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Saggistica

Sulla lettura. Testo francese a fronte

di Marcel Proust

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 129

"Sulla lettura", pubblicato nel 1905 come prefazione alla traduzione proustiana di Sesamo e i gigli di John Ruskin, è un breve testo in cui Proust, con uno stile ammaliante e ironico, riunisce le sue riflessioni e i suoi ricordi sul piacere della lettura prendendo le distanze dal pensiero di Ruskin, secondo il quale la lettura poteva essere paragonata a una conversazione con i grandi uomini del passato. «[...] la lettura, contrariamente a quanto pensava Ruskin sulla scia degli autori classici, non è conversazione tra due individui, durante la quale l'io tenderebbe a disperdersi e scomparire, ma più propriamente una comunicazione in seno alla solitudine, nella quale Proust vede un lavoro più proficuo tra io superficiale e io profondo; perché la lettura non è altro che un passaggio, una porta, per accedere alla e non consistere nella propria vita spirituale [...]».
9,50

Per farla finita col giudizio di Dio

di Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 155

Concepito per la radio francese nel 1948 e subito colpito da un provvedimento di censura prima della messa in onda, "Per farla finita con il giudizio di Dio" è uno dei più corrosivi lavori di Artaud, e probabilmente la massima espressione di quel "teatro della crudeltà" da lui teorizzato. Una poesia che prende forma di visione, grido, gesto profetico, performance e rivolta antimetafisica: l'uomo è torturato, costretto in un corpo che non gli appartiene, espropriato e corrotto da un potere di volta in volta politico, giudiziario, psichiatrico. Poco si salva dalla ferocia critica dell'autore: non l'America, né i preti, né tantomeno Dio, principale imputato di questo verdetto senza appello. Un testo di riferimento per tutte le avanguardie del XX e XXI secolo. Prefazione di Antonio Caronia.
15,00

Nato nella paura. Letteratura, orrore, esistenza

di Thomas Ligotti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 255

«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura. Quando ho scoperto le opere di Lovecraft e Poe ho identificato immediatamente la paura da cui sorgevano e l'ho accolta. Anziché cercare la pace nella vita, ho aggravato la paura. E l'ho aggravata ulteriormente lasciandomi sedurre dagli aspetti più morbosi e spaventosi dell'esistenza. Mi spiace non aver cercato la pace anziché la paura, ma non sono stato abbastanza saggio o lungimirante.» Bastano queste fulminanti parole per comprendere che Ligotti, quando - di fronte alle domande di giornalisti, critici, appassionati - indossa i panni del buon conversatore, parlando di sé e della propria opera, non è affatto da meno rispetto al Ligotti scrittore dell'orrore sovrannaturale; il Ligotti le cui visioni di terrori metafisici, squarciati nel tessuto anodino di una provincia americana trasfigurata dalla coazione a ripetere, hanno ridisegnato i confini della letteratura, weird e non solo. Ispirazione inquieta di un'intera generazione di scrittori - Jeff VanderMeer in primis -, il notoriamente schivo Thomas Ligotti svela in queste pagine, che raccolgono tutte le interviste da lui rilasciate, i meccanismi della sua immaginazione e il funzionamento della creazione artistica; racconta il ruolo che i grandi del passato hanno avuto nella sua formazione; svela incubi, paure, deliri; e consegna al lettore un ritratto "in absentia" che è definito tanto da quello che Ligotti dice e spiega, quanto - e forse soprattutto - da quello che, misterioso, tace. "Nato nella paura" è allora il viatico d'elezione per entrare nel mondo oscuro e surreale dell'autore che, più di tutti, può fregiarsi dell'ambito titolo di erede di H.P. Lovecraft e E.A. Poe, un mistagogo della parola che non smette di spaventarci.
22,00

La danza del peyote

di Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 207

Sbarcato in Messico ed entrato in contatto con la rivoluzione sociale, Artaud, sentendo ben presto il bisogno di basi più profonde su cui poggiare lo «sconvolgimento universale delle anime», si inoltrò nelle montagne del centro del paese verso il popolo indigeno dei Tarahumara, in cerca delle fonti di una vera rivoluzione, quella che sappesse guarire l'uomo dalla malattia moderna del progresso e della tecnica. Iniziato al culto del Peyote, sarà per mezzo dei riti che riaccendono le forze generatrici dei Miti, nella dimensione onirica e allucinatoria della «Visione interna dell'Essere», che il segreto della Vera cultura, sotto il manto delle apparenze della realtà, gli verrà svelato. Artaud, come un profeta la cui voce stride ad orecchie impreparate, tornato in un'Europa malata, incapace di accogliere il suo messaggio di rivoluzione totale dello Spirito, verrà da essa suicidato in manicomio.
13,00

