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Biografie e storie vere

Steve Jobs. Una biografia illustrata

di Kevin Lynch

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 272

Innovatore. Anticonformista. Geniale. Come Steve Jobs ha rivoluzionato il mondo. Una guida illustrata alla vita e all'operato di uno dei più influenti innovatori del Ventunesimo secolo. Questa biografia grafica, ricchissima di informazioni e curiosità, esplora lo straordinario talento e la genialità di Steve Jobs attraverso schede e illustrazioni originali di grande impatto visivo. Dagli esordi come venditore, che posero le basi per il suo successo, alla competizione con Bill Gates e alla continua spinta verso l'innovazione, questo libro ripercorre le appassionanti - benché purtroppo brevi - vicende del pioniere della tecnologia che ha cambiato profondamente il nostro modo di comunicare e, soprattutto, di vivere. Questa è una pubblicazione non ufficiale e non è avallata, promossa, approvata, autorizzata o connessa in alcun modo a Steve Jobs o a chi lo rappresenta, alla sua azienda o a qualunque altra persona ed ente a lui correlati.
24,90

Una vita da libraio

di Shaun Bythell

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 380

Dal cliente che entra per complimentarsi dell'esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d'acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli più assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l'esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare.
13,00

Io sono dinamite. Vita di Friedrich Nietzsche

di Sue Prideaux

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 525

Quando l'8 gennaio 1889 Franz Overbeck entra nella stanza di Friedrich Nietzsche, lo trova rannicchiato sul divano, impegnato in apparenza a correggere il suo "Nietzsche contra Wagner". In realtà non è così: il filosofo ripete i gesti necessari per la lettura - la carta a una certa distanza dal naso, gli occhi che scorrono da sinistra a destra - ma non sembra più in grado di decodificare le sue stesse parole. Overbeck è un uomo silenzioso, solido, poco avvezzo alle manifestazioni emotive, ma quando vede in quello stato mentale il suo amico e collega dei tempi universitari a Basilea si sente mancare le gambe. Solo un anno prima in "Ecce Homo", destinato a uscire postumo, Nietzsche si descriveva in tutt'altro tono: «Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme - una crisi quale non si era mai vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza. Io non sono un uomo, sono dinamite». Sembrerebbe solo il passaggio oltre la linea d'ombra della follia, ma tutta la vita di Nietzsche si gioca su questa doppiezza: da un lato il filosofo iconoclasta, l'ordigno umano pronto a far saltare tutti i dogmi morali, religiosi e istituzionali di fine secolo; dall'altro l'anima vacillante attratta magneticamente dagli abissi dell'irrazionale in cui, per una tragica ironia, finirà per cadere. Ed è su questa antinomia che Sue Prideaux costruisce la biografia del primo maestro del sospetto, l'innesco intellettuale che contribuì a far esplodere in tutta la sua energia il Novecento. Io sono dinamite è il ritratto di un uomo che presentiva il proprio tramonto precoce ma proprio per questo era scosso da un intenso impulso vitale. E infatti i disturbi alla vista e le emicranie lancinanti, in parte all'origine del suo stile ellittico e oracolare, non gli impedirono di esordire come enfant prodige della filologia classica e conquistare presto il campo della filosofia. Allo stesso modo, il suo carattere ispido non gli proibì di costruire i legami che ne hanno intessuto l'esistenza: dal rapporto edipico e burrascoso con Richard Wagner al ménage à trois intellettuale col filosofo Paul Rée e la fascinosa Lou Salomé, una delle più brillanti future allieve di Freud, fino al vincolo doloroso di affetti con la sorella Elisabeth, custode e insieme "traditrice" del suo lascito letterario, sulle soglie del grande malinteso nazista che ha determinato la fama - e l'infamia - postuma del geniale ideatore del superuomo.
30,00

