Poesia e studi letterari

Home body. Il mio corpo è la mia casa

Home body. Il mio corpo è la mia casa

di Rupi Kaur

Libro: Copertina morbida

editore: TEA

anno edizione: 2023

pagine: 208

Una lettera d'amore verso noi stessi. In "Home body", Rupi Kaur accompagna i lettori in un viaggio intimo e profondo dentro di sé che ripercorre il passato, si sofferma sul presente e guarda al futuro. Riflettendo su se stessa, ricorda ai lettori di abbracciare il cambiamento, riempiendo ogni giorno la vita di amore, accettazione, comunità, famiglia. Anche attraverso illustrazioni, affronta i temi della natura e dell'educazione, della luce e dell'oscurità.
5,90
Entro a volte nel tuo sonno

Entro a volte nel tuo sonno

di Sergio Claudio Perroni

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2023

pagine: 175

"A ogni vita appartengono scorci sulla bellezza assoluta che ciascuno di noi porta dentro di sé, quasi senza accorgersene. Finestre che possono spalancarsi sull'intensità dolente dei sentimenti, sulla leggerezza dei gesti piccoli e delle emozioni più universali, "confessioni del sentire", come le chiamava Pessoa, che nelle pagine di Sergio Claudio Perroni conoscono la forma potente e delicata di una poesia che scivola nella compattezza di una prosa breve, per tornare sempre all'origine di un ritmo dettato dal vivere, ancor prima che dallo scrivere. Entro a volte nel tuo sonno ci fa esplorare, come in un ideale atlante dell'anima, tutte le variazioni dell'esistenza - tra paure e passioni, volontà e istinti, mancanze e rinascite - per ricomporre i frammenti dei nostri discorsi interiori quotidiani, e donarci le parole esatte per saperli riconoscere e, finalmente, dire. " Reinventa quello che tutti abbiamo provato, lo riformula da capo, punto per punto, lemma per lemma - l'amore, la colpa, la tristezza, l'estasi, il vuoto, la tenerezza, la solitudine, la curiosità, l'ispirazione, il rimorso, la malinconia -, come se si trattasse, sì, di salvarlo, questo mondo, di imbarcarlo su un'arca e di salvare dal diluvio questo mondo interiore di tutti noi." (Dalla postfazione di Sandro Veronesi)
15,00

Mondi

di Gertrud Kolmar

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 136

Voce potente della poesia europea del Novecento, Gertrud Kolmar viene proposta con la sua ultima raccolta, Welten, Mondi, scritta nel 1937 e finora inedita in italiano, che Suhrkamp scelse di pubblicare nel 1947 come titolo inaugurale della sua collana di poesia. L'opera di Kolmar - qui tradotta da Margherita Carbonaro e Anna Ruchat - è caratterizzata da un costante esercizio dell'immaginazione, attraverso il quale l'autrice riesce a introdurre gli elementi di una realtà multiforme, popolata di figure in movimento. Tra l'epico e il prosastico, grazie all'ampiezza costante del suo respiro narrativo, Kolmar ci offre «brandelli di un mondo» abitato da personaggi vari e da innumerevoli animali. Mondi sempre oscillanti tra concretezza del vissuto e aleatorietà onirica, tra incerta luce del giorno e «falce della notte». Un acuto pensiero li attraversa, turbato dagli eventi di una personale, drammatica condizione umana, quella dell'autrice stessa: una realtà in cui rimane però «la candela ancora accesa del Pensatore». Vicenda d'amore e senso della bellezza si manifestano qua e là nei versi, come sottolinea lo scritto di Helena Janeczek, muovendo il testo oltre quell'ineliminabile senso di desolazione e precarietà che è la nota distintiva della raccolta. A ciò si accompagna una potente visionarietà in cui agisce una spinta vitale capace di sorprendere per complessità e tensione lirica.
16,00

