Libri Medicina generale: Novità e Ultime Uscite

Medicina generale

Curare la persona. La dimensione umana della medicina

di Marco Doldi, Paolo Petralia

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2021

pagine: 224

"Il rischio, che corre ogni medico, è di curare la malattia tralasciando la persona. Sembra un paradosso ma spesso le terapia non sono efficaci non perché non sono quelle giuste ma essenzialmente perché hanno come obiettivo primario il debellare la patologia ad ogni costo senza ricerca il vero benessere della persona. 'Per tale motivo si deve parlare di 'cura' intesa in senso compiuto: essa richiede non solo le necessarie competenze cliniche, ma che queste avvengano dentro a una capacità di rapporto che si può felicemente tradurre come 'presa in cura'. Si prende in cura non solo la malattia, ma l'intera persona'" (Dall'introduzione del Cardinale Angelo Bagnasco). Introduzione di Carlo Petrini.
12,00

Nascoste nella tela. Tra arte e medicina, un'indagine sui segreti delle opere più famose

di Paolo Zamboni

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 192

Paolo Zamboni è un grande amante dell'arte. Nei suoi momenti di evasione, tra libri, viaggi e mostre, si è però reso conto che non può fare a meno di rimanere medico anche davanti alle più straordinarie immagini dipinte dai massimi artisti di ogni epoca. È così che ha cominciato a notare i segni clinici delle malattie raffigurate, forse inconsapevolmente, in alcune delle più note opere d'arte. Se analizziamo con attenzione questi dipinti, infatti, scopriamo per esempio che il Bacchino malato di Caravaggio soffriva del morbo di Addison, una malattia che sarebbe stata descritta solo più di due secoli dopo; che sulla mano della Gioconda c'è una cisti tendinea; che il monaco nella cappella Brancacci ritratto da Masaccio o da Filippino Lippi ha un melanoma sul volto e la causa della morte prematura di Battista Sforza potrebbe celarsi in quell'arterite temporale a cellule giganti che Piero della Francesca ha così ben rappresentato nel famosissimo dittico dei duchi di Urbino conservato agli Uffizi di Firenze. L'autore riporta ogni opera al suo contesto storico, per dirci qualcosa di più sull'artista e i personaggi raffigurati. In una vera e propria indagine, a partire dagli indizi visivi e dalle fonti in nostro possesso, risaliamo per esempio alla causa delle difficoltà respiratorie di Rodolfo II d'Asburgo, tipiche dei minatori ma impensabili come conseguenze della vita a corte: l'imperatore, infatti, si dedicava all'alchimia, in minuscoli laboratori senza ricambio d'aria, nel tentativo di trasformare le polveri in oro. Con attento spirito d'osservazione possiamo poi individuare una serie di encefali «nascosti» in alcuni dipinti sacri: scopriamo così che durante il Rinascimento il papa aveva concesso la possibilità di eseguire studi anatomici sui cadaveri, ma non di esporne i dettagli pubblicamente, inducendo alcuni pittori, che collaboravano con i medici nella riproduzione dei segreti del corpo umano, a nascondere una rappresentazione del cervello nelle loro opere, come ha fatto il Bastianino nel Giudizio Universale della cattedrale di Ferrara. Un libro illustrato in cui l'arte viene raccontata da un punto di vista totalmente inedito e dunque sorprendente, ricco di dettagli e curiosità sui grandi artisti e la loro epoca.
24,00