Diario di tonnara

di Ninni Ravazza

Libro: Copertina morbida

editore: Addictions-Magenes Editoriale

anno edizione: 2019

pagine: 334

Un diario ideale che ripercorre i venti anni (1984-2003) in cui Ninni Ravazza è stato il sommozzatore della tonnara di Bonagia, una delle più produttive e rinomate del Mediterraneo. Per ciascuna giornata dei tre mesi della pesca, l'autore ha scelto la stagione in cui è avvenuto qualcosa di particolare, rispettando la cronologia quotidiana ma muovendosi liberamente avanti e indietro negli anni. Storie di navigazioni sulle barche tradizionali della tonnara, immersioni quotidiane per controllare se nella notte fossero arrivati nuovi pesci e non piuttosto il temuto bistinu, lo squalo che distrugge tutto, oppure per recuperare i tonni impigliatisi nel castello di reti. Episodi di volta in volta buffi, tragici, inquietanti o dal sapore magico, che raccontano di uomini e tonni, dell'attesa, delle disgrazie e delle mattanze abbondanti, con il linguaggio asciutto e colorito ascoltato sulle barche o in banchina, una lingua antica e assolata che è parte essenziale della storia della tonnara. Tra fatti straordinari e semplici affreschi di vita, esaltazioni e sconfitte, speranze e delusioni, il libro regala il senso di quanto è avvenuto in quei vent'anni e catapulta il lettore all'interno di un mondo ricco di fascino che sembra ormai destinato a una malinconica scomparsa.
20,00

Ebrei riluttanti

di Sandro Gerbi

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 160

Un libro controcorrente, in cui Sandro Gerbi non è andato alla ricerca delle proprie radici ebraiche, bensì si è concentrato sul processo inverso: ovvero sulla graduale secolarizzazione della sua famiglia nel corso del Novecento, attraverso l'abbandono della fede avita e della comunità ebraica fino alla ricorrente pratica dei matrimoni misti. Senza nostalgie, ma anche senza alcun rifiuto della propria ascendenza. Il racconto inizia con il 1938, anno in cui il padre dell'autore, lo storico ed economista Antonello Gerbi, dovette lasciare l'Italia per il Perù a causa della legislazione razziale. Analoga la sorte dei suoi due fratelli (entrambi già affermati, l'uno come giornalista sportivo e l'altro come medico), che trovarono riparo negli Stati Uniti. Con una scrittura vivace e ricca di aneddoti, l'autore ripercorre poi le vicende 'ebraiche' che lo hanno lambito nel corso del tempo: la nascita in Perù nel '43 per via dell'esilio del padre, il rientro in Italia nel '48, la sopravvivenza di uno specifico 'lessico famigliare', un viaggio in Israele nel dicembre '67, alcuni incontri decisivi (con l'esperto finanziario Renato Cantoni, il filosofo Lukács, i giornalisti Stille e Montanelli, l'agente letterario Linder). Fino al commovente primo ritorno a Lima nel 2010, 62 anni dopo esserne partito. Il volume è infine impreziosito da un album fotografico, che attinge a numerosi archivi privati.
16,90

Nato per non correre

di Salvo Anzaldi

Libro: Copertina morbida

editore: CasaSirio

anno edizione: 2019

pagine: 288

È possibile correre i 42 km della Maratona di New York con un ginocchio in titanio e una malattia considerata sinonimo di immobilità? Sì, e ce lo ha dimostrato Salvo Anzaldi, il 1 novembre 2015. Salvo è un giornalista, un appassionato di calcio e un fan sfegatato di Bruce Springsteen. Ma soprattutto Salvo è emofilico. Questo vuol dire che anche la caduta più banale può avere conseguenze molto serie: i versamenti delle articolazioni portano le cartilagini a consumarsi e le ossa a modificarsi, e mentre il dolore aumenta le possibilità di movimento diminuiscono. La cosa migliore, per Salvo, sarebbe stata vivere una vita al riparo da ogni possibile trauma. Quella che racconta in questo libro, però, è una storia diversa, la storia di una persona che non ha mai voluto rinunciare a nulla, neanche a una singola, devastante partita di calcetto, a un viaggio dall'altra parte del mondo o, perché no, a essere il primo emofilico a correre la maratona più famosa al mondo. Una corsa per dimostrare a se stesso e a ogni singolo emofilico che nessuna sfida è troppo grande da non poter essere affrontata e che, se ci credi, puoi arrivare dove non avresti mai nemmeno osato sognare.
16,00

