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Cinema, televisione e radio

Matalo! Dizionario dei film western italiani

di Silvio Giobbio, Marco Morosini

Libro: Libro in brossura

editore: Bloodbuster

anno edizione: 2018

pagine: 384

C'era un volta il cinema western. Grandi praterie, eroi senza macchia, indiani cattivi, fanciulle da salvare, buoni sentimenti. Poi arrivò Sergio Leone. Almeria e Cinecittà, pistoleri sporchi e barbuti, simpatici messicani unti e bisunti, cinismo e violenza. Da "per un pugno di dollari" in poi il cinema del selvaggio ovest si è completamente modificato, grazie (o per colpa) di quei lungometraggi "made in Italy", sporchi, cattivi e senza speranza, ma anche ironici, parodistici, pieni di antieroi dai nomi biblici, da Trinità a Spirito Santo, che si sono succeduti sugli schermi di tutto il mondo per più di un decennio. Qualche centinaio, per l'esattezza. E sono tutti qui. In questo dizionario. Lo spaghetti western è morto. Lunga vita allo spaghetti western.
25,00

Il tritolo e le rose. I miei memorabili anni Novanta

di Maurizio Costanzo

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 130

"Non è vero che gli anni sono tutti uguali. Nella mia vita i Novanta sono stati speciali, anni di tritolo e di rose. Di assurdi boati e di bellissimi fuochi d'artificio." Così Costanzo racconta e celebra un decennio che, rispetto ai precedenti, sembrava il più incolore: se gli anni Sessanta sono stati gli anni del boom, i Settanta gli anni di piombo, gli Ottanta gli anni dell'edonismo, i Novanta sono sempre stati difficili da etichettare, da definire in una parola. Costanzo ne usa due, per i "suoi" anni Novanta. Il tritolo dell'autobomba che doveva ucciderlo, e le rose della storia d'amore con Maria De Filippi. Un amore di cui per la prima volta scrive con sincerità e candore, lui sempre così restio, anche nei suoi libri, a parlare della vita privata. Se quel 14 maggio 1993 l'attentato di Cosa Nostra fosse andato a segno, "la mia vita sarebbe saltata in aria e io non avrei potuto sposare la donna che amavo: Maria". Intendiamoci, Costanzo non si scioglie mai, il suo racconto è asciutto e ironico com'è nel suo stile. Ma proprio per questo è divertente, quando rivela i dettagli del loro primo incontro a Venezia (freddino) o il motivo per cui, grazie alle imperscrutabili trame del destino, lei accetta di spostarsi da Pavia a Roma e di lavorare in tv invece che nelle aule di tribunale Accanto a quello privato, spicca in questo libro anche il Costanzo protagonista e testimone privilegiato della vita pubblica degli anni Novanta, dai Muri che crollano a Berlino fino ai grattacieli che si sciolgono colpiti da voli dirottati nel cuore di New York, e in mezzo tutta una società che cambia. C'è la discesa in campo di Berlusconi, le stragi di mafia, Tangentopoli, e cose più lievi ma non meno rivoluzionarie come l'addio ai gettoni in favore del telefonino, la tv e suoi tormentoni, la globalizzazione, i blog, la rete, le prime serie televisive, la pecora Dolly, l'Aids, il Telesogno e le personalità come Carmelo Bene, Francesco Totti, Enzo Tortora, Federico Fellini e Fiorello, la musica di Franco Bracardi e Demo Morselli, le risate di Enzo Iacchetti e di Ricky Memphis, le denunce di Falcone e Borsellino, l'estro polemico di Vittorio Sgarbi, e tanti altri momenti del nostro costume e della nostra storia raccontati da chi per mezzo secolo ogni sera ha fatto alzare il sipario sull'Italia.
18,00

Stranger things. Piccolo manuale di sopravvivenza

di Matthew J. Gilbert

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 50

Dalla serie culto di Netflix, un libro pieno di fotografie, citazioni e perle di saggezza che ti aiuteranno a sopravvivere a qualsiasi cosa: scuola, relazioni, amicizie e... qualche occasionale discesa in una dimensione parallela!
9,90

Emma Watson. Le principesse sono cambiate

di WATSON

Libro

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 96

Da Hogwarts a Hollywood, il libro che raccoglie foto, segreti e curiosità sulla vita della streghetta più amata di sempre!
13,90

