Saggistica

Finestre su New York. 63 visioni della Grande Mela

di Matteo Pericoli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 152

63 visioni di New York. 63 sguardi dalle finestre di artisti, registi, scrittori, musicisti, filosofi e scienziati che Matteo Pericoli ha incontrato, per poi ritrarne gli scorci e realizzare una storia inedita della Grande Mela: il racconto della città, fatto di sensazioni e confessioni, da parte di alcuni tra i suoi personaggi più famosi. Da Philip Glass a Oliver Sacks, da Susanna Moore a Tom Wolfe, da David Byrne a Nora Ephron, Annie Leibovitz e Daniel Libeskind, "Finestre su New York" è un canto corale di parole e immagini che guida il lettore negli angoli privati della più pubblica delle città, facendo emergere ricordi intimi e scorci talvolta cinematografici. Sacks ci parla del modo in cui alcune delle cose che vede lo calmano, mentre altre lo eccitano; l'editore Ben Sonnenberg prova rabbia all'intravedere i grattacieli di Donald Trump; lo scrittore Gay Talese racconta perché di solito non lava i vetri e quindi vede il panorama attraverso la nebbia della caligine cittadina; e il professore Alexander Stille si lamenta del fatto che ha troppa vista e troppo sole e dice che deve schermare tutto se vuole riuscire a combinare qualcosa. Matteo Pericoli disegna ognuna di queste intime vedute, intrecciandole per comporre un quadro più grande dei meri limiti urbani della città. E così ci invita a compiere un gesto insolito per la frenesia delle nostre vite: affacciarci alla nostra finestra, rimanere qualche secondo a scrutare e interrogare il mondo, fino a diventare una cosa sola con ciò che vediamo. Prefazione di Paul Goldberger.
20,00

Replica a Giuliano imperatore

di Teodoro di Mopsuestia

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2019

pagine: 304

La Replica a Giuliano imperatore è il primo testo composto da un autore cristiano, intorno al 380 d.C., in risposta all'opera Contro i Galilei, scritta dall'imperatore poco prima di morire nel 363. Autore della Replica è il più importante teologo della scuola esegetica di Antiochia, Teodoro di Mopsuestia. Dell'opera sono rimasti solo ampi frammenti, pubblicati da Augusto Guida nel 1994 nella collana di Biblioteca patristica. Solo in seguito è emerso un nuovo ampio passo che arricchisce notevolmente l'opera, al quale si aggiungono le ricerche condotte negli ultimi decenni sull'opera di Teodoro e sul testo della Replica. La nuova edizione critica si compone di: introduzione, testo critico dei frammenti greci con traduzione italiana; commento filologico e storico; appendice su altri testi di Teodoro riguardanti obiezioni pagane ai Vangeli; indice completo del testo greco. L'opera si presenta quindi non solo arricchita di nuovi passi e testimonianze, ma completamente rivista e aggiornata in base agli studi più recenti riguardanti sia Teodoro e il suo metodo esegetico sia le controversie fra pagani e cristiani nel IV secolo, uno degli argomenti divenuti centrali in questi ultimi anni negli studi storici sul Tardo antico.
27,00

Malinconia d'amore

di Robert Burton

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 432

Pubblicato per la prima volta nel 1621, e parte del più ampio trattato "L'anatomia della malinconia", questo saggio esamina ed esprime le cause e i sintomi di quella che nel periodo rinascimentale era considerata una vera e propria patologia: la malinconia d'amore. Qui Burton ne descrive le fasi più caratteristiche e i casi più strani, citando i vari rimedi e metodi di cura proposti nei secoli da scienziati e medici. Ogni argomento è accompagnato da un'infinita varietà di osservazioni, citazioni e aneddoti. Va formandosi così, con uno stile originale e digressivo, spesso umoristico se non persino sardonico, un catalogo delle follie amorose in tutti i loro aspetti, un labirinto della conoscenza capace di illuminare, istruire e divertire, un ineguagliato affresco enciclopedico di ciò che è stato detto e scritto «delle cause, delle seduzioni, dei sintomi, dei rimedi dell'amore, sia esso lecito che illecito».
30,00

