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Filosofia

Tre saggi su Rousseau. Proprietà, volontà generale, politica

di Mario Reale

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 156

In "L'idea di proprietà in Rousseau", il saggio più lungo e generale di quelli che formano questo libro, si esaminano i diversi significati della proprietà nelle opere rousseauiane. Se nell'Émile viene avanzata una proposta del tutto positiva della proprietà fondata, con Locke, sul lavoro, nel Discorso sull'ineguaglianza già si affianca a questa concezione la dura condanna della grande proprietà che genera forti asimmetrie sociali. Fino al Contratto questo doppio registro rimane al fondo delle molte e interessanti prospettive che Rousseau avanza circa la proprietà. In Rousseau, Diderot e la volontà generale sono messi a tema i rapporti, allora amichevoli, tra i due autori, e si propone un concetto della volontà generale rousseauiana che si chiarisce proprio nella critica al direttore dell'Enciclopedia. Nell'ultimo saggio, infine, si studia il complesso e difficile rapporto tra le due più grandi opere filosofico-politiche di Rousseau: il "Discorso sull'ineguaglianza" e il "Contratto sociale". Postfazione di Stefano Petrucciani.
17,50

Essere e gadget. La macchina del sentire

di Fulvio Carmagnola

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 164

Sentire è "disporre delle facoltà dei sensi". È qui che comincia l'estetica: prima di contrassegnare, nella modernità, l'oggetto di una specifica disciplina filosofica, estetico è l'aggettivo che descrive uno stato di sensibilità primaria del vivente, una potenza del corpo in attesa del contatto con l'esterno. Ma oggi "chi" sente? Il sentire contemporaneo è innervato, embricato, articolato dalla comunicazione. Il nostro privato - la nostra soggettività - non è mai interamente nostro. L'interiorità è lavorata dalle agencies mediali, ostaggio del marketing, oggetto di contesa nell'economia delle esperienze. Questo libro elabora un'ipotesi: il sentire non appartiene più a un soggetto ma è prodotto da una macchina. Si può estendere al sociale la nozione moderna di macchina, che appare già nell'opera di Marx, alla metà dell'Ottocento? Di conseguenza, che cosa può essere o diventare un soggetto-del-sentire, dunque un soggetto propriamente estetico, se usciamo dalle coordinate del senso comune: interiorità, immediatezza, spontaneità, scelta? E come funziona oggi questa macchina che fa-sentire, e che è insieme estetica ed economica? Com'è un desiderio embricato, coinvolto inestricabilmente nei dispositivi che pre-dispongono del sentire, oggi? E come chiamare il prodotto esemplare della macchina?
15,00

Carme alpestre

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 77

«Il poema Carmen alpestre sulla vecchiaia e la perduta giovinezza non è una sintesi artificiale e puramente "letteraria" dei sentimenti di Erasmo. È solo esaminando la sua vita interiore verso la fine della primavera e nel corso dell'estate del 1506 che possiamo comprendere come sia uscita dalla penna dell'errante olandese uno dei più bei poemi del Rinascimento. Si resta colpiti dai suoi accenti che rievocano la sua vita passata, piuttosto varia, e la suggestione dell'ode sta proprio nella risoluzione che egli traccia in seguito alla sua crisi esistenziale [...]. Egli non descrive solo il pensiero dei suoi affanni o della vecchiaia imminente, ma anche della sua infanzia e giovinezza con rimpianti che echeggiano il Romanticismo» (Dall'Introduzione di Luciano Paglialunga).
11,00

Kant spiegato a Napoleone

di Charles de Villers

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2019

pagine: 80

I due scritti di Villers, qui per la prima volta editi in italiano, documentano la diffusione della filosofia kantiana in Francia e in generale fuori dai confini della Germania. Il primo è un rapido schizzo - «non mi hanno concesso che quattro pagine e quattro ore per pensarci», lamenta Villers - del pensiero di Kant richiesto all'autore da Napoleone Bonaparte, che voleva avere notizie su questo filosofo tedesco di cui tanto si parlava. Il secondo, approvato da Kant, riassume gli aspetti centrali della Critica della ragion pura. Gettando un ponte tra due culture profondamente diverse - quella francese e quella tedesca -, Villers inaugura la divulgazione della filosofia trascendentale.
10,00

Etica dimostrata con metodo geometrico

di Baruch Spinoza

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2019

pagine: 461

Nel capolavoro cui lavorò per tutta la vita, massima espressione del razionalismo, Spinoza risolve il dualismo cartesiano tra materia e spirito ponendo un'unica sostanza, Dio, che consta di infiniti attributi, concreantesi nei modi, cioè negli individui. Il Dio di Spinoza non è il Dio personificato delle religioni positive, ma il principio che garantisce l'ordine razionale della realtà; l'etica consiste così nell'amor Dei intellectualis, nel riconoscimento di tale ordine, che assicura la vera libertà dell'individuo.
22,00