Il profeta

di Kahlil Gibran

Libro: Copertina rigida

editore: TRE60

anno edizione: 2019

pagine: 139

«Questo libro non è solo per chi ama la poesia. È per chiunque si sia mai chiesto cosa sia la vita. Se cercate una cosa che vi sorregga nei momenti più dolorosi, e che al tempo stesso vi tenga con i piedi per terra in quelli più gioiosi, eccola qui, tra le vostre mani. I testi contenuti in queste pagine diventeranno anche per voi una medicina e una guida. E via via che invecchierete, invecchieranno con voi anche le loro parole. Via via che vi evolverete, evolverà anche "Il Profeta", diventando ciò che occorre a voi, quando occorre a voi, prendendo la forma di un'ancora, di una corda cui aggrapparsi, e di un amico. È un camaleonte. È il bruco e la farfalla. Se arrivate qui per la prima volta, benvenuti. Vi invidio. Se siete già stati qui, è bello riavervi qui, amici». (dalla prefazione di Rupi Kaur)
10,00

Mio fratello

di Daniel Pennac

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 121

Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, "Bartleby lo scrivano". Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando le pagine dell'adattamento teatrale di Bartleby agli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E mette contemporaneamente in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l'entropia. Un singolare libro d'amore, insieme profondo, lucido e toccante.
8,00

La follia di Suibhne

di Anonimo irlandese

Libro: Copertina morbida

editore: Iduna

anno edizione: 2019

pagine: 117

Romanzo-saga che risale al X-XII secolo, è sviluppato attorno alla battaglia di Magh Rath (Ulster) dell'anno 637, racconta l'avventura di amore e morte, sconfitta e riscatto, del re di Dal Araidhe, che, sopravvissuto alla battaglia, vaga, in preda alla follia, tra i boschi e in mezzo alle belve e alle streghe d'Irlanda. Introduzione di Fiorenzo Fantaccini.
12,00

Tarocchi magici e cavallereschi. La vera storia di Rolando

di Marcello Simoni

Libro

editore: ADD Editore

anno edizione: 2019

pagine: 160

Perso in una biblioteca-labirinto, Marcello Simoni si aggira alla ricerca di un codice raro o di un cimelio appartenente agli albori del medioevo. Uno strano cigolio lo invita ad avanzare tra la polvere e le cose antiche e, alla luce di una candela, si imbatte in un curioso personaggio, seduto su un cavallo a dondolo. È Turpino o, meglio, il suo ectoplasma, autore della "Historia Karoli Magni et Rotholandi". In un'atmosfera di stupore e sogno, tra i due prende avvio un dialogo surreale nel tentativo di ricostruire la "verità" sulla figura di Rolando (Orlando), tra storia, mito e letteratura. Altre ombre si paleseranno, tra cui Italo Calvino, lo storico carolingio Eginardo, Turoldo (l'autore della "Chanson de Roland"), e ognuna dirà la propria tra scherzi ed erudizione. Undici capitoli che si aprono con le figure presenti sullo scudo di Turpino: Carlo Magno, la città di Pamplona, il cavallo Vegliantino, Rolando, il gigante Ferraù, Angelica e altri. Personaggi chiave della storia di Rolando, protagonisti di vicende che nei secoli, attraverso una tradizione filtrata da Turpino a Tasso, attraverso Ariosto, Boiardo e Pulci, si sono cristallizzati in figure simili agli arcani di un mazzo di tarocchi: il re, il cavaliere, il mago, la dama, il moro, il gigante, il traditore. E da semplici carte da gioco, Simoni le trasforma in uno zodiaco immaginifico che ancora oggi alimenta la fantasia dei suoi lettori.
15,00