Il tempo di Adriano Olivetti

di Furio Colombo, Maria Pace Ottieri

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Comunità (Roma)

anno edizione: 2019

pagine: 183

Intervistato da Maria Pace Ottieri, Furio Colombo parte dall'esperienza olivettiana, fondamentale per la sua formazione professionale e umana, per raccontare non solo il tempo di Adriano Olivetti, ma anche il nostro. I grandi cambiamenti sociali, politici ed economici si intrecciano con una vicenda personale che è anche la rievocazione di un fenomeno unico e irripetibile della storia italiana, ancora capace di avere un ruolo di primo piano nell'attualità.
15,00

Il professore di segreti. Mistero, medicina e alchimia nell'Italia del Rinascimento

di William Eamon

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 359

Ambientato nell'Italia del tardo Rinascimento, questo libro esplora la medicina e la cultura dell'epoca attraverso la vicenda biografica del primo "medico delle celebrità", Leonardo Fioravanti. William Eamon - che per questo libro è stato candidato al Premio Pulitzer - segue i numerosi viaggi di Fioravanti attraverso l'Italia e l'Europa, guidandoci in un mondo in cui medici, maghi, alchimisti e ciarlatani si confondono. Ne emerge un affresco che non mancherà di appassionare quanti fra i lettori s'interessano di Rinascimento e in particolare di storia della medicina.
17,00

La Bosnia e il rinoceronte di pezza. Alima e altre voci

di Pietro Aleotti

Libro: Copertina morbida

editore: Infinito Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 75

Testimonianze in presa diretta, lacrime e speranze in un libro in cui al centro non vi è la guerra, ma le donne, e in cui una di loro, Alima, si erge come protagonista grazie alla sua voglia di andare avanti per fare sì che il dialogo prevalga sulla violenza, la vita abbia la meglio sulla morte. C'è un doppio piano narrativo in questo libro, che cerca un linguaggio nuovo, in bilico tra teatro civile e racconto: la ricostruzione dei fatti che sconvolsero la Bosnia Erzegovina durante la guerra d'inizio Anni '90 è squarciata dalle pagine in cui Alima tratteggia il suo personale percorso di superamento del dolore. Alima non rappresenta solo se stessa, è il simbolo di tutte le donne bosniache che hanno vissuto sulla propria pelle l'intero campionario degli orrori di un conflitto ancora oggi quanto mai attuale. "Aleotti ricostruisce le ragioni, le motivazioni e le conseguenze di una storia collettiva, dando vita a un teatro di narrazione che è allo stesso tempo teatro civile, nel quale l'autore si fa carico di trasmettere qualcosa che oggi diventa sempre più sottile: la memoria dei fatti". (Simona Silvestri)
12,00

Marta di Betania. Dai testi alle immagini

di Chiara Macor

Libro

editore: EFFATA

anno edizione: 2019

pagine: 192

Attorno al 1598 Caravaggio dipinge un quadro che passerà alla storia con il titolo Marta rimprovera Maria Maddalena per la sua vanità: un'opera davvero unica nel suo genere, che segna un momento di svolta nella tradizione iconografica. Ma cosa ha trasformato Marta da sorella di Maria di Betania, come leggiamo nei vangeli, a sorella della Maddalena? E, soprattutto, quali sono stati gli elementi scatenanti di questa e di altre invenzioni iconografiche che la riguardano, come quella che la vede combattere contro un drago? Prendendo le mosse da un'analisi delle fonti evangeliche e letterarie, il libro tenta di dare una risposta a molti degli interrogativi che ruotano intorno a questa importante figura femminile - l'unica donna a cui nei vangeli viene attribuita una dichiarata professione di fede - e mette in luce un mondo intricato e interessante. Una storia in cui l'arte diviene un riflesso non solo della fede, ma di tutte quelle componenti politiche e culturali che, nel corso del tempo, hanno mutato i caratteri, le simbologie e le attese su Marta, colei che «accolse Gesù nella sua casa». Prefazione di Tomaso Montanari.
16,00

