Poesia e studi letterari

Teoria dell'eteronimia

di Fernando Pessoa

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 304

«Ciò che Fernando Pessoa scrive appartiene a due tipi di opere, che possiamo chiamare ortonime e eteronime. Non è lecito definirle anonime o pseudonime perché invero non lo sono. L'opera pseudonima è dell'autore in persona, tranne che per il nome che firma; l'eteronima è dell'autore esterno alla sua persona, è di una individualità completa da lui costruita, come fossero le battute di qualche personaggio che recita in un dramma». Questo passo è tratto da un'autopresentazione redatta da Pessoa nel 1928 in vista della pubblicazione delle sue opere. Nulla è più utile e rivelatore, dunque, di un libro tematico che riunisce i momenti fondamentali della riflessione sull'eteronimia nelle sue molteplici varianti. Qui si possono trovare le chiavi di lettura di questo singolare e intricato processo creativo che consiste nella composizione di opere a nome di autori fittizi, dotati di personalità e biografie autonome. È dagli albori del Romanticismo, in effetti, che la questione dell'autore si pone in maniera ossessiva e Pessoa conduce questo processo alla sua massima estremizzazione. Almeno fino all'anticlimax rappresentato dagli anni Settanta del Novecento, quando, uno dopo l'altro, Barthes e Foucault annunciano la morte di questa entità ritenuta immortale, l'autore, dissolvendola. Il presente volume raccoglie per la prima volta tutti i frammenti in prosa che Fernando Pessoa, nell'intera sua opera, ha dedicato all'eteronimia quale procedimento letterario e forma di vita. Nella postfazione il curatore del volume indaga e contestualizza il fenomeno, mentre un Elenco degli eteronimi e altri autori fittizi presenta i profili e l'attività dei «collaboratori» di Pessoa, alcuni dei quali mai rivelati prima. Prefazione Fernando Cabral Martins.
20,00

Del paesaggio e altri scritti

di Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 216

«Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime». Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull'arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume - raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti -, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell'assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall'arte («Proprio dell'artista è amare l'enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi») all'«essenza infantile e portentosa» del poeta, all'erotismo («una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti»). E in grado di spingersi «là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso» - dove l'esteriore e l'interiore formano «uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza». Con una Nota di Marco Rispoli.
14,00

Stelle. La guida visuale definitiva al cosmo

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2020

pagine: 256

Le stelle, come non le avete mai viste prima. Dalle sfavillanti nebulose interstellari ai misteriosi buchi neri, passando per le galassie in collisione, "Stelle" è un viaggio alla scoperta dei fenomeni più spettacolari dell'Universo. Il libro contiene immagini dello spazio aggiornate, costellazioni e illustrazioni 3D create appositamente.
26,90

Le scomode verità. Su tasse, pensioni, sanità e lavoro

di Alberto Brambilla

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2020

pagine: 256

Siamo l'ottava economia mondiale per PIL, la settima a livello industriale, quinta per surplus commerciale e con uno dei più bassi livelli di indebitamento privato. Eppure siamo depressi, insoddisfatti, ci aggrappiamo alle sirene della politica e alle loro messianiche e spesso irrealizzabili promesse. Se avessimo voluto una riprova di come in Italia si tacciono le verità più scomode, eccola arrivare con la pandemia di Covid-19, un'occasione per la classe politica di mettersi in mostra promettendo sussidi a debito, anche per cifre ingenti, senza però spiegare ai cittadini le conseguenze delle scelte fatte sul nostro futuro tenore di vita. Si prosegue con un assistenzialismo che produce solo nuovi poveri. Ma lo spread e i mercati? Riusciremo nel 2021 a pagare le pensioni? Alberto Brambilla traccia in queste pagine un dettagliato bilancio dell'economia italiana sfatando molti luoghi comuni su pensioni, tasse, sanità, modelli di vita della società: «Un tentativo di dare una risposta fuori dagli schemi comuni e fuori dal coro alle domande che si pongono spesso i cittadini per capire meglio il loro presente e il futuro che li aspetta».
16,50

