Libri Musica: Novità e Ultime Uscite | P. 12

Musica

Collezionare De André. Il libro più completo sul cantautore genovese

di Claudio Sassi, Walter Pistarini

Libro: Copertina rigida

editore: Ergo Sum

anno edizione: 2021

pagine: 576

Discografia italiana ed estera, memorabilia, poster, riviste, spartiti, laser disc, bibliografia, fotografie, rarità, collezionismo digitale, la FaDo.
69,00

Vincerò ma anche no. Tutto quello che nessuno ha mai detto sull'Opera lirica

di Alfonso Antoniozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Janus (Cagliari)

anno edizione: 2021

Manuale di corretta lettura delle maggiori e più famose arie dell'Opera lirica.
15,00

Prima la musica, dopo le parole. Una conversazione tra musica e letteratura

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2021

pagine: 200

La conversazione, rimasta leggendaria, fra due giganti della cultura tedesca sul rapporto fra parole e musica nell'opera lirica. È l'eterno problema dell'opera lirica: il rapporto fra parole e musica. Ha ispirato tante riflessioni e qualche capolavoro, come l'opera Capriccio, di Richard Strauss e Clemens Krauss, da un'idea di Stefan Zweig. Ma che cosa succede se il più grande dei critici letterari tedeschi e il suo omologo del mondo musicale si siedono allo stesso tavolo per discuterne? È quello che accadde in un leggendario dibattito tenutosi nel 1995 a Garmisch-Partenkirchen, la piccola località della Baviera legata alla figura del compositore Richard Strauss. A fronteggiarsi erano Marcel Reich-Ranicki - figura straordinaria delle lettere tedesche, ebreo di origine polacca sopravvissuto all'Olocausto, tra i fondatori del "Gruppo 47", uomo di incredibile intelligenza e vigore intellettuale - e Joachim Kaiser, giornalista, musicologo, docente universitario, animatore delle pagine culturali della "Suddeutsche Zeitung" e uomo di enciclopedica cultura. Moderatore di eccezione, August Everding, figura centrale del mondo dell'opera in Germania. Due ore di fuochi d'artificio verbali e culturali, trascritti ora in un libro che è un vero regalo per l'intelligenza e la curiosità intellettuale di qualsiasi lettore. Arricchiscono il volume una Prefazione e un racconto sull'opera di Strauss dello scrittore e critico musicale Stefano Jacini.
13,00

Storia della canzone napoletana

di Pasquale Scialò

Libro: Copertina rigida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 336

"Nanà, Nanù, Makabù, Evviva 'a tessera" si canta a Napoli nei primi anni Trenta: nomi esotici della canzone coloniale e grida di giubilo della propaganda fascista. Le canzonette di regime, tuttavia, non riescono per fortuna a occupare tutta la scena. Intorno alla metà degli anni Trenta non mancano infatti capolavori come Passione e, all'inizio degli anni Quaranta, gemme del genere comico come Ciccio Formaggio. È a partire dal secondo dopoguerra che la canzone napoletana sviluppa con nuove forme la sua costitutiva natura ibrida, rielaborando alla sua maniera le nuove tendenze che avanzano sulla scena musicale internazionale. Da Tammurriata nera e Pistol packin' mama dell'immediato dopoguerra si passa agli anni Cinquanta, in cui, accanto a canzoni destinate a permanere (Sciummo, Lazzarella, Guaglione, Tu si' na cosa grande), si inaugura il «bainait» napoletano con i suoi innesti fra tradizioni locali e matrici d'oltreoceano (Nun è peccato, Anema e core, Accarézzame!, Na voce, na chitarra e 'o ppoco 'e luna) e in cui Renato Carosone si fa largo prepotentemente sulla scena a tempo di boogie woogie e quick step. Poi arriva la stagione irripetibile degli anni Settanta, nella quale tendenze diverse convivono come in un arcipelago formato da isole immerse nel mare della lingua napoletana (James Senese, il rock progressive degli Osanna, il giovane music maker Pino Daniele e, negli stessi incredibili anni, la sceneggiata di Mario Merola e Pino Mauro e la nuova canzone sottoproletaria di Patrizio e Nino D'Angelo), fino ai neomelodici e ai singolari esiti del nuovo Millennio, in cui il rap e fenomeni come Liberato pongono allo studioso problemi di non facile risposta. Su questa ampia scena musicale si snoda il racconto della canzone napoletana dal 1932 al 2003, in un'appassionante narrazione che mescola costume, documenti musicali, interviste inedite, immagini, letteratura, cinema, teatro, clip. Una storia lunga e articolata, che include testi originali con traduzione a fronte, una bibliografia ragionata e un indice dei nomi dei protagonisti e delle canzoni citate.
30,00

