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Economia

20,00

Un green new deal globale. Il crollo della civiltà dei combustibili fossili entro il 2028 e l'audace piano economico per salvare la Terra

di Jeremy Rifkin

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 290

Una nuova visione sul futuro dell'umanità sta rapidamente guadagnando slancio. Di fronte a un'emergenza climatica planetaria, una giovane generazione sta promuovendo un dibattito sull'ipotesi di un Green New Deal e dettando il programma di un audace movimento politico capace di rivoluzionare la società. Sono i Millennial a farsi carico del problema del cambiamento climatico. Se il Green New Deal è diventato un tema fondamentale nella sfera politica, nel mondo delle imprese sta emergendo un movimento parallelo che nei prossimi anni scuoterà le fondamenta dell'economia globale. Settori chiave dell'economia si stanno prontamente sganciando dai combustibili fossili a favore dell'energia solare ed eolica, più a buon mercato e accompagnate da nuove opportunità di business e occupazione. Nuovi studi stanno suonando l'allarme: migliaia di miliardi di dollari in combustibili fossili per i quali non esiste più un mercato potrebbero creare una bolla suscettibile di scoppiare entro il 2028, provocando il crollo della civiltà dei combustibili fossili. Il mercato sta parlando e i governi, se vogliono sopravvivere e prosperare, dovranno adattarsi. In questo libro Jeremy Rifkin, teorico dell'economia, espone il pensiero politico e il piano economico per il Green New Deal di cui abbiamo bisogno in questo momento critico. La convergenza fra la bolla dei combustibili fossili fuori mercato e una visione politica verde apre la possibilità di un passaggio a un'era ecologica post carbonio, in tempo per prevenire l'aumento della temperatura che ci farebbe superare il limite oltre il quale tornare indietro diverrebbe impossibile. Con venticinque anni di esperienza nel promuovere cambiamenti simili a questo nell'Unione europea e nella Repubblica popolare cinese, Rifkin presenta la sua visione su come rivoluzionare l'economia globale e salvare la vita sulla Terra.
22,00

Economia del patrimonio e delle attività culturali. Strumenti di analisi

di Amedeo Di Maio

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 256

Nell'approfondire gli aspetti economici della produzione, del consumo e delle politiche culturali il volume traccia un profilo della materia considerando sempre come riferimento principale l'Italia, paese dove la rilevanza del patrimonio artistico e storico comporta un forte interesse verso le risorse culturali e gli aspetti economici collegati alla loro conservazione, gestione e valorizzazione. Il volume è rivolto agli studenti universitari di formazione differente, proprio per la natura trasversale della materia che è insegnata in facoltà diverse (Economia o Scienze politiche, ma anche Lettere, Lingue, Sociologia e altri indirizzi umanistici) e, grazie alla collaborazione di vari docenti, soddisfa le finalità didattiche specifiche dei singoli percorsi di studio.
29,90

L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo

di Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2019

pagine: 47

Una vulgata abbastanza radicata tende a contrapporre l'ideologia, per lo più di stampo socialista-sovietico, al capitalismo, e vede nella cosiddetta caduta del muro di Berlino la sconfitta definitiva della prima a favore del secondo. Probabilmente già Marx nell'Ideologia tedesca e Walter Benjamin nella sua singolare comparazione tra capitalismo e religione, hanno evidenziato i tratti terribilmente ideologici del capitalismo. Altri autori come Gilles Deleuze e Félix Guattari hanno invece sottolineato come il capitale, per funzionare e crescere, abbia bisogno necessariamente di una "base assiomatica", ossia debba essere normato da regole precise quanto arbitrarie. I caratteri della rivoluzione permanente che tutto trasforma in merce e in profitto, devono essere smussati da contromovimenti autoritari che facciano per così dire da antidoto ai rischi di un sistema per essenza creatore di sovversioni e capovolgimenti. L'esempio cinese ci offre l'immagine icastica e limpida di come funzioni il capitale come ideologia. Lo stesso pensiero neoliberale che ha imperato negli stati occidentali dagli anni Settanta non è altro che una forma di pensiero ideologico.
3,90

Intelligenza artificiale: ultima chiamata. Il sistema Italia alla prova del futuro

di Stefano Da Empoli

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2019

pagine: 164

Di intelligenza artificiale (AI) si parla molto, eppure finora il dibattito italiano si è concentrato poco sull'impatto reale che l'insieme delle tecnologie che vanno sotto questo nome può davvero esercitare sul nostro sistema economico. Il saggio di Stefano da Empoli è il primo tentativo di capire quale spinta l'AI possa imprimere alla competitività del nostro Paese. La sfida più importante sarà quella di permettere al sistema produttivo nel suo complesso di adottare soluzioni avanzate, a costi accessibili e con le competenze necessarie. Nonostante l'Italia presenti un basso livello di digitalizzazione, le nostre imprese - a partire dalle PMI - possono sfruttare i potenziali vantaggi competitivi che l'AI offre loro su un piatto d'argento. Un'occasione storica che tuttavia potrà essere colta soltanto chiamando a una nuova responsabilità le istituzioni così come la società civile e la rappresentanza d'impresa. A quest'ultima, in particolare, spetta il compito non solo di avanzare gli interessi dei propri associati a Roma o Bruxelles, ma anche di accompagnarne sul territorio la necessaria trasformazione organizzativa, in un nuovo partenariato tra istituzioni, ricerca, finanza e imprese.
18,00

Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri

di Shoshana Zuboff

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 622

L'era che stiamo vivendo, caratterizzata da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un'architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all'erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi - coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato. È il "capitalismo della sorveglianza", lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l'esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà. Il libro di Shoshana Zuboff, frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza rendercene conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare. Il capitalismo della sorveglianza, un'opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere la nostra epoca, è l'incubo in cui è necessario immergersi per poter trovare la strada che ci conduca a un futuro più giusto - una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal nostro dire "basta!".
25,00

Detroit. Viaggio nella città degli estremi

di Giuseppe Berta

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 235

Detroit, fucina permanente di situazioni estreme, è una specie di teatro in cui si rappresentano senza mediazioni o aggiustamenti le dinamiche di trasformazione cui va soggetto l'Occidente. Motor City, la capitale dell'automobile, in espansione vertiginosa per tanta parte del Novecento, da oltre mezzo secolo è precipitata nel baratro della deindustrializzazione, della povertà e della protesta razziale, diventando sinonimo di degrado urbano e di pericolosità sociale. Come è passata Detroit da un estremo all'altro? Il libro racconta l'evoluzione della città soprattutto attraverso i luoghi e le personalità che l'hanno segnata: il trionfo della fabbrica fordista con Henry Ford e Diego Rivera, chiamato a realizzare i celebri murales sull'industria; le lotte sindacali e sociali con la figura del sindacalista Walter Reuther; le proteste razziali con Rosa Parks, Martin Luther King e Malcolm X, che qui tennero alcuni dei loro discorsi più importanti. E il futuro dell'auto, dopo Sergio Marchionne. Alla fine, Detroit appare come una sorta di teatro delle contraddizioni della contemporaneità occidentale esposte nella loro forma più diretta, talvolta brutale.
16,00

Il lavoro ha un futuro, anzi tre. I nuovi orizzonti dell'economia

di Mario Mantovani

Libro: Copertina morbida

editore: Guerini Next

anno edizione: 2019

pagine: 209

Non si possono prevedere i terremoti, ma lo studio delle forze in campo può consentire di restringere il perimetro dell'indagine e concentrarsi sulle aree di maggiore pericolo. La trasposizione del ragionamento in ambito sociale ed economico conduce a identificare nel lavoro l'epicentro potenziale di grandi trasformazioni. I cambiamenti sociali ed economici già in atto potrebbero chiudere un'era, quella in cui il concetto contemporaneo di lavoro si è strutturato e definito e ha assunto un ruolo centrale nel modello economico, che è corretto definire capital-lavoristico. La chiave di lettura di questi mutamenti è collocata sull'asse temporale. Attraverso un'originale rappresentazione concentrica del tempo, Mario Mantovani - manager che ha ricoperto importanti incarichi in società italiane internazionali, oggi ai vertici delle organizzazioni di rappresentanza della sua categoria - propone tre scenari di evoluzione del lavoro e dell'economia nel futuro immediato (entro cioè i prossimi 5 anni), in quello dei contemporanei (che copre i prossimi 50 anni) e oltre. Nel primo orizzonte pone le basi di una trasformazione normativa e organizzativa, centrata sul concetto di «lavoro organizzato», superando la distinzione tra lavoro dipendente e autonomo. Nel futuro «contemporaneo», in cui inizierà l'Era Robotica, analizza gli effetti della rivoluzione tecnologica, evidenziando i principali rischi di crisi del lavoro e delle ripercussioni sulla società, rappresentati nello scenario della Grande Segregazione tra organizzazioni umane e cibernetiche. Da un lato un mondo guidato dalle Intelligenze Artificiali, dall'altro un piano direzionale, al quale tuttavia non si accede più dal basso. Una crisi potenziale, generata principalmente da squilibri territoriali più accentuati, destinata ad aprire il terzo scenario del futuro, rappresentato dalla cosiddetta Era dell'Accesso, in cui nuovi modelli economici potrebbero prendere il posto di quelli attuali.
22,00

