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Filosofia

Alla ricerca della morale perduta

di Eugenio Scalfari

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 130

Alcuni credono che la morale sia sorta con la paura del tuono. Il cielo emetteva fragori e gli esseri umani intimoriti s'inventarono leggi e comandamenti ai quali obbedire per tenerlo buono. Altri fanno coincidere la sua nascita con quella della società, con la necessità di darsi dei limiti individuali per favorire la felicità collettiva. Le persone davvero colte poi la morale hanno iniziato a trovarla noiosa, preferendole lo stile. Che bisogno c'è di occuparsi del giusto e dell'ingiusto se possiamo pensare al bello, si dicevano, convinti di porsi una domanda retorica. Ma leggendo questo dialogo a distanza tra Scalfari e Voltaire, ci rendiamo conto che di morale, chiunque l'abbia loro concessa, questi miseri animali che sono gli uomini sembrano averne sempre più bisogno. Perché non sarà certo il buon gusto a farci andare oltre noi stessi per comprendere e rendere giustizia alla sofferenza degli altri.
11,00

Il paradosso sull'attore

di Denis Diderot

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

«Con un po' di cura, forse non avrei mai scritto nulla di più sottile e di più acuto. È un bel paradosso. Sostengo che è la sensibilità a rendere gli attori mediocri, l'estrema sensibilità gli attori limitati, il sangue freddo e il cervello gli attori sublimi»: così Denis Diderot (1713-1784) scriveva nel 1769 a Grimm, direttore della «Correspondance littéraire», annunciandogli il proprio testo. Soltanto dieci anni più tardi, dopo varie revisioni, "Il paradosso sull'attore" assumerà la sua definitiva forma dialogica, e dovrà attendere il 1830 per essere pubblicato in libro. Ma già al suo apparire in rivista, il testo alimentò l'accesa polemica sviluppatasi nell'Europa settecentesca sulla funzione del teatro, che vide tra i suoi protagonisti autori come Rousseau, Voltaire e Lessing. «Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere del Paradosso sull'attore» ha scritto Paul Vernière, uno dei più autorevoli esegeti del direttore dell'Encyclopédie. Ma sarebbe errato relegare il Paradosso, pur così ricco di vivaci aneddoti d'epoca, nell'ambito della specificità teatrale: nella forma serrata del dialogo, che nel suo movimento dialettico esprime al meglio la complessità del pensiero diderotiano, esso affronta anche il problema, cruciale nell'estetica, del «modello ideale» e della sua funzione nella rappresentazione della realtà. Prendendo posizione contro la «sensibilità», Diderot rifiuta ogni forma passiva, impulsiva di imitazione della natura: l'arte non può ridursi al puro e semplice effetto psicologico dell'immedesimazione, ma deve essere adeguazione critica a un modello, a un fulcro ideale, risultato - a sua volta - di un complesso lavoro di osservazione e di riflessione sui dati del reale.
13,00

La sensualità del libro. Piccole erranze sensoriali tra manoscritti e libri antichi

di Angelo Floramo

Libro: Copertina morbida

editore: EDICICLO

anno edizione: 2019

La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Angelo Floramo, scrittore ed esperto codicologo, a svelarci i sussurrati enigmi di carte e pergamene. Occorrono meraviglia e stupore per avvicinarsi ai libri antichi, alle eleganti grafie e ai fregi dorati, alla croccante fisicità della carta. Sfioreremo le coste, accarezzeremo le pagine, ci perderemo in profumi e avventure lontane.
9,50

La ragione nelle vicende umane

di Herbert A. Simon

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 155

I potentissimi modelli formali di razionalità elaborati nel Novecento per applicare la ragione ai problemi della scelta peccano, secondo Simon, di un'eccessiva fiducia nelle capacità razionali dell'uomo e, applicati alle vicende umane, spiegano molto meno di quel che promettono. In questo volume che costituisce la summa del suo pensiero, Simon mostra invece quanto fragili siano i meccanismi della razionalità e quali siano i vincoli che essa incontra nelle ragioni di ordine emotivo-affettivo e nelle limitate capacità di attenzione in un mondo incerto e complesso. La ragione non può dirci in quale direzione andare, al massimo può suggerirci come fare a raggiungerla. Ma è proprio la consapevolezza di questa ragione imperfetta che consente una comprensione di molti comportamenti individuali e collettivi che altrimenti verrebbero classificati come inadeguati e incoerenti. Introduzione di Paolo Legrenzi.
12,00