Pat Metheny, Lyle Mays e la storia del Pat Metheny Group

di LUIGI VIVA

Libro: Copertina morbida

editore: Arcana

anno edizione: 2021

pagine: 528

Il libro documenta la straordinaria storia di Pat Metheny e Lyle Mays e del loro Pat Metheny Group, band formata nel 1977 che, nel corso degli anni, ha prodotto alcuni dei più entusiasmanti album del jazz moderno, conquistando gli appassionati di ogni parte del mondo. Ritenuti una sorta di Lennon e McCartney del jazz, i due geniali musicisti vengono oggi considerati dei veri capiscuola. Maestri nei rispettivi strumenti, hanno, infatti, contribuito all'evoluzione tecnologica nella musica, sperimentando per primi nuovi tipi di chitarre e di synth. Con la scomparsa di Lyle Mays, avvenuta il 10 febbraio 2020, si è definitivamente interrotto un sodalizio che ha dato frutti straordinari, modificando e in parte sovvertendo modalità di composizione ed esecuzione in ambito jazz. Questa pubblicazione, permette di ripercorrere dall'inizio il percorso umano, formativo e artistico dei due protagonisti, focalizzando ancora di più la figura di Lyle Mays da molti accostato per la sua bravura al leggendario Joe Zawinul. Il racconto, ricco di testimonianze di prima mano, si snoda in parallelo, narrando particolari, scelte artistiche e aspetti tecnici che potranno soddisfare sia l'appassionato sia il musicista. Vengono passate in rassegna le rispettive produzioni da solista e i quattordici album del Pat Metheny Group, band entrata di diritto nella storia della musica contemporanea.
26,00

Il volto di Vivaldi

di Federico Maria Sardelli

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 300

Questo libro è interdisciplinare: parla di pittura, di musica e di storia. Incrocia l'analisi tecnico-scientifica e stilistica dei ritratti con i dati noti o dubbi della biografia, alla ricerca di un volto vero, quello di Antonio Vivaldi, il Prete rosso, il settecentesco creatore delle Quattro stagioni e firma di una moltitudine di musiche barocche che si vanno ancora scoprendo. Chiunque segua la musica conosce il desiderio bruciante di vedere l'espressione del viso di chi compose una volta certe note che hanno attraversato secoli; e qui i primi capitoli, molto vivaci, indicano i pericoli, i falsi amici, le fuorvianti scorciatoie che l'iconografia musicale può incontrare. Così le pagine iniziali sono piene di buffi abbagli storici e divertenti paradossi che nascono quando si pretende di ricavare le informazioni biografiche e caratteriali dai tratti somatici. Nel caso del musicista veneziano è ancor più difficile scongiurare le trappole del riconoscimento, dato che Vivaldi, dopo la morte, cadde nell'oblio completo, per riuscirne solo agli inizi del Novecento. Le tracce sono quindi da districare in una serie di dipinti e disegni a lungo anonimi, e in quelli identificati solo due secoli dopo, scoperti per un puro caso e attribuiti con scarso approfondimento. Questo libro intende fare il punto della situazione: quanti e quali sono i ritratti di Vivaldi; quali quelli autentici, dubbi o mal attribuiti. Di ciascuno analizzare il contesto storico, in relazione alla sua vicenda biografica. E per la prima volta indagare chi erano quei pittori e incisori che si cimentarono con il suo volto, perché lo ritrassero, quanto erano capaci e cos'altro erano soliti fare nella propria attività: così contestualizzati quei ritratti ci parlano diversamente. Alla fine si trovano conferme di tradizionali attribuzioni e smentite di altre ritenute sicure, spuntano rarità conosciute pochissimo nonché scoperte ex novo di ritratti finora ignoti, di cui uno forse importantissimo. Perciò questi atti relativi all'effigie del Prete rosso formano un'indagine serrata, intellettualmente insidiosa, un'avventura dell'induzione e della deduzione in base a dati setacciati con precisione; limpida prova di ciò che è stato definito il «paradigma indiziario», ovvero un'anatomia di dettagli per accedere al grande fatto artistico e culturale.
24,00