Teogonia. Testo greco a fronte

di Esiodo

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 224

Cantore di dèi ma soprattutto cantore di uomini, Esiodo nella Teogonia, opera di ineguagliabile grazia poetica, ha saputo dare una ragione del suo mondo: come è arrivato a essere quello che è, quali sono i principî, le forze e le passioni che lo animano. All'inizio ci fu Chaos. Poi giunse Gaia, dall'ampio petto, sede sicura degli immortali come dèi mortali. Dopodiché vennero il nebbioso Tartaro e il bellissimo Eros. Da qui fino al trionfo di Zeus, per raccontare la nascita dell'universo e delle divinità che lo regolano, Esiodo chiede aiuto alle Muse, certo, ma è lui poi a cantare sia menzogne simili al vero sia vicende che nel vero gettano radici. Le canta per far dimenticare i dolori che affliggono il cuore dell'uomo, come vuole la tradizione, ma anche abbandonando la pretesa di conoscere tutto, facendosi carico di spiegazioni incomplete, che testimoniano la faticosa ricerca di un senso da dare alle cose e ai nomi che ci circondano. Per mezzo del mito parla dunque di noi, dei nostri sforzi, vani ma inevitabili, per organizzare una realtà che, migliaia di anni fa come oggi, da sempre ci sfugge. Questa edizione, oltre alla traduzione di Graziano Arrighetti, è completata da una dettagliata introduzione e un ricco apparato di note.
10,00

Le rovine di Parigi

di Giovanni Macchia

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 336

«Le rovine di Parigi, tema e titolo, prendono spunto dalle rovine del libro che Walter Benjamin voleva scrivere sulla città dei "passaggi" e di cui non restano che frammenti e una montagna di citazioni. Gli autori delle citazioni di Benjamin sono gli stessi su cui Macchia lavora, riplasmando nel suo discorso la stessa figura. Per cui questo libro è in qualche modo un'incarnazione compiuta del fantasma di quell'altro: nella nitidezza e nella solida acribia di Macchia passa un fremito della tensione escatologica del profeta berlinese. A questo punto qualcuno sarà tentato d'arruolare Macchia nella schiera dei cavalieri dell'apocalisse, oggi folta più che mai. Io preferisco trarre anche da lui conferma al convincimento opposto: la scaramanzia come metodo sovrano di dominio della Storia; la consuetudine con la visione della fine del mondo come stabile condizione perché il mondo continui.» (dalla recensione di Italo Calvino apparsa su «la Repubblica» del 19 giugno 1985)
25,00

Mangiare dio. Un'interpretazione della tragedia greca

di Jan Kott

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 240

«L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di magistrali letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati di un'indagine insuperata nella sua originalità.
25,00

Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell'Egeo

di Giuseppe Zanetto

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2023

pagine: 222

Nelle terre e nelle isole bagnate dall'Egeo le tracce di una storia millenaria sono sparse ovunque. Viaggiare su questo mare, è un'inesauribile occasione di incontro con il passato: con il nostro passato, dal momento che la civiltà occidentale ha preso forma qui. Ma è un passato che si riversa sul presente, perché spiega e definisce i luoghi concreti del nostro andare. L'itinerario diventa così un viaggio nel tempo, oltre che nello spazio. Il viaggiatore si confronta con la bellezza cangiante dei paesaggi e ovunque trova siti archeologici di straordinaria suggestione, passa per luoghi entrati nella fantasia popolare, sì imbatte in chiese bizantine, castelli veneziani, torri di guardia genovesi, hammam e fontane ottomane. Questo libro è un periplo virtuale dell'Egeo in dieci tappe: ogni racconto scaturisce dall'impatto visivo, dalla memoria culturale, dalla suggestione degli incontri. L'itinerario prende avvio da Salamina, famosa per la battaglia navale del 480 a.C., e procede in senso orario, toccando isole e località costiere: da Pella, la capitale di Filippo e di Alessandro Magno, a Delo, la "bella tra le belle", il cuore delle Cicladi, l'isola di Apollo.
24,90