Viandante nel Novecento. Thomas Mann e la storia

di Domenico Conte

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2019

pagine: 532

Il volume affronta il rapporto di Thomas Mann con la storia, nei suoi molteplici significati e nelle sue diverse stratificazioni: dal piano biografico (la vita di Mann tra Germania, Europa e America e il suo significato simbolico) a quello della concezione storica del grande scrittore lubecchese (mito, primitivismo, umanesimo notturno). A emergerne è la figura di Mann come interprete della crisi del Novecento, un'epoca divisa tra sviluppo tecnico-scientifico e regressi politici atavistici. Thomas Mann è il grande 'cercatore' dell'umano in un mondo ormai disumanizzato, il viandante costretto a percorrere le strade aspre e difficili del paesaggio spirituale novecentesco.
48,00

L'incontinenza del vuoto. Pennacchi economico-filosofici

di Slavoj Zizek

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 496

Se è vero che oggi gli interventi teorici più interessanti sorgono dagli spazi fra le discipline, la voce che per antonomasia si situa alla confluenza, negli interstizi fra i diversi campi del sapere è quella diSlavoj ?i?ek. In questo suo nuovo lavoro, L'incontinenza del vuoto (titolo ispirato a Beckett), ?i?ek esplora gli elementi di raccordo (i «pennacchi», come li chiama prendendo in prestito un termine architettonico) tra le tre dimensioni della filosofia, della psicoanalisi e della critica dell'economia politica, attraverso il canale del sesso, dei rapporti amorosi, della seduzione, del desiderio, del genere. La riflessione di ?i?ek divora tutto ciò che si mette sulla sua strada. Nutrendosi di alto e di basso, di film trash e di Rossellini, Altman e Tarkovskij, di Sostakovic e di Demis Roussos,di fantascienza e di Mozart, Beethoven e Wagner, di Internet delle Cose e di serie tv, ?i?ek ci parla, come mai prima ha fatto, della nostra sessualità, dell'impossibilità che si trova al cuore del reale, dell'elemento di «eccesso» ontologico creato dall'antagonismo della differenza sessuale. In questo libro, che è anche un redde rationem contro i suoi critici, la capacità del filosofo sloveno di illuminare temi eterni a partire da dibattiti contingenti e contemporanei rifulge al massimo del suo splendore.
28,00

I custodi degli abissi. Piccolo trattato sui naufragi del tempo

di Pietro Spirito

Libro: Copertina morbida

editore: EDICICLO

anno edizione: 2019

pagine: 93

La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Pietro Spirito, scrittore, subacqueo ed esploratore di mondi sommersi, ad accompagnarci negli abissi alla ricerca dei relitti, custodi di un tempo che fu. Un'avventura in una dimensione capovolta tra vascelli affondati, tesori e pirati, che ci darà l'occasione per riflettere sul quotidiano, delicato equilibrio tra memoria e oblio.
9,50

Alla fine dell illuminismo. Interviste e colloqui

di Max Frisch

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 250

Il grande scrittore svizzero Max Frisch si racconta in una serie di interviste che coprono l'intero arco della sua vita creativa, dai primi anni Trenta alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Ragione e utopia, ideologia e critica, potere e morale, odio e violenza, sfera politica e sfera privata, l'io e gli altri, verità e menzogna, fatti e finzione, morte e suicidio: Frisch si sofferma sui grandi problemi dell'esistenza e sull'odiata-amata Svizzera, alla quale è stato legato da un rapporto molto difficile e controverso. Nel dialogo su questi temi rivive non solo la persona di Max Frisch, ma anche un'intera epoca, con tutte le sue contraddizioni. E con domande che, malgrado i cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni, si sono conservate più che mai attuali.
20,00

Le avventure della filosofia. Racconti & domande per menti audaci

di Brendan O'Donoghue

Libro: Copertina rigida

editore: Sonda

anno edizione: 2019

pagine: 320

27 appassionanti racconti, tratti dalle culture di ogni epoca e luogo, narrano le idee rivoluzionarie dei pensatori più audaci. Questi intrepidi eroi hanno percorso le rotte verso la conoscenza e hanno cambiato totalmente il nostro punto di vista sugli altri e sul mondo, nonché il nostro modo di vivere sulla Terra. Centinaia di domande e riflessioni stimolano la curiosità, il coraggio, la capacità di metterci in discussione, imparare, sperimentare e pensare con la nostra testa. Orientarsi nel magico mondo della filosofia è semplice e divertente, basta seguire la bussola del proprio cuore e della propria mente. Cosa aspetti? Non importa quanti anni hai, fai un passo nell'ignoto e immergiti nell'avventura che ti cambierà la vita. Età di lettura: da 10 anni.
19,90

Logica, pensiero e linguaggio. I fondamenti dell'aritmetica e altri scritti

di Gottlob Frege

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 354

Dopo "Senso, funzione e concetto", pubblicato da Laterza nel 2001, in cui erano raccolti i saggi degli anni '90, questa nuova raccolta seleziona ciò che precede e ciò che segue quegli scritti con lo scopo di offrire una visione complessiva della riflessione filosofica di Frege e la sua rilevanza per la discussione contemporanea. L'edizione si avvale della cura di due specialisti, Carlo Penco ed Eva Picardi.
28,00