La morte secondo Shakespeare. Veleni, coltellate e cuori infranti

di Kathryn Harkup

Libro: Copertina morbida

editore: Codice

anno edizione: 2021

pagine: 310

Nella Londra elisabettiana, la morte - naturale e non - era un evento quotidiano, che Shakespeare ha descritto senza indugi e con grande attenzione per i dettagli. Avvelenamenti, pestilenze, carestie, malattie di ogni genere, decapitazioni, suicidi... sono tante le morti inscenate dal grande drammaturgo inglese. In questo libro Kathryn Harkup le esplora tutte, dalle più creative alle più brutali, con un approccio scientifico, storico e letterario rigoroso. Si può morire per un cuore infranto? Si può uccidere qualcuno versandogli veleno nelle orecchie? In quanti modi poteva essere eseguita una pena capitale? Nel cercare le risposte a queste e altre domande, Harkup non si limita a catalogare le diverse tipologie di morte, ma le confronta con le conoscenze scientifiche dell'epoca e le inserisce nel loro contesto, chiedendosi non solo quanto siano realistiche, ma anche quale effetto potessero avere sul pubblico di allora. Il risultato è un intreccio di spiegazioni fisiologiche e anatomiche, citazioni delle opere del bardo e riferimenti alla vita quotidiana: una panoramica vivida e inedita dell'Inghilterra del XVI secolo, fra scienza e medicina, salute e sicurezza, crimine e pena.
26,00

Fondamenti di paleopatologia

di Valentina Giuffra, Gino Fornaciari

Libro: Copertina morbida

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2021

pagine: 352

La paleopatologia è una scienza giovane che negli ultimi decenni ha ricevuto crescente attenzione in ambito italiano ed internazionale. Gli studiosi della materia possono fare riferimento ad una serie di volumi inglesi di grande spessore, ma fino ad oggi non è stato pubblicato nessun testo di paleopatologia in lingua italiana. "Fondamenti di paleopatologia" ha dunque lo scopo di colmare questa lacuna, proponendosi come un manuale di studio per studenti e appassionati della materia. Questo lavoro è il risultato dell'insegnamento della Paleopatologia all'Università di Pisa, dove è presente nella programmazione didattica ormai da più di una ventina di anni. Nella trattazione, oltre alla descrizione delle lesioni osteoarcheologiche delle patologie, si è seguito un approccio sia di tipo storico, ricostruendo le origini delle malattie e la loro evoluzione nel corso del tempo, sia di tipo epidemiologico, analizzando la loro frequenza e la distribuzione all'interno dei gruppi umani del passato.
22,00

La fabbrica della cura mentale

di Piero Cipriano

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2021

pagine: 184

Nonostante siano passati oltre quarant'anni dall'approvazione della legge che avrebbe dovuto sancire il superamento definitivo della barbarie manicomiale, Piero Cipriano - psichiatra riluttante, come si definisce - ci racconta in presa diretta cos'è oggi un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. Grazie al suo sguardo impietoso, quei luoghi che avrebbero dovuto garantire una gestione umana ed efficace delle crisi psichiatriche ci appaiono invece come le nuove roccaforti di una rinata «cultura manicomiale» in cui il potere del sano sul malato è ancora gestito in modo arbitrario e burocratico. Con alcune notevoli differenze rispetto al passato: se il manicomio tradizionale ricordava un campo di concentramento, l'attuale spdc ricorda piuttosto una fabbrica, dove il primario è il direttore, lo psichiatra il tecnico specializzato addetto alla catena di montaggio umana e il malato la macchina biologica rotta da aggiustare. E quando il farmaco non basta, ecco che tornano le fasce: proprio come nei vecchi manicomi.
17,00

La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare

di Ilaria Capua

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 216

Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all'interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso. Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all'interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di "Homo sapiens" dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell'ambiente. «La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti» scrive l'autrice. «Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l'equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia».
18,00

La sanità che verrà

di Paolo Nucci, Alberto Ricci

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 158

L'impatto del Covid-19 ha messo in luce tutti i limiti e le eccellenze del nostro modello: la sanità italiana è ancora una delle migliori al mondo? È il momento di guardare con franchezza a un Servizio sanitario soffocato da inefficienze e scarsi finanziamenti. "La sanità che verrà" mette a confronto un medico che ha passato la pandemia senza mai smettere il camice, Paolo Nucci, e un economista sanitario con i piedi ben piantati nei bilanci, Alberto Ricci. Il regionalismo è un esperimento fallito o va rilanciato? È possibile migliorare i presidi territoriali senza riempirci di debiti? Esistono modelli in grado di risollevare le sorti della ricerca? Due punti di vista diversi si incontrano per immaginare un SSN all'altezza dei tempi, superando gli steccati che dividono management e sale operatorie.
10,90

