Libri Poesia: Novità e Ultime Uscite

Poesia

Tu sei il mio intero mondo. Le più belle poesie d'amore

di William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 90

L'autore di questi versi non è il consumato professionista della scena, ma un amante ferito che apre il suo cuore per confidare le sue pene: lo struggimento del desiderio, l'amarezza del rifiuto, l'oltraggio del tradimento, il veleno della gelosia. Nei "Sonetti", di cui questo volume offre una ricca selezione, Shakespeare compone un personale canzoniere in cui chiunque abbia conosciuto le gioie e i tormenti dell'amore può specchiarsi e riconoscersi. Ma da poeta qual è non rinuncia a interrogarsi sul potere dell'arte di fronte alla fugacità della vita: può la parola descrivere la Bellezza e strapparla alla furia devastatrice del Tempo? La risposta sono questi versi che da soli basterebbero ad assicurare l'immortalità al più grande drammaturgo di tutti i tempi.
4,90

Che sia io la tua estate. Le più belle poesie d'amore

di Emily Dickinson

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 92

Emily Dickinson è tra le voci più note e citate della lirica moderna: nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono commuove il lettore, che immediatamente si identifica nell'esperienza personale dell'autrice. Questo volume raccoglie alcune delle sue poesie d'amore più belle: l'intima irrequietezza e la tensione spesso lacerante che sono un tratto saliente della biografia della Dickinson emergono con chiarezza anche nella sua opera, comunicando un'intensità e un'espressività inconfondibili.
4,90

Nell'abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Un'antologia

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2021

pagine: 283

«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un'antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l'importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».
18,00

Eros ha sconvolto il mio cuore

di Saffo

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 95

La voce di Saffo ha attraversato oltre duemilacinquecento anni di storia e il suo nome, divenuto presto leggenda, ha stregato e ispirato autori di ogni epoca, da Catullo a Leopardi a Baudelaire. La sua poesia ha dato vita a immagini di grandissima potenza visiva: amore come fiamma sottile che brucia nelle vene, come vento impetuoso che abbatte le querce, come «dolceamara irresistibile creatura» che rende vana ogni difesa. Prima figura femminile della letteratura occidentale, Saffo ha così ritratto i molteplici volti e le contraddizioni di Eros - il tormento, l'ossessione, la dolcezza, la passione, la nostalgia, il rimpianto - in versi immortali e ancora oggi modernissimi.
4,90

Divinità in incognito. Lettere a Margherita Dalmati (1956-1974)

di Eugenio Montale

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2021

pagine: 107

Le lettere di Eugenio Montale a Margherita Dalmati (nom de plume di Maria-Nike Zoroyannidis, 1921-2009), poetessa e musicista greca, sono pubblicate qui per la prima volta e costituiscono un ritrovamento di grande importanza che ci fa conoscere aspetti inediti della vita del poeta. Margherita Dalmati è una giovane artista dalla cultura sterminata. I due si conoscono a Firenze durante gli anni giovanili, al caffè letterario delle Giubbe rosse. La corrispondenza si infittisce dopo il viaggio di Montale in Grecia, dove l'amica lo guida alla scoperta di un mondo carico di suggestioni persistenti anche nella modernità. Le scrive assiduamente dal 1956 al 1974, firmandosi quasi sempre come Eugenio-Agenore, sulla carta intestata del «Corriere della Sera». Margherita Dalmati traduce i più importanti autori greci in italiano e italiani in greco, e trasmette al poeta preziose informazioni e traduzioni dagli originali di Kavafis e Seferis, ma è autrice lei stessa di poesie apprezzate da Cristina Campo. Dalmati attraversa in modo incandescente e con il suo fascino lunare la vita matura del poeta ripiegato sul lavoro giornalistico, ingessato da premi e riconoscimenti internazionali, addolorato per la perdita della moglie, ma capace di sorprendere la critica e i lettori facendo uscire dopo un silenzio di 15 anni tre libri di poesia: "Satura" (1971), "Diario del '71 e del '72" e "Quaderno di quattro anni" (1977). Il laboratorio segreto dell'ultimo Montale coincide con l'atmosfera di queste lettere, che ci danno preziosi riferimenti e nuove chiavi interpretative a proposito della sorprendente svolta creativa della seconda parte della vita del poeta: brillanti, colloquiali, umoristiche, ci raccontano un Montale privato e dipingono un'intesa affettiva e intellettuale intensissima con colei che è stata l'ultima delle sue Muse.
18,00

