Libri Poesia: Novità e Ultime Uscite | P. 5

Poesia

Le grandi poesie

di Pier Paolo Pasolini

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 672

Le cinque raccolte qui riunite percorrono l'intero arco cronologico dell'ampia produzione poetica pasoliniana: dalle terzine dantesche nei primi anni Cinquanta delle Ceneri di Gramsci al racconto di un'intera società in fermento con la Religione del mio tempo; dal romanzo autobiografco di Poesia in forma di rosa all'ultima raccolta pubblicata in vita, Trasumanar e organizzar, con cui si arriva a ridosso degli anni Settanta. Nei suoi versi Pasolini non retrocede di fronte a nulla e utilizza ogni possibile materiale: da quello metafsico a quello polemico, dal giornalistico al profetico. Alternando diversi registri e forme espressive, immagini ora immobili ora febbrili, sequenze fredde e ironiche, Pasolini riesce così a mettere poeticamente in azione tutta la sua incontenibile passione civile, un'insaziabile fame di vita e un irresistibile desiderio di capire e sentire
20,00

Il tempo di mettermi in cammino

di Emilio Coco

Libro: Copertina rigida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 144

«Mai, Signore, la morte / mi ha fatto assaporare tanta vita»: si apre così, con un settenario e un endecasillabo (le due misure cardine dell'intera raccolta), il nuovo libro di Emilio Coco, poeta dei luoghi e degli affetti, che tanto ci aveva commosso anni fa con i versi in mortem per l'amatissimo fratello. Si apre, il libro, su uno scenario cimiteriale, e con due versi che farebbero pensare, se presi alla lettera, a un memorabile componimento de L'allegria. Ma qui, tra le case dei morti, la prospettiva appare subito rovesciata: «È tutto così fresco, così intimo / che mi viene la voglia di godermi / una vita più sana accanto a loro». E benché il poeta cammini assorto in tristi pensieri, e il verbo che campeggia nel titolo alluda a un ben altro camminare, questo è un libro tutt'altro che elegiaco come la materia cimiteriale imporrebbe... Ciò che lo spinge verso il luogo dei morti non è dunque il venir meno di un impulso vitale, ma lo stato di degrado, di miseria morale in cui versa la città dei vivi: una città su cui incombe il peso di una modernità arida, disumana, maligna... (Dalla prefazione di Giancarlo Pontiggia)
16,00

Poesie

di Cesare Pavese

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 576

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi...": è questo, forse, il verso più scolpito nell'immaginario dei lettori di Pavese, che non è stato solo un grande scrittore, saggista e traduttore, ma anche e prima di tutto un poeta. I versi lo accompagnano per tutta la vita - da Lavorare stanca a Poesie del disamore - e lasciano un'impronta inconfondibile nella letteratura del Novecento. Nelle poesie di Pavese ritroviamo l'inquietudine, le ossessioni, la solitudine, la solidarietà con i "compagni" e l'amore evocato con sensuale malinconia: il suo demone, insomma, che affiora nelle pagine dei diari e che testimonia di un rapporto tra arte e vita unico come quello tra il paesaggio e l'umanità marginale che lo abita. Sono versi che si staccano dal panorama dei contemporanei, superano il simbolismo per rifugiarsi in una semplicità talvolta quasi oggettiva, capace di indagare il quotidiano esaltandone la superficie ruvida, con concessioni musicali e cadenze dialettali. Questa antologia ce li propone per la prima volta accompagnati da annotazioni critiche, restituendoci la forza e il nitore di quella che Calvino ha definito "una delle voci più isolate della poesia contemporanea".
13,00

La figlia che non piange

di Francesco Scarabicchi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 160