Vestire gli ignudi-Ciascuno a suo modo

di Luigi Pirandello

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 256

Andata in scena per la prima volta, con grande successo, nel 1922, Vestire gli ignudi è una «commedia a chiave», ispirata a una vicenda reale riconoscibilissima per i contemporanei: la relazione tra il maturo maestro del romanzo verista Luigi Capuana e Adelaide Bernardini, una giovane insegnante sopravvissuta a un tentato suicidio. E commedia a chiave è anche quella interpretata dagli attori di Ciascuno a suo modo (1924), snodo centrale della trilogia del «teatro nel teatro», dopo i Sei personaggi e prima di Questa sera si recita a soggetto, nella quale Pirandello riecheggia esplicitamente la vicenda della Bernardini. A riprova, ancora una volta, che la vita vera, la «vita degli altri», vince la fantasia di qualsiasi autore. Lo scopo dell'arte di Pirandello è proprio «cogliere la vita, nella sua instabilità, per fissarla in una commedia».
10,50

Dimenticato sul prato

di Cesare Viviani

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 96

Da molti anni Viviani è uno dei più significativi poeti italiani. Nella sua opera si sono alternate due istanze apparentemente contrastanti: la decostruzione dei valori e dei significati dati per acquisiti e la ricerca di una parola nuda, essenziale, concentrata in sentenze dal tono ieratico e sapienziale. La nuova raccolta di Viviani trova l'equilibrio tra queste due tensioni, tra l'assertività aforismatica e l'ambiguità luminosa della poesia, o del sogno. Tra enunciazione impersonale e autobiografia. Se questo libro è un punto di incrocio nello stile di Viviani, è perché qui vengono illuminati i passaggi definitivi dell'esistenza e le verità inesorabili dell'esperienza individuale. Gli stessi temi erano affrontati in Ora tocca all'imperfetto, ma in Dimenticato sul prato c'è un ulteriore passo, molto suggestivo: l'io e gli oggetti consueti sono trattati come ricordi che riaffiorano improvvisamente («sono tutti militi ignoti»), toccati da una forma di nostalgia per qualcosa che non si sa più bene cos'è. È come se il poeta fosse già da un'altra parte, ma con legami percettivi e affettivi difficili da sciogliere. In questo trascolorare delle cose, in questo mutamento di sensibilità, la stessa poesia è un «oggetto» da guardare con occhi diversi: non più una ricerca estetica, ma «il punto più profondo/oscuro», un anticipo e una guida per gli snodi e le metamorfosi decisive.
10,00

Opere minori: Vita nuova-Rime-De vulgari eloquentia-Ecloge

di Dante Alighieri

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2023

pagine: 614

«Apparve vestita di nobilissimo colore, umile e onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.» Così Beatrice entra nella storia della letteratura, con quel primo incontro all'inizio della "Vita nuova" che segna l'inizio sia dell'amore spirituale di Dante per lei sia del più grande viaggio letterario di sempre. È qui che entra in funzione il grande laboratorio della "Divina Commedia", infatti, tra la prosa e i versi di questa geniale opera giovanile, a metà tra «libro della memoria» e scrittura letteraria. E la fucina poetica continuerà a brillare nell'ottantina di componimenti raccolti successivamente nelle "Rime", dove arriverà a misurarsi con i modelli della tradizione, superandoli: dalle rime d'ispirazione provenzale ai versi aspri e duri dedicati a «petra», donna sensuale ma crudele, passando per le rime comiche che anticipano lo stile basso dell'"Inferno", Dante Alighieri si conferma uno dei più vivaci innovatori della poesia medievale. È difficile però comprendere il profilo dell'intellettuale e politico fiorentino escludendo la produzione saggistica, tra cui spicca il "De vulgari eloquentia", trattato senza paragoni nell'Europa del tempo: dialettologia, retorica, teologia e politica sono gli ingredienti di un'arguta riflessione sul linguaggio, scritta in quel latino "meno nobile" e "artificioso" che tuttavia ha il merito di iniziare Dante al mondo di Virgilio, da cui attinge sia l'epica sia la poesia pastorale, come rivelano le due "Ecloge" composte in età matura. Se è vero, dunque, che il viaggio dantesco culmina tra i cieli del "Paradiso", lì dove l'occhio umano si interrompe, bisogna guardare alle opere minori per comprendere come quel grande passo fu possibile, per capire come il suo pensiero abbia segnato indelebilmente la cultura non solo dell'Italia, ma dell'Europa.
20,00

