Filosofia

Il linguaggio filosofico del buddhismo. 85 parole chiave per meditare il Dharma

di Alessandro Del Genio

Libro

editore: OM

anno edizione: 2020

pagine: 200

Il linguaggio filosofico del Buddhismo, 85 parole chiave per meditare il Dharma, si presenta come un dizionario essenziale, capace di introdurre il cultore di filosofia della religione alla dottrina prevalente della scuola Mah?y?na (Grande Veicolo). Non è però solo una guida al Buddhismo di Tibet, Cina, India e Giappone. Opponendosi al facile sincretismo, il testo mette in contatto questo insegnamento profondamente spirituale sia con il Buddhismo classico H?nay?na (Piccolo Veicolo) del Sud-Est asiatico, sia con le analogie psicologiche e filosofiche dell'Occidente, senza dimenticare le altre religioni come l'Induismo soprattutto, ma anche il Cristianesimo, il Taoismo e lo Zoroastrismo. La revisione e l'ampliamento dei capitoli introduttivi e conclusivi oltre che del saggio in appendice su "La filosofia del Dharma"; una ventina di vocaboli in più; un maggior numero di "storie" scelte tra le più importanti della vastissima letteratura buddista, fanno di questa nuova edizione una lettura scorrevole e allo stesso tempo un utile strumento didattico.
20,00

Quattro capanne o della semplicità

di Leonardo Caffo

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2020

pagine: 256

Cos'hanno in comune un pensatore-scrittore con la passione per la natura e il vagabondare, un enigmatico terrorista ex professore di matematica a Berkeley, un architetto pioneristico e un geniale filosofo che hanno rivoluzionato i linguaggi e le prospettive non solo delle loro discipline, ma della cognizione moderna del mondo? Quattro capanne. Sulle sponde di un lago, nel fitto di un bosco o in una baia rocciosa, quattro dimore essenziali e archetipiche attraverso le quali una vita torna a essere una forma di vita tra le altre, alberi, terra, acqua e animali, e l'uomo si approssima a una semplicità che va per sottrazione al midollo delle cose. Abitare una capanna - che si tratti di Thoreau, Theodore "Unabomber" Kaczynski, Le Corbusier o Wittgenstein - è un gesto radicale e inattuale (dagli esiti a volte drammatici) che azzera gli "epifenomeni che coprono tutto ciò che di naturale esiste nello stare al mondo" e ricostruisce attorno a sé tempo, percezione, esperienza, pensiero - rifondando la meraviglia dell'aderenza al reale, che per Caffo è il vero e ultimo thaumazein filosofico.
18,00

Gioco dunque sono. Filosofia del videogamer

di Massimo Villa

Libro: Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2020

pagine: 120

Videogiocare è una cosa seria. Videogiocare coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, di ogni età. Videogiocare non vuoi dire solo sedersi davanti al televisore, prendere un joypad in mano e accendere la PlayStation. Vuoi dire portarsi dietro le proprie passioni anche su uno smartphone, sul treno, in strada, in vacanza o al lavoro. Videogiocare spesso comporta scelte etiche, percorsi da seguire, finali da condividere o apprezzare da soli. Videogiocare apre portali su versi alternativi dove creare il proprio alter ego per vivere un'esistenza diversa. In questo volume troverete fenomeni sociali che hanno sconvolto la vita di intere popolazioni, non solo di gamer ma del mondo intero. Tendenze, mode, passioni e rivoluzioni tecnologiche che non credereste essere possibili. O forse sì, se siete un po' hardcore nerd inside.
9,00

Bello

di Yorick Gomez Gane

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 160

Chi di noi non è stato il bello di mamma e papà? Chi di noi non ha mai detto «come sei bella!» o «come sei bello!» all'amore della sua vita? E quali sono gli ultimi film italiani che hanno vinto l'Oscar? «La vita è bella» (1999) e «La grande bellezza» (2014). «Bello» è una parola fondamentale della nostra lingua e della nostra cultura, e riguarda la vita quotidiana di tutti gli italiani. Il termine ha radici antiche, ma anche grande vitalità nella lingua di oggi, con una bella (!) varietà di usi tra toponimi, cognomi, canzoni, proverbi, gerghi, dialetti e letteratura. Una parola di grande fascino, perfetta per rappresentare il nostro Bel Paese.
13,00

