Libri Musica: Novità e Ultime Uscite | P. 3

Musica

Franco Battiato per sempre. Tutti i dischi e tutte le canzoni

di Fabio Zuffanti

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2021

pagine: 320

Franco Battiato è stato uno dei più grandi compositori d'Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è stato anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all'enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull'esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Dopo essersi soffermato sulla prima parte della sua carriera in "Battiato: La voce del padrone", Fabio Zuffanti sviscera l'opera discografica di Franco Battiato in un volume che analizza, con maniacale dovizia di particolari, ogni album e canzone registrata dal nostro tra il 1965 e il 2019, al fine di aprire un forziere fatto di tesori preziosi e mostrare al lettore di quanta ricchezza musicale e culturale siano pregne le sue invenzioni. A chiusura del volume è presente un'appendice sul cinema di Franco Battiato a cura del cantautore (già premio Tenco) Fabio Cinti, che per l'occasione veste i panni del critico cinematografico.
19,50

A night at the theatre. I Queen alla corte di sua maestà il cinema

di VINCENZO COSSU

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2021

pagine: 240

Marlene Dietrich ha davvero ispirato lo scatto più celebre dei Queen? Quali segreti si nascondono dietro la genesi delle colonne sonore di "Flash Gordon e Highlander"? Davvero Freddie una volta "sposò" una bond girl e a volte faceva su e giù per il palco a cavalcioni di Darth Vader? E perché Rami Malek, per prepararsi a interpretare il frontman dei Queen nel biopic "Bohemian Rhapsody", studiò a fondo Cabaret di Liza Minnelli? Per rispondere a queste e a molte altre domande Vincenzo Cossu ha scritto questa monografia, un testo capace di gettare una luce totalmente inedita sulla storia e sul percorso di crescita estetica e musicale della rock band che più ha influenzato la cultura pop e la società di massa dell'ultimo mezzo secolo; un percorso ricostruito attraverso aneddoti, ipotesi suggestive, testimonianze dirette e dati oggettivi, che svela in maniera coerente ed entusiasmante un "segreto sotto il sole" che aspettava soltanto di essere raccontato. Arricchita dalle illustrazioni del disegnatore Antonio Lucchi (Adam Wild, L'Inquisitore, "Leonardo - l'ombra della congiura") ecco dunque "A Night at the Theatre", un'opera "multimediale" che fonde musica, cinema, letteratura e arti figurative; una grande storia destinata agli appassionati dei Queen, ma non solo: anche a tutti coloro che sono alla ricerca di uno strumento per comprendere la profondità dell'influenza che il cinema ha esercitato sulla musica e sulla cultura del XX e XXI secolo.
16,50

Chi ha paura dei Rolling Stones? Eccessi e successi della più grande rock'n'roll band del mondo descritti dalla stampa italiana

di ALBERTO PALLOTTA

Libro: Copertina morbida

editore: ARCANA

anno edizione: 2021

pagine: 304

Nella musica i Beatles hanno rappresentato la rivoluzione, i Rolling Stones la ribellione. Una ribellione che li ha accompagnati per molti anni, fino ad affievolirsi e scomparire con la consapevolezza di essere diventati una multinazionale. Entrambi i gruppi sono frutto di movimenti generazionali, ma se i baronetti di Liverpool hanno sempre trasmesso un'immagine rassicurante, Mick Jagger e soci non hanno cercato mai di apparire come dei bravi ragazzi. Il loro manager, Andrew Loog Oldham, li lanciò con una strategia di comunicazione legata proprio al loro aspetto più trasandato e sovversivo, giocando con la frase di lancio "Lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone?". Gli anni Sessanta sono quelli della Guerra Fredda con i missili a Cuba, del conflitto del Vietnam, della contestazione, dell'amore libero e lisergico. Le cinque "pietre" suonano un rock-blues che ben si associa ai tempi, è energetico, accattivante, e poi osano nei testi, scontrandosi con la censura e, nella vita privata, con le forze dell'ordine. Non passa giorno che qualcuno non si lamenti del loro comportamento, che la polizia non effettui perquisizioni nei loro appartamenti. La stampa inglese li demonizza, i giovani li idolatrano e ai loro concerti si verificano sempre violenti tafferugli. Il loro è un gioco pericoloso, che si concluderà con la morte del chitarrista Brian Jones, trovato senza vita nella piscina della sua lussuosa villa, e con l'omicidio di uno spettatore durante il concerto di Altamont. Cosa rimane di quel periodo? Tanti interessanti articoli di giornale e la convinzione che, nonostante i tempi siano mutati, le sonorità si siano evolute, la voglia di cambiare il mondo si sia tristemente placata, il rock'n'roll non è morto. E questo i fan degli Stones lo sanno. Entriamo nella macchina del tempo e andiamo a leggere cosa pensavano i nostri giornalisti della lingua più provocante del rock.
19,50

