Il tuo browser non supporta JavaScript!

Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

La cultura giuridica dell'antica Grecia. Legge, politica, giustizia

di Emanuele Stolfi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 282

Il libro offre una panoramica sulle grandi questioni giuridiche, per come furono affrontate nella cultura e nel vissuto istituzionale dell'antica Grecia, dalle società omeriche all'avvento macedone. Quel mondo, privo di giuristi e lontano da un'elaborazione del diritto quale funzione sociale autonoma e sapere formale, era però ricchissimo di interrogativi attorno al senso dell'ordine normativo e alle sue relazioni con l'esercizio del potere. Nel volume sono così illustrati - procedendo a stretto contatto con le fonti - i termini del lessico greco della legalità (col ruolo centrale che vi assumeva la nozione di nómos, nella sua composita stratificazione semantica); i rapporti fra produzione di regole di convivenza, riflessione etica, teoria e attività politica; le modalità di applicazione delle previsioni legislative nella prassi processuale e retorica. Un percorso teso ad approfondire concetti che da oltre duemila anni coinvolgono l'Occidente, come giustizia, eguaglianza (di fronte alla legge), equità, costituzione, democrazia, libertà di parola.
27,00

La legge che non c'è. Proposta per una legge sulla libertà religiosa in Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 380

La Costituzione dell'Italia repubblicana offre, a livello europeo, una delle più complete protezioni della libertà religiosa, ma l'attuazione legislativa del progetto costituzionale è parziale. L'Italia è conosciuta per il suo modello concordatario, esteso dalla Costituzione anche alle confessioni diverse dalla cattolica, ma non tutti sanno che, per le comunità religiose prive di accordi con lo Stato, l'unica legislazione fruibile risale al 1929. Una normativa così datata e così fuori asse rispetto ai principi costituzionali, per quanto corretta nel tempo dalla Consulta, si è rivelata sempre più inadeguata a soddisfare le crescenti e nuove istanze, sia individuali che collettive, di libertà religiosa. I vari tentativi di approdare a una nuova legge generale sulla libertà religiosa non hanno avuto, a oggi, esito positivo. Restano così in larga misura inevase molte delle domande di libertà che emergono da un contesto religioso e culturale sempre più caratterizzato, anche in Italia, in senso pluralistico. A tali domande prova a rispondere la «Proposta» di legge pubblicata in questo volume, elaborata da Sara Domianello, Alessandro Ferrari, Pierangela Floris e Roberto Mazzola, con il coordinamento di Roberto Zaccaria. La «Proposta» prende in carico più istanze di libertà, individuali e comunitarie, investe diverse tematiche (tra le quali l'assistenza spirituale, l'associazionismo religioso, l'uguale libertà di tutte le confessioni) e scaturisce da un ampio confronto del Gruppo di lavoro con comunità religiose, associazioni non confessionali, giuristi, politici e rappresentanti istituzionali.
21,50

Memoria versus oblio

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2020

pagine: 168

Il volume è una raccolta di scritti volta ad evidenziare il rapporto dialettico tra il concetto di memoria e di oblio. Tale contrapposizione, nota alla cultura greca e classica, emerge negli scritti attraverso un'analisi giuridica e storica. Numerosi sono gli scritti dedicati alla memoria, sia nella dimensione individuale che in quella storica e collettiva, con una sezione dedicata al tema del negazionismo. Altri scritti analizzano il diritto all'oblio nel recente GDPR e nelle applicazioni della giurisprudenza di legittimità. L'analisi complessiva degli scritti contenuti nel volume è diretta a smentire quel rapporto di contrapposizione tra memoria ed oblio, per individuare nella memoria e nell'oblio due diacronici diritti del diritto alla identità, inteso quest'ultimo sia come diritto alla identità del soggetto persona fisica che come diritto alla identità di un popolo.
23,00
31,00

Concorso carriera prefettizia 200 posti. Prova preselettiva. Kit completo per la preparazione. Manuale e quiz

di AAVV

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 1324

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2019, n. 91 il bando di concorso per 200 posti nella carriera prefettizia. Il bando prevede di selezionare i candidati mediante: prova preselettiva: quiz di diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile, diritto comunitario, economia politica e storia contemporanea; prove scritte che consistono in: 1) svolgimento di tre elaborati su diritto amministrativo e/o diritto costituzionale; diritto civile; storia contemporanea e della pubblica amministrazione italiana; 2) risoluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo o gestionale-organizzativo, al fine di verificare l'attitudine del candidato all'analisi ed alla soluzione di problemi inerenti alle funzioni dirigenziali; 3) traduzione, con l'uso del vocabolario, di un testo o nella risposta ad un quesito nella lingua inglese o francese scelta dal candidato; prova orale: colloquio sulle materie delle prove scritte e altre indicate dal bando. Il presente kit di preparazione alla prova preselettiva contiene: manuale teorico sulle materie indicate dal bando; quiz a risposta multipla con soluzione commentata sulle materie indicate dal bando. Disponibili nelle sezioni online collegati ai singoli volumi: simulatore della banca dati concorso 2017; simulatore della banca dati della prova preselettiva, dopo la sua pubblicazione da parte del Ministero.
48,00

