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Scienze umane

Il potere spirituale dell'energia femminile. Le divinità femminili nell'antica filosofia indiana

di Devdutt Pattanaik

Libro: Copertina morbida

editore: OM

anno edizione: 2019

pagine: 269

Il libro "Il Potere Spirituale dell'Energia Femminile" di Devdutt Pattanaik, autore indiano noto per il suo lavoro nella mitologia e nell'interpretazione di antiche scritture indiane, storie, simboli e rituali, è un viaggio alla scoperta delle divinità femminili nell'antica filosofia indiana. Lakshmi massaggia i piedi di Vishnu. Rappresenta la dominazione del maschio? Kali sta sul petto di Shiva. Rappresenta il dominio della donna? Shiva è per metà donna. È l'uguaglianza di genere? Perché allora Shakti non è mai metà uomo? Prese alla lettera, le storie, i simboli e i rituali della mitologia indiana hanno molto da dire sulle relazioni tra i generi. Viste come simboli, esse rivelano molte cose sull'umanità e la natura. Qual è la lettura più corretta? Chi lo sa? Questo libro ti svela i segreti dei nostri antenati, i segreti nascosti dietro storie, simboli e rituali. Il testo è accompagnato da numerosissime immagini e fotografie in bianco e nero, che rendono più agevole la lettura e facilitano la comprensione.
20,00

Il naufragio della baleniera Essex

di Owen Chase

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 155

Tre nomi - George Pollard, Owen Chase e Thomas Chapple - del tutto sconosciuti al mondo delle lettere, sono i protagonisti di uno dei tanti naufragi di cui nell'Ottocento si scriveva. Se ne raccoglievano indicazioni negli annali dei porti cui navi o baleniere non avevano fatto ritorno. I tre, in luoghi diversi del mondo, lasciarono di quell'evento vissuto in prima persona un laconico resoconto. Sul naufragio di cui qui si racconta, che ebbe luogo nel 1820 sulla linea dell'equatore, nelle acque dell'Oceano Pacifico, scese allora un imbarazzato silenzio. Lo scontro con un mostruoso cetaceo aveva affondato la baleniera e decimato l'equipaggio. Tre scialuppe e pochi sopravvissuti, bianchi e neri. Ridotti allo stremo dalla sete e dalla fame, a turno attesero la morte dei compagni per sopravvivere nutrendosi dei loro corpi, a partire dal cuore: il colore della pelle non aveva più importanza, il gusto delle carni era lo stesso. L'infrazione di un tabù ancestrale per la cultura occidentale, così diversa da quella del «cannibale », ma anche un passo oltre le leggi tribali che ne regolavano i riti, perché su una delle tre scialuppe i sopravvissuti decisero di tirare a sorte chi tra loro sarebbe stato ucciso per nutrire gli altri. La sorte toccò al più giovane, che preferì essere ucciso piuttosto che nutrirsi di chi al suo posto lo sarebbe stato. Fu il primo «antieroico» eroe moderno. Sull'incidente cadde un pietoso silenzio. Imbarazzo, vergogna? «Stato di necessità» fu il verdetto archiviato dalla legge americana. Non risulta che studiosi di letteratura e storici se ne siano allora occupati. Fino a quando, nel 1947, il poeta Charles Olson, lavorando alle carte di Herman Melville trovò degli appunti. Gli appunti sul naufragio della baleniera Essex. Pagine che gettarono nuova luce sulle scelte letterarie ed esistenziali di Melville. Quella lettura era destinata a segnare in profondità il resto della sua carriera, da Moby Dick in avanti.
20,00

Simone Weil

di Georges Hourdin

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2019

pagine: 288

Simone Weil, allieva dell'École normale supérieure, agrégée di filosofia, professoressa di liceo in provincia, sostenitrice dei disoccupati e dei lavoratori dei sindacati, operaia nelle officine Renault, volontaria nelle brigate internazionali, operaia agricola, infine impegnata a Londra nei servizi della Francia combattente, dopo un breve soggiorno a New York. Colpita da tubercolosi (rifiuta di nutrirsi per condividere appieno le sofferenze dei francesi oppressi dai nazisti), si spegne a Londra "nell'amore di Dio". Infatti Simone Weil, benché provenga da una famiglia ebrea, prima di morire si converte al cattolicesimo, al termine di una lunga ricerca spirituale che la porta dai luoghi di san Francesco d'Assisi alla lettura dei testi sacri indù, alla frequentazione assidua di monaci benedettini e di sacerdoti domenicani. Questa biografia, risultato di molti anni di ricerca, riflette su tutta l'opera di Simone Weil, oltre a fornirci dettagli personali, frutto della conoscenza della famiglia e degli amici da parte dell'autore. Georges Hourdin, giornalista, fondatore di uno dei maggiori gruppi editoriali francesi, unisce qui i suoi ricordi alla storia del suo personaggio: gli anni tra le due guerre sono al centro di quest'opera, anni di grandi cambiamenti politici e sociali, di interrogativi sul ruolo da assumere in questo mondo in cambiamento, di impegno e anche di grandi amarezze e delusioni. Anni decisivi per l'esistenza stessa di coloro che li hanno vissuti intensamente. Affascinato da Simone Weil, l'autore ci offre una notevole meditazione sulla vita e sulla storia.
18,00