Esperienza della malattia e spiritualità

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2021

pagine: 160

Questo libro nasce da un incontro e da un invito alla riflessione rivolto a diverse personalità della cultura e della sanità che si interessano al tema della spiritualità. Un incontro celebrato per condividere pienamente e nuovamente lo Spazio dello Spirito, uno spazio che, all'interno dell'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, rappresenta tanto un luogo reale, come lo sono sofferenze e dolore, gratitudine e gioia, quanto un luogo simbolico, come gli spazi condivisi e aperti che raccolgono i piccoli malati e le loro famiglie. È in questo spazio che ci si confronta con il dramma della morte, soprattutto quando essa è prematura, inaspettata, "ingiusta". E l'augurio è che esso diventi il luogo per tutti coloro che si prendono cura della sofferenza dell'altro. In queste pagine molte voci raccontano, da diversi punti di vista, l'esperienza umanissima del passaggio di fine vita, della ricerca di senso sospinti dalla speranza e dalla spiritualità. Un libro plurale, dove si intrecciano culture e riferimenti, citazioni letterarie e filosofiche, testi sacri e poesia: in cui ogni vita si confronta con l'ineffabile. In questo spazio, possiamo inoltre muoverci, credo, per ritrovarci e ritrovare conforto, per riconoscerci e immaginare una strada possibile lungo un ponte di speranza, lanciato verso l'infinito, di cui non possiamo vedere la fine.
17,00

Le parole della cura. Dal linguaggio medico al linguaggio terapeutico

di Fulvio Fiori

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2021

pagine: 180

«Solo il tocco, il rimedio e la parola possono guarire» diceva Ippocrate, ma sembra che nel corso del tempo la scienza medica abbia dimenticato questo prezioso insegnamento e abbia messo a tacere la parola, concentrandosi soltanto sul tocco e sul rimedio. Oggi, però, la comunità scientifica, grazie all'approccio sistemico e a una visione olistica del mondo, ha nuovamente preso in considerazione lo studio e l'applicazione della comunicazione verbale e questo porta a integrare la necessità di categorizzare il fenomeno oggettivo con quella di coglierne le caratteristiche uniche, dunque la sua soggettività, come vuole la medicina narrativa. In questo saggio-manuale che spazia dalle basi fisiologiche del linguaggio alle neuroscienze, dalle tecniche di narrazione alle modalità dell'espressione durante la visita medica, ai «programmi positivi» per attivare la resilienza ed elaborare il lutto e la paura, Fulvio Fiori offre gli strumenti teorici e pratici necessari per mettere in atto una comunicazione verbale positiva. Pur essendo esplicitamente diretto ai medici, Le parole della cura è un libro che insegna come utilizzare il linguaggio in maniera efficace anche a operatori sanitari, terapeuti della mente e specialisti del benessere, nell'ottica di una più completa relazione di cura.
16,00

Le epidemie nella storia demografica italiana

di Lorenzo Del Panta

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca Clueb

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il libro affronta, con taglio prevalentemente demografico, il tema delle grandi epidemie che hanno interessato la storia del nostro paese dal tardo Medioevo all'età contemporanea. Pur trattandosi di un'opera la cui prima edizione risale ad oltre quarant'anni fa, costituisce una base di partenza preziosa per chi intende affrontare una ricerca in tema di epidemie in Italia. In questo ambito, il volume continua ad essere citato, anche nella letteratura internazionale, come la migliore opera di sintesi mai tentata per l'Italia. D'altra parte, la ricerca nel campo della microbiologia ha consentito, negli ultimi due decenni, di ricostruire la storia evolutiva dei germi patogeni (a partire da quello della peste) e di chiarire molti interrogativi cui gli storici non avevano dato risposta. Di queste recenti acquisizioni l'autore riferisce in maniera esauriente nella prefazione (corredata da una bibliografia aggiornata) che precede questa seconda edizione.
19,00