Storia della sessualità. Vol. 4: Le confessioni della carne

di Michel Foucault

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 394

"Le confessioni della carne" è il quarto e ultimo volume della "Storia della sessualità" ed è l'atto conclusivo, quello che ci permette di seguire la direzione del pensiero di Foucault alla fine della sua vita e chiude una delle più grandi riflessioni dell'Occidente. Nella ricerca sulla costituzione del soggetto nel mondo antico, qui l'attenzione si sposta alle regole e alle dottrine elaborate dai Padri della Chiesa, tra il II e il IV secolo. Attraverso una serie di incursioni nella dottrina cristiana, Foucault fa dunque emergere le progressive discontinuità rispetto alla filosofia stoica ed ellenistica, e la creazione di un rapporto del tutto nuovo tra il soggetto e la verità che prevede sofisticate tecnologie del sé. Le trasformazioni del concetto di peccato e di colpa, inscritti ormai nella struttura umana, faranno nascere così un "soggetto del desiderio" che dominerà la morale cristiana dei secoli successivi e poi tutta la storia occidentale.
29,00

La sofferenza è animale

di Jean-Luc Nancy

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 52

L'animale muore? Prova gioia? Soffre? Vive o esiste? Ci tocca? Quando è insieme a noi è anche con noi? Parla? Comunica? Ci ri-guarda? E in che cosa differirebbe dall'animale questo noi che ci ostiniamo a chiamare uomo? Che cosa costituirebbe questo soggetto collettivo su base di specie? La nozione di singolarità plurale non ci spinge forse a mettere in discussione qualsiasi soggetto collettivo, ogni noi che non sia un noi altr*? Che aspetto avrebbe dunque ciò che Jean-Luc Nancy chiama "comunità", una volta oltrepassato questo limite? Come si spartirebbe dopo la fine dell'uomo? Nei testi che compongono questo volume, Nancy, uno dei più acuti filosofi contemporanei, s'interpella e viene interpellato lungo questo limite, esponendosi sulla soglia di quei mutamenti che stanno coinvolgendo, sempre più e sempre più in profondità, l'interezza dei viventi.
6,00

Morale per disobbedienti

di Michel Serres

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 74

Che cosa ci fa una giraffa a Parigi davanti all'Eliseo? E perché il primo ministro Pompidou urla al telefono contro il direttore dell'École normale? Ce lo racconta Michel Serres in questo suo ultimo libro, insieme a tanti altri scherzi che, da bravo rompiscatole, sí è divertito a fare per tutta la vita: le battaglie con i cuscini contro i sorveglianti del collegio, da studente; le feste fino a tarda notte sui transatlantici, da ufficiale di marina; lo scompiglio caotico durante i corsi di filosofia, da professore. A ottantotto anni Michel Serres ci ha lasciati, ma prima di andarsene ci ha regalato questo libro-testamento, nel quale si addentra «in punta di piedi nel territorio esotico della morale», scegliendo di celebrare non la filosofia, né il sapere scientifico e tecnico - che pure lo hanno reso una delle menti più stimate e apprezzate dell'ultimo secolo in Francia - ma la burla. Lo scherzo e l'impertinenza, infatti, sono stati per Serres la prima vera esperienza sociale e politica, il primo atto di disobbedienza. Da questi, racconta, ha imparato a prendersi gioco delle gerarchie e a preferire l'obbedienza alla verità delle cose, «leali e dure, che hanno in sé le proprie leggi». Da bravo nonno, Serres sceglie di celebrare la risata dolce che, sola, è in grado di renderci umani, e l'umiltà anticonformista di chi sa prendersi poco sul serio, è capace di provare empatia e sa mettersi nei panni di chi è ferito e in difficoltà. Perché sono gli umili e i modesti a possedere «l'intelligenza coraggiosa che si inchina di fronte alla verità piena e alla bellezza del mondo». "Morale per disobbedienti" è il saggio e bonario libro d'addio di un grande filosofo, che ha saputo guardare con profondo rispetto e incrollabile ottimismo al mondo digitale dei suoi nipoti in Non è un mondo per vecchi, invitandoli sempre e comunque a coltivare quella spinta tutta umana che chiamiamo utopia.
10,00

L'arte della guerra

di Tzu Sun, Sun Pin

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 373

Tra gli scritti fondamentali del pensiero cinese, "L'Arte della guerra" di Sun Tzu, composta più di 2.500 anni fa, è stata a lungo ritenuta una gemma solitaria, un'opera preziosa e unica dell'antica filosofia cinese del conflitto e della lotta. La scoperta poi dei "Metodi militari", l'opera di Sun Pin, nipote o probabilmente bisnipote di Sun Tzu, un testo successivo di un centinaio d'anni circa all'"Arte della guerra", ha svelato che in Cina è esistita per un periodo nient'affatto breve una fiorente letteratura "strategica", una scuola della condotta in guerra e della teoria del conflitto che ha avuto più di un maestro. Nella sua opera, Sun Pin non si limita, infatti, a commentare e arricchire i concetti fondamentali dell'"Arte della guerra" del suo illustre predecessore e antenato, da quello di ch'i, l'energia, lo spirito combattivo, a quello di "potenza strategica", ma elabora anche un originale pensiero della "forma" e del "senza-forma" che illumina la sublime arte di vincere in guerra adattandosi alla "forma" del nemico. Accostando i due testi Ralph Sawyer consente così non soltanto di cogliere la profondità di una filosofia della lotta e del conflitto in cui la suprema abilità consiste "nel piegare il nemico senza combattere la guerra", ma di capire anche l'attualità di un'opera amata da Mao Zedong e Lin Biao, da Ho Chi-minh e dal generale Vo Nguyen Giap, dagli uomini d'affari e dalle spie d'Oriente e d'Occidente. Introduzione di Alessandro Corneli.
12,50