Apache. Una leggenda americana

di Stefano Di Marino

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2019

pagine: 256

Celebrati da cinema e romanzi, gli Apache sono entrati nella storia come abilissimi guerrieri che dominarono il Sudovest degli Stati Uniti dai tempi degli spagnoli sino agli ultimi fuochi delle guerre indiane. Geronimo fu l'ultimo capo di guerra ad arrendersi e il suo nome è diventato il grido di battaglia dei paracadutisti americani in guerra contro il Giappone nella Seconda guerra mondiale e il nome dell'operazione per la cattura di Osama Bin Laden. Stefano Di Marino illustra la storia di questo popolo, i modi di vita, l'epopea militare; un testo che insegue la leggenda tra i segni della storia, citando avversari, generali, soldati e coloni in una carrellata nella quale emergono i vari clan e i loro capi sino ai cruenti anni della guerra che determinò la definitiva sconfitta degli Indiani d'America.
16,00

I manoscritti di Nag Hammadi. Una biblioteca gnostica del IV secolo

di Nicola Denzey Lewis

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 448

Gli scritti scoperti nel 1945 nella località egiziana di Nag Hammadi, fonti preziose per conoscere il cristianesimo dei primi secoli, sono densi di fascino e ricchi di stimoli per il lettore odierno. Il volume è una guida introduttiva ai testi più significativi di questa straordinaria biblioteca: con un linguaggio chiaro e accessibile, l'autrice li presenta raggruppandoli secondo criteri inerenti ai temi e ai generi letterari e li inquadra entro il più ampio contesto dei fenomeni religiosi dell'età tardoantica, sciogliendo i loro enigmi più oscuri.
21,00

Tommaso d'Aquino. Un profilo storico-filosofico

di Pasquale Porro

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 534

Non c'è dubbio che Tommaso d'Aquino rappresenti uno dei pensatori più importanti e influenti dell'intera storia del pensiero occidentale, e non solo della tradizione cattolica. Tuttavia la grande fioritura di studi nel Novecento ha in generale privilegiato solo alcuni aspetti del suo pensiero, costruendo un'immagine piuttosto statica e dogmatica del maestro domenicano. Questo profilo cerca invece di restituire a Tommaso la sua dimensione storica, proponendo sia una ricostruzione complessiva, in ordine cronologico, della struttura e delle circostanze di composizione delle sue opere che la presentazione e discussione dei temi filosofici più significativi presenti in ciascuna di esse, anche in rapporto alle fonti con cui lo stesso Tommaso non ha mai smesso di dialogare nel corso della sua carriera - da Aristotele alla tradizione neoplatonica, da Agostino e Boezio ad Avicenna e Averroè.
24,00

Logica

di Emiliano Ippoliti, Carlo Cellucci

Libro

editore: Egea

anno edizione: 2019

pagine: 186

Come scoprire e smontare gli inganni nascosti in un ragionamento?
11,90

Filippo Maria Renazzi. Università e cultura a Roma tra Settecento e Ottocento

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 341

Filippo Maria Renazzi (1745-1808), professore di Diritto criminale alla Sapienza per un trentennio, letterato e avvocato, è una figura molto significativa della vita culturale romana del suo tempo per la coraggiosa adesione alle tendenze illuministiche, all'epoca considerate con sospetto e avversione negli ambienti accademici ed intellettuali della città. Questo volume si propone di approfondire la conoscenza della sua personalità e della sua opera, finora poco evidenziate nella storiografia, con l'obiettivo di contribuire alla ricostruzione di alcuni aspetti e momenti della realtà romana dell'epoca: in particolare, l'insegnamento universitario, la circolazione delle idee nello Stato pontificio, l'adesione dei docenti alla Repubblica del 1798-99, la diffusione di nuovi modelli di scienza giuridica. I saggi si articolano in tre sezioni: nella prima vengono presentati i risultati di ricerche sulla biografia, le attività letterarie, forensi e politiche di Renazzi; nella seconda si analizzano i profili del suo pensiero giuridico e del suo insegnamento; la terza è infine dedicata allo studio della sua monumentale opera sulla storia dell'Università di Roma, e mira a illustrarne i metodi e i contenuti anche attraverso il confronto con analoghe opere pubblicate in Italia nello stesso periodo. Il taglio interdisciplinare è finalizzato ad assicurare una visione ampia e articolata della poliedrica figura di Renazzi, del ruolo che svolse nella Roma del suo tempo e della sua influenza nel contesto intellettuale italiano tra Settecento e Ottocento.
28,00

