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Filosofia

La serenità

di Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 63

Filosofo e scrittore di sorprendente finezza e rara perspicacia, in tutti i suoi testi di argomento morale tratta tematiche e questioni decisive e davvero universali - le malattie dell'anima e i modi migliori per curarle, il valore dell'amicizia, la complessità del fare il bene, la vera libertà, il corretto impiego del tempo, il ruolo dell'impegno etico-politico etc. - sempre avvalendosi di uno stile formidabile e avvincente. Pure nel "De tranquillitate animi" la sua saggezza immortale e "terapeutica" invita a meditare su problemi e ideali con cui ogni persona riflessiva non può, prima o poi, non fare i conti: Seneca qui insiste, soprattutto, sui metodi più efficaci per migliorare la qualità reale dell'esistenza e abbracciare, così, l'autentica serenità.
10,00

Budoshoshinshu. Insegnamenti essenziali sulla via del guerriero

di Daidoji Yuzan

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2020

pagine: 165

Difendere il codice dei samurai - sul campo di battaglia e fuori di esso - costituisce uno dei principi essenziali del bushido, la Via del guerriero, e il Budoshoshinshu è un trattato che spiega in modo esauriente come vivere quel codice. Quando si parla dei libri sulla filosofia dei samurai, ai lettori moderni viene subito in mente il classico Hagakure, risalente al periodo Edo, ma il Budoshoshinshu, scritto nella stessa epoca, godeva allora della stessa autorevolezza. Molti studiosi considerano Hagakure, influenzato dallo Zen, il più radicale e romantico dei testi samuraici, mentre il Budoshoshinshu risulta più misurato e pratico, in virtù delle evidenti suggestioni confuciane. Nell'insieme essi forniscono tutta una gamma di indicazioni sul ruolo dell'individuo all'interno dell'ordine dei samurai, dal momento che hanno entrambi come oggetto la posizione del guerriero in tempi di pace ed enfatizzano l'importanza di vivere altruisticamente.
16,50

Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza

di Mauro Bonazzi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 168

Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia però furono puniti dagli dèi. E da quel momento non si sono mai più sentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero è la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient'altro, hanno parlato i più grandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda più annosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l'aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi è impegnato nel mestiere più bello e difficile, che è quello di vivere bene. «La civiltà greca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana - su quello che siamo e sul valore delle nostre vite - capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo è il punto di attacco. La morte è uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non è tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile è l'idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale è il senso di qualcosa che non c'era, c'è e non ci sarà? Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell'oblio? È questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perché è qui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza».
12,50

Giordano Bruno. Filosofia, magia, scienza

Libro

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2020

pagine: 604

«Le Edizioni della Normale e l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento hanno pubblicato nel 2014 l'enciclopedia in tre volumi intitolata "Giordano Bruno. Parole concetti immagini" dedicata a una ricostruzione complessiva della figura e dell'opera del Nolano. L'opera, ormai esaurita, ha avuto un notevole successo in Italia e all'estero come testimoniano le molte recensioni, fra le quali ci piace ricordare, per acutezza e generosità, quella pubblicata da Brian Copenhaver su "Renaissance Quarterly" nel 2017 (vol. 70/2, 2017, pp. 650-1). Ci siamo chiesti se fosse il caso di ristamparla nella forma originaria, oppure di riproporla in un diverso formato destinandola, oltre che agli specialisti, a un pubblico più vasto di lettori e di appassionati della personalità di Giordano Bruno. Ci è sembrato opportuno seguire questa seconda strada individuando una serie di piste di lettura intorno alle quali adunare le voci che servissero ad illuminarne caratteri e contenuti, tralasciando quindi i lemmi che non fossero funzionali a questo scopo. Le piste individuate sono state otto: Struttura del mondo, Anima e corpo, Attraverso le sfere, Riforma universale, Caccia divina, Forme del sapere, Archetipi e simboli, Scrittoio. Esse sono state affidate a Salvatore Carannante, Giovanni Licata e Pasquale Terracciano i quali hanno ricontrollato ciascuna voce, aggiornando in modo sistematico la bibliografia che le correda. Speriamo in questo modo di avere messo a disposizione dei lettori un'opera che contribuisca a mettere a fuoco, da nuovi punti di vista, la figura e l'opera di Bruno.» (dall'Avvertenza di Michele Ciliberto)
45,00

