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Cinema, televisione e radio

Il libro dei film. Grandi idee spiegate in modo semplice

Libro: Copertina rigida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2020

pagine: 352

È vero che "Chinatown" reinterpreta le regole del noir? Che effetto produce nello spettatore la struttura a episodi di "Pulp Fiction"? Perché i punti di vista multipli in "Rashomon" confondono la nozione di realtà? Interpretando le migliori produzioni degli ultimi 100 anni, Il libro dei film risponde a queste e a molte altre domande, gettando nuova luce sui più grandi capolavori di tutti i tempi. Scritto in un linguaggio sempre chiaro, con fotogrammi di scene leggendarie, locandine, citazioni e infografiche, il libro esplora i registi, i personaggi, le trame e i temi chiave di oltre 100 grandissime opere apparse sul grande schermo. Che tu sia un cinefilo devoto o un semplice spettatore occasionale, queste pagine ti faranno guardare con una nuova prospettiva i tuoi film preferiti e ti daranno l'ispirazione per vederne, o rivederne, moltissimi altri.
22,00

Il cinema è mito. Vita e film di Sergio Leone

di Marcello Garofalo

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 537

Primo regista postmoderno secondo Quentin Tarantino, innovativo nella tecnica di ripresa, nel montaggio, nell'uso della colonna sonora - leggendario il sodalizio con Ennio Morricone - nella scelta e nella direzione degli attori, gigantesco e contraddittorio come i suoi film, Sergio Leone è stato per molti versi uno spartiacque nella storia del cinema, per la capacità di unire citazionismo e invenzione narrativa, ironia e melodramma, disillusione e mito. Per arrivare a tanto sono bastati sette film in venticinque anni di carriera: una scorribanda nei generi cinematografici sui quali Hollywood ha costruito la propria leggenda, dall'esordio con il peplum "Il Colosso di Rodi" alla «trilogia del dollaro», alle grandi saghe di "Giù la testa", "C'era uno volta il West" e "C'era una volta in America", il gangster movie definitivo. Una vita stroncata troppo presto, prima di poter realizzare l'ultima, fantasmagorica scommessa: un kolossal di produzione russo-americana sull'assedio di Leningrado. Basandosi su un intenso rapporto personale con Leone maturato negli anni in cui il regista lavorava al suo ultimo sogno, su un ampio ventaglio di testimonianze e su un'analisi rigorosa della produzione filmica, Marcello Garofalo ricostruisce il ritratto intimo e autentico di un uomo geniale e complesso, e ne ricorda il ruolo decisivo - tra l'Italia e Hollywood - all'interno di quella che è stata forse l'ultima, grande stagione del cinema.
20,00

«Ben venga la propaganda». Süss, l'ebreo di Veit Harlan e la critica cinematografica italiana (1940-1941)

di Claudio Siniscalchi

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2020

pagine: 200

Questo lavoro di ricerca prende avvio da una constatazione e da una curiosità. Partiamo dalla constatazione. Studiando la produzione cinematografica realizzata dal nazionalsocialismo tra il 1933 e il 1945, il confronto - estetico produttivo, comunicativo e ideologico - con un film si rivela imprescindibile: Süss, l'ebreo (Jud Süss, 1940) di Veit Harlan. Lo è per l'evidente qualità formale dell'opera, ma, soprattutto, per l'altrettanto evidente, quanto radicale, carica antisemita. Ed essendo l'antisemitismo uno snodo imprescindibile dell'ideologia nazionalsocialista, studiare Süss, l'ebreo significa, in fondo, studiare il totalitarismo hitleriano attraverso il punto di vista di un'«opera mondo» (un film di finzione), universo visivo di significati che racchiude l'essenza di un'epoca: la lotta tra l'elemento ariano minacciato dal suo nemico storico, l'ebreo. Quando oggi vediamo Süss, l'ebreo in realtà ci troviamo davanti a due differenti rappresentazioni del passato: la storia settecentesca di Süss, manipolata nella finzione cinematografica; e la storia del 1939-1941, quando la risoluzione della «questione ebraica» imboccò la strada che condusse alla «soluzione finale», prima con l'invasione della Polonia e poi con l'invasione dell'Unione Sovietica. L'interpretazione di Süss, l'ebreo è sin troppo semplice: i tedeschi hanno un solo modo per liberarsi dell'eterna minaccia ebraica. Il finale del film è la risposta. Per quanto riguarda invece la curiosità, è racchiusa in una domanda: cosa ne scrissero i critici italiani quando il film fu presentato in anteprima a Venezia nel settembre 1940 e uscì nel circuito nazionale nell'ottobre del 1941? Prefazione di Francesco Perfetti.
19,50

