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Poesia

Poesie e prose

di Ada Negri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 861

È un universo tutto - o quasi - femminile quello nel quale si muove Ada Negri. Sin da "Fatalità", la raccolta con cui, maestrina ventiduenne, esordisce nel 1892, propone l'immagine di una femminilità «ostile, armata, di razza diversa», inconsueta in un'epoca dominata dalla cultura maschile e maschilista: un io poetico caparbio e determinato nel rifiutare l'idea di una donna debole e sottomessa e nel rivendicare, tra l'altro, le proprie origini plebee. Questa estrema consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore è un "fil rouge" che attraversa l'intera opera, in versi e in prosa, della scrittrice, e più in generale la sua attività di intellettuale. Prima e unica donna accademica d'Italia, socialista, amica e corrispondente di importanti pensatori e politici, Ada Negri ha vissuto sempre all'insegna dell'indipendenza: economica (si mantenne fin da giovanissima, prima lavorando come insegnante, quindi con i diritti delle sue opere); affettiva (dopo la rottura con il marito non esitò a lasciarlo trasferendosi in Svizzera, mentre coltivò un intimo rapporto con la figlia Bianca e poi con la nipote Donata); culturale (seguì sempre la propria ispirazione letteraria piuttosto che le mode del momento). Questo volume permette di osservare l'evoluzione dei temi a lei più cari - la sensibilità per le ingiustizie sociali, lo spirito di sorellanza che accomuna le donne, il ricordo degli amati luoghi natii, l'importanza dei legami familiari, l'intensa religiosità degli ultimi anni -, ma soprattutto ci regala il ritratto a tutto tondo di un'artista complessa, sfaccettata eppure solidissima nel rivendicare la propria autonomia e libertà, una scrittrice e una donna la cui modernità ancora oggi sorprende.
28,00

Ora tocca all'imperfetto

di Cesare Viviani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 136

Nell'ampio e prestigioso percorso di Viviani, varie fasi si sono susseguite, anche con evidenti diversità formali ma con una sotterranea, fortissima coerenza, che significava soprattutto desiderio di bellezza, di eticità, di esattezza. L'imperfezione di cui si parla nel nuovo libro è una condizione «tra», sempre in bilico tra due opposti. Tra la giovinezza e il tempo della fine, tra l'amore e la rinuncia, tra il ruggito dell'animale feroce e il trofeo appeso sopra il camino, tra la luce e il buio, tra il noto e l'ignoto, tra il futuro e il passato. Anche la ricerca di una salvezza dall'incombere del tempo e dal non senso che da lì si sprigiona passa per poli opposti: protezione chiesta da un lato agli avi e ai reperti archeologici, dall'altro alla continuità dei discendenti e alla vitalità dei bambini. Simbolo di questa età fragile, che è una condizione esistenziale ancor più che una congiuntura anagrafica (semmai gli anni permettono di percepirla meglio), è un cancelletto spinto dal vento. In queste tremule oscillazioni sta la più vera natura di ciò che è umano, ben lontano da qualsiasi idea di perfezione. Certo, fare i conti col tempo, quando il tempo si riduce, è più doloroso: soprattutto non c'è più spazio per illusioni di nessun tipo. Nemmeno per quelle estetiche. Il libro di Viviani ha il passo poetico di un percorso nella verità.
11,00

In comode rate. Poesie d'amore

di Beatrice Zerbini

Libro: Copertina morbida

editore: Interno Poesia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 144

"In comode rate", l'opera prima di Beatrice Zerbini, è un libro d'amore e di amori, di incontri e separazioni, di folgorazioni e improvvise mancanze. Una raccolta che prende a prestito, attraverso un registro espressivo colloquiale e idiomatico, le redivive e gozzaniane "buone cose di pessimo gusto"; con uno sguardo umano, e dunque mai totalmente quieto, su una quotidianità che regala, non di rado, incomode circostanze, rate emotive da pagare a cadenza regolare, questo volume consegna una poesia in grado di fare innamorare. Come descrive Alba Donati nella prefazione: "abbiamo passato un secolo a interrogarci sulla poesia d'amore, se fosse ancora possibile, cioè possibile dare nuovi toni al suo linguaggio logoro. Ed ecco che spunta Beatrice Zerbini con una voce unica, nuova, ironica e profonda, che fa dell'amore ancora il campo conoscitivo di base".
13,00

