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Filosofia

Scienza nuova. Mobilitazione, burocrazia, normatività. Un dialogo tra Maurizio Ferraris e Gianluca Cuozzo

Libro

editore: ROSENBERG & SELLIER

anno edizione: 2020

pagine: 136

"Mentre lo scorpione della favola di Esopo può giustificare il fatto di pungere la rana che sta traghettandolo sulla propria schiena dicendo "è la mia natura", nessun umano potrà mai fare nulla di simile. Il gesto dello scorpione è irricevibile sia perché è moralmente deplorevole (ammazzare la rana non è un bel modo per ricambiarne la generosità) sia perché è economicamente folle, trattandosi di una scelta in cui entrambi perderanno la vita. Essere umani non necessariamente significa chiedere a Dio "rimetti a noi i nostri debiti così come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (una preghiera, la sola attribuita a Cristo, in cui la grazia divina è chiamata a prendere modello dai rapporti tra debitori e creditori); né richiede per forza di cose che il modello essenziale della giustizia consista in un concordato fiscale tra ciò che si deve a Cesare e ciò che si deve a Dio. Queste saranno magari delle peculiarità del cristianesimo. Resta che abbiamo irrefutabili testimonianze del fatto che all'inizio non era il Verbo come parola, ma il Logos come rapporto, come relazione di equivalenza, e in particolare come debito e credito." (dall'intervento di Maurizio Ferraris)
12,00

Soggettivazione. Corso su Michel Foucault (1985-1986) (La). Vol. 3

di Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2020

pagine: 200

Con questo terzo volume si completa la traduzione italiana del Corso che Gilles Deleuze dedicò a Michel Foucault nel 1985-86. Dopo aver analizzato nelle precedenti lezioni l'intreccio tra sapere e potere, Deleuze coglie per primo l'apparizione di un nuovo concetto fou-caultiano: la soggettivazione. Sarà infatti solo anni dopo, con la pubblicazione dei Corsi al Collège de France e la raccolta integrale degli scritti sparsi e delle interviste, che cambierà l'immagine che alla metà degli anni Ottanta si aveva di Foucault, rendendogli giustizia: un "nuovo" Foucault che Deleuze, analizzando i materiali sui greci e alcune interviste e conferenze, coglierà in modo sorprendente. Il passaggio dal "rapporto di forze" al "rapporto a sé" consentirà a Foucault di superare l'impasse in cui si era venuto a trovare alla metà degli anni Settanta, dopo la pubblicazione di La volontà di sapere, e di proporre una nuova lettura del soggetto come prodotto dall'intreccio di processi di assoggettamento, ma anche di resistenza al potere. È il soggetto greco che consentirà di cogliere questo intreccio: un soggetto che si costituisce in quanto libero, che cerca di governare se stesso, secondo uno stile di vita che è anche un'estetica. A questo processo di soggettivazione si oppone il potere, che non cessa di creare apparati di cattura e di coercizione per ricondurlo all'interno del rapporto di forze, o delle forme del sapere. La lettura di Deleuze anticipa quel regolamento di conti con Heidegger che Foucault espliciterà nelle sue ultime lezioni sui cinici, e porta alla luce l'importanza di Blanchot e Bichat: una genealogia altra del nichilismo occidentale che si oppone alla lettura della storia come destino, in favore di un pensiero orientato alla trasformazione del mondo. Viene così a costituirsi un asse concettuale che coniuga la piegatura del pensiero (Deleuze) con il pensiero del fuori (Blanchot) e la vita come resistenza alla morte (Bichat).
18,00

La scienza della prassi

di Aristotele

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 287

Aristotele, in questo scritto, affronta il tema della scienza che riguarda la prassi, ossia le azioni interumane e la ricerca del sapere come guida dell'agire. Questa scienza è detta da Aristotele "polistica" e ha per oggetto ciò che costituisce il bene per l'uomo, bene che è identico per il singolo essere come per la comunità. Etica individuale e politica in senso stretto sono quindi due momenti complementari di un'unica scienza che è appunto la scienza della prassi.
15,00