Eterno inizio

di Pia Abelli Toti

Libro: Copertina morbida

editore: Safarà Editore

anno edizione: 2021

pagine: 185

"Eterno inizio", raccolta di poesie di Pia Abelli Toti, nasce insieme al progetto scrivereinversi, dedicato a sondare le caratteristiche del linguaggio poetico, con particolare attenzione al suo ruolo nello sviluppo del processo del pensiero. Il presente volume include inoltre video, immagini, testi critici nonché poesie di diversi autori e tre sezioni di esercizi liberi di scritturainversifruibili attraverso la realtà aumentata: una raccolta poliedrica a sostegno della tesi che la creatività e la struttura del linguaggio poetico, supportate e integrate da altre forme di conoscenza, possano concorrere nel costruire nuove vie di adattamento, comunicazione e cooperazione. Prefazione di Mario Turello. Introduzione di Mattia Aron Greco.
16,90

Per il gran mare

di Andrés Sánchez Robayna

Libro

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

Per il gran mare segna una nuova tappa nella traiettoria poetica del poeta spagnolo Andrés Sànchez Robayna e getta nuova luce anche sulle raccolte precedenti, due delle quali già apparse in questa collana, Il libro, oltre la duna (2008) e Dell'ombra e l'apparenza (2012). Nel breve ma intensissimo svolgersi delle 35 "stanze" che lo compongono, il poema affronta una grande sfida: quella di non perdere la lucidità dinanzi a un evento sconvolgente e irreparabile come la prematura perdita della persona amata. Sulla linea di una poesia intesa come «strumento di conoscenza» (Valente), il raggiungimento di un nuovo equilibrio è qui raccontato con il forte appoggio alla metafora della creazione poetica stessa, che diviene una sorta di basso continuo meditativo dell'intero libro: la nuova identità del poeta, sprofondata nell'oscurità del dolore, se vuole tornare in superficie deve fare i conti con l'ignoto; così è anche per la parola poetica, che per giungere al foglio deve compiere quel misterioso viaggio dall'invisibile al visibile, dall'intuizione al sapere, dall'indicibile eterno alla - pur fuggevole - presenza nel mondo. Come scrive Antonio Prete nella prefazione che accompagna il volume: «La parola della poesia, in questi versi di Ro-bayna, interrogando le ombre che abitano il teatro dell'interiorità, e intrattenendosi con il dolore dell'assenza - un dolore che ci costituisce - incontra due confini sul cui limite misurarsi: quello che separa, e unisce, il sogno e la verità, quello che separa, e unisce, la luce e l'oscurità. È sostando su questi confini che la poesia apprende la sua lingua, pronuncia la sua lingua».
15,00

Odi-Carme secolare-Epodi. Testo latino a fronte

di Quinto Orazio Flacco

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2021

pagine: 800

Gli Epodi e le Odi di Orazio portano un soffio di novità nella tradizione poetica di Roma antica. Con i primi Orazio trapianta a Roma un nuovo genere d'invettiva letteraria: la sua indignazione verso personaggi ignoti o fittizi si fa più manierata rispetto all'aggressività dei giambi di Catullo, ma le forme metriche che egli elabora si fondano, per la prima volta, sull'originale adattamento dei più complessi metri usati da Archiloco di Paro. Con le Odi il poeta si cimenta nel recupero delle forme della lirica greca arcaica (con particolare predilezione per Alceo), mai affrontato dai suoi predecessori, se si eccettuano gli eccentrici esperimenti di Levio e i pochi carmi prettamente lirici di Catullo. Un duplice rinnovamento letterario, riconosciuto, per il suo carattere epocale, dallo stesso Augusto, che ad Orazio affidò la composizione del solenne Carme Secolare, a suggello dell'ammirazione per un poeta capace di esprime in forme 'antiche' sentimenti moderni: dalla ricerca della vera felicità alla saggezza del modus, dalla malinconica consapevolezza della fuga del tempo alla gioia per i prudenti e pacati 'naufragi' d'amore.
16,00