Sigillo

di Giovanna Sicari

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 92

S'intende l'innocenza, stasera il suolo ci raggiunge, si sospetta della verginità ancora intatta. Amore non so, non voglio sapere se dalla via s'intravede la statua risorta. Un libro di incontri e apparizioni tra le periferie cittadine nella continua, entusiasmante scoperta del mondo e di sé stessa. Anche grazie alla lunga esperienza di insegnamento nelle carceri, in questi versi amici e sconosciuti, poeti e poveri cristi, folli e braccati di ogni genere si aggirano per le strade e vengono colti nella loro essenza. Ed è un verso perentorio, luminoso, folgorante, capace di svelare mondi segreti con la forza di un'epifania, di unire all'improvviso cose che sembravano lontane e ora nella pagina si scoprono sorelle. Il libro si chiude con il poemetto La madre, storia di un aborto che diventa sfida al mondo intero, scommessa sul senso della vita e della morte, prodigio espressivo di una donna, Giovanna Sicari, che ha sempre chiesto tutto alla poesia e alla poesia ha consegnato se stessa. Introduzione di Giancarlo Pontiggia e con uno scritto di Milo De Angelis.
17,00

Opere: Oceana. Canti cerimoniali-Geografia infruttuosa-Un giorno ancora-Maremoto-Canzone di gesta-Le mani del giorno-La spada di fuoco-Tentativo dell'uomo infinito-Crepuscolario-L'uva e il vento. Testo spagnolo a fronte

di Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 1410

Contiene le opere di Pablo Neruda: Oceana. Canti cerimoniali, Geografia infruttuosa, Un giorno ancora, Maremoto, Canzone di gesta, Le mani del giorno, La spada di fuoco, Tentativo dell'uomo infinito, Crepuscolario, L'uva e il vento.
105,00

Alla donna. Odi elementari e altre poesie. Testo originale a fronte

di Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Le odi nell'opera del grande poeta cileno sembrano provenire da una miniera inesauribile. Dopo Ode al vino, Ode al libro, Ode al mare, Ode alla vita, Ode alla notte e Ode alla rosa, ecco così il settimo volume, dedicato questa volta alla figura della donna. All'amore, dunque, ma anche alla bellezza, e non meno a quelle qualità morali che caratterizzano la sua presenza nella società umana: eleganza, ma anche tenacia, concretezza, spirito di sacrificio. Potrebbe forse sembrare strano che nella vasta produzione di odi del grande poeta cileno non ci sia un'ode alla donna; ma chi conosce l'opera poetica di Neruda sa bene quanto la figura femminile sia presente e costante come simbolo dell'amore individuale, che sia madre, mamadre (così chiamava Neruda la sua matrigna), o amante; ma anche come compagna dell'avventura terrena, e nella voglia di riscatto dei popoli di tutto il mondo. In questo, la donna di Neruda è donna concreta e non angelicata, è di volta in volta, come vediamo nella presente selezione di odi, la giardiniera, la lavandaia notturna, la bella ignuda... È insomma figura chiave di un paesaggio poetico che non rinuncia a cantare ogni aspetto della vita umana, ma nel quale l'amore e la solidarietà occupano il posto più alto.
14,50

