Libri Cinema, televisione e radio: Novità e Ultime Uscite | P. 4

Cinema, televisione e radio

Ugo Tognazzi

di Ignazio Senatore

Libro: Copertina morbida

editore: Gremese Editore

anno edizione: 2022

pagine: 280

Anche se viene identificato innanzitutto come uno dei quattro "moschettieri" o "colonnelli" della commedia all'italiana (fu il primo di loro ad andarsene, nel 1990), nel cinema Ugo Tognazzi non si è limitato a questo genere, pur avendovi preso parte con titolichiave, da Il federale a La voglia matta, da I mostri a La vita agra, da Il commissario Pepe ad Amici miei. Ha interpretato 150 film, spaziando dalle farse senza pretese al cinema d'autore; è stato lui stesso regista di 5 film; ha dato un contributo rilevante alla storia, ormai remota, della televisione intelligente e al tempo stesso divertente; è stato una delle ultime stelle del teatro di varietà e rivista. E in mezzo a tutto questo ha trovato anche il tempo di vivere una vita intensa e ricca di piaceri (belle donne, divertimenti, sport, cucina): quella che sognava da ragazzo. Il presente libro - il più ricco e completo mai pubblicato su di lui, realizzato sotto la supervisione dello storico del cinema Enrico Giacovelli - è dedicato non soltanto a tutti i suoi film (trattati a uno a uno con cast e credits verificati, trame, giudizi, interviste, recensioni, battute, fotogrammi), ma anche a tutte le altre attività della sua carriera artistica e della sua vita. Con le sue 800 immagini, perlopiù inedite su carta, e la sua ricchezza di battute da film e spettacoli televisivi, frammenti critici, informazioni, testimonianze, ricordi, è una sorta di enciclopedia piacevole da leggere e da sfogliare su uno dei protagonisti più amati e stimati dello spettacolo del XX secolo in Italia. Prefazione di Pupi Avati.
29,50

Carmelo Bene e altre eresie

Libro: Copertina morbida

editore: Kurumuny

anno edizione: 2022

pagine: 184

Quali le domande e le sfide che Carmelo Bene continua a lanciarci? E quali domande possiamo rivolgere a Carmelo Bene, se assumiamo il punto di vista del Sud? Cosa rappresentano il Sud e il Salento nel suo immaginario? E ha senso oggi interrogarlo con questa prospettiva? Cos'è il Sud del Sud dei santi? Quali i punti di contatto tra Carmelo Bene e la schiera degli eretici meridionali? E chi sono gli eretici meridionali? Su questi interrogativi si è tenuta a Copertino (Le) l'1 novembre 2021, una sessione di lavoro "Carmelo Bene e altre eresie" nell'ambito dell'incontro seminariale "Che fare del Sud?" che ha permesso di scoprire traiettorie comuni o parallele, connessioni sorprendenti e inedite di Carmelo Bene con figure eretiche del Sud: F. Cassano, V. Bodini, E. de Martino, V. Fiore e i tanti eretici espressi dalla cultura meridionale. Questo volume raccoglie gli stimolanti e originali interventi di F. Ceraolo, F. Chiarello, S. De Matteis, A. Errico, P. Giacchè, S. Giorgino e F. Vitelli. A questi si aggiungono sei interviste di F. Ungaro a G. Fofi, all'attore R. Latini, agli artisti L. Presicce, O. Deoro e e M. A. Valdivia, al collaboratore e amico di Carmelo, Matteo Bavera.
15,00

Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative. Catalogo della mostra (Bologna, 1 marzo-16 ottobre)