La biblioteca orientale. Illuminismo e islam

di Alexander Bevilacqua

Libro: Copertina rigida

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 304

Tra Sei e Settecento, una comunità pionieristica di studiosi europei realizzò la prima traduzione accurata del Corano in una lingua europea, ricostruì l'evoluzione delle arti e delle scienze islamiche e scrisse la storia dei popoli musulmani attingendo a fonti arabe: nasceva così la visione contemporanea della civiltà islamica in Occidente. Alexander Bevilacqua racconta una complessa storia intellettuale ricostruendo - da documenti in arabo, inglese, francese, tedesco, italiano e latino - i viaggi e i percorsi di studio che eruditi cattolici e protestanti intrapresero per procurarsi manoscritti arabi e comprenderli. Ne risultò un patrimonio di conoscenze che aveva un grosso debito nei confronti delle tradizioni musulmane, soprattutto ottomane: traduzioni, antologie e opere storiche delle quali pensatori come Voltaire e Edward Gibbon assorbirono non solo i contenuti ma anche le interpretazioni, incorporandoli nel pensiero illuministico. Questo libro mostra come la curiosità dell'Occidente nei confronti dell'Islam e delle sue tradizioni religiose e intellettuali non fu figlia di un interesse laico, bensì dell'impegno di una comunità di dotti cristiani che seppe esprimere una visione nuova dell'Islam lasciandola in eredità all'Occidente.
24,90

Esistenza e morte. Heidegger e Sartre

di Mario Lo conte

Libro: Copertina morbida

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2019

pagine: 102

Il tema del seguente libro riguarda il problema della morte in due delle maggiori opere filosofiche del Novecento: "Essere e tempo" di Martin Heidegger e "L'essere e il nulla" di Jean-Paul Sartre. La posizione dei due filosofi su questo tema è antitetica: se per Heidegger la morte è ciò che dà senso alla vita, per Sartre essa è assurda e toglie ogni senso alla vita umana. Se per Heidegger la morte è la possibilità più propria dell'uomo, per Sartre essa non è affatto una mia possibilità ma l'annullamento sempre possibile dei miei possibili. Si procederà a un confronto tra le due prospettive riportando le critiche che Sartre muove ad Heidegger e mostrando come queste trovino una confutazione «preventiva» in "Essere e tempo "stesso, laddove Heidegger critica il rapporto inautentico verso la morte della quotidianità. Infatti la legittimità della critica sartriana può mantenersi solo in una considerazione antropologica del pensiero heideggeriano, cosa che non può affatto sostenersi data la differenziazione che viene fatta in Essere e tempo dell'analitica esistenziale da qualsiasi forma di antropologia. Questa comprensione antropologica è ciò che impedisce di vedere lo scopo fondamentale dell'analitica esistenziale che non è interessata semplicemente a una comprensione dell'esistenza umana bensì a preparare il terreno in vista della do - manda fondamentale di ogni filosofia: quella dell'essere. Prefazione di Marco Ivaldo.
13,00

Shinsetsu. Il potere della gentilezza. Per migliorare te stesso e il rapporto con gli altri

di Clóvis Barros Filho

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2019

pagine: 223

Shinsetsu è una parola giapponese che indica ben più che la semplice gentilezza. Shinsetsu indica una natura profondamente umana, capace di mettersi a disposizione degli altri, di curarne gli interessi, mossa da un intimo e autentico rispetto. Il professor Clóvis de Barros Filho parte da questo concetto che appartiene alla cultura nipponica e prova a interpretarlo in chiave occidentale. Si può conciliare la shinsetsu giapponese e il nostro concetto di morale, ovvero i principi di condotta che una società decide liberamente di adottare? È possibile, per esempio, imparare a dialogare con shinsetsu, cambiando radicalmente la modalità di scontro che oggi caratterizza il confronto nei nostri Paesi? Questo libro ci aiuta a capire come trasformare la mancanza di ascolto e la rabbia che ci portano a calpestarci in riconoscimento degli altri, per favorire "una coesistenza armoniosa tra tutti", come direbbero i giapponesi. E ci mostra l'efficacia e il potere della gentilezza se vogliamo realizzare una convivenza migliore e più utile per tutti.
10,00

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