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Cinema, televisione e radio

Visages villages. Un film di Agnes Varda e JR. 2 DVD

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

Agnès Varda, petite grande dame del cinema francese, unica donna nel gruppo storico della nouvelle vague, Oscar alla carriera 2017, regista di capolavori come "Cléo dalle 5 alle 7" e "Senza tetto né legge", autrice di pietre miliari di un cinema tra documentario e cronaca personale, come "Daguerréotypes" e "Garage Demy". JR, street artist di fama internazionale, autore di gallerie fotografiche che incolla ingigantite sui muri dei luoghi più diversi, dal Louvre alle favelas di Rio de Janeiro. Si incontrano nel 2015. Lei ha ottantotto anni, lui trentatré. Scoprono la comune passione per le immagini e per i dispositivi che permettono di crearle, condividerle, esporle. Decidono di fare un film insieme. Partono a bordo di un 'camion fotografico'. Viaggiano per le strade e i paesi, tra i volti e i villaggi della Francia rurale. Arrivano nei luoghi, stabiliscono contatti, parlano, ascoltano, fotografano, trasferiscono visi e figure su antiche mura, pareti fatiscenti, negozi e fienili. "Visages Villages", accolto con entusiasmo dalla critica di tutto il mondo, è un viaggio sentimentale e antropologico nel cuore del nostro tempo presente, è una riflessione sull'immagine e sulla densità emotiva del primo piano, è la storia di tanti incontri e di un'amicizia ironica e pungente. Un film d'intensa giovinezza e saggezza, un road movie unico al mondo, spinto dall'impetuosa leggerezza di due straordinari outsider dell'arte. Include: bluray del film, dvd del film con contenuti extra e un libro con un intervista agli autori.
18,00

Storia della danza di società nell'Ottocento. Dalla quadriglia al valzer alla polka alla mazurka fino al ragtime

di Fabio Mòllica

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 157

Questo libro racconta uno dei momenti centrali della vita sociale del XIX secolo: il ballo. Percorrendo tutto il "secolo lungo", dalla Rivoluzione francese alla Prima guerra mondiale, e tutto l'Occidente, dalla Russia agli Stati Uniti, "Storia della danza di società nell'Ottocento" racconta la centralità del ballo nell'organizzazione della vita di società, osservandolo da diverse prospettive: come luogo privilegiato di incontro, come momento centrale nell'educazione dei giovani, come forma di divertimento e come arte sociale. Il ballo viene inoltre analizzato nelle sue relazioni con il mondo della danza teatrale, della musica e dell'imprenditoria dello spettacolo e del tempo libero. Alla base del libro c'è un attento studio delle fonti: i manuali prodotti dai maestri di ballo occidentali in tutto l'arco dell'Ottocento, le opere prodotte dagli stampatori musicali, i testi e le riflessioni di romanzieri e letterati dell'epoca, da Austen a Balzac, da Stendhal a Tolstoj, da Flaubert a Cechov. La struttura del libro riflette lo sguardo dell'autore, che passa da una visione panoramica al dettaglio. La prima parte infatti inquadra, le problematiche sociali e culturali relative al ballo, mentre la seconda tratta nello specifico la storia di tutte le danze che componevano il sistema elaborato da maestri e musicisti ottocenteschi: quadriglia, contraddanza, valzer, polka, mazurka e danze di coppia figurate. L'analisi dettagliata e documentata del ballo ottocentesco inserita nel più vasto quadro culturale dell'epoca rende dunque questo libro un valido strumento di studio per gli specialisti del settore, ma anche una piacevole lettura per un pubblico generico interessato alla vita sociale, alla cultura e all'arte del XIX secolo.
19,00

Fata Morgana Web 2018. Un anno di visioni

Libro: Copertina morbida

editore: PELLEGRINI

anno edizione: 2018

pagine: 668

Da "Dogman" di Garrone a "The Post" di Spielberg a "Loro" di Sorrentino, dal "nuovo" film di Orson Welles, "The Other Side of the Wind", ai film di Eastwood, Polanski, Anderson, Soderbergh, Rohrwacher e Martone, da serie tv come "Gomorra" e "The Americans" a due speciali, uno sui film del Sessantotto e un altro, cuore del presente annuario, dedicato al cinema italiano contemporaneo, questo volume racconta tutto ciò che di importante e degno di memoria è apparso sugli schermi del cinema, e non solo, nel 2018.
30,00