Poematica del Principio. Tai Chi

di Massimo Mori

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 371

Si narra che Lao Zi, disgustato dalla corruzione, dalle vessazioni esercitate sul popolo, dai conflitti tra gli uomini e contrario alla guerra nel periodo delle "Cento Scuole e degli Stati Combattenti", dopo aver dettato il Tao Te Ching al guardiano del valico Hang Gu Guan per poterlo attraversare, scomparve col suo bufalo tra le montagne verso ovest. Oggi anche le montagne sono sorvegliate e controllate da droni e satelliti e, d'altra parte, l'uomo è spinto per sua natura a ricercare, sperimentare ed esplorare le vie della conoscenza e della complessità. Il libro di interesse generale attraversa corsivamente un panorama comparatistico e interdisciplinare tra Oriente e Occidente, rifuggendo da ogni ristretto specialismo. Si percorrono in modo soggettivo sentieri ai margini di filosofia, scienza, creatività. All'inizio del volume il Sommario traccia le coordinate di lettura, e dà le indicazioni per accedere a una complessiva consapevolezza e alla conseguente pratica. Testo essenziale anche per chi conosce il Tai Chi Chuan (Taijiquan) e il Chi Kung (Qi Gong) e intende esercitare e comprendere, oltre gli aspetti marziali, sportivi e salutistici, i fondamentali contenuti sapienziali veicolati. Il tutto è ricondotto al "Principio Superiore Tai Chi" - discendente dall'inconoscibile Tao - cui rapportare ogni attività umana comprendendone il senso, il non senso e le modalità per un armonico accordo tra intenzione, conoscenza e comportamento. "Taologia del Processo" è infine il procedere creativo e adattativo nell'impermanenza delle condizioni, nelle forme oggettive dell'esistere e in quelle soggettive del vivere, dell'esprimere ognuno la propria natura, seguire la direzione d'una praticabile e irraggiungibile saggezza, cogliere l'autentica poetica dell'essere. Introduzione di Amina Crisma ed Ernestina Pellegrini.
18,00

Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica

di Roberto Esposito

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 264

Oggetto di questo libro è la crisi profonda della politica contemporanea, ma anche delle filosofie che la interrogano senza riuscire a lasciarsela alle spalle e anzi contribuendo a intensificarla. Ciò accade ai due paradigmi ontologico-politici più influenti nel dibattito filosofico continentale, nati, rispettivamente, dal pensiero di Heidegger e da quello di Deleuze. Opposti nella loro tonalità - impolitico il primo e iperpolitico il secondo -, nessuno dei due sfugge all'orizzonte teologico-politico di cui da tempo il nostro linguaggio concettuale è ostaggio. A questi due paradigmi fondamentali - esaminati nelle loro singolari risorse teoretiche, ma anche nei loro scompensi politici - Roberto Esposito contrappone un terzo filone di pensiero, che può definirsi «istituente» o «post-machiavelliano», inaugurato da Claude Lefort. Lontano sia dal presupposto negativo del lessico post-heideggeriano sia dall'euforia affermativa degli eredi di Deleuze, esso riconosce nella prassi istituente la strada, realistica e innovativa, per riconfigurare una relazione produttiva tra ontologia e politica. A differenza dagli altri paradigmi, per il pensiero istituente, nell'elaborazione originale che ne propone Roberto Esposito, l'essere sociale non è né univoco né plurivoco, ma tagliato dalla semantica duale del conflitto politico.
22,00

Note per l'élite futura. Quando anche le masse si saranno inchinate alla filosofia

di Paolo Poma

Libro: Copertina morbida

editore: AlboVersorio

anno edizione: 2020

pagine: 104

Nelle «Note per l'élite futura» (introdotte, in sequenza, da una conferenza torinese su «La prevenzione della depressione esistenziale cronica», da una risposta puntuale - e di una severità pungente - a un articolista della «Rivista di Studi Tradizionali», infine da un «Poscritto alla "Lettera aperta a Emanuele Severino"»), non si tratta più «di esibire resipiscenze clamorose, cioè di ricusare, sia pure coi titoli più suffraganti, l'ultimità della dimensione ontologico-metafisica guadagnata dalle dissertazioni precedenti [...]. Ma [...] proprio la conferma [...] della contemplazione «C» (Sade con Guénon) non può non implicare, sub specie interioritatis, due ulteriori passaggi metamorfici: 1) quello dal carisma annientante della santità alla realizzazione discendente dello stadio profetico; 2) quello dall'inferno dello pseudo-Heidegger all'anti-inferno dello Heidegger «H». Del resto, ciò che qui ci si propone di fare è riflettere sull'essenza dell'élite futura, le cui caratteristiche di fondo, per quanto similari a quelle che aveva in mente René Guénon nell'auspicare la rigenerazione di un'élite occidentale, non potranno mai essere esattamente le stesse» (P. Poma). Con uno sperimentalismo speculativo spinto ai limiti del dérapage concettuale (basti citare, in proposito, la «cura per ciò che sta al buio»), l'autore si conferma fra le voci nuove più audaci e interessanti nel variegato coro della filosofia contemporanea.
9,90

