vivaci e ammirate d'Europa, un'invidiata capitale della creatività e della cultura. Fu proprio negli anni della sua reggenza che Milano accolse - insieme al Bramante e a tanti altri artisti, poeti e letterati - il genio di Leonardo da Vinci. Qui il pittore toscano attese ad alcune delle sue opere più celebri: dalla "Dama con l'ermellino" (che altro non era che il ritratto della bella e sensuale Lucia Gallerani, amante del Moro), all'"Ultima cena", dalle costruzioni di macchine militari alla realizzazione del sistema di irrigazione dei Navigli, fino al progetto, rimasto incompiuto, di un colossale monumento equestre in onore del capostipite Francesco Sforza (il famoso "Cavallo di Leonardo"). Sullo sfondo, intrecciata a elementi narrativi che permettono al lettore di cogliere tutte le coloriture psicologiche dei protagonisti dell'epopea sforzesca, gli avvenimenti più importanti, rigorosamente documentati, che attraversano l'Italia del XV secolo: dalla congiura fiorentina dei Pazzi alla battaglia di Fornovo, dall'elezione di papa Giulio II alla discesa di Carlo VIII di Francia. Grazie a una descrizione dei fatti puntuale e scrupolosa, ricca di dettagli e notizie, il libro di Lomartire ci guida alla comprensione di un'epoca irripetibile della nostra storia, dentro la quale si possono rintracciare, insieme ai pregi e ai difetti del carattere italiano, le radici delle fortune e delle virtù della Milano d'oggi.
20,00

Belìn, che paddock. Storie di corse, piloti e altre pazzie della mia vita

di Carlo Pernat, Massimo Calandri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 283

Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
20,00

Federer. Il genio e la bellezza

di Fabrizio Sandrini

Libro

editore: ULTRA

anno edizione: 2019

pagine: 352

Mentre milioni di fan in tutto il mondo si preparano ad affrontare e a celebrare la fine dell'attività agonistica di Roger Federer, Fabrizio Sandrini - uno di loro - in questa biografia sui generis focalizza l'attenzione sull'ultima parte della carriera del campione svizzero. Le sue gesta sono seguite da vicino, partita dopo partita, volgendo lo sguardo alla performance sul campo per poi invertire il telescopio e puntarlo sulle dinamiche interiori. La struttura del libro poggia su due pilastri: da una parte l'analisi puntuale delle partite giocate, dall'altra le riflessioni esistenziali e filosofiche intorno a questo miracolo sportivo, indiscutibilmente uno dei massimi inveramenti di quella che David Foster Wallace definiva l'esperienza religiosa del tennis. Il tutto calato nel ritmo incalzante delle stagioni, torneo dopo torneo. A unire i capitoli pensano piccoli camei, in cui con veloci pennellate si ricostruisce la storia delle persone e delle dinamiche che hanno avuto un ruolo determinante nella vita di Federer. Un omaggio appassionato alla straordinaria parabola disegnata dal sovrano assoluto del tennis contemporaneo.
19,50

Fermate il capitano Ultimo!

di Pino Corrias

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2019

pagine: 232

È la biografia in prima persona singolare di Ultimo, il colonnello Sergio De Caprio, l'uomo che ha arrestato Totò Riina. È il racconto collettivo dei suoi uomini - Vichingo, Arciere, Omar, Petalo, Pirata, Alchimista -, i suoi cento investigatori invisibili che hanno indagato su mafia, 'ndrangheta, camorra, corruzione a Milano, a Palermo, a Napoli, ma anche nei palazzi del potere. È l'avventura di un carabiniere condannato a morte dalla mafia, che ancora oggi vive clandestino.
16,90