Il Vangelo secondo Matteo-Edipo re-Medea

di Pier Paolo Pasolini

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 595

"Questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i più intensi e poetici di Pasolini: opere che al loro apparire suscitarono entusiasmi, discussioni e polemiche. Nel Vangelo secondo Matteo (1964) Pasolini esplora la figura sociale di Cristo e il rilievo storico del suo messaggio, dipingendo un Gesù più feroce contro i ricchi che contro i duri di cuore. Nell'Edipo re (1967), la tragedia di Sofocle viene riletta in una luce inedita: la vicenda del sovrano di Tebe segna l'imporsi dei tempi circolari della vita e del mito su quello lineare della storia. In Medea (1969) Pasolini rappresenta nuovamente il conflitto tra una visione religiosa e una visione illuminista e razionalista del mondo." (dalla prefazione di Morando Morandini)
23,00

Donne di Choson. Da Ch'unhyang a Hyang-Rang

di Jo Hye-Ran

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 242

Nel saggio rivivono quindici figure femminili dei classici coreani. Si tratta di donne che rappresentano la società dell'epoca Choson. Scaturite dalla fantasia di vari importanti autori, esse ci svelano i desideri e le fantasie che si celano nel cuore di ogni donna. L'autrice, Jo Hye-Ran, ci spiega come esse hanno vissuto il loro tempo e cosa avrebbero potuto rappresentare nella società odierna. Cinque i punti di vista: il mondo umano, l'ambizione, il patriarcato, la sensualità e le riflessioni sulle donne abbandonate.
20,00

L'Italia sullo schermo. Come il cinema ha raccontato l'identità nazionale

di Gian Piero Brunetta

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 367

Il cinema italiano ha manifestato in misura maggiore di altre cinematografie la vocazione a divenire luogo necessario di memoria della storia nazionale. La Grande storia ha fatto irruzione dal primo film, ne è diventata elemento costitutivo, assieme alla piccola storia quotidiana e ai cromosomi letterari, teatrali, melodrammatici, che ne hanno composto il patrimonio genetico. Delle tante dimensioni caratterizzanti la cinematografia nazionale, la ricostruzione di momenti, figure ed eventi, dalla nascita dello Stato unitario in poi, è stata molto legata a intenzioni d'uso pubblico e ha in ogni occasione respirato e trasmesso i segni del clima ideologico e culturale del tempo in cui è stata realizzata. Nei capitoli del libro si vuole raccontare come sullo schermo si succedano momenti e temi cruciali della storia italiana contemporanea e delle loro connessioni e interferenze e con fenomeni e modi analoghi del cinema di altri paesi. E si cerca anche di capire come il cinema ha rivissuto e interpretato fasi importanti, critiche, tragiche, vitali e di rinascita della storia dell'Italia unita a partire dalle diverse rappresentazioni del Risorgimento, passando per vari momenti, bellici, di ricostruzione e sviluppo del paese.
32,00

Diritti o tutela degli animali? Uno sguardo antropologico sull'animalismo

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2020

pagine: 272

Negli ultimi decenni la relazione uomo-animale si è sostanzialmente modificata non solo sul piano dei reciproci rapporti, ma anche su quello antropologico, etico e giuridico. E sono emersi antichi e nuovi interrogativi: il diritto dell'animale alla vita può essere subordinato agli obiettivi della ricerca scientifica, ai vincoli della pet therapy e all'allevamento intensivo? Da molte parti è stata messa in discussione la subalternità dell'animale all'uomo ed è anzi stata criticata l'antropologia che pone l'uomo al vertice della natura. Come sempre accade in questi casi, bioetica, biogiuridica e biopolitica si sono trovate a incrociare le strade. Ma se il tema della tutela degli animali appare ovvio e doveroso, quello dei diritti degli animali obbliga a interrogarsi su quale sia il fondamento stesso del diritto.
22,00

Glossario felliniano. 50 voci per raccontare Federico Fellini, il genio italiano del cinema

di Gianfranco Angelucci

Libro: Copertina morbida

editore: AVAGLIANO

anno edizione: 2020

pagine: 296

La dolce vita, 8 ½, Amarcord, Satyricon, Le notti di Cabiria sono alcuni capolavori realizzati da Federico Fellini, artista cinematografico fuori misura, vincitore di 5 Premi Oscar, famoso in tutto il mondo, che chiunque immagina di conoscere ma sul quale in realtà poco si è indagato. Gianfranco Angelucci, amico e collaboratore al fianco di Fellini per oltre vent'anni, dedica al Maestro un Glossario in cui rievoca tutta la stupefacente genialità del regista, e i set, le dive, gli attori, le donne che ha amato, i luoghi, la memoria, i sogni, le magie, le trame pubbliche e private. Ecco dunque Federico Fellini visto da vicino, un ritratto a tutto tondo dell'artefice del cinema moderno e postmoderno, che ha improntato di sé l'arte e il linguaggio dello schermo avviandolo verso traguardi ancora insuperati.
20,00