I topi grigi (Ghione, 1918)

di Denis Lotti

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 98

I Topi Grigi è un serial tra i più lunghi prodotti durante il periodo del cinema muto italiano. Creato e interpretato da Emilio Ghione (1879-1930), fa parte della decennale saga di Za la Mort, un apache che si aggira nei bas-fonds di Parigi, iniziata nel 1914. Per la storiografia cinematografica ha da sempre rappresentato un esempio emblematico di cinema popolare, ispirato a diversi generi e sottogeneri letterari e cinematografici, soprattutto d'Oltralpe. Lungo le otto puntate emergono il racconto nero e il poliziesco, l'esotico di Salgari si intreccia al romanzo dumasiano, mentre l'improbabile e l'inverosimile si confondono con alcuni tratti naturalisti e con il bisogno oraziano dell'angolo al quale il protagonista tende, soprattutto dopo ogni metamorfosi che le mirabolanti avventure e disavventure richiedono al nostro eroe: uno Za la Mort in versione ulissiaca.
9,00

Cinema: il destino di raccontare

di Giacomo Debenedetti

Libro

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 381

Se si escludono le bellissime pagine su Charlie Chaplin, il suo attore-feticcio, nel Romanzo del Novecento, il grande affresco di Giacomo Debenedetti sulle forme narrative del secolo breve, manca un capitolo, quello sul cinema, un'esperienza ormai alle spalle. "Cinema: il destino di raccontare" ricompone il capitolo mancante, attingendo dalle riviste letterarie e cinematografiche, e dai quotidiani, un gran numero di interventi che delineano il ritratto inedito di uno dei pochissimi scrittori di cinema in cui il rapporto fra teoria e pratica è forte e incisivo, la concretezza dei riferimenti assolutamente estranea al compiaciuto estetismo dei letterati imprestati al cinema. Il suo territorio d'elezione è il cinema americano, dove la sceneggiatura è in grado di "mettere tutto in movimento". Se grazie alle prodigiose risorse della macchina produttiva tutto funziona, o quasi, il merito va anche agli attori e alle attrici. Sono loro che evocano le intermittenze del cuore. Soprattutto Katharine Hepburn che "ci fa toccare alcuni segni del Destino con la maiuscola. È andata lei personalmente, è andata lei per noi, così fragile e femminile e lieve, a parlare con la Sfinge. È una di quelle che si sono voltate indietro, e tuttavia ritornano a noi. Oh. Euridice!".
25,00

Crea il tuo cartone animato

Libro

editore: TERRE DI MEZZO

anno edizione: 2018

pagine: 87

Disegna il tuo personaggio, immagina che cosa farà, e crea il tuo cartone animato! Dal "precinema" alle tecniche di animazione più fantasiose, questo manuale pratico insegna a giocare con la forma d'arte più amata dai bambini. Imparerai a trasformare l'idea in uno storyboard e dare vita ai personaggi con la stop motion, la pixillation, il cut out, la plastilina, la sabbia o la tecnica classica. I racconti in movimento diventano un flipbook, un taumatropio, uno zootropio, oppure possono essere filmati con lo smartphone per realizzare un vero cartoon. Età di lettura: da 6 anni.
12,90

I miei grandi comici

di Vito Molinari

Libro: Libro in brossura

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 222

Del regista Vito Molinari abbiamo già conosciuto lo spontaneo, affabile talento con cui sa rievocare i ricordi professionali e umani della sua lunghissima carriera. Ora, dopo l'affettuoso omaggio reso alle soubrettes del nostro varietà, Molinari ci propone una carrellata di tutti i comici - e all'appello non manca davvero nessuno - che ha incontrato e con i quali ha lavorato a partire dal 1953 fino a oggi. Intesi in un'accezione quanto mai variegata del termine, che vuole rendere conto del personale estro di ciascun artista, sfilano davanti ai nostri occhi i grandi protagonisti dell'avanspettacolo, del varietà, della rivista, del cabaret e della televisione: Macario e Gilberto Govi, Nino Taranto e Gino Bramieri, Aldo Fabrizi e Carlo Dapporto, Renato Rascel e Peppino De Filippo, ma anche Dario Fo e Paolo Villaggio, Walter Chiari e Gigi Proietti, Cochi e Renato e Paolo Poli, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Un lungo racconto corale all'insegna non solo dell'intrattenimento spensierato ma anche della satira (spesso censurata...), che attribuisce il giusto risalto agli "antenati" della moderna comicità (come Petrolini e i De Rege) e celebra il ruolo della "spalla" attraverso alcuni dei suol magistrali interpreti (come Gianni Agus e Carlo Campaníni). E pagina dopo pagina, tra le storie e i volti di oltre sessant'anni di spettacolo italiano, la figura del "comico" emerge per quella che è realmente: espressione di un'arte tanto difficile e complessa quanto spontanea e liberatoria è la risata che sa suscitare. Prefazione di Gigi Proietti.
22,00