I girasoli di Liliam. La storia vera di Liliam Altuntas da bambina schiava sessuale in Brasile al grande sogno realizzato in Italia

di Teresa Giulia Canone

Libro: Copertina morbida

editore: Fefè

anno edizione: 2019

pagine: 269

Una storia forte, fortissima. E vera. Di Liliam bambina, schiava del sesso in casa nella favela di Recife. Poi in strada e, neppure adolescente, rapita e segregata in una "casa degli orrori". Quindi "esportata" in Germania come un qualsiasi bene di consumo. Infine innamorata, fuggita e risorta a Torino come cake designer e madre di cinque figli. Condizioni drammatiche in cui Liliam ha vissuto per tre quarti della sua vita ed ha voluto raccontare per onorare la memoria dei suoi compagni uccisi prima di diventare adulti. Nella speranza che in qualche modo si possa metter fine a questa mattanza.
15,00

Arigó. Il guaritore dal coltello arrugginito

di John G. Fuller

Libro: Copertina morbida

editore: JOUVENCE

anno edizione: 2019

pagine: 262

In questa vicenda straordinaria esistono dati di fatto inconfutabili che non possono essere messi in discussione neppure dal più ostinato degli scettici. Ze Arigó, il chirurgo-guaritore brasiliano di estrazione contadina, ha operato i suoi pazienti affondando nella carne viva un coltello da cucina o un temperino, trascurando le più elementari precauzioni igieniche, senza causare il minimo dolore, e senza bisogno di emostasi né di punti. Ha scritto a una velocità pazzesca le più complesse ricette di farmacologia moderna, pur non essendo andato oltre la terza elementare e non avendo mai studiato la materia, e formulato accurate e valide diagnosi. Per circa due decenni, si è occupato di oltre trecento pazienti al giorno, senza mai percepire alcun compenso. Arigó è stato un caso unico che non può essere classificato in alcun modo. Tutto ciò che ha fatto rappresenta una realtà inconfutabile: come abbia potuto farlo rimane un mistero e una sfida per la scienza.
20,00

Giacinto Militello. Passione e competenza

di Guido Iocca

Libro: Copertina morbida

editore: EDIESSE

anno edizione: 2019

pagine: 110

"Come tanti della sua generazione Giacinto Militello era un sindacalista, ma era a tutto tondo identificato con la sinistra e la sua missione di rinnovamento sociale. Un rinnovamento per il quale si è sempre battuto, scontrandosi con gli andamenti oscillanti della realtà: mettere la sinistra, nelle sue diverse incarnazioni partitiche, al centro di un progetto di cambiamento resterà una bussola costante delle sue riflessioni. La discussione raccolta da Guido Iocca per questo volume negli ultimi mesi della vita di Militello, individua con chiarezza i tratti di fondo del suo profilo culturale e personale. Una grande attenzione ai fenomeni politici e alla loro evoluzione, un'idea non dirigista del cambiamento e del ruolo della sinistra. Nel contempo la capacità continua di confrontarsi con nuovi temi e specialismi, studiandoli e impadronendosene. Segretario confederale della CGIL, presidente dell'INPS, giudice dell'Antitrust, Militello ha sempre dato prova della sua dote di fondo, che consisteva nel combinare un'intelligente barra politica, mai imprigionata dalle logiche immediate, con una crescita progressiva della competenza tecnica, varia e complessa, eppure necessaria a sorreggere questo disegno; un binomio che nel corso degli anni si è precisato sempre di più come un intreccio tra innovazione economica del Paese e innovazione politica della sinistra italiana." (Dalla prefazione di Mimmo Carrieri)
13,00

Valentina Cortese. Un'attrice intermediale

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 273

Il volume prende in esame la figura divistica di Valentina Cortese, attrice di origini milanesi, che non solo ha saputo affermarsi a livello nazionale, ma è anche riuscita nell'impresa di conquistare Hollywood. In particolare, concentrandosi sul periodo che va dal suo esordio cinematografico dei primi anni '40 fino agli anni '70 del Novecento, momento in cui raggiunge l'apice del successo, si mette in luce come Cortese sia stata capace di passare con successo e senza soluzione di continuità dal cinema al teatro, dalla televisione alla radio.
26,00

Il fallimento dell'impero. Valente e lo Stato romano nel quarto secolo d.C.