Il potere del ciarlatano

di Grete de Francesco

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 320

La figura del ciarlatano, di «colui che si vanta di sapere qualcosa che non conosce, di avere capacità che non ha», appartiene a ogni epoca della storia dell'umanità. Persino, come si ricava dalle pagine di questo libro, a quella rischiarata dai lumi, in cui il mito della ragione generò legioni intere di ciarlatani. Tuttavia, se ogni epoca ha i suoi ciarlatani, non in tutte le epoche la ciarlataneria viene usata a fini politici, penetrando nell'ambito proprio del potere e del discorso pubblico, come accadde invece negli anni più bui del secolo scorso. Margarethe Weissenstein De Francesco nacque a Vienna nel 1983 da una famiglia di origine ebraica e morì presumibilmente nel febbraio del 1945 nel campo di concentramento di Ravensbrück. Singolare studiosa, visse alternativamente a Vienna, a Berlino, a Salisburgo, a Parigi e in Italia, dove sposò l'ingegnere di Rovereto Giulio De Francesco. Nel 1930, durante il suo soggiorno berlinese - che durò sino al 1934, il tempo di assistere all'insorgere del terrore nazista - Grete De Francesco ebbe tra le mani la novella di Thomas Mann "Mario e il mago". Fu una lettura rivelatrice per lei, al punto tale da risultare decisiva nella stesura de Il potere del ciarlatano. Nella figura di Cipolla, il mago, l'illusionista che, nell'opera di Mann, incanta le folle, Grete De Francesco colse non soltanto l'archetipo di tutti i ciarlatani possibili, ma soprattutto il segnale d'allarme, il presentimento della barbarie in agguato, tutto il peso della minaccia, spaventosa e letale, del dittatore che ipnotizza e soggioga le masse. Raccolse così e mise insieme uno sterminato materiale sulla figura del ciarlatano e, nel 1937, pubblicò il suo libro presso l'editore svizzero Schwabe. Mann lo accolse con grande favore, Walter Benjamin ne lodò la rarità del materiale e lo scrupolo con cui era stato raccolto, ma criticò il proposito di rappresentare il ciarlatano come «parente spirituale» dei detentori del potere del tempo. Grete De Francesco ribattè allora con un'osservazione che costituisce un monito irrinunciabile per la nostra epoca e racchiude, insieme, la stringente attualità della sua opera: i ciarlatani non sono i predecessori dei criminali politici poichè non presentano «caratteristiche tipicamente criminali nel loro carattere», tuttavia non vi è criminale politico che non usi «metodi specificamente ciarlataneschi» per raggiungere i suoi obiettivi.
22,00

Per una sanità partecipata

di Rubens Curia

Libro: Copertina morbida

editore: Città del Sole Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 144

"Dopo oltre due anni dal mio "Manuale per una riforma della sanità in Calabria", undici anni dall'entrata in "Piano di rientro" della Calabria e la Pandemia da COVID 19 ho cercato di riflettere sulle risposte, se ci sono state, alle molte domande che mi ero posto con il "Manuale" ed ai nuovi interrogativi che la SARS COV 2 ha posto al Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. Purtroppo siamo stati facili profeti quando abbiamo denunciato che una Sanità Territoriale "desertificata" e la carenza si una "rete Ospedaliera" efficiente, al di là dei singoli operatori sanitari che lavorano a mani nude, non sarebbe stata in grado di dare risposte ai nuovi bisogni di salute dei calabresi: è urgente una profonda "riforma organizzativa ed etica" della sanità, anche alla luce di una sanità di prossimità che il "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" delinea molto bene. Siamo pronti a cogliere, come Servizio Sanitario Regionale, questa opportunità che l'Europa ci dà? In undici anni il "Piano di rientro" perché è fallito? L'integrazione sociosanitaria, senza trattino, è stata attuata in Calabria? Le diseguaglianze economiche e sociali danneggiano la salute? La tutela della salute è una opportunità o un macigno che pesa sulla fragile economia della nostra Regione? L'Edilizia Sanitaria è una vergogna per come è stata attuata o potrà essere un volano per l'economia calabrese? L'infermiere di famiglia avrà un ruolo fondamentale in una equipe multiprofessionale? La classe dirigente calabrese deve prendere atto che in Calabria sono scesi in campo nuovi protagonisti: donne e uomini entusiasmanti che contestano una sanità "paternalistica" e pretendono, con i loro vissuti e le loro competenze, che venga attuata un'organizzazione della sanità "a misura di persona" dove la "partecipazione" è ricchezza non una zanzara fastidiosa."
14,00

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