Rimini nel cinema. Immagini e suoni di una storia ultracentenaria

di Gianfranco Miro Gori

Libro

editore: Edizioni Interno4

anno edizione: 2018

pagine: 136

Gianfranco Miro Gori, studioso delle parole del dialetto romagnolo e storico del cinema, in questo libro traccia un lungo percorso ultracentenario di Rimini nel cinema: come è stata rappresentata, quando e da chi, la città romagnola sul grande schermo. Tra le pagine del libro si rincorrono i nomi di grandi del cinema come Pupi Avati, Federico Fellini, Tonino Guerra e Valerio Zurlini, così come luoghi mitici quali il cinema Fulgor o il Grand Hotel, fino ad arrivare alla misteriosa Isola delle Rose e al giovane regista riminese Davide Montecchi. Arricchiscono il libro la filmografia completa e una bibliografia d'autore, oltre a un capitolo scritto dal regista Marco Bertozzi che indaga l'immagine di Rimini nel cinema documentario italiano.
12,00

I riflessi di «Black Mirror». Glossario su immaginari, culture e media della società digitale

Libro

editore: Rogas

anno edizione: 2018

pagine: 280

"Black Mirror" è una serie televisiva antologica in grado di interrogare in maniera radicale il senso del rapporto tra l'uomo, la società e le tecnologie nel tempo presente. Questo volume si propone quale glossario a più voci, con l'obiettivo di interpretare, nelle trame dell'angosciante distopia messa in scena, il mutamento delle culture, dei media e degli immaginari nella società digitale globalizzata in cui viviamo.
19,70

Ennio. Un maestro. Conversazione

di Giuseppe Tornatore, Ennio Morricone

Libro: Libro rilegato

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2018

pagine: 334

Due amici si incontrano e discutono. Discutono del mondo e del loro lavoro, perché non sono soltanto amici, si muovono anche nello stesso universo artistico. Uno realizza cinema, l'altro realizza musiche per il cinema. È così che nascono queste pagine densissime, animate dalle domande di Giuseppe Tornatore, che riportano i suoi lunghi colloqui con Ennio Morricone. Pagine nelle quali il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo dei loro incontri. Ne parlano, lo affrontano, lo rigirano da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che futuro abbia, lo osservano da cineasti, lo osservano da appassionati, lo osservano anche da spettatori. Intrecciano le loro opinioni, i loro racconti, le loro sensazioni. Ogni tanto sembra che i loro ruoli si invertano. Tornatore cerca una sua musica delle immagini, Morricone una misteriosa visibilità dei suoni.
19,50

Il cinema di Guillame Apollinaire. Manoscritti inediti del primo poeta del cinema

di Carole Aurouet

Libro: Libro in brossura

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 96

Guillaume Apollinaire morì il 9 novembre 1918. In occasione dell'importante centenario, in questo volume la ricercatrice e docente Carole Aurouet mette in evidenza un aspetto poco esplorato della sua opera: il cinema, con il quale Apollinaire intrattenne un rapporto denso e appassionato. Affascinato dalle straordinarie possibilità del nuovo mezzo espressivo - e in totale antitesi con l'ostilità moraleggiante manifestata da molti intellettuali del periodo -, il poeta frequentò assiduamente le sale di proiezione, pubblicò dei testi sul cinema e lo inserì nelle proprie creazioni letterarie. Poi, decise di scrivere anche per il cinema. Nel 1917, insieme all'amico André Billy, scrisse una prima sceneggiatura, La Bréhatine. Cinéma-drame en quatre parties (La Bréhatine. Cinema-dramma in quattro parti): storia di un amore infelice declinata in modo molto meno stereotipato di quanto ci si potrebbe aspettare da un soggetto di stampo tradizionale. Una seconda sceneggiatura, scritta dal solo Apollinaire in un piccolo quaderno dalla copertina rossa e ispirata a un'opera di Jules Verne, non fu mai portata a termine: C'est un oiseau qui vient de France (È un uccello che viene dalla Francia), vicenda inserita nel contesto storico della Prima guerra mondiale e pervasa da una diffusa germanofobia. Conservati presso la Bibliothèque littéraire Jacques Doucet e mai pubblicati prima d'ora in forma così compiuta, i due preziosi manoscritti sono qui perfettamente riprodotti in grandi tavole a colori che ce li mostrano in ogni particolare - cancellature, sottolineature, trasparenze di testi già stampati -, e sono accompagnati dalla loro traduzione filologica, fedele agli originali finanche nella disposizione di righe e parole. L'ampia presentazione iniziale a cura dell'Autrice li contestualizza storicamente e culturalmente, facendone emergere il ruolo di illuminanti testimonianze: non solo quanto all'opera individuale del grande poeta, ma più in generale quanto alla spinta avanguardista destinata a rinnovare arte e cultura del primo Novecento.
28,00

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