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2022

pagine: 312

Nel 1962 Pier Paolo Pasolini dedica il suo secondo film, "Mamma Roma", a Roberto Longhi, il professore che gli ha fatto lezione a Bologna vent'anni prima. Pasolini dichiara di essergli debitore di una 'folgorazione figurativa'. Le immagini che Longhi proiettava in aula, i particolari delle opere di Masaccio, avevano folgorato il giovanissimo studente. Questo volume vuole condurre il lettore attraverso gli anni della formazione di Pasolini, pittore e poeta, fino ai suoi esordi cinematografici e alla sua fama di intellettuale e di regista. Ogni film di Pasolini viene rivisto con l'occhio rivolto a quelle 'folgorazioni figurative' della sua formazione. Attraverso il cinema Pasolini ha espresso la trasformazione antropologica dell'Italia, dal dopoguerra agli anni del neocapitalismo borghese. Ma sarebbe impossibile cogliere questa azione politica dell'immaginazione senza capire come le immagini sono diventate la forma stessa del suo pensiero. Un pensiero che trova nel cinema il luogo dove tornano a vivere le memorie di mondi infiniti e lontanissimi. Eppure tutto e nato dalle riproduzioni in bianco e nero che uno studente non ancora ventenne aveva osservato in una piccola aula di via Zamboni a Bologna.
23,00

Pasolini e Bologna. Gli anni della formazione e i ritorni

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2022

pagine: 384

Bologna è la città dove Pasolini è nato (il 5 marzo 1922) ma soprattutto dove ha vissuto la sua intensa formazione. Questo volume intende ricostruire quali siano state le radici della cultura e dell'immaginario pasoliniani, radici che negli anni dei suoi studi liceali e universitari si diversificano fra la letteratura, lo studio della cultura latina e greca, la passione per le arti figurative per il cinema e il teatro. La Bologna della fine degli anni Trenta e dei primi anni Quaranta è il luogo dove Pasolini ha incontrato una figura per lui fondamentale come Roberto Longhi, ma è anche una città sotto il regime fascista, che inizialmente il giovane poeta subisce come riflesso dell'autorità paterna e contro cui si ribellerà. Il libro contiene una vasta scelta di testi giovanili di Pasolini, legati al periodo dei suoi studi, ma anche scritti relativi ai frequenti ritorni nella città natale, per la rivista "Officina", per gli interventi a conferenze e dibattiti e per le riprese di film quali "Comizi d'amore", "Edipo re" e "Salò". Introdotto e chiuso da testi 'storici' di Renzo Renzi, Laura Betti e Fabio Mauri, il volume comprende anche saggi di Marco Antonio Bazzocchi, Stefano Casi, Andrea Cerica, Roberto Chiesi e Anna Tonelli.
25,00

Cartoon heroes. Quarant'anni di sigle TV

di Mirko Fabbreschi, Fabio Bartoli

Libro: Copertina morbida

editore: Kappalab

anno edizione: 2022

pagine: 144

Che differenza c'è tra Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni e L'Ape Maia di Katia Svizzero? Nessuna. Sono entrambi brani che fanno parte della nostra cultura popolare. Con le loro sigle, artisti come Superobots, Rocking Horse, Cavalieri del Re, Mele Verdi, Nico Fidenco, Cristina D'Avena, Giorgio Vanni o Raggi Fotonici hanno scritto pagine importanti della musica italiana. Quella delle sigle è una storia ormai parte di ognuno di noi, che va raccontata e celebrata. Attraverso questo libro scoprirai così cos'è una sigla, quali sono le sue caratteristiche e le sue modalità di composizione, esecuzione e trasmissione, come sono nate e si sono evolute in Italia, e soprattutto chi sono gli eroi della cartoon music, gli autori e interpreti fondamentali che hanno dato lustro a questo genere così unico. Con i contributi di: Vince Tempera (compositore), Andrea Delogu (conduttrice e attrice), Enrico Deregibus (critico musicale), Annalisa Vasselli (Rai Due), Olimpio Petrossi (RCA), Maurizio Merluzzo (doppiatore e YouTuber) e Radioanimati.
15,00