Requiem. Testo tedesco a fronte

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 80

Nel 1909 Rilke pubblica in unico breve volume con il titolo "Requiem" due lunghe poesie dedicate, rispettivamente, all'amica pittrice Paula Modersohn-Becker e al giovane poeta Wolf von Kalckreuth. La prima, grande amica di Rilke dei tempi del circolo di Worpswede, è scomparsa l'anno precedente, in seguito ai postumi travagliati di un parto; mentre il secondo, morto suicida a soli diciannove anni, Rilke non lo aveva mai conosciuto di persona, gliene aveva parlato il suo editore Kippenberg. Questi due requiem avevano avuto un precedente, una poesia dedicata a una cara amica della moglie Clara, Gretel Kottmeyer, anch'essa scomparsa ancor giovane, pubblicata a chiusura del Libro delle immagini del 1902. Infine, nel 1915 Rilke scrisse l'ultimo suo requiem, "Per la morte di un bambino", del quale a lungo non si conobbe l'identità, ma che era il figlio di un professore d'economia all'università di Monaco, morto a soli otto anni. I quattro requiem si trovano riuniti in questo volume, che offre dunque uno spaccato completo su un tema fondamentale dell'opera del grande poeta praghese, sulla strada che lo porterà agli esiti estremi della sua poesia, con le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo; perché la morte, come scrisse lo stesso Rilke in una delle sue lettere da Muzot, «è solo un mezzo implacabile per farci conoscere, e renderci familiare, anche il lato dell'esistenza che da noi si distoglie».
12,50

Tutte le poesie. Testo greco a fronte

di Kostandinos P. Kavafis

Libro: Copertina rigida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 714

La fama di Konstandinos Kavafis (1863-1933), uno dei maggiori poeti del Novecento, è stata fino ad oggi affidata quasi esclusivamente a 154 poesie, tra le quali troviamo ad esempio i versi di Itaca o quelli di Aspettando i barbari. Sono le poesie che Kavafis aveva destinato alla pubblicazione, sottraendole al continuo lavoro di riscrittura che caratterizzava il suo processo creativo. Tuttavia, queste poesie "riconosciute" rappresentano solo una parte della ben più vasta opera poetica di Kavafis, che oggi viene presentata per la prima volta nella sua completezza, e in una veste speciale nella collana Poesia della Donzelli. Finalmente, grazie al lavoro di Paola Maria Minucci, il lettore italiano avrà modo di inoltrarsi tra i versi nascosti e segreti del poeta, scoprendo un intero universo di poesie fino ad oggi mai pubblicate in italiano. Alle 154 poesie riconosciute si aggiungono 74 poesie nascoste, per la maggior parte inedite, che Kavafis riteneva di dover conservare "segretamente", "testi da non pubblicare ma da conservare", come lui stesso annotava, e 27 poesie tra le prove poetiche più antiche, che aveva poi rifiutato negli anni successivi. È lo stesso Kavafis a riconoscere a questi testi una grande importanza, quando arriva ad affermare che è solo da ciò che ha rifiutato che sarà possibile conoscerlo davvero. Del resto, è proprio a queste poesie sepolte che il poeta affida la parte più vera e profonda di sé, come scrive già in una poesia del 1892: "Molte le poesie scritte/ nel mio cuore; e quei canti/ sepolti sono a me molto cari". La pubblicazione in italiano di tutte le poesie di Kavafis ci restituisce dunque l'immagine completa della sua opera, importante per capire la storia e l'evoluzione della sua poesia e per rintracciare in essa l'origine di modi e tematiche delle poesie maggiori. I testi più antichi e meno conosciuti dai suoi lettori costituiscono infatti la riserva di ispirazione cui lui tornerà negli anni maturi. La lettura di tutta la sua opera poetica, vero work in progress, ci permette di entrare nel suo laboratorio poetico, mettendo in luce il lavoro ossessivo su ogni testo, rielaborato per anni, se non per decenni, ma soprattutto dando un quadro ricchissimo della sua poesia e delle tematiche che l'attraversano. Queste poesie sono dunque un tramite, un mezzo per capire meglio ciò che si cela dietro le sue parole, per andare oltre i vari mascheramenti, storici, mitologici e persino autobiografici. Sotto questa luce la sua poesia diventa una grande metafora, e la sua opera completa una chiave per leggerla.
35,00

