Saggistica

Camminare

di Henry David Thoreau

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2020

pagine: 104

Inoltrarsi nella foresta e immergersi nella natura per allontanarsi dalla vita sociale e guarire i mali dell'animo ritrovando l'armonia. Questo splendido resoconto di pensieri, elaborato da Thoreau durante le sue escursioni solitarie e trascritto nel 1862, rievoca i grandi spazi vergini degli Stati Uniti. Una sezione è dedicata all'arte di camminare, che consiste anche nella capacità di staccarsi dai pensieri quotidiani per guardare dentro di sé ed entrare in sintonia con la natura incontaminata e selvaggia. Con una nota di Marina Corradi.
9,50

Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno

di Ivano Dionigi

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

14,00

Pensieri

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 96

Durante il soggiorno a Napoli, Leopardi aveva cominciato a organizzare per la pubblicazione una raccolta di pensieri, in gran parte ricavati dallo Zibaldone: 111 considerazioni sul comportamento umano, di cui era attento osservatore, e sulla società, ma anche sul valore che lo scrittore dava alle sue esperienze amorose. Scritti e scelti appositamente per essere pubblicati, I pensieri subirono un attento lavoro di rifinitura stilistica. Per questo l'opera si presenta in maniera più analitica che intima, come un insieme di massime morali dotate di una propria unità e autonomia, e sottratte all'immediatezza dell'emozione. Leopardi morì prima di portarla a termine e fu Antonio Ranieri, l'amico fraterno, a dare vita ai Pensieri nel 1845.
10,00

Storia dell'eternità

di Jorge L. Borges

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 128

Nel 1936, quando scrisse la Storia dell'eternità, Borges lavorava in una biblioteca rionale dimenticata in un quartiere periferico di Buenos Aires, dove la topografia ortogonale della capitale argentina si frastagliava in terreni incolti e officine e ortaglie, e dove il tempo sembrava non passare mai. Fu in quel periodo che si delinearono nella sua opera i tratti che oggi chiunque definirebbe, a colpo sicuro, borgesiani, e in primo luogo l'inclinazione a considerare tutto come materiale letterario. Così, per esempio, teologia e metafisica potevano diventare ai suoi occhi cronache della vita di un personaggio chiamato eternità, del quale egli si proponeva di restituire, attraverso episodi ben vagliati, alcune delle fasi che punteggiavano una vita infinita. Senza impedirsi, comunque, di accostare queste storie a divagazioni sulla metafora, sui traduttori delle Mille e una notte e sull'arte dell'insulto. Tale procedimento, usato da Borges con discrezione e ironia, ha una straordinaria forza dissestante, nel senso che scalza ogni affermazione dal suo piedistallo di pretesa realtà, come se la realtà stessa non fosse che un genere letterario. E nel contempo ci introduce a un nuovo genere, di cui Borges seppe essere, per un paradosso a lui congeniale, insieme il fondatore e l'epigono.
10,00

Lettere Eretiche. Con le Lettere dalla Terra

di Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: Piano B

anno edizione: 2020

pagine: 150

Le Lettere dalla Terra furono composte nel 1910, appena un anno prima della morte di Twain. Verranno però pubblicate soltanto nel 1962, cinquantadue anni più tardi, quando la figlia Clara, ottantenne, concesse il suo permesso. Perché tutto questo tempo tra la stesura e la pubblicazione? Forse perché Lettere dalla Terra è una raccolta di missive irriverenti che l'Arcangelo Satana - esiliato da Dio sulla Terra a causa dei suoi commenti impertinenti riguardo la Creazione - scrive ai suoi compagni, gli Arcangeli Gabriele e Michele? O forse perché si prende gioco dell'Uomo, alle prese con la sua più grande invenzione, il Dio della Bibbia, illogico e geloso, il Padre distratto e cattivo che elargisce malattie e sciagure in quantità, e che pretende in cambio di essere venerato? Dietro la maschera di un Satana beffardo, bonariamente curioso e provocatoriamente ragionevole, è facile scorgere la personalità di Mark Twain, che smessi gli abiti universalmente riconosciuti dello scrittore per ragazzi, si cala nei panni del sottile osservatore delle ipocrisie e dei conformismi imposti dalla religione ai suoi poveri contemporanei, ridicolizzando il creazionismo e l'origine divina dell'universo. Con gli occhi increduli dell'angelo caduto, la miserabile razza umana è osservata da lontano, diventando il soggetto di un'indagine razionale, di una critica culturale e antropologica che riguarda l'uomo e il suo rapporto con Dio, con il senso morale, con il giusto e l'ingiusto, con la gioia della vita e con il terrore della morte. Cinque scritti, inediti in Italia, fanno poi seguito alle Lettere dalla Terra. Una testimonianza forte e decisa di critica alla religione, portata avanti con spirito critico e scetticismo, che lo stesso Twain decise di non divulgare in vita. Le religioni sono una tra le tante cause del male umano, un male non divino, trascendente e concreto.
13,00