Poesie d'amore del Novecento

Libro

editore: CROCETTI

anno edizione: 2020

pagine: 96

Se è possibile, come sostengono in molti, che l'amore sia un'invenzione dei poeti, è giusto che siano loro a parlarne. L'antologia "Poesia d'amore del Novecento" raccoglie le parole di alcuni dei maggiori poeti, che ne descrivono le diverse fasi, dall'innamoramento alla fine, dal suo compimento alla nostalgia per un passato perduto e quindi cristallizzato e vivo nel ricordo. E forse proprio perché perduto consegnato alla perfezione, alla tenerezza e perfino ai sorrisi.
10,00

Poesie francesi

di Rainer Maria Rilke

Libro

editore: CROCETTI

anno edizione: 2020

pagine: 192

Le "Poesie francesi" di Rainer Maria Rilke segnano, assieme alle "Elegie duinesi" e ai "Sonetti a Orfeo", il vertice della produzione lirica del poeta austriaco. Composte in francese nell'ultima parte della sua vita, segnata dalle orribili sofferenze della malattia, queste liriche, potentemente pervase da quella che Gide ha chiamato una "nuova gioia", costituiscono un estremo inno alla vita, l'ultimo tentativo di trasformare il poeta in strumento di trasfigurazione poetica del mondo, che si realizza attraverso l'uso di una lingua per lui straniera. Accanto alla vita, anche la morte compare come protagonista di queste liriche: vita e morte anzi racchiudono il cerchio arcano dell'esistenza, e ricompongono in unità le varie esperienze vissute dal poeta.
16,00

Antenata

di Mariangela Gualtieri

Libro

editore: CROCETTI

anno edizione: 2020

pagine: 112

Mariangela Gualtieri ha dichiarato che la sua carriera di autrice di poesie nasce con i versi "parlami che / io ascolto parlami che / mi metto seduta e ascolto": è l'incipit di "Antenata", la raccolta d'esordio pubblicata da Crocetti nel 1992. Sono versi che risuonano come un'invocazione e una richiesta di scambio con il sacro e con le presenze invisibili del mondo, in un dialogo che è continuato negli anni, ininterrotto. In un tempo frantumato, da sempre l'autrice afferma la propria integrità di essere umano alla ricerca della comunione con le forze della natura, e ascolta e celebra tali forze, la loro saggezza arcaica.
12,00

Il veliero sul tetto. Appunti per una clausura

di Paolo Rumiz

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 128

Nel vuoto della quarantena, la bora pulisce l'aria, il mondo è sfebbrato, respira. La casa miagola, geme, rimbomba come un pianoforte pieno di vento mentre la città stessa vibra come un sismografo su linee di faglia. E un mattino Rumiz sale per una botola fin sul tetto, che diventa il suo veliero. Lì il suo sguardo si fa aeronautico, gli spalanca la visione della catastrofe e allo stesso tempo del potenziale di intelligenza e solidarietà che può ancora evitarla. Gli svela un'Europa col fiato sospeso, dai villaggi irlandesi alle isole estreme delle Cicladi, dalle valli più segrete dei Carpazi al lento fluire della Neva a Pietroburgo. Milioni di persone che vegliano, incerte sul loro futuro. Gli affetti veri sono resi più vicini dalla forzata lontananza, e si scrive a chi si ama come soldati in trincea, mentre il virus accelera la presa d'atto di un processo che obbliga a riprogettare il proprio ruolo di cittadini in un mondo diverso. Della clausura Paolo Rumiz tiene un diario che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, al termine della quale non saremo più gli stessi.
13,00