A microfono spento. Il mestiere del producer radiofonico in Italia

di Sara Zambotti, Fabrizia Brunati

Libro: Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2022

pagine: 150

Che mestiere è quello del producer radiofonico? Come in ogni lavoro anche la radio ha le sue figure professionali dietro le quinte, che si muovono a microfono spento per organizzare, scrivere, innovare i programmi. Per la prima volta in Italia esce un libro che è insieme una ricerca fatta da due insider e un diario scritto per dare voce a questo lavoro nascosto. Un racconto in cui convivono tre anime diverse: una scientifica, con una mappatura iniziale degli studi di settore, una narrativa, che si snoda in un diario polifonico scritto da curatrici e curatori del servizio pubblico, e una dialogica, dedicata alle interviste al gotha della radiofonia italiana, ovvero ai professionisti delle dieci emittenti più ascoltate in Italia, disposti a svelarci le loro ricette per una buona radio.
17,00

Fellini & Rol. Una realtà magica

di Franco Rol

Libro: Copertina morbida

editore: Reverdito

anno edizione: 2022

pagine: 464

Negli anni '60 Federico Fellini conobbe Gustavo Adolfo Rol, un enigmatico personaggio dotato di po-teri inesplicabili che ebbe un profondo impatto su di lui, tanto da affermare negli ultimi anni che la sua vita si divideva in "prima di Rol" e "dopo Rol". Il libro ripercorre per la prima volta la loro amicizia e l'influsso che Rol ebbe su alcuni film di Fellini, mettendo in luce numerosi elementi biografici di entrambi mai svelati prima. «Quando incontrai per la prima volta Fellini» scriveva Rol nel 1980 «mi accorsi di quanto acuto fosse lo sguardo del suo "terzo occhio" e di quale abissale fantasia la sua mente fosse capace». Anni prima, nel 1964, Fellini dal canto suo già diceva di Rol: «Certo è l'uomo più sconcertante che io abbia incontrato. Sono talmente enormi, le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene». In seguito ri-peterà, a confidenti ricettivi o giornalisti poco attenti, che la sua vita si divideva in "prima di Rol" e "dopo Rol". Citato spesso di sfuggita, e non sempre in modo appropriato, da critici e biografi di Fellini come "mago Rol" (qualifica usata però talvolta anche dallo stesso Fellini - in una via di mezzo tra Merlino e Mandrake - nonostante fosse al corrente della disapprovazione di Rol) è forse la figura più importante nella vita di Fellini, tanto incompresa quanto probabilmente un po' scomoda, al cuore dei suoi veri inte-ressi sin da quando era bambino: la "magia", il paranormale, le intuizioni dello spirito. Questo perché lo stesso Fellini aveva fatto esperienze reali in tal senso e cercato risposte e conferme per tutta la vita. Viene finalmente approfondita la loro amicizia, mettendo in luce le affinità artistiche, caratteriali ed esistenziali di entrambi e svelando anche numerosi aspetti inediti e significativi delle rispettive biografie.
29,00

The Mandalorian. Star Wars. Lo speciale della stagione due

Libro: Copertina rigida

editore: Panini Comics

anno edizione: 2022

pagine: 80

Lui è il Mandaloriano, il leggendario cacciatore di taglie che si muove ai confini della galassia, dove la Nuova Repubblica stenta a muovere i primi passi e ci sono ancora sacche di resistenza del defunto Impero. Un uomo e la sua missione: proteggere Grogu da chiunque gli voglia fare del male. In questo volume verrà esaminata in dettaglio la seconda stagione della serie TV blockbuster, con foto rare, una completa guida agli episodi, dietro alle quinte e curiosità. Questa è la via.
7,90

La vita è un sogno. Incontri sottovoce

di Gigi Marzullo

Libro: Copertina morbida

editore: Rai Libri

anno edizione: 2022

pagine: 224

Da decenni le interviste di Gigi Marzullo sono un simbolo della programmazione Rai della notte. E anche della serata, da quando Marzullo è ospite a "Che tempo che fa". Il volume intende celebrare questo pezzo di storia della tv pubblica con una raccolta delle più belle interviste di Marzullo, a personaggi come Richard Gere, Monica Vitti, Woddy Allen....
18,00