Leggo, dunque sono. Almeno credo

Libro: Copertina morbida

editore: Aras Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 96

Paolo Di Paolo, Piero Dorfles e Lella Mazzoli firmano il secondo libro della collana #fgcult, tre sguardi sul valore della lettura oggi. Qual è lo stato di salute del libro oggi? Il libro sta bene davvero? Di certo resiste. Alla rivoluzione digitale. All'accartocciarsi dei giornali. E, nonostante l'Italia del lockdown abbia letto ancora meno libri di prima pare che il postlockdown dia segnali di crescita con una ripartenza a sorpresa delle vendite. Al di là della fiducia o meno rispetto i recenti dati sulla lettura nel nostro paese, che restano comunque tra i più deboli in Europa, il saggio si concentra sulle abitudini di lettura, sui libri, chi li scrive, chi li legge (ma anche non...), chi li abita, quali sono i luoghi comuni che vi ruotano attorno, quale il loro ruolo nell'epoca della rete. Restano infine tanti consigli di lettura più o meno espliciti in queste pagine e quel sapore agrodolce, per cui attorno alla nobile arte di leggere, ma anche di scrivere, si possa in qualche modo celebrare se stessi.
14,00

La metà del doppio

di Fernando Bermudez

Libro: Copertina morbida

editore: Spartaco

anno edizione: 2020

pagine: 140

La scrittura di Bermúdez è colta e articolata, e cela un'architettura complessa, fatta di crepe, «interstizi di assurdo» che minano lo stesso linguaggio. Immergersi in queste storie è diventarne protagonista, esserne risucchiati, restarne aggrovigliati, viverle in prima persona. Fernando Bermúdez è un maestro nel mescolare le carte, giocare con l'indefinito, creare orditi e intanto entrare nelle trame dialogando col lettore, che ne diventa così personaggio attivo. Leggendo, ci inoltriamo tra «sentieri che si biforcano», finzioni e realtà vagheggiate. I piani temporali sono stravolti, i punti di vista e le prospettive in continuo movimento. L'esperienza che ci regalano questi racconti è un viaggio in noi stessi, l'accensione dei sensi e dell'immaginazione. La scrittura labirintica ci fa riflettere sul destino, sul tempo, sull'amore, sulla circolarità dell'esistenza.
14,00

Baci a occhi aperti. Scritti sulla Sicilia

di Matteo Collura

Libro: Copertina morbida

editore: TEA

anno edizione: 2020

pagine: 480

L'arte, la letteratura, il paesaggio, la storia e le storie, i personaggi minori, e minimi, i protagonisti famosi e segreti.  Lo straordinario affresco di un'isola-mondo, un atto d'amore per la propria terra. Questo libro è nato dalla richiesta di alcuni miei lettori. Perché non scrivi un altro libro sulla Sicilia? Pressappoco questa, la domanda. Un altro libro sulla Sicilia? Dopo tutti quelli che ho già pubblicato, mi è sembrato troppo. Così ho pensato di mettere insieme, nella maniera più ordinata e leggibile, quanto ne ho scritto sinora (e pubblicato nei tre volumi  In Sicilia, L'isola senza ponte e Sicilia. La fabbrica del mito), togliendo qualcosa e aggiungendo qualcos'altro. Del resto, l'età che mi ritrovo autorizza una simile presunzione. Col vantaggio di aver accontentato coloro i quali mi hanno chiesto, appunto, un altro libro sulla Sicilia. Cosa sono i "baci a occhi aperti"? Sono i tanti baci che ho dato alla Sicilia sempre costringendomi a non chiudere gli occhi, assaporandone il piacere. In ogni parte di questo libro appare evidente (o dovrebbe apparire, perché questa è stata la mia costante intenzione) lo sforzo di descrivere la Sicilia per quello che è, tenendo a freno l'orgoglio d'esservi nato e l'amore che si ha - specie se siciliani - per la terra d'origine. Provo a dirlo così: è come se nel baciarla, la Sicilia, mi fossi sforzato di tenere gli occhi aperti, continuando, pur nella voluttà, a notarne guasti e difetti».
18,00

