Biografie e storie vere

Giovanni Botero

di Alice Raviola Blythe

Libro

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2020

pagine: 272

18,00

Anne Brontë, la gemella minore

di Beatrice Solinas Donghi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Canneto

anno edizione: 2020

pagine: 160

Questo testo della Solinas Donghi dà voce alla sorella Brontë "minore", non solo per età anagrafica. L'autrice, avvalendosi anche di testimonianze tratte da lettere dell'epoca, ripercorre l'intera biografia di Anne, dall'infanzia ricca di immaginazione alla devozione della gioventù, dalle prime poesie al tanto osteggiato "La signora di Wildfell Hall". Il ritratto che ne esce è quello di una giovane donna dalla mente acuta e sensibile, profondamente legata alle due sorelle più celebri, ma capace di portare avanti una propria individualità e un'autonomia letteraria che per molto tempo ha fatto fatica a venire riconosciuta.
15,00

Fra terra e cielo. Vita di Daniele stilita

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2020

«Quando tirarono giù la ringhiera, lo trovarono con le ginocchia piegate al petto, le cosce attaccate ai talloni e ai polpacci. E dopo che il suo corpo venne disteso a forza, ci fu uno scricchiolio d'ossa sì da pensare che fosse andato in pezzi; ma una volta disteso, non mancava assolutamente nulla, anche se i piedi erano consumati dalle infezioni e mangiati dai vermi. La massa dei capelli che scendeva dal capo era divisa in dodici trecce, ciascuna delle quali lunga quattro cubiti; allo stesso modo anche la barba era divisa in due, e ciascuna treccia era lunga tre cubiti; tutto questo lo vide la maggior parte degli uomini devoti a Cristo. Lo rivestirono con una tunica di pelle, come era suo costume, e, portata una tavola, la collocarono sulla colonna ed egli fu deposto sopra di essa».
21,00

Nietzsche. L'apolide dell'esistenza

di Massimo Fini

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 432

Esiste un'ampia bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra. Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria. Con l'approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini restituisce in un'opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un'epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.
12,00

Ho sempre detto noi. Lucía Sánchez Saornil, femminista e anarchica nella Spagna della Guerra Civile

di Michela Cimbalo

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 384

Lucía Sánchez Saornil (1895-1970) è stata una militante anarchica e femminista spagnola. Nel 1936, in piena guerra civile, ha fondato Mujeres Libres, un'organizzazione di sole donne forte di più di 20.000 aderenti, che si è posta all'avanguardia nelle lotte di liberazione femminile. Giornalista, reporter di guerra e poetessa, nei suoi versi ha cantato l'amore e il desiderio omosessuale e le speranze di trasformazione sociale. Grazie a un'approfondita ricerca d'archivio, questo volume ne ricostruisce la complessa biografia, che si interseca con settant'anni di storia della Spagna, segnati dalla guerra civile, dall'esilio repubblicano e dalla dittatura franchista.
35,00

Paolo Treves. Tra esilio e impegno repubblicano (1908-1958)

di Francesca Fiorani

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 320

Intellettuale con una vocazione per la politica, Paolo Treves è stato attore e testimone di momenti chiave del Novecento. Figlio del socialista Claudio Treves e cresciuto in un ambiente di saldi valori antifascisti, subisce i colpi inferti dal regime a molti dei suoi cari. L'esilio segna drammaticamente la sua famiglia e la sua vita, e tuttavia, anche se interra inglese, non cessa di denunciare i crimini del fascismo, impegnandosi in diverse attività di propaganda: la sua voce si fa sentire sulla stampa e alla radio. Lavora infatti, come speaker e come autore, alla Bbc, per le trasmissioni di Radio Londra. L'ambiente dell'emigrazione antifascista - esplorato in dettaglio nel volume - si rivela per lui un contesto non solo pieno di difficoltà ma anche ricco di opportunità di crescita: qui infatti matura una propria idea politica, destinata ad accompagnarlo al rientro in Italia, negli anni di costruzione della Repubblica, che lo vedono protagonista prima alla Costituente e poi alla Camera. Molte delle tematiche elaborate durante l'esilio, come l'attenzione alla dimensione europea e la lotta contro i totalitarismi, diventano cardini del suo percorso di deputato e di studioso.
28,00