di Noel Lensky

Libro: Copertina morbida

editore: 21 Editore

anno edizione: 2019

pagine: 615

Nella memoria collettiva l'imperatore Valente (364-378 d.C.) è indissolubilmente legato alla disfatta di Adrianopoli, battaglia nella quale l'esercito romano venne quasi completamente annientato per mano dei goti e lo stesso imperatore trovò la morte. Questa sconfitta disastrosa imprigionò Valente nel ruolo di governante inadeguato, ignorante e violento, specialmente se confrontato con il fratello Valentiniano, che lo aveva voluto come collega affidandogli la parte orientale dell'impero. In questo libro, che non è una semplice biografia, seguendo le orme di Valente fin dai suoi esordi esploriamo l'impero romano nel tardo IV secolo con le sue feroci dispute religiose tra Cristiani, il tramonto del paganesimo, la pressione dei barbari alla frontiera, l'economia, la società delle grandi capitali Roma, Costantinopoli, Antiochia, ma anche quella delle regioni interne dell'impero.
23,00

Io sono un bandito. Da una conversazione con Rosella Simone

di Rosella Simone, Pancrazio Chiruzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2019

pagine: 205

Criminale indipendente e pianificatore meticoloso, Pancrazio Chiruzzi è uno dei più noti rapinatori della storia recente. Secondo di tre fratelli, è nato a Bernalda, in provincia di Matera, il paese d'origine di Francis Ford Coppola. E la sua quotidianità, fin dall'arrivo a Torino agli inizi degli anni settanta, prenderà presto i contorni di un film, una vita condotta sul filo della illegalità, ideando e realizzando colpi milionari ai danni di banche e uffici postali, tutti con una caratteristica: senza spargimenti di sangue. Inizia l'attività criminale nel 1971: dopo qualche rapina e furto d'auto, assalta la sua prima banca. Da quel momento non si fermerà più, diventando uno dei nomi di spicco della malavita torinese, conosciuto con il soprannome di "solista del Kalashnikov" Da allora ha fatto rapine in Svizzera, Germania, Francia e Belgio. L'ex capo della squadra mobile di Torino, Sergio Molino, lo definisce così: «Non un rapinatore, ma il maestro dei rapinatori italiani. Chiruzzi ha fatto scuola». Oggi "Pan" racconta la sua vita di bandito, in collaborazione con la giornalista e scrittrice Rosella Simone. E la racconta come l'ha vissuta: senza compiacimenti. Ricorda le tappe della sua vita e del suo "lavoro" con un linguaggio ruvido e diretto, che a volte diventa delicato, quasi poetico, altre duro come una lama, dove la volgarità non ha spazio, e se diventa necessaria, la pronuncia quasi con pudore.
16,50

Lady Tabata. La regina della notte

di Barbara Delmastro Meoni

Libro: Copertina morbida

editore: Golem Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 140

"Sono cresciuta in una media e strana borghese famiglia italiana. Mia madre, bellissima donna, cresceva i figli e dava lustro al mio babbo che in cambio l'amava tanto, ma così tanto che la tradiva anche un po' con la sua migliore amica e segretaria. Un classico no? Io mi vedevo piuttosto bruttarella, anche se i miei compagni di scuola mi vedevano bellissima. Capelli lunghi, magra magra, altissima, 1,75 a 15 anni, occhi e bocca grandi, e in più mia madre mi vestiva come una cretina, o forse si usava così: scarpe basse di vernice nera, calze al ginocchio bianche, gonna sopra il ginocchio nera, camicia bianca e, quelli non potevano mancare, gli occhiali da vista con il cerotto su una lente perché avevo pure l'occhio storto. Che ne dite, rendo l'idea?". Così Barbara Delmastro Meoni si presenta al suo pubblico, con un'autobiografia ironica e graffiante che ancora una volta la rende sempre più Lady Tabata - la regina della notte, perché, come dice lei, "tutte le donne sono regine". Prefazioni di Piero Chiambretti e Luca Abete.
15,00

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