A-legalità, autorità, riconoscimento. Riconfigurazioni giuridiche nell'epoca della globalizzazione

di Hans Lindahl

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 167

L'indagine di Hans Lindahl rappresenta la prima e più estesa analisi giusfilosofica dedicata al tema dei confini quale elemento strutturale degli ordinamenti giuridici. La sua tesi, in effetti, è che ogni ordinamento, quale espressione dell'unità collettiva che sta alla sua base, si costituisce immancabilmente attraverso un processo contingente d'inclusione ed esclusione. Di fronte a siffatta limitatezza costitutiva anche ogni processo di globalizzazione giuridica non può che arrestarsi, giacché, per quanto universale voglia presentarsi, ogni ordinamento, pur trasgredendo i confini nel senso delle frontiere che demarcano gli Stati-nazione e che distinguono il domestico dallo straniero, giammai potrà cancellare i confini nel senso dei limiti che esso inevitabilmente produce, includendo qualcosa a esso proprio ed escludendovi qualcos'altro d'estraneo. L'analisi di Lindahl, in tal modo, si traduce in una riflessione critica nei confronti della pressoché indiscussa visione attuale secondo cui l'assetto giuridico odierno andrebbe in direzione di un diritto senza confini. Il presente volume, raccogliendo due contributi chiave dell'autore, riferiti rispettivamente alle sue due opere monografiche principali, intende offrire al pubblico italiano un accesso privilegiato ed agevole alla sua dottrina.
17,00

Il processo come situazione giuridica. Una critica del pensiero processuale. Prima parte

di James Goldschmidt

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 195

«In un passo delle "Betrachtungen eines Unpolitischen", una delle più strenue esplorazioni mai tentate nei recessi dell'anima germanica, Thomas Mann distingue l'opera "venuta su da sé" da quella "fatta": il "cresciuto" alla tedesca, frutto di un irruente e indomabile prorompere e il "formato" alla latina risultante, invece, da una ordinata, paziente raccolta e conservazione. La contrapposizione mi sembra utile per accostarci a quello che, a mio avviso, è forse il vertice della letteratura processualistica del secolo scorso: "Der Prozei als Rechtslage. Eine Kritik des prozessualen Denkens" ("Il processo come situazione giuridica. Una critica del pensiero processuale") di James Paul Goldschmidt, edito a Berlino nel 1925. Quello, appunto, in cui il "cresciuto" dà di sé una delle prove più notevoli nel campo giuridico. Un lavoro in cui si compie un'accumulazione quasi gravitazionale di idee, che Goldschmidt - lo avverte egli stesso nella prefazione - sentì venire a sé e fremere sin da quando cominciò a occuparsi di diritto processuale, ma che soltanto con la tempesta del primo conflitto mondiale poté davvero afferrare e costringere in concetti precisi. (...)» (dall'introduzione)
28,00

Annali del seminario giuridico dell'università di Palermo. Vol. 62

di Giuseppe Falcone

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 352

53,00

Concorso 200 laureati carriera prefettizia. Quiz commentati per la prova preselettiva

Libro

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2019

pagine: 400

Il testo è diretto alla preparazione della prova preselettiva prevista dal concorso bandito dal Ministero dell'interno - in G.U. 19-11-2019, n. 91- per 200 laureati da avviare alla Carriera prefettizia. Il libro, seguendo le indicazioni del bando, contiene quesiti a risposta multipla commentati sulle seguenti discipline: Diritto costituzionale; Diritto amministrativo; Diritto comunitario; Diritto civile; Economia politica; Storia contemporanea. Per completare la preparazione ed esercitarsi in vista della prova d'esame consigliamo il manuale "Concorso 200 laureati Carriera prefettizia"(cod. 339), con la trattazione teorica di tutte le materie. Grazie al software, disponibile online, che contiene oltre ai quiz presenti nel testo anche quelli tratti dalle banche dati ufficiali dei precedenti concorsi, sarà possibile cimentarsi in infinite simulazioni della prova.
25,00

Ravenna Capitale. Disciplina degli atti negoziali Inter Vivos nelle fonti di IV - VII secolo, in Occidente

di Gisella Bassanelli Sommariva, Simona Tarozzi

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 198

Verificata la presenza assolutamente esigua di regole disciplinanti gli atti negoziali inter vivos nel complesso di norme, legislative e giurisprudenziali, raccolte e conservate nel Breviarium Alaricianum, diviene necessario, per avere un quadro completo del settore, rivolgersi alle fonti della prassi. In effetti, anche solo un esame superficiale ai formulari alto medioevali consente di formulare l'ipotesi che gli atti negoziali inter vivos trovassero la loro disciplina proprio nei formulari trasmessi di generazione in generazione, che conservano ancora echi evidenti di quelli più antichi, in uso nell'impero, di cui abbiamo testimonianza nelle tavolette cerate di Ercolano e Pompei, della Transilvania, ecc., fino alle Tablettes Albertinì. Questi temi sono stati adeguatamente sviluppati ed approfonditi dalle relazioni presentate al convegno internazionale di studio e dalle discussioni che ad esse sono seguite, i cui risultati sono presentati in questo volume.
22,00