L'arte sotto controllo. Nuova agenda sociale e censure militanti

di Carole Talon-Hugon

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2020

pagine: 110

C'è un virus che si propaga nel mondo dell'arte da qualche tempo a questa parte, il politically correct. Ha la forma di un potere tirannico e moralista che attecchisce a biennali, festival e a manifestazioni culturali sempre più consacrate a tematiche antiglobaliste, ambientaliste e femministe. A quest'arte militante si affiancano nuove forme di censura nei confronti di una produzione artistica considerata offensiva verso la morale pubblica. La petizione per rimuovere dalle pareti di un museo il dipinto Thérèse rêvant di Balthus e l'aggiunta di banner oscuranti sui nudi di Egon Schiele in metropolitana sono solo i casi più clamorosi. Abbandonata ogni velleità provocatoria ed eversiva, oggi l'arte si fa vessillo delle lotte sociali e l'artista si lascia avviluppare da una critica buonista. Spesso sprovvisto di competenze specifiche, indossa volentieri l'abito dell'archivista, dello storico o dell'attivista per realizzare progetti che lasciano ampio spazio a documenti, testimonianze e a una fitta impalcatura didattica e sentenziosa. Ma se il valore intrinseco dell'opera passa in secondo piano rispetto al contenuto e alla causa che promuove, che ne è della forza e dell'autonomia che la Modernità le aveva assegnato? A essere in pericolo, in verità, non è solo la nozione di arte. La stessa idea di etica paradossalmente ne esce frammentata in una miriade di categorie ? tante quante sono le rivendicazioni identitarie ? potenzialmente in conflitto fra loro. In questo breve saggio fortemente polemico, Talon-Hugon ripercorre le tappe del delicato rapporto tra arte ed etica e le confronta con ciò che sta accadendo oggi: la censura viene esercitata non per il bene dell'umanità nel suo complesso ma a profitto di singole categorie o comunità, a scapito dell'artista e del suo modus vivendi.
13,00

Maurice Blanchot. Passione politica

di Jean-Luc Nancy

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 102

A metà degli anni Ottanta fu pianificato un volume dei "Cahiers de L'Herne" dedicato a Blanchot. Il progetto, tuttavia, naufragò in seguito alle risposte negative - più che altro imbarazzati dinieghi - di coloro che erano stati invitati a partecipare. La scoperta dell'"oscuro" passato di Maurice Blanchot, in particolare la sua affinità con i gruppi parigini della giovane destra "non conformista" negli anni Trenta, rendeva il progetto troppo controverso e scottante. Nel presente volumetto Jean-Luc Nancy, curatore insieme a Philippe Lacoue-Labarthe di quel "Cahier" mai apparso, contestualizza le vicende legate a quel fallimento sulla scorta di una lettre-récit di Blanchot del 1984, in cui il grande critico tentava di ripercorrere gli eventi personali e collettivi negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale. La ricostruzione storica di Nancy e la lettera-racconto di Blanchot, seguite da una breve lettera coeva di Dionys Mascolo, offrono l'occasione per riflettere sui possibili modi di vivere il rapporto con il proprio passato, sulla responsabilità della memoria che incombe su tutti noi e sull'intreccio tra istanza autobiografica e quell'écriture posthume teorizzata da Blanchot.
8,00

Redistribuzione o riconoscimento? Lotte di genere e disuguaglianze economiche

di Axel Honneth, Nancy Fraser

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 308

Il riconoscimento è diventato una parola chiave del nostro tempo, fondamentale per concettualizzare le lotte contemporanee sull'identità e la differenza. Che si tratti di rivendicazioni territoriali degli indigeni, di matrimonio omosessuale o di velo islamico, i filosofi morali utilizzano sempre più il termine per ricostruire le basi normative delle rivendicazioni politiche. Meno investigato rimane il suo rapporto con il paradigma della giustizia distributiva: le lotte intorno alla religione, alla nazionalità e al genere, nonché le crescenti disuguaglianze economiche impongono ai filosofi della politica di oggi di affrontare tale relazione. E proprio questo è lo scopo del libro, scritto a quattro mani da due dei principali pensatori contemporanei.
24,00

Da Montaigne a Montaigne

di Claude Lévi Strauss

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 116

Le due conferenze inedite riunite in questo libro danno testimonianza della parola pubblica del più celebre antropologo francese e ci consentono di valutare il posto che il pensiero di Montaigne occupa nel percorso intellettuale di Lévi-Strauss, offrendo una visione nuova dell'opera dell'antropologo. Nel 1937 Lévi-Strauss è a Parigi e tiene una conferenza stupefacente: collocandosi sotto l'egida di Montaigne, proclama il carattere rivoluzionario dell'antropologia. Ma questa conferenza è importante anche per un altro motivo: attesta l'esistenza, finora sconosciuta, di un momento diffusionista nella riflessione del grande studioso. Nel 1992, in uno dei suoi ultimi interventi pubblici, Lévi-Strauss torna a parlare della sua ammirazione per Montaigne e ci lascia intravvedere l'aspetto che, ai suoi occhi, connette Montaigne a Rousseau.
11,00