L'opera poetica

di Giovanni Orelli

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 720

Con inediti, introduzione di Pietro Gibellini, con una nota critica di Massimo Natale. In un solo libro l'intera opera di un autore di cui non si può fare a meno perché come pochi altri ha saputo raccontare in poesia la sua svizzera tra valli e città, l'amore familiare tra eros e thànatos e la passione per i libri. Giovanni Orelli (1928-2016) è stato «scrittore versatile e uomo intero», ma anche «poeta-profeta», come lo descrive Pietro Gibellini nell'introduzione. Partendo dalla narrativa e dalla critica militante è arrivato alla poesia con una parola che sempre salva perché «guizza dal cervello al cuore».
30,00

Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento

di Alice Diacono

Libro: Copertina morbida

editore: Battaglia

anno edizione: 2019

pagine: 202

"Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento" è la raccolta delle poesie e prose poetiche di Alice Diacono. È un delizioso e tenace libro illustrato adatto anche a chi non legge e odia la poesia, i suoi testi vanno giù come patatine fritte, da godere un po' per volta comodamente seduti al gabinetto. Un viaggio lungo dieci capitoli dove si parla di presa di coscienza della propria femminilità, respiro, cadute dai pattini, buchi neri, incapacità di amare, Antropocene, file alle Poste, precariato emotivo ed economico, sradicamenti, clamori, pensamenti, euforia e disforia, morti e rinascite. Le letture dal vivo prevedono: musica da sballo con ritmi sferzanti, un bidè illuminato e un gran coinvolgimento emotivo con picchi di esaltante romanticismo e di tormentato esistenzialismo, il tutto servito in salsa agrodolce.
15,00

Opere. Testo francese a fronte

di Arthur Rimbaud

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 849

Punto di riferimento della poesia moderna, Rimbaud ha percorso in soli cinque anni tutte le tappe della sua attività poetica, dai primi versi scritti all'età di quindici anni fino alle ultime prose, terminate quando non aveva ancora raggiunto i vent'anni. Le sue intuizioni e la sua tecnica strabiliante hanno aperto alla letteratura nuovi mondi e prospettive inaudite, dando un impulso e un potere senza pari alla parola poetica. Discostandosi dai modelli del suo tempo, ha espresso desideri e disgusti, speranze e illusioni propri dell'adolescenza; ebbro di libertà, si è immerso in un mare di immagini facendo di sé un "veggente" intento a carpire l'ignoto per "cambiare la vita". La sua relazione con Verlaine, finita tragicamente con due colpi di rivoltella, lo portò a scrivere un unico libro: "Una stagione all'inferno", testimonianza chiave della crisi dei valori occidentali nonché lucidissima autocritica; tralasciando i versi, si dedicò infine alla poesia in prosa, creando con le Illuminazioni un universo in movimento, istantaneo, vero caleidoscopio di immagini e di lampi di memoria. Per la sua forza espressiva e il fascino della sua autonomia, l'opera di Rimbaud ha suscitato scompiglio e ammirazione; per le sue straordinarie qualità visionarie, è diventata uno dei modelli fondanti della nostra modernità.
20,00

Canzoniere italiano. Antologia della poesia popolare

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 666

Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e curiose di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi 800 testi di vario genere e struttura, si passa dai canti narrativi piemontesi alle "biojghe" romagnole, dalle "vilote" venete e friulane ai rispetti toscani, dalle "canzune" abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai "mutos" sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il "Canzoniere italiano" rappresenta - grazie anche all'ampia introduzione dello stesso Pasolini - una tappa fondamentale nella riscoperta della poesia popolare; e offre un ritratto vivissimo, poetico e critico, degli italiani e delle loro radici regionali.
22,00

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