Il tuo browser non supporta JavaScript!

Saggistica

Messaggi rivoluzionari

di Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 186

Per me, non vi è rivoluzione senza rivoluzione nella cultura, ovvero nel nostro modo universale, nel nostro modo, a noi tutti, gli uomini, di comprendere la vita e di porre il problema della vita. Spossessare coloro che possiedono è bene, ma mi sembra meglio togliere ad ogni uomo il gusto della proprietà. In un mondo in cui la «cultura razionalista dell'Europa» ha portato la civiltà allo sfacelo, in cui persino chi pretende resistere è preda della «disperazione del macchinismo», Antonin Artaud fa le valigie, lascia l'Europa e s'imbarca per il Messico, in cerca di una cultura rossa, primitiva, indigena, magica, viva di un nucleo pulsante su cui possa fondarsi la Rivoluzione, che prima ancora d'essere una rivoluzione sociale deve essere una rivoluzione della mente poiché «la Rivoluzione più urgente da compiere è una sorta di regressione nel tempo».
13,00

La svolta decisiva

di Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2019

pagine: 145

Con questi scritti siamo nel periodo 1885-1910. Un arco di tempo che riserverà a Twain non poche sorprese, difficoltà e dolori. Eppure, nonostante questo, Twain dimostra ancora una volta di essere capace di una frenetica attività, aumentando al massimo la propria presenza sui giornali e periodici con storie e corrispondenze di viaggio, e riprendendo una serie di vecchi temi e idee. Qui troviamo parte di quella produzione: dallo straziante scritto in memoria della figlia Jean scomparsa prematuramente, alla leggerezza del testo "Come fare per ricordare le date storiche", corredato da disegni originali dell'Autore, al racconto "Una pagina curiosa di storia", che trae spunto dall'assassinio del Presidente della Repubblica francese, ucciso nel 1894 dall'anarchico italiano Sante Caserio.
10,00

Vajont: quelli del dopo

di Mauro Corona

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 96

Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.39, duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti. E soprattutto il ritratto di un popolo pieno di inestinguibile dolore, ma mai vinto.
11,00

Contro l'astrologia. Opuscoli satirici sull'arte di interpretare le stelle

di Benjamin Franklin, Jonathan Swift

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2019

pagine: 160

Scritti tra il 1708 e il 1709, questi opuscoli sono tra le opere più curiose e attuali di Swift: una satira corrosiva dell'astrologia, all'epoca diffusissima anche presso i potenti, tanto da rendere certi astrologi vere e proprie celebrità pubbliche. Fingendosi anch'egli astrologo (con il nome di Bickerstaff), Swift rivolge i propri strali contro il famoso John Partridge - specializzato nel predire la morte di sovrani e uomini comuni - del quale profetizza a sua volta la morte con argomenti tanto grotteschi quanto efficaci, espressi nello stile tipico degli astrologi suoi contemporanei. L'opera ebbe grande rinomanza nel XVIII secolo e non solo in Inghilterra: fu infatti ricordata con divertimento persino da Voltaire; un successo testimoniato anche dall'imitazione che tra il 1732 e il 1740 ne fece l'americano Franklin.
12,00

La mosca nella bottiglia-Lo stile dell'anatra

di Raffaele La Capria

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 230

Il fil rouge che lega "La mosca nella bottiglia" (1996) e "Lo stile dell'anatra" (2001) - raccolte di annotazioni, elzeviri, brevi apologhi - è la riflessione sul "senso comune", ovvero l'anticoncettualismo, la naturalezza, cioè quell'utopia personale che Raffaele La Capria ha inseguito per tutta la vita. Sono libri rapidi, vitali, percorsi da una scrittura veloce ed estremamente "naturale". Ideale prosecuzione l'uno dell'altro, dimostrano come per La Capria saggistica letteraria e saggistica civile siano le due facce di uno stesso modo di scrivere, ispirato a un grande rigore estetico e morale. E, tra momenti di assoluta ragionevolezza e altri di paradossale ironia, raccontano idee e ideali nel segno di una grande libertà intellettuale.
13,00

Sull'oceano

di Edmondo De Amicis

Libro: Copertina morbida

editore: LEDIZIONI

anno edizione: 2019

pagine: 211

Pubblicato nel 1889, "Sull'Oceano" affronta il tema dell'emigrazione italiana a cavallo fra Ottocento e Novecento, prendendo come spunto il viaggio compiuto dall'autore cinque anni prima, da Genova a Buenos Aires, a bordo del piroscafo Galileo. Una narrazione a più voci, ma anche un reportage, dedicato a coloro che, miseri e affamati, decidevano di abbandonare la propria terra per cercare fortuna nelle mitiche "Americhe". Un coro di voci a tratti armoniose e a tratti dissonanti, stanche, malate e inermi, ma anche speranzose e desiderose di combattere per un futuro migliore; De Amicis, profondamente empatico, non può evitare di ammirare e supportare i suoi "fratelli laceri" e le sue "sorelle senza pane", "figli e padri di soldati che han combattuto e che combatteranno per la terra in cui non poterono o non potranno vivere".
12,90

Sabbia e onda. Testo inglese a fronte

di Kahlil Gibran

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 112

Pubblicato tre anni dopo "Il Profeta", il libro che ha fatto di Gibran uno dei poeti più letti del mondo occidentale, "Sabbia e onda" ripropone con forza la sorprendente comunicatività e la suggestiva, solenne, non di rado enigmatica densità del suo discorso. Il segreto della riuscita di Gibran risiede appunto nella capacità (perlomeno insolita nella poesia del Novecento) di conciliare una naturale tendenza all'aforisma, al «versetto», con un'altrettanto spontanea ed efficace vocazione all'affidabilità, alla chiarezza. Le pagine di Gibran hanno un fascino luminoso e senza tempo, giungono senza mediazioni al cuore del lettore per parlargli con davvero «profetica» semplicità dei grandi, eterni temi dell'esistenza spirituale e corporea. Introduzione di Carlo A. Corsi.
10,00