Tra norma e vita. Come si forma una Costituzione tra diritto e sentire comune

di Romano Ferrari Zumbini

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2019

pagine: 472

La norma giuridica si esaurisce nel testo scritto? O, forse, bisogna tener conto anche del contesto? È un antico, eterno dilemma: secoli di storia del diritto forniscono risposte che oscillano tra queste due parole magiche: testo/contesto. Tanto più attuale quel dilemma in un'epoca connotata dalla post-politica. Negli anni '50, epoca del trionfante normativismo, l'internazionalista Giuseppe Barile scalfì il mito della norma scritta: al diritto della volontà contrappose il diritto della coscienza, al dogma del positivismo affiancò una dinamica giuridica spontanea. Non era solo. Nei decenni successivi lo storico Paolo Grossi ha vigorosamente argomentato contro le mitologie della modernità e contro l'assolutismo della legge. Questo studio si sofferma sulla Torino di metà Ottocento. La ricerca va oltre gli innumerevoli spunti che le vicende costituzionali del Regno di Sardegna offrono. Quell'ordinamento, all'interno della dialettica fra democratici e liberali, fu sottoposto, anche per via delle sconfitte militari, a intense torsioni istituzionali. Da esse emerge il ruolo dirompente della spontaneità come fonte nella storia del diritto costituzionale: come spiegare altrimenti la genesi istantanea, in assenza di fonte di produzione, di istituti - poi recepiti in norme scritte - quali il Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio, il voto di fiducia e di sfiducia al governo (e a singolo ministro), l'inchiesta parlamentare, l'interim ministeriale, il decreto-legislativo (e il decreto-legge)? Tra norma e vita dimostra come l'esperienza costituzionale non ebbe inizio dall'emanazione dello statuto (4 marzo 1848), ma iniziò ben prima, proprio perché non è solo il testo, bensì pure la sensibilità dei consociati e le condotte dei players istituzionali (il contesto) a tracciare il perimetro del costituzionale. Il tradizionale ancoraggio all'annus mirabilis 1848 mostra perciò i suoi limiti: infatti, emerge una Costituzione come mosaico di atti e fatti, di atti legislativi e non, all'interno del quale lo statuto si pone non come atto apicale, ma come tessera fra le tessere.
34,00

Il mio mestiere, l'avvocato

di Franco Gianoni

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2019

pagine: 512

«Così, sono avvocato e sono trascorsi molti anni da quando, il 14 dicembre 1955, vestito di nero con la mano destra alzata, unico postulante davanti ai nove giudici che componevano l'intero Tribunale d'appello di allora, con un po' di orgoglio e tanta emozione, ho letto la bella formula del giuramento dell'avvocato. In quel tempo, in Ticino, un avvocato era "qualcuno", come si usava dire. Probabilmente perché ve ne erano pochi e ogni nuovo arrivato era salutato dalla stampa e festeggiato non solo dai famigliari, ma anche da amici e conoscenti, dal Pretore e da qualche collega anziano che non temeva più la concorrenza. È stato così anche per me. Che cosa rimane oggi del prestigio professionale di quel tempo? Poca cosa. Persino la formula del giuramento è stata sfrondata. Certo, i fatti si sono succeduti in modo vertiginoso e con essi le idee e i costumi si sono evoluti; ma anche noi avvocati, con la nostra superficialità, il nostro arrivismo, i nostri abusi, i nostri vizi capitali insomma, perché siamo uomini né più né meno degli altri, abbiamo contribuito al suo discredito agli occhi di molti. Eppure, nonostante questo e l'ironia immortalata nei disegni di Daumier, la nostra professione rimane fra tutte una delle più belle e delle più nobili. Chi, infatti, meglio dell'avvocato, può portare concretamente conforto allo sconforto e protezione agli interessi quando la meritano, infondendo al tempo stesso il coraggio di continuare nonostante tutto? E chi, se non l'avvocato, è in grado di assolvere la funzione, che da sola ne giustifica l'esistenza, di difendere l'individuo contro le manifestazioni perverse della società generate dall'arroganza del potere? Ma il colpevole?! Come è possibile difendere senza discernimento, sia il bene sia il male, è il rimprovero mosso all'avvocato in tutti i tempi e a tutte le latitudini. Certo, il colpevole! Però l'avvocato non dimentica mai la vittima, perché non è insensibile, non solo di fronte ad atti efferati che rivoltano la coscienza collettiva, ma anche di fronte a quelli meno gravi, anche nell'ambito civile, generalmente ignorati dall'opinione pubblica, che turbano l'armonia sociale.» (l'autore). Prefazione di Francesco Cossiga.
35,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.