Sarò puntuale quando sarai notte, starò dalla tua parte a ravvisarti gli anni di molte insonnie e passi calmi. Avrò quel viso che non so di avere, dirò parole appena per fermarti sull'unico confine che scompare. Scarabicchi è morto nell'aprile del 2021 e questo libro esce purtroppo postumo. È uno dei suoi più belli, senz'altro il più commovente. Queste sue ultime poesie vanno alla ricerca dei sogni, delle cose, delle idee avute e scomparse nel corso degli anni («Si decida il contabile del tempo a restituirci gli anni non vissuti»). Con uno sguardo al mondo che andrà avanti, alle generazioni che, come sempre, si succedono alle precedenti. Il lirismo sommesso ed essenziale tipico del poeta marchigiano è qui al servizio di un libro testamentario in cui il poeta fa pacatamente i conti con la fine della vita, avvertita ormai come imminente. Senza mai indulgere al pathos, attenendosi a quella sobrietà linguistica, a quel «monachesimo lessicale», come scrisse Enrico Testa, che chi ha letto Il prato bianco e gli altri suoi non numerosi libri ha imparato a interpretare come indicazione etica non meno che come scelta stilistica. Con una notizia bio-bibliografica di Massimo Raffaeli.
13,00

Ardore di vita. Francesco d'Assisi

di Fabio Grimaldi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2021

pagine: 56

"In questo suo nuovo poemetto, Grimaldi è diventato egli stesso Francesco d'Assisi, come è nelle regole dell'amore. Stare con chi si ama, diventare l'amato per confondersi con lui, è la norma suprema dell'amore. Queste poesie ne sono la reale e più convincente testimonianza." (Dalla prefazione di Giampiero Neri). "Questo poemetto nasce come omaggio a Francesco d'Assisi [...] immagino che Francesco ricordi la sua infanzia, la giovinezza, la conversione e l'identificazione con la vita evangelica: prima che l'abbraccio con Cristo si completi con la morte." (dalla nota dell'autore)
12,00

Cuori a Kabul. Poesie per l'Afghanistan

Libro: Copertina morbida

editore: Graphe.it

anno edizione: 2021

pagine: 198

Pochi italiani ormai conservano ricordi diretti di cosa significhi davvero la guerra, l'oppressione, la disperazione che ne consegue; ma l'idea risuona in noi con un'eco ugualmente minacciosa, perché è cosa anche della nostra storia, e di quella dell'umanità intera. C'è chi si pacifica pensando: «Per fortuna l'Afghanistan è lontano»; in molti invece sorge immediata la più urgente delle domande: che cosa possiamo fare? Se le parole, come si dice, sono cose, allora una cosa che possiamo fare è parlare. In versi, nello specifico: ai toni monocromi della guerra si possono opporre le sfumature della poesia, un mezzo universale che permette di allargare lo sguardo e la gamma delle percezioni, e aiuta a comprendere, condividere, esprimerci come umani fra umani. Ciò che passa di bocca in bocca sarà dunque la voce tremante di un canto poetico che nelle sillabe più dolenti celebra la speranza, la pace e la fiducia nel futuro. E ha un nome: Ghazal. Così è stata chiamata la prima bambina nata in Italia dopo la fuga della madre da Kabul; nella nostra lingua significa "poesia". Il ricavato delle vendite del libro sarà destinato a Emergency, che è presente in Afghanistan dal 1999 e ha curato più di sette milioni di persone nei suoi ospedali a Kabul, Lashkar-gah e Anabah. Con testi di Stefano Bidetti, Gisella Blanco, Emanuela Botti, Isabella Braggion, Fabrizio Cavallaro, Agnese Coppola, Clarissa Costanzo, Tommaso Fiscaletti, Cettina Garigali, Simona Magagnin, Chiara Lev Mazzetti, Eleonora Molisani, Monia Moroni, Claudia Muscolino, Veronica Paladini, Mirella Parisi, Selene Pascasi, Francesca Pizzo, Miriam Maria Santucci, Emma Saponaro, Giuseppe Traina, Asia Vaudo
15,00