La realtà attraverso lo sguardo di Michelangelo Antonioni. Residui filmici

di Stefano Usardi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 288

La presente tesi cerca di individuare, all'interno della fenomenologia percettiva dello spettatore cinematografico, una permanenza attiva di residui filmici, ovvero tracce simboliche, consce e inconsce, che ne condizionano la percezione della realtà circostante. Inserendo lo spettatore in un circolo creativo, nel quale svolgono parte attiva le sue esperienze regresse e le sue costruzioni cognitive, l'opera filmica assume un valore dinamico e cerca, all'interno dell'atmosfera cinematografica, di stimolare un coinvolgimento creativo del fruitore. Analizzando, anche prettamente dal punto di vista della tecnica, i tre film della maturità di Michelangelo Antonioni si giunge a individuarne le caratteristiche intrinseche che ne esaltano l'interazione con lo spettatore e permettono l'individuazione di una complessa struttura espressiva che ne accentua l'attualità.
22,00

Mickey Mouse. Mito e icona del personaggio cult di Walt Disney

di Valeria Arnaldi

Libro: Libro in brossura

editore: ULTRA

anno edizione: 2018

pagine: 192

Mickey Mouse ha novant'anni. Il personaggio cult di Walt Disney che ha segnato la sua fortuna e l'immaginario di più generazioni, diventando un'icona internazionale, è "nato" il 18 novembre 1928. Il suo debutto come protagonista del cortometraggio "Steamboat Willie" ha cambiato per sempre il mondo dell'animazione. E non solo. Al suo fianco c'è, da sempre, Minnie, che dal 2018 vanta una sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, dove Topolino l'aveva già da tempo. In novant'anni, Topolino e Minnie ne hanno fatta di strada, diventando vere e proprie icone, anche di moda. Non a caso, l'evento che ha aperto ufficialmente le celebrazioni mondiali per il novantesimo anniversario è stata una sfilata di moda a tema, ospitata per la prima volta in quarant'anni a Disneyland, ad Anaheim in California. A novant'anni dalla nascita, un viaggio alla scoperta dell'"icona" Mickey, dalla storia della sua creazione - e dei desideri di rivalsa di Walt Disney a essa legati - ai segreti di disegno e personalità, seguendo la trasformazione del personaggio, dalle storie al mito, fino appunto alla consacrazione attraverso moda, design, cinema, arte. Il racconto del fascino senza tempo del "topo" più famoso del mondo, nelle tante storie e anime del suo successo, tra avventure e simbolo.
22,00

Vecchi, vecchie e vecchiaie nella letteratura e nel cinema

di Guglielmo Giumelli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2018

pagine: 174

Vecchio e vecchia sono termini che fanno paura, fanno rabbrividire; sono parole cariche di inquietudini, di debolezze e, talvolta, anche di angosce. Vecchiaia è un termine difficile da definire poiché è un continuum ondulato, fatto di adattamenti/riadattamenti che inizia nel momento in cui si nasce e termina con la morte. Vecchiaia è una condizione che ha indotto, molto spesso, alla costruzione di immagini pesanti, cattive e ributtanti inducendo chi non la sta ancora vivendo ad allontanarla o a nasconderla in vari modi e chi la sta vivendo a 'dimenticare' che la vecchiaia è una condizione e una fase della vita che interessa tutti. Forse, si vorrebbe vivere la vecchiaia da 'non-vecchi' o la vecchiaia 'senza vecchi'. Reinventare la vecchiaia non può ridursi a un ingenuo e illusorio tentativo di aggirarla, scavalcarla e non incorrere negli 'ostacoli' che, inevitabilmente, l'accompagnano. Forse si deve 'uccidere' la vecchiaia vedendo in tale 'delitto' il passaggio necessario e obbligato per rimetterla in gioco e, quindi, viverla con tutti i suoi 'ostacoli' e percorrere il suo sentiero, più o meno lungo. Reinventare la vecchiaia deve passare anche attraverso la costruzione di una diversa immagine del vecchio e della vecchia, dopo avere 'sepolto' quelle passate in cui ci si imbatte ancora.
18,00