Storia culturale della canzone italiana

di Jacopo Tomatis

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 816

Tutti pensiamo di sapere che cos'è la canzone italiana. Ne parliamo con gli amici guardando Sanremo, la ascoltiamo su Spotify o su vinile, la cantiamo sotto la doccia, la amiamo, la odiamo, o entrambe le cose insieme. Ma che cosa rende "italiana" una canzone? Quali sono le tematiche, le melodie che la rendono tale? Felicità, siamo tutti d'accordo, suona come una tipica "canzone italiana". E allora Via con me di Paolo Conte, coeva eppure lontana miglia e miglia dal successo sanremese di Al Bano e Romina, non lo è? O forse lo è meno, con quello swing americano e quella voce roca? Da fine conoscitore della storia musicale, Jacopo Tomatis parte dalla canzone napoletana per percorrere tutta la strada fino alla trap e, scavando negli archivi storici e analizzando non solo il fenomeno culturale ma anche l'industria nel suo insieme, ne scrive una nuova storia. Fatta circolare su spartito o su rivista, trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke-box, al cinema e alla tv, in concerti e festival, la canzone è stata, per un pubblico sempre più giovane, il punto di partenza per definire la propria identità. Storia culturale della canzone italiana ripercorre i generi e le vicende della popular music in Italia ribaltando la prospettiva: osservando come la cultura abbia pensato la canzone, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo - dal Quartetto Cetra agli Urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali.
18,00

Scegli le tue armi. Scritti sulla musica. K-punk

di Mark Fisher

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 304

Nel percorso tragicamente interrotto che ha fatto di Mark Fisher il critico culturale forse più influente delle ultime generazioni, la musica ha sempre rappresentato un interesse primario, quasi che le evoluzioni della scena pop e rock a cavallo del millennio rappresentassero lo specchio ideale per riflettere sulle dinamiche sociali e psicologiche della contemporaneità. Dopo aver sviscerato le ragioni di tale convinzione in Spettri della mia vita, nei saggi di Scegli le tue armi Fisher approfondisce le proprie riflessioni spaziando dal post punk alla jungle, dai Joy Division agli Scritti Politti. E disegna uno scenario complesso e affascinante, nel quale l'incapacità di immaginare il futuro, la rappresentazione di una metropoli «digitalizzata» e ostile, la catatonia e lo spegnersi delle pulsioni sessuali che caratterizzavano la grande stagione del rock vengono spiegati attraverso i cambiamenti traumatici che hanno investito il mondo intero: la globalizzazione del lavoro, l'ansia generalizzata, il crollo di tutte le certezze novecentesche. Una raccolta fondamentale per chi, attraverso la musica, cerca prospettive sorprendenti e spietate che illuminino il mondo postcapitalistico nel quale siamo costretti a vivere.
18,00

Dentro un viaggio senza vento

di Omar Pedrini, Federico Scarioni

Libro: Copertina rigida

editore: Il Castello

anno edizione: 2021

pagine: 112

Un viaggio nel viaggio, un concert book alla scoperta dell'album "Viaggio senza vento" dei Timoria. In questo libro, Omar Pedrini esplora le emozioni e gli avvenimenti che hanno ispirato la nascita delle canzoni, fra aneddoti, ricordi e la voglia di emozionare ed emozionarsi. Ambientato durante la conclusiva data milanese del trionfale tour e accompagnato da un diario fotografico e da una storia nella storia a fumetti, "Viaggio Senza Vento" è un viaggio alla scoperta di un disco e di un artista di riferimento del rock italiano.
20,00