L'orizzonte rosato del tempo

di Lillo Di Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 356

«Quando scrivo poesia mi sento simile alle stelle che vagabondano nel cielo con la loro luce intermittente. La mia poesia vive di segni e di simboli, con la mia parola poetica annuncio eventi. Abito l'immaginazione, vi soggiorno, amo sedurre con le parole e i simboli per rendere sopportabile il mondo che incatena le nostre vite. Mi inabisso fino ai fondali del mondo e più in là nell'infinito, per scrutarne il mistero. Io scrivo poesia per salvarmi dalla mia dannazione, dal mio destino.» Lillo di Mauro, poeta dalla sensibilità rara e sconfinata, torna con una raccolta di poesie cruda e potente, in cui il ricordo, sempre vivo, di un'infanzia turbata e compromessa si lega alla malinconia e allo stupore per un presente che si dimostra sempre segnato, irrimediabilmente, dal rimpianto. Nelle quattro sezioni che compongono questa silloge ritroviamo i temi della giovinezza, dell'amore e delle prime esperienze omosessuali vissute nelle periferie e nel segreto di Roma, grande teatro in cui si gioca la partita del proibito, ma dove matura anche il bisogno ribelle di uscire dall'ombra e, finalmente, di dire: è la parola, infatti, e la poesia ancora più di tutto, a diventare vero e forse unico strumento di redenzione e ordine in un universo distorto dalla nostalgia, dalla mancanza, dal tormento delle possibilità non esplorate. E solo la poesia può, con la forza liberatoria che le appartiene, opporsi al disfacimento del corpo e del tempo. In queste poesie - in cui si avverte, come avverte l'autore, l'eco delle letture che hanno accompagnato la sua fioritura poetica: da Rilke a Wilde, da Saba a Rimbaud, da Dickinson a Pasolini e Sandro Penna - il verso libero, le abbondanti e ordite metafore, i richiami alla natura, al suo fogliame, ai suoni e ai colori di un paesaggio altro trasportano il lettore in una dimensione onirica, dove è possibile dichiarare la propria identità, nero su bianco, senza celare nulla di sé.
18,00

Ontologia erotica

di Bartolomeo Smaldone

Libro: Copertina morbida

editore: Controluna

anno edizione: 2021

pagine: 72

«"Ontologia erotica" è una raccolta di poesie audaci e ispirate, composte da Bartolomeo Smaldone con una perizia, quella evocata nella seconda lirica della raccolta, da merlettaio, fabbricando un oggetto lieve eppure contessuto di parole compatte come il diamante, annodate l'una all'altra con la saldezza che allaccia gli amanti. In una ludicità quasi ovidiana, comunque antica ovvero perenne, il 'gioco' erotico non è scindibile dal 'gioco' verbale, come i corpi innamorati non sono scindibili dalla presa delle posture, siano esse vitalizzate nel canone o nella sorpresa inventiva.» (Andrea Laiolo)
10,90

Poesie complete

di Giorgio Bassani

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 672

È una sorta di "magico scrigno", come scrive Paola Bassani nella sua Premessa, questa raccolta che dischiude l'opera poetica completa di una delle voci più significative e originali del nostro secondo Novecento. Opera poetica che per conoscere Giorgio Bassani è necessario leggere, accanto al Romanzo di Ferrara, e che è altrettanto importante, impegnata, coinvolgente dei suoi testi in prosa. In rima (negli anni giovanili, che precedono la pubblicazione dei romanzi) e senza rima (in forma di epitaffio, in quelli che li seguono), i suoi versi, con crescente intensità, ci parlano dell'io e di quanto lo circonda, restituendo città, paesaggi, memorie familiari, frammenti di storia collettiva, inquietudini esistenziali. Il poeta assume su di sé il compito di testimoniare un mondo sepolto nelle forme di uno straordinario e inusuale Spoon River. Il volume, affidato ad Anna Dolfi, la maggiore studiosa di Giorgio Bassani, ne offre l'intera opera poetica, secondo l'ultima sistemazione voluta dall'autore, con l'aggiunta distinta di alcune sezioni del tutto inedite o disperse. Ad accompagnare il corpus poetico, la storia delle singole raccolte, notizie sui testi, un commento capillare che ricostruisce la fitta trama delle letture, dei rapporti, dei significati di un complesso e coltissimo mondo lirico. "Pochi scrittori," suggerisce Anna Dolfi nella sua accurata e appassionata Introduzione, "sono così coerenti eppure così felicemente nuovi come Bassani, capaci, soprattutto in poesia, di mutare registro e modelli." Concepite in tal modo, le Poesie complete rappresentano una svolta nel percorso editoriale e critico delle liriche dell'autore ferrarese, ponendosi come punto di riferimento fondamentale per i lettori e per gli studiosi.
35,00