La musica nel sangue. Alessandro e Domenico Scarlatti

Libro: Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2021

pagine: 80

Domenico Scarlatti, da tempo musicista alla corte di Spagna, deve fare i conti con una vera e propria crisi esistenziale e con i debiti causati dal vizio del gioco, che mettono a rischio anche il suo matrimonio. A corrergli in aiuto il collega e amico Carlo Broschi, meglio conosciuto come Farinelli, che, attraverso un punto di vista critico e scanzonato, condurrà Domenico a sciogliere alcuni nodi chiave del suo passato e a raccontare del difficile rapporto col padre, il grande Alessandro Scarlatti, una figura tanto influente quanto ingombrante per la sua vita e per la sua carriera. Il conflitto generazionale tra padre e figlio narra, in forma romanzata, anche della trasformazione del linguaggio musicale avvenuto tra la fine del '600 e gli inizi del '700.
12,00

Analisi degli stili musicali moderni per cantanti. Metodo

di Andrea Leprotti

Libro

editore: Rugginenti

anno edizione: 2021

pagine: 104

In questo testo vengono trattati tutti i generi musicali moderni: Blues, R&B, Soul, Funk, Dance, Reggae, Rock, Brit Pop, Hip Hop e Pop Italiano. Utile a musicisti e cantanti, il libro si propone di fornire una metodologia semplice per capire e riconoscere gli stili moderni, al di là della giusta correlazione con la storia della musica moderna già ampiamente affrontata in altri testi in tal senso più che esaustivi. Fornirà così al lettore non solo gli strumenti teorici utili all'obiettivo, ma anche un aiuto concreto attraverso esercizi pratici che gli permettano di sperimentare le differenze performative di ciascun genere. A tal fine, nell'ultimo capitolo, verranno proposte diverse versioni, una per ogni stile affrontato, di un brano molto conosciuto, così da poter verificare le differenze di esecuzione di ogni stile vocale e strumentale. Il libro fa parte della collana sul metodo VMS di Loretta Martinez.
23,90

The Allman Brothers Band. I ribelli del Southern Rock

di Mauro Zambellini

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 304

Tra le espressioni più influenti e originali della musica americana, la The Allman Brothers Band è stata in grado di unire la tradizione blues di Muddy Waters e la fantasia di Jimi Hendrix o dei Cream con le invenzioni jazzistiche di Miles Davis e John Coltrane, percorrendo una configurazione sonora che nessuno aveva mai esplorato prima. Una miscela che, di fatto, costituisce una vera e propria rivoluzione in campo musicale, sia per l'apertura verso la cultura afroamericana in generale, sia per la strategia basata sull'improvvisazione e la dinamica interpretazione del groove, in cui spicca l'innovativo utilizzo delle due batterie. Aperti alla sperimentazione, nella musica e non solo, gli Allman Brothers hanno segnato un'epoca, raggiungendo la massima espansione nel doppio album Live At Fillmore East, uno dei dischi dal vivo essenziali in tutta la storia del rock'n'roll. Una forza della natura. Originari di Jacksonville, in Florida, partendo da uno spirito comunitario e alternativo e dalla consapevolezza delle radici sudiste, gli Allman Brothers Band si sono trasformati in una visione eccentrica e coraggiosa, destinata a incidere nel tempo. Un'esistenza costellata da colpi di fortuna, abusi ed eccessi, dissidi e scontri, cadute, lutti e tragedie (prima fra tutti, la perdita di Duane Allman, chitarrista straordinario e anima del gruppo), dove la musica - intensa, vitale, un torrente in piena - è stata sempre intesa come il rimedio a ogni male e difficoltà. Una vera e propria saga, quella raccontata da Mauro Zambellini, con appassionata precisione storiografica. Sottolineate da una scrittura vivace, le vicende della The Allman Brothers Band diventano così tema di un grande romanzo rock'n'roll. Ecco la storia dei ribelli del Southern Rock. "Gli Allman sanno quello che fanno, lo sentono profondamente e lo comunicano immediatamente." Lester Bangs "Ricordo che ascoltai la cover di Hey Jude realizzata da Wilson Pickett e chiesi subito 'Chi è questo chitarrista?'. Da quel giorno fino a oggi non ho mai sentito un altro chitarrista suonare meglio di lui in un disco R&B. È il migliore." Eric Clapton Allman Brothers Band. Suoni, parole e visioni: il gruppo imprescindibile della storia del rock'n'roll e della cultura popolare americana. "Ho saputo che Mauro Zambellini sta scrivendo un libro sulla storia della Allman Brothers Band. Per favore andate a cercarlo! Deve essere buono di sicuro! Chi potrebbe scrivere un libro sulla Allman Brothers Band che non fosse meno che buono?? Quindi, cari fan italiani della band, leggetelo e divertitevi!!!" Jaimoe Johanson. Prefazione di Marco Denti; Postfazione di Tiziano Tononi.
17,00