Ottavio

di Felice M. Minucio

Libro

editore: LOESCHER

anno edizione: 2019

pagine: 368

50,00

Con un occhio aperto

di Julian Barnes

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 286

Sono le parole di un grande scrittore e non di un professionista del mondo delle arti figurative o di un accademico, quelle che Julian Barnes mette in conversazione con le immagini di alcune grandi opere del canone occidentale tra il 1850 e il 1920, dal maturo Romanticismo fino al Modernismo e oltre. Il punto di partenza è il dipinto noto come La zattera della Medusa di Géricault, di cui Barnes segue le fonti storiche nel naufragio della fregata francese Meduse nel luglio del 1816, per spostarsi poi sulla storia dei bozzetti preparatori e dell'autoreclusione del pittore per otto mesi durante il lavoro sulla grande tela, fino a offrire risposta su che cosa trasformi la catastrofe in arte, dopo aver trasformato l'evento in immagine. I saggi trattano dipinti di Manet, Bonnard, Vuillard, Degas, Cézanne, ma anche di Vallotton, Braque, Picasso e Magritte, fino agli inquieti ritratti di Lucian Freud, con la loro spietata ricerca dell'anima della carne, e al gigantismo giocoso di certa Pop Art destinata, nel giudizio di Barnes, a invecchiare male e approdare a una senilità precoce e un tantino ridicola. Si tratta di testi eruditi e brillanti che garantiscono tuttavia un piacere ulteriore a chi vi si accosta, quello di suggerire in controluce alle figure descritte potenziali personaggi o scene di romanzi di Barnes. Accade con l'analisi di certi interni borghesi di Vuillard, con l'attenzione tutta narrativa riservata alla posizione dei piedi nel dipinto di Manet L'esecuzione dell'imperatore Massimiliano; accade nel racconto delle vite a confronto di Braque e Picasso. Barnes si sbilancia, si diverte, ci incanta. E, dopo aver sommessamente contraddetto per quasi trecento pagine le indicazioni del maestro Flaubert, secondo il quale i grandi dipinti non vogliono parole a illustrarli, Barnes liquida se stesso commentando cosí le opere dell'amico Howard Hodgkin: «Questi quadri parlano ai miei occhi, al mio cuore, alla mia mente. Perciò, basta con le parole».
32,00

Le storie. Testo latino a fronte

di Publio Cornelio Tacito

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 848

Opera fondamentale della storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d.C. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando «di che lacrime grondi e di che sangue» la facciata del potere.
13,00

Il profeta

di Kahlil Gibran

Libro: Copertina rigida

editore: TRE60

anno edizione: 2019

pagine: 139

«Questo libro non è solo per chi ama la poesia. È per chiunque si sia mai chiesto cosa sia la vita. Se cercate una cosa che vi sorregga nei momenti più dolorosi, e che al tempo stesso vi tenga con i piedi per terra in quelli più gioiosi, eccola qui, tra le vostre mani. I testi contenuti in queste pagine diventeranno anche per voi una medicina e una guida. E via via che invecchierete, invecchieranno con voi anche le loro parole. Via via che vi evolverete, evolverà anche "Il Profeta", diventando ciò che occorre a voi, quando occorre a voi, prendendo la forma di un'ancora, di una corda cui aggrapparsi, e di un amico. È un camaleonte. È il bruco e la farfalla. Se arrivate qui per la prima volta, benvenuti. Vi invidio. Se siete già stati qui, è bello riavervi qui, amici». (dalla prefazione di Rupi Kaur)
10,00