Ultime poesie d'amore

di Paul Éluard

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 248

"Sotto il titolo 'Derniers poèmes d'amour' sono stati raccolti in Francia, nel 1962, quattro volumetti di poesie scritti e pubblicati da Éluard tra il 1946 e il 1951. Non si tratta esclusivamente di poesie d'amore, ma l'intitolazione può essere di buon grado accettata poiché rispecchia fedelmente una delle costanti eluardiane più sicure: la costante sentimentale. Anche se molte di queste poesie non sono state scritte per una donna, ma in occasione della morte di una donna e nel ricordo di lei, il fatto sentimentale rimane sempre sotteso, indispensabile. L'«amore» di Éluard, infatti, non è mai un amore individuato, anche se assume quasi sempre l'aspetto di amore per una donna: è l'amore per la donna, l'amore per tutte le donne; un amore che deborda, oltrepassa dei margini precisi, fino a diventare sempre meno specifico, verso ideali più ampi. Un amore universale, fraterno, che, in definitiva, non senza perplessità, abbraccia e coinvolge ogni fatto umano e poetico." (Dalla prefazione di Vincenzo Accame)
18,50

La rassegna mensile di Israel. Volume 87\1

Autori vari

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 186

«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell'ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, i contributi scientifici pubblicati, le centinaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell'ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. Questo numero di Miscellanea si apre con un toccante ricordo di Renzo Gattegna (1939-2020), già Presidente dell'Unione della Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) dal 2006 al 2016, scritto da Anselmo Calò, che ne è stato per molti anni collaboratore e amico. Poche pagine che ci offrono un ritratto al contempo personale e politico di Renzo Gattegna, a cui idealmente dedichiamo questo volume. Segue un articolo di Rossano Pancaldi su Albert Einstein. Prendendo le mosse da una sua visita all'Università di Bologna nel 1921, l'autore traccia un ritratto a tutto tondo delle posizioni di Einstein rispetto al mondo ebraico e al sionismo. Enrico Scavo propone una dettagliata ricostruzione dell'ambiente della borghesia ebraica ferrarese prima della Seconda guerra mondiale e dei suoi rapporti con l'arte musicale. Antonella Castelnuovo, esperta di tematiche interculturali e interreligiose, scrive degli influssi, palesi o sotterranei, dell'appartenenza etico-religiosa sull'opera di due grandi pedagogisti della prima metà secolo scorso, Maria Montessori (1870-1952) e Lev Semënovic Vygotskij (1896-1934), cattolica l'una ed ebreo l'altro. Sandro Sciaky propone un accurato studio demografico sulla popolazione ebraica a Livorno nel XVIII secolo, con alcune nuove scoperte e fonti inedite. Il testo getta una luce nuova sulle comunità ebraiche e la loro vita nella città ideale creata dai Medici. Infine Emanuele Calò, giurista, consigliere UCEI, presenta un vasto panorama sui persistenti effetti sulle scienze giuridiche delle Leggi razziste del 1938. La cacciata dei giuristi ebrei dai tribunali e dalle università, così si sostiene, ha certamente influito sull'invecchiamento del nostro sistema, soprattutto sul versante culturale, con grave danno per il Paese. In chiusura, come sempre, una ricca rassegna di libri e riviste curata da Myriam Silvera. Traduzione dall'italiano all'inglese degli abstract degli artcoli della rivista di Leonore Rosenberg.
18,00