Guida tascabile per maniaci dei film

di The 88 fools

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2018

pagine: 694

Settecento pagine di nomi, date, numeri, elenchi, classifiche: vite, filmografie, citazioni, frasi, ricette, premi, suggestioni, idee, aperture. Tutto ciò che chi ama il cinema vorrebbe leggere, rileggere, scoprire, trovare. Tutto ciò che farà impazzire chi di cinema vive. Diciannove diverse sezioni, ognuna legata e sovrapposta e intrecciata inscindibilmente all'altra, per sprofondare senza poterne più uscire nell'abisso della passione cinefila. I film imperdibili, le citazioni, le biografie di registi, attori, attrici, sceneggiatori, musicisti, i premi, una storia dei generi più particolari e strani, film e cibo, film e drink, le accoppiate vincenti del cinema, i campioni di botteghino, la censura, i più bei baci sullo schermo, cani, gatti e animali, i film sul cinema, i remake, i prequel e i sequel, le frasi sul cinema e infinite altre curiosità divertenti, intelligenti, inattese, imperdibili... "The 88 Fools", che richiama nel proprio nome il film "Kill Bill" di Quentin Tarantino, è un collettivo di giovani ventenni, con base a Rebibbia, nella periferia romana. Attraverso azioni culturali non autorizzate e flash-mob sempre molto rumorosi e colorati si propongono di promuovere il cinema e l'amore per il cinema senza snobismi né preclusioni verso i film non d'autore. Stanno lavorando alla creazione di un archivio di pellicole e alla loro trasformazione in formato digitale per salvarli dall'oblio.
15,00

Il Mereghetti. Dizionario dei film 2019

di Paolo Mereghetti

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2018

pagine: 10755

Torna, per la dodicesima volta il Dizionario dei film: enciclopedico nel rigore e nella quantità di dati, l'opera di Mereghetti è arricchita di oltre 4.000 nuove schede. Il dizionario dei film 2018 è uno strumento per chi segue il cinema e ne ama le curiosità e le sottili storie nascoste nelle vite dei suoi protagonisti, scoprendo percorsi di lettura e di visione straordinari. Oltre 7000 pagine; 35.000 schede; 60 percorsi tematici; indice di titoli originali per 25.000 voci; indice degli attori per 48.000 voci; indice dei registi per 10.00 voci.
57,00

Il cinema di Powell e Pressburger

Libro: Copertina morbida

editore: Il Castoro

anno edizione: 2018

pagine: 155

Una magnifica scala che si srotola dall'Aldilà verso la Terra ("Scala al paradiso"), un tuffo nell'acqua di una piscina che si trasforma in un balzo all'indietro nel tempo ("Duello a Berlino"), una ballerina dai capelli fiammeggianti che non riesce a smettere di danzare ("Scarpette rosse"), un gruppo di suore anglicane confuse dal calore e dalla sensualità di un convento in cima all'Himalaya ("Narciso nero"); e cavalli, tappeti volanti, un genio della bottiglia e un mago malvagio ("Il ladro di Bagdad"); seducenti bambole meccaniche, stregoni e venditori di occhi ("I racconti di Hoffmann"); bizzarri giochi a Risiko e a rimpiattino tra nazisti, canadesi e inglesi ("49° Parallelo e Volo senza ritorno"); e per finire un giovane, tranquillo operatore cinematografico londinese che, con una lama nascosta nella macchina da presa, uccide le sue vittime mentre le riprende (Pee-ping Tom). In bianco e nero o in uno sfavillante Technicolor, questi sono stati i sogni degli Archers, un regista-produttore e uno sceneggiatore che, dalla fine degli anni Trenta all'inizio degli anni Sessanta, colmarono di meraviglie gli schermi e gli occhi degli spettatori. Michael Powell ed Emeric Pressburger, un inglese purosangue e un ungherese emigrato a Londra, hanno creato il nucleo immaginario più eccentrico, coerente e duraturo della storia del cinema inglese, l'unico in grado di competere con quello dei grandi maestri europei e americani sul piano delle suggestioni visive e tematiche e della ricchezza stilistica. Guardati con sospetto dalla critica loro contemporanea, ma amatissimi dal pubblico, hanno influenzato autori come Martin Scorsese, Brian De Palma, Francis Ford Coppola, Bertrand Tavernier, Bernardo Bertolucci. Questo libro ripercorre la loro storia e il loro lavoro, attraverso le parole degli ammiratori che, dagli anni Settanta in avanti, hanno rivalutato l'opera degli Archers e le analisi di alcuni critici contemporanei di nove dei loro film.
15,00