Nato nella paura. Letteratura, orrore, esistenza

di Thomas Ligotti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 255

«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura. Quando ho scoperto le opere di Lovecraft e Poe ho identificato immediatamente la paura da cui sorgevano e l'ho accolta. Anziché cercare la pace nella vita, ho aggravato la paura. E l'ho aggravata ulteriormente lasciandomi sedurre dagli aspetti più morbosi e spaventosi dell'esistenza. Mi spiace non aver cercato la pace anziché la paura, ma non sono stato abbastanza saggio o lungimirante.» Bastano queste fulminanti parole per comprendere che Ligotti, quando - di fronte alle domande di giornalisti, critici, appassionati - indossa i panni del buon conversatore, parlando di sé e della propria opera, non è affatto da meno rispetto al Ligotti scrittore dell'orrore sovrannaturale; il Ligotti le cui visioni di terrori metafisici, squarciati nel tessuto anodino di una provincia americana trasfigurata dalla coazione a ripetere, hanno ridisegnato i confini della letteratura, weird e non solo. Ispirazione inquieta di un'intera generazione di scrittori - Jeff VanderMeer in primis -, il notoriamente schivo Thomas Ligotti svela in queste pagine, che raccolgono tutte le interviste da lui rilasciate, i meccanismi della sua immaginazione e il funzionamento della creazione artistica; racconta il ruolo che i grandi del passato hanno avuto nella sua formazione; svela incubi, paure, deliri; e consegna al lettore un ritratto "in absentia" che è definito tanto da quello che Ligotti dice e spiega, quanto - e forse soprattutto - da quello che, misterioso, tace. "Nato nella paura" è allora il viatico d'elezione per entrare nel mondo oscuro e surreale dell'autore che, più di tutti, può fregiarsi dell'ambito titolo di erede di H.P. Lovecraft e E.A. Poe, un mistagogo della parola che non smette di spaventarci.
22,00

Mio fratello

di Daniel Pennac

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 121

Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, "Bartleby lo scrivano". Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando le pagine dell'adattamento teatrale di Bartleby agli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E mette contemporaneamente in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l'entropia. Un singolare libro d'amore, insieme profondo, lucido e toccante.
8,00

La danza del peyote

di Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 207

Sbarcato in Messico ed entrato in contatto con la rivoluzione sociale, Artaud, sentendo ben presto il bisogno di basi più profonde su cui poggiare lo «sconvolgimento universale delle anime», si inoltrò nelle montagne del centro del paese verso il popolo indigeno dei Tarahumara, in cerca delle fonti di una vera rivoluzione, quella che sappesse guarire l'uomo dalla malattia moderna del progresso e della tecnica. Iniziato al culto del Peyote, sarà per mezzo dei riti che riaccendono le forze generatrici dei Miti, nella dimensione onirica e allucinatoria della «Visione interna dell'Essere», che il segreto della Vera cultura, sotto il manto delle apparenze della realtà, gli verrà svelato. Artaud, come un profeta la cui voce stride ad orecchie impreparate, tornato in un'Europa malata, incapace di accogliere il suo messaggio di rivoluzione totale dello Spirito, verrà da essa suicidato in manicomio.
13,00

Sulla lettura. Testo francese a fronte

di Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 129

"Sulla lettura", pubblicato nel 1905 come prefazione alla traduzione proustiana di Sesamo e i gigli di John Ruskin, è un breve testo in cui Proust, con uno stile ammaliante e ironico, riunisce le sue riflessioni e i suoi ricordi sul piacere della lettura prendendo le distanze dal pensiero di Ruskin, secondo il quale la lettura poteva essere paragonata a una conversazione con i grandi uomini del passato. «[...] la lettura, contrariamente a quanto pensava Ruskin sulla scia degli autori classici, non è conversazione tra due individui, durante la quale l'io tenderebbe a disperdersi e scomparire, ma più propriamente una comunicazione in seno alla solitudine, nella quale Proust vede un lavoro più proficuo tra io superficiale e io profondo; perché la lettura non è altro che un passaggio, una porta, per accedere alla e non consistere nella propria vita spirituale [...]».
9,50

Io, Seneca

di Martino Menghi

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 333

Un romanzo o un saggio? Io, Seneca di Martino Menghi si pone a metà strada tra l'essere un diario, un saggio, una biografia, un romanzo. Lucio Anneo Seneca si racconta in prima persona a partire dall'11 d.C., quand'era un giovane studente a Cordova, la sua città natale, fino ai giorni che precedono il suo suicidio, avvenuto per ordine di Nerone nel 65 d.C. Una ricostruzione precisa e attenta della vita travagliata di uno dei protagonisti più interessanti della prima età imperiale, che ha saputo coniugare la propria ricerca filosofica con le più grandi responsabilità politiche, restituendoci la rappresentazione di un impero multinazionale, oltre che dei drammi e degli orrori della Corte giulio-claudia.
18,00

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