Vita di Rossini

di Stendhal

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2019

pagine: 405

Entrato in Italia al seguito di quelle armate francesi che ne avrebbero depredato palazzi e città, il giovane Stendhal scoprì nella musica la propria vera vocazione. Come un superbo teatro d'opera, l'Italia gli avrebbe offerto una gamma infinita di suggestioni, un modello di grandi gesta, un campo di passioni, e quelli che egli chiamò i "sentimenti teneri". La "Vita di Rossini", al pari di altre opere affascinanti di Stendhal e soprattutto dei suoi romanzi e racconti italiani, è il diario di questo incontro. Definendola un non-libro, arrogandosi il diritto di contraddirsi, di essere parziale, di sbagliare persino, montandola pagina per pagina con la registrazione degli umori più imprevisti e imprevedibili, egli ci ha così lasciato l'appassionata difesa di una civiltà che stava ormai scomparendo. Il mondo dell'opera, quello dei dilettanti di musica, degli "amateurs", quello del bel canto - mondi dei quali la musica di un genio folgorante come Rossini sembra costituire l'ultima incarnazione - diventano così pura utopia, sogno intravisto e non realizzato. Scrive Bruno Cagli nella sua prefazione: «La fonte è la testimonianza diretta del successo di Rossini, il risultato della registrazione di ciò che si diceva, ciò che si pensava, ciò che si discuteva. Se non dilettante a pieno titolo, Stendhal acquisisce il merito di perpetuare ciò che il dilettante prova. Il fascino della 'Vita di Rossini' sarà questo: aver visto, giudicato il fenomeno non con l'occhio analizzatore del tecnico e di colui che viene dopo, ma con il gusto e gli scarti di chi lo vede apparire occasionalmente sulla pagina della vita. Nella peregrinazione nella terra dei geni alla ricerca di un loro estremo esemplare, Stendhal si era imbattuto in Rossini. E si era accinto a fermare l'evento con la voce appassionata di quanti altri in Italia assistevano, dall'alto della loro passione per la musica e il bello, a quel medesimo fenomeno». Non biografia dunque, ma diario dell'immaginazione, pamphlet, atto di amore e di fedeltà a ciò che egli stesso definì "la mia follia" e che aveva ritrovato nelle pagine più alte delle opere buffe di Cimarosa e di Rossini: leggibile e godibile al pari di quella Certosa di Parma della quale costituisce un vero e proprio pendant.
27,00

Diciannove donne

di Samar Yazbek

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 331

«In questo libro le donne non pretendono di possedere la verità» scrive Samar Yazbek accingendosi a lasciare la parola alla voce e allo sguardo delle sue testimoni. Le storie da lei raccolte dall'inizio della guerra civile siriana nel 2011 sono di donne provenienti da famiglie della classe media, mogli, studentesse universitarie, insegnanti, giornaliste. Quasi tutte per sfuggire alla persecuzione e alla morte sono uscite dalla Siria e si trovano ora nei paesi confinanti o in Europa. Consapevoli che non faranno mai ritorno in patria vivono immerse in una forte nostalgia e in una grande costernazione per la perdita di umanità e per le tragiche condizioni in cui versa oggi il loro paese, diviso e abbandonato anche dalla comunità internazionale. La repressione, l'obbligo di indossare il velo integrale, il divieto di partecipare alle manifestazioni o di uscire di casa nelle zone controllate dagli islamisti radicali; il racconto delle scuole clandestine per i bambini, le battaglie quotidiane per la scarsità del cibo, la mancanza perenne di elettricità e di connessione internet; gli ospedali improvvisati, le carceri dove vengono inflitte torture fisiche e psicologiche, la fuga dai bombardamenti, dalle armi chimiche lanciate sulla popolazione. Le diciannove donne, e una moltitudine come loro, hanno vissuto tutto questo, e in coro unanime si chiedono come sia possibile che una «rivoluzione» possa avere portato un tale peggioramento delle condizioni di vita: il prima era molto meglio dal punto di vista della libertà individuale. Sul banco degli accusati siede il potere maschile, cieco e autoreferenziale, qualunque esso sia: quello della dittatura di Assad, dell'Esercito siriano libero, del Fronte al-Nusra e di Da'esh, mescolato alla secolare questione della convivenza, in una regione di cristiani, drusi, alawiti e musulmani sunniti. Yazbek ha scritto queste pagine per «responsabilità morale e patriottica nei confronti delle vittime, per rendere loro giustizia e risarcirle in qualche modo, che è poi l'aspetto più importante della nostra guerra contro l'oblio». Chi leggerà questo libro saprà di aver accolto una parte di questa eredità.
16,00

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