Milano odia. La polizia non può sparare. Storia di un cult nell'Italia degli anni settenta

di Paolo Spagnuolo

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2018

pagine: 271

Si può raccontare un'epoca attraverso un singolo film? A volte sì, soprattutto quando certe pellicole entrano a far parte del nostro immaginario quotidiano influenzando il linguaggio, i costumi e i suoni. Così è stato per il cinema poliziesco degli anni settanta e per uno dei film più importanti di quella stagione: Milano odia: la polizia non può sparare, datato 1974, con la regia di Umberto Lenzi e Tomas Milian, Henry Silva, Ray Lovelock come protagonisti. Il volume monografico che Paolo Spagnuolo dedica a questo film-cult è una vera miniera d'oro per gli appassionati di cinema. Il progetto originale è stato discusso insieme al regista, poco prima che spirasse e gran parte dei materiali provengono dal suo archivio e da quello degli eredi della Dania Cinematografica, che lo hanno fornito in esclusiva. Tra questi: la sceneggiatura dattiloscritta, il soggetto, la documentazione sulla colonna sonora composta da Ennio Morricone, le fotografie di scena in originale (quasi tutte inedite), locandine, fotobuste. Completano il quadro racconti e interviste con il cast tecnico e con gli attori. Non mancano gli interventi di "nomi" legati al cinema come il regista Enzo G. Castellari, e i contributi di critici quali Davide Pulici e Gianmarco Diana, musicista ed esperto di colonne sonore. Un lavoro di ricerca e documentazione che ricostruisce, anche attraverso aneddoti interessanti e divertenti, la storia di un'epoca del nostro cinema, adatto sia agli esperti che ai neofiti. Un viaggio in un film e in un genere che ancora oggi sono oggetto di culto in Italia e all'estero, come dimostrano le tante interviste rilasciate da Quentin Tarantino dove cita Milano odia tra i film che lo hanno maggiormente ispirato.
22,90

Guida al cinema noir

di Michele Tetro, Stefano Di Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Odoya

anno edizione: 2018

pagine: 608

Il Noir è forse il genere cinematografico più prolifico e duraturo della storia del cinema. Legato alla letteratura ma capace di sviluppare anche moltissimi soggetti originali, accompagna il pubblico sin dagli anni Trenta. Oggi tutto viene etichettato come Noir, ma esistono canoni tematici e stilistici che il lettore deve conoscere per approfondire questo ricchissimo filone. Lo scopo di questa guida è introdurre il neofita in un mondo oscuro e complesso e stimolare l'esperto a rivedere e analizzare film classici e meno conosciuti. Una panoramica del genere Noir, così come è stato interpretato non solo nel suo paese d'origine, gli Stati Uniti, ma anche in Francia, in Inghilterra e in Italia, senza tralasciare quelle cinematografie che negli anni hanno integrato il Noir nella loro tradizione: la Spagna, la Scandinavia e l'Estremo Oriente. Chiarita la divisione nei tre periodi principali, Noir classico (dagli anni Trenta fino alla fine dei Cinquanta), neo Noir (dalla Nouvelle Vague fino agli anni Ottanta) e post Noir (le ultime tendenze legate al cinema di Tarantino), il volume affronta tutti i personaggi chiave con un'ampia scelta di film.
30,00

Piccola enciclopedia degli ultracorpi. I B-movies americani degli anni Cinquanta

di Alberto Pallotta

Libro: Copertina morbida

editore: ULTRA

anno edizione: 2018

pagine: 384

Formidabili quegli anni, avrebbe detto qualcuno. In questo caso, si parla dei Cinquanta, e si parla di cinema. I film americani di fantascienza e di horror più creativi sono stati certamente realizzati in quel mitico decennio. Storie di viaggi interstellari, scoperte di nuovi pianeti, invasioni di alieni tetri e minacciosi, esperimenti incredibili, mutazioni dovute agli effetti radioattivi di test nucleari. Vicende che fornivano una rilettura parallela di natura politica, legata alla guerra fredda e alla paura del comunismo. Alcuni erano film d'intrattenimento destinati ai drive-in, altri autentici capolavori. Tutti, però, avevano una caratteristica in comune: erano realizzati con pochi soldi, e spesso questo era molto evidente. Così i critici storcevano la bocca e li chiamavano B-movies. Il dizionario di Alberto Pallotta, uno degli esperti italiani del tema, con le sue schede tecniche e critiche, tanti aneddoti e una galleria iconografica, rende il giusto tributo a pellicole ormai mitiche come "L'invasione degli ultracorpi", "L'esperimento del Dottor K", "La cosa da un altro mondo" e tanti altri, e ci fa tornare indietro nel tempo, come in un film di fantascienza tratto da un romanzo di Wells.
23,50

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