Fender 75 anni

di Hunter Dave

Libro: Copertina rigida

editore: Atlante

anno edizione: 2021

pagine: 223

Se chiudiamo gli occhi e proviamo a immaginare una chitarra elettrica, quasi sicuramente pensiamo a una Fender. L'impronta sonora, visiva e culturale lasciata nel mondo della cultura popolare dall'industria californiana e infatti di dimensioni tali da non poter essere ignorata. Fender 75 anni celebra i tre quarti di secolo di uno dei marchi più prestigiosi dell'industria musicale, nato dall'intuizione di un piccolo produttore indipendente che intorno al 1950 ha creato la chitarra a corpo pieno e il basso elettrico cosi come li conosciamo oggi, oltre a una celeberrima famiglia di amplificatori: un vero e proprio 'ecosistema' di prodotti con una medesima sonorità distintiva. Il rock'n'roll ancora non esisteva quando le chitarre che lo avrebbero reso possibile sono state concepite e costruite per la prima volta. Esplorando l'intero percorso dei prodotti Fender, seguendone l'evoluzione insieme a quella degli artisti che se ne sono serviti (Buddy Holly, James Burton, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Keith Richards, Eric Clapton, Bruce Springsteen, Kurt Cobain tra gli altri: la lista e infinita) Fender 75 anni riper-corre la storia della musica dagli anni cinquanta ai giorni nostri, da quando cioè da 'elettrificati', gli strumenti della popular music sono diventati decisamente 'elettrici'. Persino la recente rivoluzione digitale, con i suoni campionati e le manipolazioni al limite dell'assurdo, non ha scalfito la popolarità degli strumenti Fender, diventati anzi dei classici e oggetto di numerose riedizioni e imitazioni.
45,00

L'opera italiana del Seicento

di Piero Mioli

Libro: Copertina morbida

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2021

pagine: 800

È l'alba, il mattino di un genere il cui meriggio avrà i nomi di Rossini e di Verdi. Dagli ultimi anni del Cinquecento all'anno 1700, questo Seicento segue il criterio già adottato nel Novecento: dopo alcune riflessioni e osservazioni di carattere generale, a prendervi posto sono i periodi e i centri, i grandi autori e le loro opere principali, gli argomenti e i personaggi delle opere citate, e quindi tante delle scene, arie, particolarità e curiosità connesse col genere. Dunque il melodramma con le sue convenzioni e anticaglie, le sue ricchezze e vaghezze, la sua drammaturgia sempre uguale e sempre nuova, la sua musicalità senza fine, quei pesanti scrigni di gioielli che luccicano in Monteverdi come in Cavalli, in Mozart come in Puccini. Di qui una «terna», una «quaterna», addirittura una «dozzina» di elementi che presiedono al genere, e che si conoscono da sempre ma non sempre si riconoscono nella pubblicistica o nella critica musicale d'oggi impegnate soprattutto sul fronte documentario e biografico. Il melodramma italiano è destinato a chiunque, amato e applaudito dovunque al mondo, ma a sviscerarne certi segreti e valori perspicui forse serve anche cercare e registrare e «impastare» assieme una bella melodia, un buon concertato, una scena o un episodio originale, un interprete capace e memorabile, uno spettacolo accattivante e affascinante. A proposito appunto di un Seicento che di tutto cuore si vorrebbe importante come il Sette, l'Otto e il Novecento.
38,00

Italian pop. Popular music e media negli anni Cinquanta e Sessanta

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 248

Negli anni Cinquanta e Sessanta si assiste in Italia a una significativa trasformazione del panorama mass-mediale che ha nella musica (in modo particolare popular) una delle forze motrici. Il volume prende in esame, in una prospettiva multidisciplinare, le forme e le modalità di questo mutamento di panorama, ponendo attenzione da un lato ai media, dall'altro ai contenuti e ai modelli comunicativi veicolati dalla musica. Vengono così affrontati, attraverso ricostruzioni di scenario e studi di caso, i processi di mediatizzazione, il mutamento tecnologico, i nuovi modelli comunicativi e performativi rappresentati dai cantanti (maschili e femminili), come pure l'emergere della categoria dei giovani (sia tra i cantanti sia tra il pubblico). Parallelamente viene indagata l'evoluzione del gusto attraverso l'articolato rapporto con la tradizione melodica, ma anche tramite gli arrangiamenti e il fenomeno delle cover.
24,00