La morte mi fa ridere, la vita no. Maledetti e dimenticati della canzone italiana

di Elisa Giobbi

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2020

pagine: 240

Quattordici artisti italiani, sette "maledetti" (Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Luigi Tenco, Franco Califano, Gabriella Ferri, Mia Martini e Rino Gaetano) e sette "dimenticati" (Daniele Pace, Ugolino, Franco Fanigliulo, Enzo Del Re, Stefano Rosso, Guido Toffoletti e Massimo Riva), accomunati dal divario tra grande talento e poca fortuna. Le loro gesta artistiche e umane sono raccontate in queste pagine attraverso testimonianze e interviste e in una veste narrativa che finalmente rende merito ai grandi artisti sfuggenti, ingiustamente snobbati, ignorati o cristallizzati nella loro condizione di eterni outsider, di cantanti non allineati verso cui noi tutti - musicisti e musicofili - abbiamo accumulato un debito. "Dobbiamo pagar pegno a Piero Ciampi" disse Fabrizio De André. Gli fece eco Guccini: "Tutti noi cantautori dobbiamo a Buscaglione l'invenzione di un nuovo genere musicale". Questo libro è un tardivo ma doveroso omaggio diretto a quei poeti che hanno arricchito di suggestioni, ombre, intuizioni, sfumature o innovazioni la storia della canzone italiana dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, nei suoi decenni di maggior splendore, e l'hanno fatto nonostante le traversie di esistenze spesso brevi, sfortunate, sbilenche oppure troppo intense, senza mezzi termini, comunque malate, ferite. Autori controcorrente e controversi, maledetti dal destino ma benedetti dalle muse, dimenticati indimenticabili in eterno credito. Con i contributi di Attilio Pace, Vito Vita, Timisoara Pinto, Giò Alajmo e Claudia Riva.
17,50

Galla Placidia. Ostaggio. Regina dei Visigoti. Imperatrice d'Occidente

di Gabriele Galanti

Libro: Copertina morbida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2020

pagine: 100

Le vicende della vita di Galla Placidia, nota al grande pubblico per il celebre Mausoleo a Ravenna, sono simili alla trama di un romanzo o di un film: nel corso di peregrinazioni lungo migliaia di chilometri (da Roma alla Calabria, poi verso la Francia e la Spagna) prigioniera dei Visigoti, si innamora del loro re, lo sposa e diviene la regina di questo popolo - lei, figlia di un imperatore romano. Pochi anni dopo diventa imperatrice e regge l'impero per anni. Vicende pubbliche e passioni, molto forti, private. Una trama da romanzo. Il volume è corredato da 30 ampie foto a colori.
12,00

Il «vizio assurdo». Storia di Cesare Pavese

di Davide Lajolo

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 560

"Il vizio assurdo" è forse il libro più autentico che sia stato scritto su Cesare Pavese perché è il libro di un amico. L'ultimo messaggio lasciato all'albergo Roma di Torino, sulla prima pagina di "Dialoghi con Leucò", accanto alle sedici bustine di sonnifero sul comodino, era stato quello di non fare troppi pettegolezzi. Soltanto uno che era nato nelle stesse colline e che gli voleva veramente bene avrebbe potuto prendersi cura della sua memoria con tutto il pudore, la sensibilità e il coraggio necessari, perché lo sentiva come «un atto di riparazione». È il compito che si assunse Davide Lajolo: ripercorrere la vita di Pavese dalle Langhe dell'infanzia al leggendario liceo D'Azeglio, da via Biancamano al confino; risalire a ritroso nel suo talento e nelle sue ombrosità; rivelarne il bisogno di una casa, il desiderio di tenerezza, le tremende delusioni; riesaminare le sue opere, il male di vivere, l'angoscia per la donna, il vizio della scrittura e il suicidio. Nel tentativo di rispondere a una domanda ineludibile: «Potevamo fare di più, allora, quando viveva accanto a noi?» ne venne fuori un racconto di cui si avverte ancora tutta l'urgenza e il coinvolgimento e che disegna la mappa di un'intera generazione e delle sue tragedie. Soltanto un amico poteva affrontare questa storia a occhi aperti, senza arretramenti né finzioni, e restituircene fino in fondo la verità più intima.
21,00