7 scomode verità che nessuno vuole guardare in faccia sull'economia italiana

di Stefano Feltri

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 208

Cosa c'è che non va nell'economia italiana? Le ipotesi e i dibattiti si sprecano: troppo debito pubblico, troppe tasse, poca innovazione, nessuna difesa dalla globalizzazione, troppi giovani che hanno lauree senza sbocchi professionali, troppi pensionati che pesano sul sistema del welfare. In tv, sui giornali e sui social network, si litiga, si chiacchiera, si pontifica, e non si arriva mai a una conclusione: le questioni fondamentali sembrano sempre scomparire tra polemiche politiche, complicate analisi tecniche, commenti sfumati fino all'insignificanza e teorie del complotto assortite. Stefano Feltri ha deciso di raccontare tutta la verità, solo la verità, nient'altro che la verità. E la verità fa male. Con una chiarezza implacabile e una pacata intransigenza, i luoghi comuni vengono sottoposti a verifica, le leggende vengono sfatate, le consolazioni di comodo spazzate via. E resta solo la verità: quella di un Paese che non affronta i problemi, che si lamenta di condizioni che in realtà fanno comodo a tutti (o quasi), che ha un problema enorme di classe dirigente, ma in cui nessuno (o quasi) è una vittima innocente del sistema. Un'inchiesta nelle pieghe nascoste dell'economia italiana che non lascia alibi per nessuno e permette di capire qualcosa del nostro Paese. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.
16,00

Storia economica e sociale dell'antichità: i rapporti agrari

di Max Weber

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2019

pagine: 450

Max Weber scrive, nel 1897, una prima stesura della voce "rapporti agrari nell'antichità" per il prestigioso Handwörterbuch der Staatswissenschaft, allora alla seconda edizione. Per la terza edizione di questo, nel 1909, egli rielabora radicalmente e amplia profondamente la voce fino a realizzare una complessa interpretazione delle strutture economiche e sociali del mondo antico e del loro funzionamento. In tal modo la storia dei rapporti agrari nell'antichità (dall'antico Egitto alle civiltà mesopotamiche, dalla Grecia a Roma) diventa una riflessione che trascende chiaramente quelli che avrebbero dovuto essere i limiti tematici del suo saggio. In questa nuova edizione vediamo tra l'altro un tentativo di analisi dei fenomeni sociali fondato su categorie idealtipiche, fra cui centrale appare quella del "feudalesimo cittadino". In quegli anni infatti l'attenzione di Weber è sempre più concentrata sulla "città", come poi risulterà dalle sue opere successive. Anche per questo il presente libro è una chiave indispensabile per cogliere un passaggio cruciale nell'evoluzione del pensiero di una delle più importanti personalità di questo secolo. Prefazione di Arnaldo Momigliano.
24,00

Contro i numeri. Perché l'ossessione per dati e quantità sta rallentando il mondo

di Jerry Z. Muller

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 200

Le organizzazioni di ogni tipo, struttura e latitudine sono oggi governate da un unico grande dogma: quantificare le performance, analizzare i risultati e misurare gli obiettivi. I parametri sono percepiti come gradini necessari da percorrere nella scala del successo. Più che un approccio, secondo Jerry Muller, è diventata un'ossessione, una vera e propria tirannia dei numeri dalla quale non riusciamo più a uscire e in cui la qualità della nostra vita, del nostro lavoro e delle nostre stesse relazioni è ingabbiata in una serie di sovrastrutture che ne impediscono lo sviluppo. Viviamo nell'epoca dell'accountability, degli incentivi alle performance e della fiducia assoluta nei benefici della trasparenza. Riporre troppa fiducia nei numeri tuttavia risulta fallace, specialmente perché troppo spesso questi parametri semplicemente non sono veri, o peggio, fotografano una realtà tanto diversa quanto inattaccabile proprio in virtù della loro natura matematica. Dall'istruzione alla medicina, dal business alla politica, Contro i numeri dimostra come l'ossessione per la quantificazione potrebbe non solo portarci in direzioni sbagliate rispetto ai nostri obiettivi, ma soprattutto lontano da quello che è davvero importante.
20,00

Il Mezzogiorno d'Italia e il Sud degli Stati Uniti. Due casi di sviluppo a confronto

di Alfredo Del Monte

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 156

Il volume mostra che, nonostante nella metà del secolo XIX, esistessero sia nel Mezzogiorno d'Italia sia nel Sud degli Stati Uniti differenze economico istituzionali e culturali sostanziali rispetto alle zone più sviluppate del paese, solo il Sud degli Stati Uniti ha avuto un processo di convergenza. Inoltre l'efficienza delle istituzioni ha giocato un differente ruolo nei vari periodi di sviluppo del Mezzogiorno e del Sud degli Stati Uniti. In alcuni periodi istituzioni inefficienti hanno indebolito la crescita in entrambe le regioni anche se nel caso del Sud degli Stati Uniti, per la presenza di fattori economici favorevoli non venne impedito un processo di convergenza. Il volume ha una duplice originalità: anzitutto perché è il primo in cui viene effettuato un confronto fra lo sviluppo del Sud degli Stati Uniti e quello del Mezzogiorno d'Italia e inoltre perché sottolinea che, oltre ai fattori economici, come la dotazione delle risorse, sia i fattori culturali sia quelli istituzionali sono importanti nel promuovere lo sviluppo. L'esperienza dei due Sud mostra che l'importanza di questi fattori si può modificare nel corso del tempo favorendo o meno i processi di convergenza. Politiche che puntano solo sui trasferimenti di risorse a favore delle regioni più povere senza modificare profondamente i fattori culturali e istituzionali rischiano di avere effetti modesti sullo sviluppo delle aree interessate.
15,00

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