La questione ebraica

di Bruno Bauer

Libro: Copertina rigida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 356

Assunto centrale della "Questione ebraica" è la tesi che l'emancipazione politica degli ebrei nell'Europa ottocentesca fosse incompatibile con il mantenimento della presa esercitata dalla religione sulla vita pubblica e privata degli ebrei stessi e della loro controparte cristiana. Solo una società sciolta dalla religione avrebbe potuto assicurare uguaglianza ai suoi membri e farli valere in quanto uomini al di sopra delle rovine del sistema politico della Restaurazione. Solo grazie al progresso della coscienza religiosa culminante, oltre il cristianesimo, nell'ateismo proclamato dalla critica doveva ritenersi possibile il superamento dell'alienazione umana esemplificata dagli ebrei. Di qui la polemica, nel testo, contro ebrei riformatori e liberali cristiani incoerenti, persuasi di poter arrivare all'uguaglianza pur nella salvaguardia di identità religiose irriducibili. Di qui l'ambiguità dell'autore, sospeso a mezza via tra slancio emancipatorio universale e rinfocolamento di antichi pregiudizi teologici frammisti a svalutazione su base etnica. La "Questione ebraica" di Bruno Bauer, un controverso documento dei nodi problematici della teoria dei diritti universali dell'uomo.
20,00

L'eccesso di realtà. La mercificazione del sensibile

di Annie Le Brun

Libro: Copertina morbida

editore: BFS Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 186

"L'autrice sostiene la sua personale rivolta contro la mercificazione della sensibilità, l'ultima arma rimastaci per non soccombere all'isolamento dell'identico e del cinismo dominante. La globalizzazione economica è anche uniformità del pensiero e della vita, dove il linguaggio tecnologico sta sostituendosi alla poesia e al sogno nel tentativo di rendere mute sensazioni, emozioni e percezioni uniche in ognuno di noi. L'eguaglianza diventa indistinzione e omologazione, il sospetto subentra all'intuizione, la razionalità diviene incoerenza, l'individualità si trasforma in identità. «Come credere sulla parola a una società che non ne ha alcuna» è una delle domande poste, affrontando questioni sempre scomode come quella della responsabilità di artisti e intellettuali ormai «sovvenzionati» e complici di questo processo che cospira contro la libertà. Il testo sfida la contemporaneità attraverso una critica radicale che intreccia filosofia, arte, poesia, antropologia e politica. Senza malinconia né intento agiografico, Breton, Jarry, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, De Sade, Marcuse si susseguono nelle pagine di un libro scritto superbamente, con linguaggio colto, sensuale e tagliente."
14,00

La nascita della filosofia

di Giorgio Colli

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 116

11,00

L'io nella distanza. L'essere in relazione, oltre la prossimità

di Donatella Pagliacci

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 308

Il termine distanza viene immediatamente colto nella sua accezione topografica, nel senso di un intervallo tra un oggetto e un altro. Essere distanti può anche esprimere uno stile, un modo di essere di chi vuole mantenere un distacco dalla vita, dalle cose che lo circondano e dagli altri, come se non ci fosse nulla per cui valga veramente la pena di vivere. Il presente lavoro intende pensare la distanza come possibilità di approssimarsi senza invadere, soccorrere senza sostituire, riconoscere senza proiettarsi sugli altri, scoprendo un modo più costruttivo di essere e vivere in relazione. Solo a condizione di mantenere una buona e giusta distanza tra sé e sé e tra sé e gli altri è possibile mantenere un rapporto autentico nel segno della libertà e del rispetto.
24,00

Il valore della filosofia. Dialogo con Michaël Foessel

di Jürgen Habermas

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

Questo dialogo con Michaël Foessel restituisce la parabola intellettuale di Jürgen Habermas dagli esordi filosofici nell'immediato dopoguerra, quando il giovane Habermas si confronta con un nazionalsocialismo ancora dominante in Germania, fino all'attuale critica del capitalismo finanziario, delle democrazie di facciata e dei populismi di destraRicordando gli incontri con i più importanti pensatori del panorama culturale mondiale, si delineano così gli scambi e i confronti che hanno portato il filosofo tedesco alla definizione delle proprie teorie: gli studi nell'alveo della Scuola di Francoforte, dove viene elaborata una teoria critica della società; la folgorazione, nel 1955, per la lettura di Prismi dove lo "spirito luminoso" di Adorno, senza farsi influenzare dall'anticomunismo della Guerra Fredda, analizzava con categorie marxiste la contemporaneità; i diverbi filosofici con Foucault e Derrida; il dibattito degli anni Ottanta con la filosofia politica (Rawls, Dworkin) e le teorie del linguaggio anglosassoni (Searle, Putnam, Rorty, Brandom). Prefazione di Stefano Petrucciani.
6,00

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