Spinoza per tutti

di Paolo Cristofolini

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Nel mutato clima teorico di questi anni, in cui si moltiplicano le interrogazioni sui fondamenti stessi del pensiero occidentale e dei grandi paradigmi esplicativi da esso prodotti, la filosofia di Spinoza è riapparsa all'orizzonte della discussione contemporanea con una forza inattesa di attrazione. In particolare, il tentativo spinoziano intrapreso nell'Etica di affrontare lo scandaglio di una rigorosa razionalità geometrica tra gli abissi oscuri e magmatici delle passioni umane conserva intatto il fascino di un sottile paradosso che rinnova, a distanza di secoli, la sfida all'intelligenza interpretativa dei critici. Paolo Cristofolini, che a Spinoza ha dedicato anni di ricerca, ha voluto offrire al lettore una rete di itinerari che ne attraversano l'opera in molteplici direzioni. I "sette tracciati" individuati dall'Autore consentono di risolvere, a uno a uno, gli enigmi del testo nella perfetta trasparenza di un disegno ricostruttivo che ha il pregio raro della semplicità espositiva e dell'evidenza didattica. La promessa del titolo, l'ambizione di offrire al lettore, a ogni lettore interessato, a prescindere dalle sue competenze, le chiavi d'accesso a uno dei testi più misteriosi e originali della filosofia occidentale, non solo è mantenuta ma offre altresì un ottimo esempio di come di possa leggere un testo facendo ricorso unicamente agli elementi in esso contenuti.
8,50

La vita reale. «Tutto il mio passato e tutto quello che ancora mi aspetta esigono che Io sia ancora"»

di Georges I. Gurdjieff

Libro: Copertina morbida

editore: OM

anno edizione: 2020

pagine: 124

Opera incompiuta, la «Terza serie» delle opere di G.I. Gurdjieff doveva all'inizio essere composta da cinque libri. Secondo la testimonianza dei suoi allievi più vicini, che avevano lavorato con lui per parecchi anni, solo alcuni capitoli sono stati redatti in forma pressappoco definitiva. Le cinque Conferenze che compaiono in questo libro erano destinate al primo libro. La quarta Conferenza, come si vede, è incompleta. Del quinto libro non vi è traccia, così come del secondo e del terzo nel quale dovevano essere inclusi tre capitoli a cui Gurdjieff fa riferimento in "Incontri con uomini straordinari". Il quarto libro verosimilmente avrebbe dovuto constare di due capitoli: "Il prologo" ed il testo incompleto "Il mondo esteriore ed il mondo inferiore dell'uomo". Il piano dell'opera di Gurdjieff era il seguente: con il titolo Del tutto e di tutto dovevano essere pubblicati i suoi scritti in dieci volumi in tre serie. La prima serie in tre libri comprende: "Racconti di Belzebù al suo nipotino", "Critica obiettivamente imparziale della vita degli uomini". Le seconda serie in due libri comprende "Incontri con uomini straordinari". La terza serie in cinque libri comprende "La vita non è reale che quando Io sono".
15,00

Sapere critico e filosofia civile nel Settecento italiano

di Andrea Lamberti

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2020

pagine: 182

Lodovico Antonio Muratori e Antonio Genovesi rappresentano due diverse generazioni di intellettuali, quasi due differenti stagioni del Settecento italiano. Muratori, agli inizi del secolo, inaugura una prospettiva di profondo rinnovamento della cultura, a confronto con le moderne istanze di progresso. Genovesi, a quasi cinquanta anni di distanza, prende in carico l'eredità muratoriana e la svolge nel quadro di una visione dell'uomo e della società maturata attraverso un dialogo aperto e senza remore con i Lumi europei. Il saggio analizza aspetti centrali del loro pensiero, nella convinzione che in essi siano da ricercare le fila di un orientamento culturale sostanzialmente compatto, capace di contrassegnare un'anima importante del movimento multiforme dell'Illuminismo italiano, compreso nella forbice tra 'sapere critico' e 'filosofia civile'.
28,00

