Diritto internazionale

Principi di diritto delle organizzazioni internazionali

di Ugo Draetta

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2020

pagine: 242

25,00

Scienza, diritto e giustizia internazionale

di Chiara Ragni

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2020

25,00

Il sistema doganale. Evoluzione, istituti, adempimenti

di Piero Bellante

Libro: Copertina rigida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 1232

Il sistema doganale è un sistema complesso, condiviso nella comunità internazionale, che richiede un'elevata specializzazione degli interpreti. Il fulcro degli scambi commerciali con l'estero è costituito dal passaggio fisico delle merci in dogana; è quindi fondamentale conoscere come si articola il corpus di norme che le attende al varco, è il caso di dire, nel momento di questo passaggio. Questo lavoro è destinato a coloro che intendono addentrarsi nel sistema doganale in modo consapevole, avendo presenti i confini tracciati dalle norme, dalla prassi amministrativa e dalla giurisprudenza. L'obiettivo è quello di fornire al lettore una visione unitaria del sistema ed in particolare della sua attuazione nell'Unione europea, con la ricostruzione degli istituti anche da un punto di vista storico-evolutivo laddove questo è stato possibile, per favorirne la comprensione della ratio. Oltre alla descrizione delle fonti e degli istituti sono trattati i principi che governano il rapporto doganale, i presupposti dell'obbligazione, gli elementi dell'accertamento, i regimi doganali ordinari e speciali, le decisioni dell'autorità doganale nel rispetto del diritto al contraddittorio ed alcuni temi di rilevanza extra doganale. Fonti, giurisprudenza ed approfondimenti sono evidenziati in riquadri separati dal testo, in modo da rendere fruibile l'opera secondo le diverse esigenze del lettore.
105,00

Diritto internazionale privato

di Roberta Cantone Ranno

Libro

editore: Key Editore

anno edizione: 2020

pagine: 362

L'opera analizza compiutamente il vasto ambito del diritto internazionale privato. Nei primi capitoli vengono approfonditi gli argomenti di parte generale. Si passa, poi, all'analisi dei singoli istituti ed infine alla parte più strettamente procedurale. L'utilizzo di schemi e di griglie di approfondimento permette una lettura rapida ed aiuta una memorizzazione visiva, in modo da facilitare il candidato nello studio dei diversi argomenti. Questa quarta edizione, si arricchisce di una breve appendice in cui viene analizzato un caso pratico e prospettato un esempio di parere pro veritate, tiene conto di tutte le ultime novità normative e giurisprudenziali che hanno riguardato la materia. Ogni capitolo, inoltre, presenta al termine della trattazione, alcune domande tra quelle più ricorrenti in sede di esame. Un valido ed utile strumento di studio per la preparazione dell'esame orale del concorso in magistratura o dell'abilitazione di avvocato.
20,00

Echi di fine millennio. Il ritorno del diritto internazionale europeo

di Rosario Sapienza

Libro: Copertina morbida

editore: editpress

anno edizione: 2020

pagine: 92

La rifondazione del diritto internazionale dopo il secondo conflitto mondiale viene di solito presentata come un progetto tendenzialmente unitario a livello planetario, costruito attorno all'Organizzazione delle Nazioni Unite, edificio mirabile e poderoso, almeno nelle sue aspirazioni. I cinquant'anni finali del secondo millennio sono invece stati per il diritto internazionale un periodo ben più complesso, avviato su percorsi spesso autonomi rispetto alla logica universalistica e globalizzante dell'ONU ed anche a volte diversi da un'area geografica all'altra. Questo breve scritto ricostruisce a grandi tratti l'evoluzione di quei cinquant'anni e affaccia l'ipotesi che alcune peculiarità delle relazioni tra gli Stati europei possano meglio comprendersi a partire dall'idea che l'Europa abbia custodito attraverso gli ultimi due secoli l'eredità di un diritto internazionale europeo, prepotentemente riemerso proprio alla fine del secondo millennio. Una riflessione attuale e utile a quasi settant'anni dalla Dichiarazione Schumann e dall'apertura alla firma della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
16,00

L'organizzazione internazionale tra universalismo e regionalismo

Libro: Copertina morbida

editore: CEDAM

anno edizione: 2020

33,00
42,00

La nozione di nave

di Massimiliano Musi

Libro: Copertina morbida

editore: Bonomo

anno edizione: 2020

pagine: 315

25,00

Statualità e non riconoscimento nel diritto internazionale

di Marina Mancini

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 265

«Il presente studio ha ad oggetto il rapporto tra statualità e non riconoscimento nell'ordinamento internazionale. Esso si prefigge di accertare come si articoli tale rapporto in epoca contemporanea, rispondendo in maniera organica ad una serie di interrogativi su cui la dottrina ha fornito sinora solo risposte frammentarie. Un'indagine in materia è sollecitata dalla constatazione della realtà internazionale attuale. Da un lato, si registrano alcuni pretesi enti statuali che per motivi diversi non hanno ottenuto il riconoscimento di nessuno Stato, come il Nagorno Karabakh, il Somaliland e la Transnistria, o sono stati riconosciuti solo dallo Stato responsabile della loro creazione, come la Repubblica Turca di Cipro del Nord, e da pochissimi altri, come l'Abkhazia e l'Os-sezia del Sud. Dall'altro, si riscontrano altri pretesi Stati sul cui riconoscimento la comunità internazionale si è divisa, una parte consistente avendolo concesso e l'altra negato, come la Palestina e il Kosovo. Secondo la concezione tradizionalmente accolta della statualità, la qualità di Stato come soggetto di diritto internazionale è riservata all'ente che possieda determinati requisiti ispirati al principio di effettività, sovente identificati con quelli enunciati dall'art. 1 della Convenzione di Montevideo del 1933 sui diritti e doveri degli Stati, cioè una popolazione permanente, un territorio definito, un'autorità di governo e la capacità di entrare in relazione con gli altri Stati. Il riconoscimento non ha carattere costitutivo della soggettività internazionale dello Stato. La cosiddetta teoria dichiarativa, largamente prevalente nella dottrina contemporanea, lo configura come un atto unilaterale attraverso cui gli Stati preesistenti si limitano a constatare l'esistenza del nuovo Stato e a manifestare la volontà di intrattenere relazioni internazionali. (...)» (dall'introduzione)
36,00
18,00

Fundamentals of international labour law

di Giuseppe Casale

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 320

36,00

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