Si salvi chi può! Cinema, apocalisse e altri disastri

di Giuseppe Ghigi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 144

Gli inizi del Novecento furono segnati da terremoti, eruzioni, massacri bellici che il cinema ha raccontato e documentato alimentando la sensazione collettiva dell'imminente apocalisse. La messa in scena visiva delle catastrofi solleticava certamente il gusto morboso delle platee dei cinema, ma accentuava anche la paura del presente. Il cinema apocalittico è a suo modo l'espressione del trauma della modernità trionfante, la concretizzazione visiva del pericolo immaginato e delle inquietudini sociali. In un certo senso, ciò che questi film fanno è "predire il futuro" mettendolo in scena: non rivelano quel che avverrà, ma quel che potrebbe accadere dilatando iperbolicamente l'immaginazione del rischio.
12,50

Shakespeare e il suo cinema

di Fabrizio Sebastian Caleffi

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 64

Caleffi ama raccontarsi con le parole «Je so' pazzo je so' pazzo/ ho il popolo che mi aspetta/ e scusate vado di fretta/ [...] je so' pazzo/ ed oggi voglio parlare»: di Shakespeare e del cinema da (di) Shakespeare. Caleffi conosce il tema dalle due prospettive, dall'alto e dal basso. E, come ama fare, gioca col Bardo. È come se fosse seduto con lui a un tavolino sorseggiando un aperitivo. È come se gli proponesse dei format diversi da quelli che, da oltre quattrocento anni, diecimila, centomila volte sono stati proposti: profondi, colti, intelligenti, appropriati. È da questi aggettivi che Caleffi intende scappare. Così, in ogni senso e nonsense, le sue incursioni culturali sono piratesche e insofferenti di ogni regola precostituita. Ma c'è del metodo in questo non-metodo. Qui si viaggia in tutte le direzioni fra testi e contesti, in una sintesi di fiction e docufiction, supposizioni biografiche e biografie romanzate, e la prospettiva storica è tutto tranne che cronologica. Il teatrante Caleffi, da narratore, narra. E si mette in gioco, giocando col suo Shakespeare, da attore ad attore, da commediografo a commediografo, da regista a poeta. Ma l'autore, in quella che chiama ouverture, esce dal gioco e dal sogno, ritrova le dimensioni e, in una sorta di excusatio e di promemoria, evoca due momenti apicali della letteratura e dell'incanto: il monologo di Amleto e quello di Antonio nel Giulio Cesare. Naturalmente non tradisce se stesso, li (ri)traduce.
9,00

Agatha Christie dalla pagina allo schermo

di Silvia Stucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 76

Come ha potuto una compita signorina vittoriana di buona famiglia diventare la giallista più celebre del pianeta, il cui nome è ancora oggi sinonimo di geniale rompicapo? Come è possibile che un'amabile signora inglese, in completo di tweed e con l'immancabile filo di perle, per oltre cinquant'anni abbia costruito la sua carriera di scrittrice sul racconto di delitti perpetrati con crudeltà e astuzia? Da quale fervida fantasia creatrice sono scaturite due delle figure di investigatori più famosi e amati al mondo, entrambi "nati anziani", il piccolo belga ossessionato dall'ordine e dalla simmetria, Hercule Poirot, e la vecchia signorina di campagna dall'intuito infallibile, Miss Jane Marple? E quanti attori e attrici si sono cimentati, nel corso dei decenni, a vestire, con maggiore o minore successo, i panni di questi due detective? In questo volume, Silvia Stucchi esamina caratteri e costanti della produzione di Agatha Christie e alcuni fra i suoi più noti adattamenti cinematografici e televisivi, evidenziando quanto poco convenzionale sia stata la personalità di questa autrice e cercando di individuare la chiave del suo imperituro successo.
9,00

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