Biblioteca. Testo greco a fronte

di Fozio

Libro: Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 1318

Nel secolo in cui l'impero bizantino è di fatto la più grande potenza mediterranea, la figura del patriarca Fozio (ca. 820-891) domina la scena della «seconda Roma», capitale dell'impero. Grande battistrada dell'umanesimo, grande teologo, due volte patriarca ecumenico, pugnace avversario delle aspirazioni romane al primato, è considerato dal mondo cattolico pur sempre come un avversario, mentre dal mondo ortodosso solo tardi fu assunto come santo. Il suo nome è legato, per gli studiosi della letteratura greca antica e protobizantina, all'imponente repertorio, definito sommariamente Biblioteca, che in 280 capitoli riassume, analizza, sottopone a critica e in larga parte trascrive varie centinaia di autori: profani e cristiani, molto spesso per noi altrimenti perduti. La Biblioteca non era certo destinata alla circolazione libraria: nacque come strumento di difesa della cerchia raccoltasi intorno al patriarca e variamente bersagliata dall'ala oltranzista della Chiesa d'Oriente. L'opera alla quale egli probabilmente intendeva legare il suo nome era semmai l'intensa pubblicistica teologica e dottrinaria che occupa quasi per intero un paio di tomi della Patrologia greca. In questo volume viene finalmente offerta ai lettori la prima traduzione italiana integrale della Biblioteca. Al tempo stesso un commento sistematico ed essenziale accompagna il lettore nella selva fittissima della erudizione racchiusa in questo autentico «tesoro», come i grandi umanisti amarono definire la Biblioteca foziana. A fronte figura il testo greco, migliorato rispetto all'unica moderna edizione circolante, quella della "Collection Budé". Al termine, l'indice analitico di Immanuel Bekker fornisce al lettore una preziosa chiave per la consultazione.
70,00

Ironisarcasticamente vostro. La raffinata arte dell'umorismo

di Giovanni De Nava

Libro: Copertina morbida

editore: Curcio

anno edizione: 2019

pagine: 295

Giovanni de Nava, attore di teatro di successo e di esperienza, propone una rigorosa disamina delle dinamiche essenziali del senso dell'umorismo, con particolare riferimento all'ironia e al sarcasmo (differenze sostanziali e formali, temperamenti e caratteri più o meno inclini al senso dell'umorismo, componenti fisiognomiche, differenze tra ironia innata e ironia costruita). Mettendo a disposizione la propria maestria, l'autore descrive la costruzione di una «personalità ironista», ovvero la messa a punto di un «personaggio» da interpretare all'insegna dell'ironia e del sarcasmo, prodigo di consigli sull'atteggiamento fisico-mimico da adottare sulla vocalità; sul linguaggio, sulla battuta di spirito, fino a suggerire come fronteggiare ipotetici «scontri» a colpi di ironia e sarcasmo mediante attenta valutazione dell'avversario e come reagire ironisarcasticamente a eventuali provocazioni di segno offensivo. «Un manualetto: che è guida a prendere la vita in un certo modo, un consiglio ad affrontarla con una precisa disposizione d'animo, un amico se volete, un amico discreto e pronto a darvi una mano senza chiedervi corrispettivi di là dalla semplice attenzione», per «una più simpatica concezione della vita».
14,90

Cantonate di Urbino

di Paolo Volponi

Libro: Copertina morbida

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2019

pagine: 90

Al centro di una rete di figure ossessive che percorrono l'intera opera narrativa e poetica di Volponi, la città di Urbino raccontata in queste pagine appare come un luogo annichilito, senza "idillio, né rifugio, né quiete, né silenzio, né società". Niente a che vedere con bozzetti paesaggistici o idillici, i brevi testi contenuti in questo libro mostrano l'inesorabile trasformazione della "Città ideale" in inerte spoglia mortale, relegata ai margini rispetta agli odierni flussi mercificanti. Una vicenda che parla di un legame inscindibile e poetico fra lo scrittore e la sua città, alludendo a qualcosa di universale, ben al di là della storia particolare di Urbino. Scrive Emanuele Zinato nella prefazione al volume: "Sospesi fra l'imperativo della totalità rinascimentale e la percezione della sua inattualità nel presente, si muovono questi tre scritti: la forza che li pervade nell'evocare la grandiosità 'astrale' e insieme mortuaria dei cieli urbinati è la stessa che altrove sa raccontare per intero la lacerazione storica di cui solo Volponi, tra i contemporanei, con gli strumenti conoscitivi della letteratura, ha saputo rendere ragione fino in fondo".
14,00

Addomesticare la bicicletta

di Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2019

pagine: 137

"A tutti i cani della zona piaceva vedermi mentre mi esercitavo, e venivano tutti a osservarmi, perché all'epoca non è che accadessero molte cose nelle vicinanze che potessero intrattenere i cani. E mi occorse molto tempo per imparare a evitare i cani, ma alla fine riuscii a fare anche questo. (...) Acquistate una bicicletta. Non ve ne pentirete, se riuscirete a sopravvivere." (M. T.)
10,00

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