Amazzonia verde d'acqua. Poesia bilingue

di Márcia Teóphilo

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 336

Nel vortice e nell'incanto di queste pagine si realizza al livello più alto il grande canto dell'Amazzonia di Márcia Theóphilo, che nei decenni ha composto un disegno epico articolatissimo, una narrazione in versi che è poesia di fantasmagorica atmosfera. Con strenua vitalità, ci parla di un mondo dove la natura - di cui gli umani sono semplice parte - «lavora senza posa», e dove agisce un'energia diffusa e inarrestabile, nel movimento di un continuo rinascere. La poesia di Márcia Theóphilo, nota fin dagli esordi in ambito internazionale, si impone per una rara ampiezza di respiro, che le consente di convocare sulla pagina umani personaggi e figure mitologiche, in un vorticare prodigioso degli elementi, dove «non solo gli animali ma tutto in natura ha un'anima», o dove operano senza sosta «memorie di verdi immensità». In questa esoticissima realtà troviamo la dea Giaguaro, che «si trasforma in tutte le cose / che vivono sulla terra / piante e animali / fiumi e piogge», mentre anche «gli alberi raccontano la loro storia». Ma è l'io stesso dell'autrice a mescolarsi alle molteplici presenze di un reale magico e immenso, fatto di «impensate foreste senza fine / di fiori e frutti tropicali / e cuori di antichi animali», su cui la nostra ormai plurisecolare "civiltà" opera con colpevole indifferenza o ottuso disprezzo. Ed ecco, allora, il suggestivo spargersi di Márcia Theóphilo nei suoi versi e il continuo rigenerarsi della sua opera, in simbiosi intatta con l'habitat delle sue radici, con l'orizzonte naturale in cui da sempre si esprime e ci comunica la sua inconfondibile, preziosissima, testimoniale presenza poetica.
22,00

Uomini e libri

di Andrew Lang

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2020

pagine: 192

La grande caccia ai libri di Andrew Lang, letterato scozzese tra i più prolifici e versatili della sua epoca, si conclude nel 1886. Dopo una vita passata tra gli antiquari della Londra vittoriana a inseguire una prima edizione di Shelley o una rara stampa di Molière nelle bancarelle parigine, Lang è pronto a lasciare il suo sport «come il giocatore di cricket che appende la mazza al chiodo» e regalare ai bibliofili di tutto il mondo il «canto del cigno di un cacciatore di libri». Le frodi letterarie più clamorose, i racconti degli scrittori che hanno vissuto e amato Roma, gli spettri delle fiabe giapponesi e la storia delle leggendarie edizioni degli elzeviri, sogno di qualsiasi collezionista: sedici scritti letterari che compongono un libro sui libri, un prontuario scritto da un autore "bibliomaniaco" capace di umorismo ardito, e padrone di un'immensa cultura.
16,50

Breviario per un confuso presente

di Corrado Augias

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 200

Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l'hanno provocato, rendendo più comprensibile e meno ansioso l'orizzonte degli eventi. «Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni - secondo alcune diagnosi la loro stessa stessa antropologia -, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie [...] Proprio perché siamo nel mezzo di una bufera, è ancora più importante avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui. Dovendoci attrezzare per sopravvivere in quanto Sapiens, è utile conservare quanto più si possa di un sapere che contiene insegnamenti fondamentali quale che sia il tipo di comunicazione e di convivenza che nel prossimo futuro ci aspetta [...] La memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, individuare le cause e i loro effetti, fornire - quando è possibile - un punto d'orientamento. Non c'è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».
18,50

Parerga Virgiliani. Critica del testo e dello stile

di Gian Biagio Conte

Libro: Copertina rigida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2020

pagine: 148

Il volume si propone di essere, insieme a "Marginalia. Note critiche all'edizione teubneriana di Virgilio" (Edizioni della Normale, Pisa 2016), un illuminante corredo al testo critico di Georgiche ed Eneide edite nella "Bibliotheca Teubneriana" (Berlin-Boston 2009, 2014, 2019). In "Parerga virgiliani" il lettore può ammirare i progressi dovuti all'acume di quattro tra i più illustri filologi dei secoli scorsi (Heinsius, Heyne, Ribbeck e Sabbadini): tutt'insieme i primi capitoli scandiscono le tappe del laborioso cammino che a partire dalla metà del Seicento portò quegli straordinari protagonisti a emanciparsi dalla vulgata e a distillare un nuovo testo critico dell'opera di Virgilio. I successivi capitoli del volume affrontano rilevanti questioni di critica testuale e di stile virgiliano, e riescono a proporre nuove soluzioni per inveterate croci esegetiche. Chiude il volume un'avvincente discussione teorica sui principi metodologici che tengono insieme le regole della filologia e le regole del diritto; in essa l'autore si interroga problematicamente intorno ai presupposti logici che sovraintendono non solo ai procedimenti del filologo ma anche alla procedura giudiziaria.
20,00

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