Franco Battiato per sempre. Tutti i dischi e tutte le canzoni

di Fabio Zuffanti

Libro: Copertina morbida

editore: Arcana

anno edizione: 2021

pagine: 320

Franco Battiato è stato uno dei più grandi compositori d'Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è stato anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all'enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull'esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Dopo essersi soffermato sulla prima parte della sua carriera in "Battiato: La voce del padrone", Fabio Zuffanti sviscera l'opera discografica di Franco Battiato in un volume che analizza, con maniacale dovizia di particolari, ogni album e canzone registrata dal nostro tra il 1965 e il 2019, al fine di aprire un forziere fatto di tesori preziosi e mostrare al lettore di quanta ricchezza musicale e culturale siano pregne le sue invenzioni. A chiusura del volume è presente un'appendice sul cinema di Franco Battiato a cura del cantautore (già premio Tenco) Fabio Cinti, che per l'occasione veste i panni del critico cinematografico.
19,50

Necrodeath. The shining book. Ediz. italiana

di MASSIMO VILLA

Libro: Copertina morbida

editore: Arcana

anno edizione: 2021

pagine: 288

Necrodeath. Una band che fin dagli anni Ottanta, con il primo demo tape "The shining pentagram" e poi con l'epocale "Into the macabre", è stata una vera e propria precorritrice di un certo tipo di metal che ha fatto scuola in tutta Europa e oltre. Più di trentacinque anni di storia costellata di album violentissimi, sperimentazioni trash, appassionati concerti e rocambolesche esperienze pre-Necrodeath, per poi addentrarsi nelle registrazioni dei vari dischi e di alcuni progetti paralleli, soffermarsi sull'aspetto tecnico dei brani e sul significato dei testi, nonché sulle date live, il tutto costellato da centinaia di aneddoti e arricchito da foto del periodo. Con un'ampia discografia in appendice e i commenti sul gruppo da parte di alcuni addetti ai lavori (musicisti, discografici, giornalisti) e di parte selezionata di fan fedelissimi.
20,00

Chi ha paura dei Rolling Stones? Eccessi e successi della più grande rock'n'roll band del mondo descritti dalla stampa italiana

di ALBERTO PALLOTTA

Libro: Copertina morbida

editore: Arcana

anno edizione: 2021

pagine: 304

Nella musica i Beatles hanno rappresentato la rivoluzione, i Rolling Stones la ribellione. Una ribellione che li ha accompagnati per molti anni, fino ad affievolirsi e scomparire con la consapevolezza di essere diventati una multinazionale. Entrambi i gruppi sono frutto di movimenti generazionali, ma se i baronetti di Liverpool hanno sempre trasmesso un'immagine rassicurante, Mick Jagger e soci non hanno cercato mai di apparire come dei bravi ragazzi. Il loro manager, Andrew Loog Oldham, li lanciò con una strategia di comunicazione legata proprio al loro aspetto più trasandato e sovversivo, giocando con la frase di lancio "Lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone?". Gli anni Sessanta sono quelli della Guerra Fredda con i missili a Cuba, del conflitto del Vietnam, della contestazione, dell'amore libero e lisergico. Le cinque "pietre" suonano un rock-blues che ben si associa ai tempi, è energetico, accattivante, e poi osano nei testi, scontrandosi con la censura e, nella vita privata, con le forze dell'ordine. Non passa giorno che qualcuno non si lamenti del loro comportamento, che la polizia non effettui perquisizioni nei loro appartamenti. La stampa inglese li demonizza, i giovani li idolatrano e ai loro concerti si verificano sempre violenti tafferugli. Il loro è un gioco pericoloso, che si concluderà con la morte del chitarrista Brian Jones, trovato senza vita nella piscina della sua lussuosa villa, e con l'omicidio di uno spettatore durante il concerto di Altamont. Cosa rimane di quel periodo? Tanti interessanti articoli di giornale e la convinzione che, nonostante i tempi siano mutati, le sonorità si siano evolute, la voglia di cambiare il mondo si sia tristemente placata, il rock'n'roll non è morto. E questo i fan degli Stones lo sanno. Entriamo nella macchina del tempo e andiamo a leggere cosa pensavano i nostri giornalisti della lingua più provocante del rock.
19,50

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