Ho scelto di arrampicare

di Chris Bonington

Libro: Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2020

pagine: 280

Negli anni Sessanta qualcuno cominciò a scrivere una grande pagina dell'alpinismo moderno, ma pochi osservatori se ne resero conto. Era difficile immaginare che sulle piovose colline della Gran Bretagna stesse crescendo una formidabile generazione di alpinisti. Li ritroviamo in questo libro: Hamish Mac-Innes, ascetico e selvaggio, l'imperturbabile Whillans dalla battuta tagliente, e tanti altri. Sono i compagni di cordata di Chris Bonington che racconta i suoi primi passi sulle basse e aspre montagne del Galles e della Scozia, le prime scalate sulle Alpi, le prime spedizioni in Himalaya. E poi le grandi salite e la decisione di abbandonare la carriera nel mondo degli affari per dedicarsi alla montagna a tempo pieno. Bonington diventerà il più famoso alpinista inglese e scriverà molti libri di successo, ma raramente ritroverà la freschezza di questa autobiografia.
17,00

Vincere a Roma. L'indimenticabile impresa di Abebe Bikila

di Sylvain Coher

Libro: Copertina morbida

editore: 66th and 2nd

anno edizione: 2020

pagine: 144

Roma, sabato 10 settembre 1960, penultimo giorno dei Giochi olimpici e ultimo del calendario etiope. Sulla linea di partenza i corridori si scaldano in attesa del colpo di pistola che sancirà l'inizio della maratona. Tra loro un atleta sconosciuto, serio in volto e taciturno. È scalzo. Il suo nome è Abebe Bikila, caporale della guardia reale del negus. È lì per vincere, e vincerà. Due ore, quindici minuti e sedici secondi di corsa sui sampietrini della via Sacra, l'asfalto rovente della Colombo, il basolato di via Appia, accarezzando a piedi nudi il selciato della Città Eterna come fosse la terra dei suoi altopiani. «Vincere a Roma sarà come vincere mille volte» aveva detto l'imperatore Hailé Selassié, una rivalsa a ventiquattro anni dalla presa di Addis Abeba a opera delle truppe di Mussolini. E così Abebe corre, misura il ritmo delle falcate, risparmia il fiato, ascolta i muscoli che vibrano e mordono il freno in attesa dello sprint finale. Ad accompagnarlo la sagoma sfocata del grande Emil Zátopek e un uomo in carne e ossa, pettorale 185, misterioso contendente con cui percorrerà appaiato più di venticinque chilometri per poi staccarlo nel finale e andare da solo verso il trionfo. Un oro olimpico che incorona non soltanto Abebe ma l'intero continente africano in un'epoca in cui gli imperi coloniali si stanno sfaldando e si alza forte il grido dell'indipendenza. Accordando la sua prosa al passo instancabile del maratoneta, Sylvain Coher s'insinua nella mente di Bikila sotto forma di Piccola Voce e racconta dall'interno una delle imprese più memorabili nella storia dello sport: l'epopea del corridore scalzo, la nascita di una leggenda.
16,00

Alonso. Il corridore

di Veronica Vesco

Libro: Copertina morbida

editore: Kenness Publishing

anno edizione: 2020

pagine: 160

Alonso. Un astro, un'eccellenza, che purtroppo non riesce a scrollarsi di dosso l'ombra dell'eterno incompiuto. Un talento indiscusso che porta sulle spalle il peso gravoso di troppi luoghi comuni. Personalità difficile da gestire, pilota incapace di fare squadra, uomo controverso che mette zizzania. Invece Fernando è molto di più. È fiamma e passione, dedizione e ragione. È la struggente parabola di chi vive in preda al demone della sfida, dell'eroe mai sazio che combatte il destino, sempre pronto a rialzarsi e a reinventarsi per rincorrere nuove opportunità. È la storia di chi viene dal nulla e rischia tutto, di chi sa intraprendere strade diverse, in barba a quella principale che rimane sbarrata dal destino. È un personaggio condannato a un perpetuo confino, che sconta un'eccessiva dose di autenticità. Ironico e laconico, presuntuoso e orgoglioso. Scomodo come tutti quelli che osano, che non dosano le parole a favor di popolo. Iconico e indomabile, grandioso e inarrestabile, potente come coloro che ardono del sacro fuoco, come quei pochi che non si accontentano di un'esistenza vissuta in difesa. Così Fernando Alonso sceglie di calcare ogni palcoscenico, dalla Formula Uno a Indianapolis, da Le Mans alla Dakar; all'inseguimento di una Tripla Corona che potrà investirlo di un glorioso blasone, ma che sarà comunque meno prezioso rispetto a ciò che ha saputo trasmetterci fin ora: la pura emozione.
15,95

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