Confessione di un teppista. Poesie e poemetti

di Sergej Esenin

Libro

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

Nato nel 1895 nella regione di Rjazan', Esenin cominciò prestissimo a scrivere, pubblicando poesie in giornali di provincia. Prima a Mosca, poi a Pietroburgo, si legò a poeti come Blok e Kljuev, ed a quest'ultimo in particolare, che condivideva con lui l'origine contadina. Rispettivamente del 1916 e del 1918 sono le prime due raccolte, "Festa dei defunti" e "Azzurrità". Un anno più tardi fu tra i fondatori, insieme a Mariengof e Sersenevic, della nuova scuola poetica degli "immaginisti". È in quegli anni, che la fama di Esenin cresce, al punto da poter arrivare a competere con l'altro astro nascente della nuova poesia russa, Vladimir Majakovskij. Al 1921 appartengono il poemetto "Pugacév" - forse la sua opera più vicina alla poetica degli "immaginisti"- e la raccolta "Confessione di un teppista"; del 1924 è "Mosca delle bettole". Con gli anni si approfondiva tuttavia il suo disagio esistenziale. Con alle spalle una rivoluzione nella sostanza mai amata né compresa e, davanti a sé, il costante e consapevolmente utopico desiderio di un ritorno alle origini, alla sua Rus' natale e contadina, Esenin scontava il dramma della sua solitudine, della sua "estraneità". A nulla valsero la fama letteraria, i tre matrimoni, fra i quali quello "scandaloso" con la celebre stella della danza Isadora Duncan, il viaggio con lei prima in Germania e poi negli Stati Uniti, soltanto tappe di una vita di vagabondaggio teso ormai vorticosamente verso il suo epilogo più tragico.
18,50

Foglie d'erba

di Walt Whitman

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2021

pagine: 528

Dopo le prime due edizioni del 1855 e del 1856, "Foglie d'erba" conobbe la sua stesura definitiva nel 1892, arrivando a contenere quasi 400 poesie, suddivise in 14 sezioni. Negli anni compresi tra il 1855 e il 1892 Whitman continuò a rielaborare costantemente la sua raccolta che, perciò, può letteralmente considerarsi il lavoro di una vita, complice anche l'immagine delle foglie e dell'erba, come un seme che è stato piantato e da cui è sorta una pianta costantemente nutrita, annaffiata e potata, fino a raggiungere la sua massima espressione. Una delle caratteristiche più vistose della poesia di Whitman è l'uso di "cataloghi". La sua maestria nell'utilizzo di questi ultimi indica, per molti critici, la sua sterminata forza generatrice, la sua apparente capacità di allineare centinaia di immagini senza mai cadere nella ripetizione, producendo, al contempo, una straordinaria varietà e freschezza.
12,00

Ulisse

di Umberto Saba

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2021

pagine: 112

Nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste dalmate. Isolotti a fior d'onda emergevano, ove raro un uccello sostava intento a prede, coperti d'alghe, scivolosi, al sole belli come smeraldi. Quando l'alta marea e la notte li annullava, vele sottovento sbandavano più al largo, per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno è quella terra di nessuno. Il porto accende ad altri i suoi lumi; me al largo sospinge ancora il non domato spirito, e della vita il doloroso amore.
5,90

Le più belle poesie romanesche

di Trilussa

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 480

I sonetti; Le favole; Nove poesie; Lupi e agnelli; Le cose; Le storie; Ommini e bestie; La gente; Libro n. 9; Giove e le bestie; Libro muto. Trilussa è il poeta dialettale più famoso d'Italia, grazie a un linguaggio romanesco che ha il dono di farsi capire da tutti. Questo volume presenta il meglio della sua produzione, con le edizioni integrali delle raccolte pubblicate tra il 1922 e il 1935. Nelle parole di Trilussa la cronaca della vita romana e nazionale, filtrata attraverso una bonaria ironia, si svolge dai Sonetti a La gente , approdando alla "favola" di Lupi e agnelli e a Ommini e bestie . La sua poesia divenne interprete della borghesia, che vide riflessi nei versi i propri vizi e le proprie debolezze: così è in particolare nel Libro n. 9 (del 1929). Vicende e costumi italiani furono espressi da Trilussa con affabile arguzia, venata a tratti da una crepuscolare malinconia: elementi di un classico da riscoprire oggi più che mai e da tornare a frequentare. Introduzione di Claudio Rendina.
5,90

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.