Da Talete a Newton. La fisica nelle parole dei giganti

di Alessandro Bettini

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 298

Si attribuisce a Isaac Newton (ma in realtà è di Bernardo di Chartres) la famosa frase secondo cui possiamo guardare più lontano dei nostri predecessori perché siamo «nani sulle spalle di giganti». Eppure la divulgazione della fisica, pur ricordando la frase, in genere si occupa solo di ciò che è successo dopo, da Newton ai giorni nostri. E certamente in questi quattro secoli, dalla scoperta di Galilei del metodo sperimentale, sono state fatte scoperte scientifiche e invenzioni incredibili a ritmi crescenti. Ma per arrivare a ciò che oggi chiamiamo fisica, nei duemila anni precedenti l'umanità ha fatto passi in avanti così difficili e rivoluzionari, sviluppando gradualmente gli strumenti teorici e tecnici necessari, e ha avuto intuizioni così visionarie, che sicuramente c'era bisogno di un autore che prendesse l'eredità di questi «giganti» e la spiegasse in termini chiari, per svelarne a tutti noi la grandezza. È quello che fa Alessandro Bettini in questo libro, andando direttamente alle fonti originali, dall'antichità greca alle soglie della modernità, permettendoci finalmente di leggere coi nostri occhi i testi di autori che di rado vengono proposti altrove. Provate a spogliarvi di ciò che sapete, a fingere di essere un uomo antico, coperto di pelli, che alza lo sguardo al cielo. Per voi l'universo è un luogo ignoto, probabilmente animato da demoni, di cui si riconoscono appena le regolarità più evidenti: la notte segue sempre il giorno, la primavera segue l'inverno e girano luci sulla volta del cielo, anche se - notano i più attenti - alcune di loro si muovono diversamente da tutte le altre. Come si è potuto da questi pochi e incerti dati arrivare a scoprire (contrariamente a quanto ci direbbero i sensi) che la Terra è tonda? Come si è giunti a determinarne addirittura le dimensioni, a scoprire le distanze tra Terra, Sole e Luna, a predire con precisione i percorsi dei pianeti, a giungere a un modello completo del funzionamento del cosmo? Come si è arrivati al metodo sperimentale e alle prime leggi fondamentali della fisica? "Da Talete a Newton" ci racconta l'epopea della scienza nascente, dai filosofi greci ai dotti ellenisti, dagli arabi curiosi al secolo cruciale di Copernico, Brahe, Kepler e Galilei. Nel corso di questa avventura intellettuale ci sono state scoperte epocali, ma spesso anche false partenze, regressi e vicoli ciechi, fino al raggiungimento della grande sintesi newtoniana, dopo la quale l'uomo ha potuto infine alzare lo sguardo verso il cielo e vedervi non più dei fantasmi, ma ciò che effettivamente contiene, avendo appreso come lavorare per interrogare correttamente la natura e comprenderne almeno alcuni misteri.
24,00

Noi e i numeri, una storia d'amore. Capire e leggere il mondo attraverso la matematica

di Stefan Buijsman

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 196

Google e Netflix, il navigatore satellitare e il cruise control sulle nostre auto, i sondaggi elettorali, le previsioni del tempo, persino gli orari dei treni: cos'hanno in comune tutte queste cose in apparenza così diverse fra loro? La risposta è molto semplice: la matematica. Ebbene sì, l'incubo che da sempre terrorizza gli studenti di tutto il mondo, quell'astrusa disciplina piena di numeri e segni incomprensibili, è alla base di moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana, anche quelli più banali: è quanto spiega magistralmente in queste pagine il giovanissimo filosofo della matematica Stefan Buijsman, che con un linguaggio semplice e immediato - e senza ricorrere a calcoli complicati o alle tanto temute formule - riesce a chiarire argomenti ostici come integrali, differenziali, teoria dei grafi e calcolo delle probabilità, ripercorrendo la storia della disciplina attraverso i suoi personaggi più illustri, dall'antica Grecia di Archimede e Pitagora alle dispute fra Newton e Leibniz, fino alle conquiste più recenti. A conti fatti, la matematica non è un oscuro passatempo per studiosi con la testa perennemente fra le nuvole, ma uno strumento incredibilmente utile in svariati campi scientifici e tecnologici, nel mondo della rivoluzione digitale come nella comunicazione: «Proprio adesso che il mondo diventa sempre più complesso, ci serve qualcosa per renderlo più gestibile, ed è esattamente quello che fa la matematica».
16,00

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