La filosofia dei Radiohead

di Stefano Marino, Eleonora Guzzi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 120

Nell'universo della "popular music" contemporanea, i Radiohead sono tra i pochi gruppi che hanno unito un notevole impatto commerciale a un riconosciuto successo artistico. In un'epoca in cui la riflessione sulla tecnica è di primaria importanza in ogni campo dell'agire umano, spicca - nel calderone delle arti e delle scienze - la sua applicazione alla musica. Partendo dalla concezione della tecnica artistica sviluppata da Theodor W. Adorno e altri pensatori del Novecento, queste pagine offrono un'interpretazione filosofica della produzione musicale dei Radiohead, da cui emerge la qualità intrinsecamente dialettica della tecnica: da un lato, un abuso inconsapevole rischia di "disumanizzare" la società; dall'altro, un uso consapevole - e non un'aprioristica rinuncia - permette all'umanità di conquistarsi nuovi spazi espressivi nel mondo contemporaneo. Un'interpretazione della poetica musicale dei Radiohead o, meglio, un'interpretazione della "filosofia dei Radiohead" che apre nuovi orizzonti nel rapporto tra un'arte, la musica, e una scienza, la filosofia.
14,00

Le muse del jazz. Storie e misteri di 68 personaggi femminili che hanno ispirato le composizioni più belle

di Vanni Masala

Libro: Copertina rigida

editore: Curci

anno edizione: 2021

pagine: 142

Audrey, Cousin Mary, Sophisticated Lady, Laurie, Liza, Satin Doll, Stella by Starlight, Waltz for Debby... sentiamo risuonare le note di questi brani solo a leggerne il titolo. Eppure, ciascuno di essi custodisce un volto di donna e la sua storia. In questo libro, Vanni Masala ne riscopre i tratti, le vicende e il legame con la musica, intrecciando il suo racconto con le illustrazioni di Marilena Pasini. Ne emerge una galleria tutta al femminile di mogli e amanti, principesse e assassine, eroine e spettri, schiave e giornaliste, scrittrici e ballerine, musiciste e uomini che amavano vestirsi da donna. Profili tracciati con il gusto della ricerca e la leggerezza dell'aneddoto, sintesi di grandi epopee o piccole vicende umane. Un omaggio al "femminile sconosciuto" del jazz ma non solo, poiché molte delle composizioni ispirate da queste muse hanno travalicato i confini del genere per influenzare anche il rock e la musica popolare, da George Gershwin a Demetrio Stratos. Testi e immagini offrono così lo spunto per un autentico viaggio musicale, anche attraverso le incisioni segnalate dall'autore e le proposte della playlist online disponibile tramite QR Code. Prefazione di Ornella Vanoni.
24,00

The Beatles. L'opera completa

di Ian McDonald

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 492

Grande classico per tutti gli amanti della musica, questo libro contiene l'esame, meticoloso e accurato, dell'opera completa dei Beatles: una discografia ufficiale che conta 211 brani incisi, di cui 186 firmati dai componenti del quartetto. Inoltre, un'approfondita introduzione colloca i "baronetti di Liverpool" nel quadro più generale dell'evoluzione storica del loro decennio. Di ogni singolo brano MacDonald fornisce un'impressionante quantità di informazioni e dettagli: la strumentazione impiegata, le date di incisione, le circostanze in cui fu ideato, la metodologia di composizione, il procedimento di registrazione (stesura, arrangiamento, esecuzione, mixaggio). Completato da un'interessante sezione sinottica, da un'ampia bibliografia e da un ricco glossario, questo studio sistematico e rigorosamente scientifico non tralascia di considerare la complessa rete di rapporti che univa John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr ai loro collaboratori, e gli aspetti anche controversi di uno dei più duraturi miti del XX secolo.
18,00

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