Perché i poeti. La parola necessaria

di Eugenio Mazzarella

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2020

pagine: 220

Nel 1946 Martin Heidegger tenne una conferenza, Perché i poeti?, pubblicata poi nei saggi di Holzwege. Negli scritti di Heidegger, è tra quelli che segnano il grande confronto del pensiero heideggeriano con il dire dei poeti, e la cosiddetta svolta nel pensiero del filosofo tedesco dall'analitica esistenziale di Essere e tempo alla riflessione sul senso dell'essere come evento del linguaggio custodito nella poesia. Passaggio che avviene soprattutto attraverso un'interrogazione sull'essenza della poesia in Hölderlin. In questa piccola opera, Eugenio Mazzarella ritorna sui temi propri del confronto di Heidegger con la poesia, e la domanda sulla sua essenza, in una prospettiva, però, in cui l'analitica esistenziale non è affatto abbandonata. Il senso dell'essere, la verità dell'essere, schiusa dalla poesia, appare come un "fatto di parola", come l'evento stesso del linguaggio, ma è, ad un tempo, anche un'esperienza esistenziale. Lo "strano fatto" della poesia è "l'istituzione linguistica del mondo" prima che ci siano le singole cose, è l'apertura stessa del mondo. Ma questa "istituzione linguistica" è imprescindibile dall'Esserci, dall'Io che nomina il mondo e, nominandolo, ritrova sé stesso. Di qui il ruolo, centrale e fondativo, come insegnerà Leopardi, dell'Io lirico. In un attraversamento, dell'esperienza della grande lirica moderna, del "nichilismo" poetico di Leopardi, del suo presupposto spirituale nell'Ecclesiaste, e in un confronto con la stessa lettura di Heidegger di Hölderlin, Mazzarella mostra in queste pagine la parola necessaria della poesia e la sua insostituibilità come fenomeno peculiare dell'esistenza umana.
14,50

Emmanuel Levinas e una nuova idea di etica. Uscire dal conformismo etico, aprire un varco verso il «Prima della legge»

di Armando Girotti

Libro: Copertina morbida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2020

pagine: 150

In etica Lévinas apre un varco verso il "prima della Legge". Che cosa c'è ancor prima che essa nasca? Non esiste un comando esteriore, nulla è imposto, per cui compare uno spazio di libertà etica. Libertà di approccio all'Altro, un principio da cui partire per abbracciare o rifiutare l'etica. Non siamo all'interno della Regola Aurea e nemmeno tra i principi morali cristiani, ma immersi in un ambito nel quale il soggetto, mosso dal Volto dell'Altro, costruisce la sua via etica che non originerà principi o leggi, ma solo adesione alla sofferenza del proprio "dirimpettaio" che sta chiedendo aiuto, non a parole, ma con la sua muta sofferenza.
16,00

Il coraggio e la paura

di Vito Mancuso

Libro: Copertina rigida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 144

La paura è l'emozione che più di altre sta segnando in profondità questi giorni: ci toglie il respiro, ci costringe sulla difensiva e al contempo ci rende istintivamente più aggressivi. Ma avere paura, suggerisce Vito Mancuso, non è sempre un'esperienza totalmente negativa, e nelle situazioni estreme sa far emergere con più chiarezza la verità su noi stessi: è solo infatti quando realizziamo di essere incatenati che possiamo intraprendere il percorso verso l'autentica libertà. Riscoprendo la secolare saggezza che accomuna la grande spiritualità orientale, la filosofia classica e gli insegnamenti della tradizione cristiana, Mancuso dimostra che il contatto con il pericolo può farci comprendere chi siamo: una mente impaurita, senza dubbio, ma in potenza anche un cuore che supera il timore, ed è capace di conoscere e poi sconfiggere con il coraggio i pericoli della realtà. Noi siamo paura, ma possiamo diventare coraggio e riuscire così a essere migliori.
12,00

Sulla sindrome populista. La delegittimazione come strategia politica

di Giacomo Marramao

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 48

La delegittimazione è una costante del conflitto politico. Questa categoria consente di leggere, in modo unitario, le molteplici fisionomie assunte dal fenomeno che Giacomo Marramao definisce "sindrome populista". Il populismo rappresenta oggi una delle anime della democrazia. Al suo interno, però, occorre distinguere tra il populismo politico teorizzato da Ernesto Laclau e Chantal Mouffe e il neopopulismo mediatico, neutralizzante e spoliticizzante. La rinascita del politico non passa dunque attraverso il lessico populista, ma per quello dell'autorità: di una auctoritas intesa, secondo la sua etimologia, come un augmentum, un incremento simbolico della democrazia radicato - al di là di ogni feticcio identitario - nell'agire individuale e collettivo.
6,00

Fondazione della metafisica dei costumi

di Immanuel Kant

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 384

«Una delle cose più grandiose che siano mai state scritte nella storia dell'etica» (E. Tugendhat, Vorlesungen über Ethik, 1993). Così è stata definita la Fondazione della metafisica dei costumi (1785) di Immanuel Kant; un'opera che ha esercitato, anche per il tono apparentemente popolare che ne caratterizza alcune parti, una tale forza d'attrazione da mettere in ombra le altre opere morali del grande pensatore tedesco, e la stessa Critica della ragion pratica (1788).
20,00

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