Avventure

di Adriano Grande

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2021

pagine: 188

Adriano Grande (1897-1972), scrittore dalla formazione irregolare e apprezzato pittore naïf, fu influenzato soprattutto da Sbarbaro e Montale, con cui mantenne duraturi rapporti di amicizia. Fu proprio Montale ad esprimere particolare apprezzamento per la sua prima raccolta poetica, "Avventure" (1927) che Gobetti accolse nelle Edizioni del 'Baretti'. La collana, realizzata in collaborazione con il Centro Studi Piero Gobetti, nasce con un obiettivo ambizioso: ripubblicare l'intera produzione di Piero Gobetti editore, 114 titoli usciti dal 1922 al 1929. Le opere qui riproposte in edizione anastatica sono accompagnate da nuove postfazioni e da schede critiche e bibliografiche. Un patrimonio considerevole di autori, che comprende tra gli altri Luigi Einaudi, Wolfgang Goethe, Eugenio Montale (la prima edizione di Ossi di seppia), Giuseppe Prezzolini, Gaetano Salvemini, oltre allo stesso Gobetti. Postfazione di Stefano Verdino.
26,00

Un lungo grido di corno

di Émile Nelligan

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 128

Governato da un'accesa musicalità, che gode dell'influsso soprattutto dei compositori romantici, da una malinconia persistente, da una ricchezza figurale spesso estrosa, Nelligan, poeta di atmosfere, si immette senz'altro nel filone dei simbolisti in lingua francese (Baudelaire, Verlaine, Rodenbach, ecc.) o, se si vuole, del loro capostipite in lingua inglese Edgar Allan Poe, dei quali non è tuttavia un semplice epigono. Senso della morte, del disamore e della religiosità: soprattutto di questo è condita la poesia di Nelligan, per il quale il poeta è un "rêveur", che sogna di fare versi celebri, un incompreso.
10,00

Capriccio italiano

di Edoardo Sanguineti

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 144

La narrazione, onirica e trasfigurata, di una concretissima crisi coniugale che l'io narrante, Edoardo, e la moglie Luciana attraversano mentre sono in attesa del terzo figlio. Dopo una festa nella sala da ballo di un albergo, la coppia si ritira nella propria stanza. Al risveglio Edoardo scopre che la moglie, scomparsa dal letto, è stata vittima di un misterioso incidente. Nell'accorrere nel luogo in cui è ricoverata, precipita in una serie di avventure in cui la dimensione onirica si infiltra nel reale e ne prende il sopravvento: porte, passaggi, cunicoli cavernosi collegano a luoghi del vissuto e dell'immaginato, a passate esperienze erotiche, a momenti della vita coniugale, alla trasformazione in un uccello. Un vero e proprio viaggio attraverso dimensioni diverse, in cui piani narrativi e temporali si intrecciano, la realtà si alterna e si confonde con il sogno, fino a culminare e risolversi nella nascita del figlio - evento cruciale grazie al quale, insieme alla crisi che aveva spaccato la coppia, anche la narrazione troverà una sua ricomposizione. Nella sua prima prova narrativa Sanguineti mette a frutto la propria ricca riflessione teorica, le suggestioni provenienti da ambiti artistici e scientifici diversi, ma anche l'attenzione acutissima alla quotidianità concreta di ogni giorno con un testo che, sotto l'apparente rinuncia ai giochi linguistici e alla sperimentazione, si ricollega agli intarsi raffinati delle sue precedenti prove poetiche.
10,00

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