L'intervista 1989-2009

di Alain Elkann

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 496

Alain Elkann ci ha abituati, ormai da tempo, ai suoi eclettici e affascinanti appuntamenti con i più noti protagonisti del nostro tempo. Questa nuova edizione con le interviste più recenti aggiunge una galleria di ritratti sorprendenti, che in un unico e coinvolgente racconto ci parlano delle passioni, della carriera e degli amori di donne e uomini eccezionali. Premi Nobel per la letteratura come Mario Vargas Llosa e Toni Morrison, politici come Giulio Andreotti e Shimon Peres si alternano ai nomi più prestigiosi della moda internazionale - da Giorgio Armani a Valentino, da Miuccia Prada a Calvin Klein - a miti del cinema come Marcello Mastroianni, Sophia Loren e Brigitte Bardot e a registi come Paolo Sorrentino e Robert Wilson. Personalità della musica e dello spettacolo - da Luciano Pavarotti a Lucio Dalla a Roberto Bolle - si affiancano ad architetti di fama mondiale - da Renzo Piano a Zaha Hadid - e ad artisti come Maurizio Cattelan e Michelangelo Pistoletto - a maestri della fotografia come Helmut Newton e Richard Avedon, a grandi italiani come Alberto Moravia e Indro Montanelli. L'autore parla con loro delle loro vite, collezionando le migliori interviste dalla fine degli anni ottanta ai giorni nostri, e regala ai lettori un mondo di personaggi altrimenti irraggiungibili.
16,00

La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile

di Amitav Ghosh

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2019

pagine: 206

Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de "Il paese delle maree", il romanzo che si svolge nelle Sun-darban, l'immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano - un argine poteva sparire nell'arco di una notte, trascinando con sé case e persone - stavano diventando qualcos'altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un'intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l'impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l'esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l'autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica. La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l'immaginario che l'accompagna. Una veloce decappottabile - un prodotto per eccellenza dell'economia basata sui combustibili fossili - non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l'immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l'orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico. Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica. La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza. Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica? Un occultamento della realtà nell'arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l'epoca della Grande Cecità»?
10,00

533. Il libro dei giorni

di Cees Nooteboom

Libro: Copertina morbida

editore: Iperborea

anno edizione: 2019

pagine: 234

Infaticabile esploratore di culture lontane, da oltre quarant'anni Cees Nooteboom si ferma d'estate a Minorca, «isola del vento»: certi legami non li scegliamo, ci sono e basta, e il legame dello scrittore olandese con la Spagna è di questa natura, insondabile. È nella dimora minorchina, con lo studio pieno di libri e il giardino presidiato dagli autoctoni dei regni vegetale e animale, che hanno inizio i 533 giorni di stesura di queste riflessioni. Non un diario, non un insieme di moti dell'animo organizzato per date, ma un «libro dei giorni», per trattenere «qualcosa del flusso di pensieri, delle letture, di quel che si vede». Cactus, palme, tartarughe, ragni hanno forse un proprio linguaggio, che però resta impenetrabile. Nooteboom si interroga con l'umiltà del profano su misteri botanici e zoologici, li intreccia alla sua passione per le lingue umane aprendo ponderosi dizionari, resta in ascolto quando scopre suoni nei rumori, alza lo sguardo su Cassiopea e si fa astronomo e mitologo. Ogni impressione è passata al vaglio del deposito memoriale di una lunga vita di esperienze e letture, che spalanca finestre su vasti orizzonti: la Divina Commedia e i libri che ha generato, l'impossibile incontro tra Montaigne e la musica di Feldman, il disprezzo dell'amatissimo Borges per l'amatissimo Gombrowicz, il volo infinito dei Voyager, il ripetersi della storia come tragedia e mai come farsa. Una rapsodia meditativa che vorrebbe escludere il rumore dell'attualità, ma che nell'attualità - della Catalogna, della Spagna, di un'Europa lacerata - deve più volte tornare, perché se come dice Candide «bisogna coltivare il proprio giardino», il proprio giardino è nel mondo, che lo si voglia o no.
16,50

Notre-Dame

di Ken Follett

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 84

"L'immagine di Notre-Dame in fiamme mi ha stupefatto e sconvolto nel profondo. Un bene di inestimabile valore stava morendo davanti ai nostri occhi. È stato spaventoso come se il suolo avesse cominciato a tremare sotto i nostri piedi". Così si esprime il grande scrittore all'indomani del tragico incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame la sera del 15 aprile 2019. Nel suo romanzo più famoso, "I pilastri della terra", Ken Follett aveva descritto minuziosamente il rogo della cattedrale di Kingsbridge, come fosse una premonizione di quanto è accaduto a Parigi. In quel romanzo migliaia di uomini e donne erano giunti da diversi paesi per aiutare a ricostruire la cattedrale. Con questo breve scritto Ken Follett ha deciso di rendere omaggio a Notre-Dame, devolvendo i proventi alla Fondation du Patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro, e ripercorre i momenti storici salienti della vita della grande cattedrale che nei secoli ha esercitato una fascinazione universale, dalla sua costruzione durata quasi un secolo, all'influenza che ha avuto sul genio narrativo di Victor Hugo.
9,00

Esperimento Marsiglia

di Paolo Di Paolo

Libro: Copertina morbida

editore: EDT

anno edizione: 2019

pagine: 124

Paolo Di Paolo - autore fra gli altri di "Mandami tanta vita" - esplora Marsiglia e in particolare una strada, cours Julien, in cui convivono tutte le cucine del mondo.
12,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.