Lettera ad una madre che ha perso un figlio

di Lucio Anneo Seneca

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2020

pagine: 96

Nella prima e più celebre delle sue Consolazioni Seneca si rivolge a Marcia, affranta in seguito alla prematura scomparsa del figlio Metilio. Richiamandosi alla forza d'animo della donna il filosofo la conforta e la sprona a trovare le risorse necessarie per risollevarsi da un lutto di fronte al quale «il tempo, rimedio naturale anche contro gli affanni più gravosi, si è rivelato del tutto inefficace». Lettera a una madre che ha perso il figlio ( Consolazione a Marcia il titolo originale dell'opera) è una delle più antiche riflessioni sulla morte, sulla fugacità del tempo e sul potere terapeutico della parola, e al tempo stesso un appassionato inno alla vita, troppo breve solo per quanti non sono in grado di apprezzarla.
4,90

Il potere dei sogni

di Luis Sepúlveda

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 128

Con la consueta passione polemica, senza mai abdicare alla sua caratteristica soggettività tesa e vibrante, Sepúlveda offre in questo libro un'altra prova della sua passione politica e umana. Ma non è solo la denuncia sociale a dare energia alle pagine: alle riflessioni sugli argomenti più scottanti della politica internazionale, si alternano i commossi ricordi di amici scomparsi e storie, semplicemente da raccontare. E tutto, sembra dirci lo scrittore, tanto la necessità di raccontare quanto il desiderio di combattere, trovano ragione semplicemente nella capacità di sognare ancora, di non rinunciare ai nostri sogni.
13,00

Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana

di Mark Twain

Libro: Copertina morbida

editore: Piano B

anno edizione: 2020

pagine: 246

"Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana" raccoglie oltre trenta scritti tra saggi brevi, j'accuse, articoli e discorsi, molti dei quali inediti in Italia, per tentare di dare vita a un vademecum cinico e beffardo sulla dannata razza umana, come Mark Twain era solito definire i suoi simili. Meno noto al grande pubblico italiano è infatti tutto il lavoro che Twain svolse durante la sua vita come giornalista, polemista, saggista e autore di esilaranti parodie e satire sulla vita politica, sociale e la natura umana in generale. "Comportati bene e resterai solo" scava in questa parte meno nota della sua opera, che impegnò buona parte dei suoi ultimi venti anni di vita e che lo vide impegnato nel compito di descrivere, spiegare e tentare di capire gli uomini. Gli scritti selezionati vanno così a creare una specie di mosaico filosofico inedito e sorprendente, quasi un trattato antropologico, oltre che un resoconto cinico, umoristico e a tratti amaro, sempre irriverente, capace di passare in rassegna vizi, virtù, fobie e paradossi della razza umana, con lo stile ironico e a tratti schiettamente comico che ha reso celebre in tutto il mondo l'opera e il genio di Mark Twain.
15,00

Cronache dal Cono Sud

di Luis Sepúlveda

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 128

«I morti danno fastidio, le vittime danno fastidio, sono scomode, e quelli che chiedono giustizia sono ancora più scomodi.» Nel silenzio che circonda i perseguitati, però, c'è chi, come Luis Sepúlveda, non esita a mettere la propria penna al servizio di una legittima richiesta di equità. In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L'ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l'esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l'ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d'uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina, all'autore non viene mai meno la voglia di recuperare l'ottimismo. La speranza di una svolta c'è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d'istruzione basato sulla qualità dell'insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte. Un libro in cui vibra la passione mai sopita di un grande scrittore e narratore, un libro in cui anche la denuncia e l'indignazione si trasformano in racconto.
12,00

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