Di chi posso fidarmi. Autorità ed esperti nella filosofia analitica contemporanea

di Michel Croce

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 225

Molte questioni aperte che interessano la nostra società e ci fanno preoccupare per il futuro ruotano intorno a un problema fondamentale: capire chi sia davvero esperto in un determinato ambito e, di conseguenza, decidere di chi possiamo fidarci. È inevitabile che ognuno di noi debba riporre la propria fiducia in altri individui quando si tratta di questioni quali il riscaldamento globale e la tutela dell'ambiente, le terapie mediche a cui sottoporsi, la sicurezza informatica e l'istruzione dei propri figli. Ma come dovremmo scegliere le persone a cui affidarci? E cosa dobbiamo fare quando il parere dell'esperto si discosta dalla nostra opinione? Il libro si propone di rispondere a queste domande offrendo una chiave di lettura originale e innovativa dell'attuale dibattito sulle nozioni di esperto e di autorità nella filosofia della conoscenza e nella filosofia morale di matrice analitica.
20,00

Della pigrizia

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2020

pagine: 92

"Della pigrizia" raccoglie l'insegnamento dei più grandi oziosi della storia, da Seneca passando per Nietzsche fino a John Lennon (e tanti altri), attraverso i loro fulminanti aforismi. Necessario, come scrive Stevenson, per «rivalutare il significato di ozio dandogli la connotazione positiva di ricerca del piacere all'interno del difficile mestiere di vivere». Monito inascoltato dal mondo che, oggi più che mai, ci vuole tutti infelici inseguitori dei suoi falsi dogmi: lavoro, denaro, successo.
9,00

Il Creatore alla sbarra. Auschwitz e il problema del male

di Giuseppe Pulina

Libro: Copertina morbida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2020

pagine: 144

C'è stato chi Dio lo ha davvero chiamato in giudizio, istruendo un processo vero e proprio con tanto di capi d'accusa, giudice e difensore d'ufficio. Una storia di questo genere ci viene presentata da Elie Wiesel in un testo teatrale del 1979, "Il processo di Shamgorod", in cui il premio Nobel ebreo, sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, racconta di un Dio che sta dietro i banchi degli imputati, gravato dal peso di accuse infamanti e prove - come si direbbe in ambito forense - schiaccianti e apparentemente inconfutabili. Molto probabilmente l'intento di inscenare un processo contro Dio, l'insolito proposito di chiamare a giudizio il divino, era già contenuto in una pagina del suo romanzo più letto e conosciuto, "La notte", in cui il rantolo di un bambino agonizzante impiccato dai nazisti fa dire ad uno dei protagonisti che in quel frangente, di fronte a tanto dolore senza ragione, il Dio che molti invocavano e cercavano doveva essere considerato morto.
16,00

Guida filosofica della Spagna. Da Seneca a Pedro Almodóvar

di Stefano Scrima

Libro: Copertina morbida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2020

pagine: 146

"Guida filosofica della Spagna" è il primo tentativo di delineare una storia della filosofia spagnola: una filosofia che intrattiene intimi rapporti con letteratura, arte, mistica, e che non si fa intrappolare in sistemi teorici. È concreta, vitale, come il carattere spagnolo. Il libro offre un quadro unitario del pensiero spagnolo degli ultimi duemila anni - partendo dal cordovano Seneca fino al regista di culto Pedro Almodóvar, passando per i pensatori arabi del XII secolo, i grandi mistici e artisti del Siglo de Oro, Don Chisciotte, Pablo Picasso, Miguel de Unamuno e molti altri - contestualizzandolo storicamente, socialmente, politicamente e geograficamente. Riscopre alcuni autori poco noti e ne mostra altri, più celebri, sotto una nuova luce. Tutto questo nella cornice di un ideale viaggio per le città spagnole. Prefazione di Armando Savignano.
18,00

L'etica tra genetica e neuroscienze. Libero arbitrio, responsabilità, generazione

di Sergio Filippo Magni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 170

Negli ultimi anni, gli sviluppi delle scienze biologiche, in particolare della genetica e della neurobiologia, stanno offrendo un contributo significativo alla riflessione morale; ma è un apporto che varia a seconda del tipo di problemi che l'etica si trova ad affrontare. Il libro mette insieme tre percorsi di ricerca in cui si palesa la diversità di questo contributo: la libertà del volere, la responsabilità morale e l'estensione della responsabilità alla generazione umana. La prospettiva delineata tiene conto dei risultati delle scienze naturali in maniera più rilevante rispetto a quanto è sovente nelle trattazioni del tema, tese a salvaguardare aree di pertinenza esclusiva della filosofia e a far emergere i limiti degli approcci sperimentali, ma riserva alla riflessione filosofica uno spazio di analisi e di proposta indispensabile. Ciò consente di mettere in luce un'interpretazione naturalistica del libero arbitrio, la presenza di modelli normativi impliciti in ogni attribuzione di responsabilità e un approccio person-affecting alle questioni della responsabilità procreativa.
19,00

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