Woody's radio days. L'anima musicale del cinema di Woody Allen

di Olga Lumia

Libro: Copertina morbida

editore: Curcio

anno edizione: 2020

pagine: 322

Woody Allen, grande sceneggiatore e regista geniale, esprime nella cinematografia la sua acuta e ironica visione del mondo da oltre cinquant'anni, con una produzione filmica che si rinnova in ogni autunno. Le sue numerosissime pellicole ci offrono anche una selezione di circa settecento splendidi brani musicali. Questo libro analizza alcuni tra quelli più memorabili, da What's Up Tiger Lily (1966) fino a A Rainy Day In New York (2019). Il maestro del cinema è anche un raffinato esperto e ascoltatore di molti stili musicali: il New Orleans jazz, lo swing degli anni Trenta e Quaranta, il be-bop e Gershwin, ma anche la musica classica e la lirica. Un amore iniziato fin da quando era bambino, grazie alla radio che, a casa dei suoi, era sempre accesa, come egli stesso racconta nell'indimenticabile film Radio Days (1987). Woody Allen ha un rapporto simbiotico con la musica: si esercita con il clarinetto ogni giorno, persino sul set dei suoi film, e propone il suo repertorio jazz tutti i lunedì al Café Carlyle di New York, con la Eddy Davis New Orleans Jazz Band. Unico regista cinematografico ad avere un simile legame con le melodie che fanno da sfondo alle proprie storie, Allen utilizza ogni brano con garbo e intelligenza e lo trasforma in una voce narrante; le note, allora, non costituiscono soltanto il sottofondo di una scena, ma le danno forza e, molto spesso, anche significato. Il volume contiene un'intervista esclusiva dell'Autrice a Woody Allen sul suo legame con la musica.
14,90

La sitcom. Genere, evoluzione, prospettive

di Luca Barra

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 167

Da "Lucy ed io" a "Friends", da "Happy Days" a "The Big Bang Theory", da "I Jefferson" a "The Good Place", da "Casa Vianello" a "Boris": la situation comedy è un genere televisivo importante, che sembra semplice ma non lo è, ha un linguaggio stratificato e una storia piena di svolte. Fa ridere il pubblico con la sua sapiente miscela di innovazione e ripetizione, ha dato vita a un importante modello produttivo e industriale, riempie i palinsesti tra prime visioni e repliche. I suoi personaggi diventano popolari, i suoi racconti proseguono per tante stagioni e circolano pressoché dappertutto. Il volume traccia una definizione della sitcom e ne ricostruisce le principali evoluzioni, negli Stati Uniti come in Italia. Getta poi uno sguardo sul presente e sul futuro di un genere spesso trascurato ma ancora centrale, che nello scenario digitale non solo resiste ma si trasforma, insieme alla tv che cambia.
15,00

Il lungo film di Fellini. Da «I vitelloni» a «Il viaggio di G. Mastorna»

di Paolo Ceratto

Libro: Copertina morbida

editore: A & B

anno edizione: 2020

pagine: 198

"Il lungo film di Fellini" ha avuto una gestazione di oltre 40 anni. Ha ricevuto i plauso di Fellini ("Paolino mi hai radiografato l'anima") che l'autore ha conosciuto personalmente grazie alla madre, Caterina Boratto, amica e attrice del regista riminese in tre suoi film. Il libro non è un trattato di psicologia, nemmeno una raccolta di ricordi o un racconto sul cinema, ma una mescolanza 'a più colori' di elementi diversi; un mélange che permette all'autore di guardare l'opera di Fellini in una prospettiva insolita, carica d'empatia nei riguardi di un artista ché ha vissuto per la sua arte e conquistato il mondo con il proprio ingegno. L'ipotesi dell'autore è singolare: da I vitelloni fino a Il viaggio di G. Mastorna, il regista riminese dirigeva un suo alter ego che lo ha 'abitato' nelle stagioni della sua vita. In questa ipotesi, il cuore artistico di Fellini risulta essere 8 1/2 (1963), capolavoro assoluto della cinematografia mondiale, a cui l'autore dedica una riflessione approfondita.
20,00

Federico Fellini. La voce della luna

di Giovanni Maria Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 134

Federico Fellini, tre Premi Oscar più uno alla carriera più un numero imprecisato di altri importantissimi riconoscimenti, è stato insieme a Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni e Bernardo Bertolucci, il più famoso regista italiano di sempre. Forse il più famoso di tutti, certamente uno dei più influenti, imitati, ammirati, venerati inventori di cinema. Quando se ne è andato, nel 1993, l'Italia intera è rimasta attonita, quasi sbalordita che un mago potesse morire. Perché Fellini aveva raccontato l'Italia, ma soprattutto aveva inventato dei mondi, aveva influenzato forse più di chiunque altro l'immaginario visivo e onirico, aveva scandalizzato, divertito, creato icone e parole diventate patrimonio del mondo, aveva ascoltato la voce della luna e ce l'aveva restituita intatta, con la sua curiosità di bambino di provincia, con una miracolosa, straordinaria, contagiosa magia.
7,90

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