Sulla follia ebraica

di Jacques Fux

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2019

pagine: 232

Quella dell'ebreo folle è un'immagine che ricorre spesso nella lunga e buia storia del pregiudizio antigiudaico. Dalle credenze medievali fino alle teorie pseudoscientifiche di età moderna, malattia mentale ed ebraismo sono spesso stati associati per deridere, escludere e ferire. Incestuosi, sessualmente disinibiti, deicidi e avari, gli ebrei avrebbero un equilibrio psichico fragile, pronto a collassare facilmente e a compromettere il benessere di tutta la società. In questo romanzo, Jacques Fux si confronta con caricature e menzogne, le fa proprie e le utilizza per raccontare una storia diversa. Una storia che non vuole essere solo una critica all'inconsistenza di false teorie e pregiudizi, ma che vuole scontrarsi anche con la solitudine, la violenza e l'odio di sé. L'autore racconta le vite di nove personaggi. Nove vite di ebrei folli, ognuno a suo modo. Sarah Kofman, la grande studiosa di Nietzsche e Freud, che non riuscì mai a fare i conti con le ferite della Shoah. Woody Allen, pazzo d'amore per Soon-Yi. Ron Jeremy, «Mister fuckin Jew», che per tutta la vita ha sognato di diventare un grande attore, finendo per riuscirci solo nel mondo del porno. Otto Weininger, ebreo e omosessuale, consumato dall'odio per se stesso e morto suicida sulle note di Wagner. Il matematico russo Grigori Perelman, eremita dei numeri, e il campione di scacchi Bobby Fischer, ebreo e antisemita americano che voleva distruggere gli Stati Uniti. Dan Burros che, nato ebreo e innamorato della Torà, finì per impazzire d'odio, diventando uno dei più fanatici neonazisti statunitensi e uno degli ideologi più in vista del Ku Klux Klan. Shabbetai Zvi, il messia ispirato, il ciarlatano, il sapiente, il traditore. Il pazzo. C'è infine lui, l'autore, Jacques Fux, che «finalmente capisce che non c'è nessuna pazzia in lui né nei suoi personaggi. Che convivono tutti nell'essere umano. Tutti espressione di un'unica creazione».
18,00

Il Vangelo secondo Mafalda

di Marco Dal Corso

Libro: Copertina morbida

editore: CLAUDIANA

anno edizione: 2019

pagine: 90

Come le parabole del Vangelo, le strisce di Mafalda - eroina "arrabbiata" e "contestataria" - rifiutano il mondo così com'è. Come il Vangelo, il personaggio del fumettista argentino Quino ci aiuta a non abdicare al dovere di indignarci di fronte all'ingiustizia, a non dimenticare che la vera domanda filosofica non riguarda tanto l'essere e il nulla quanto come sia possibile il bene al posto del male.
11,90

69 d.C. L'anno dei quattro imperatori

di Gwyn Morgan

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 336

All'indomani della morte di Nerone le fonti antiche ci raccontano a tinte fosche dell'anno dei quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e infine Vespasiano), che a pieno titolo possiamo collocare tra i momenti più caotici, violenti e terribili di tutta la storia romana. Assassinii e guerre civili, eserciti talmente fuori controllo da occupare la stessa Città Eterna senza scrupoli, mentre uomini ambiziosi e feroci accumulavano potere solo per vederlo poi svanire in pochi attimi convulsi. Due sono gli elementi con cui l'autore getta nuova luce su questo snodo della storia antica: il primo riguarda le ragioni delle importanti discrepanze fra le narrazioni rispettivamente di Tacito, Plutarco e Svetonio, i principali storici dell'epoca. In secondo luogo, viene ripercorso il ruolo autonomo degli eserciti rispetto ai comandanti, forse esagerato dalla successiva storiografia. Ne emerge un quadro vivido e originale, in grado di rendere chiara questa confusa ma determinante parentesi, tenendo il lettore col fiato sospeso tra i tumultuosi flutti della storia politica romana.
26,00

L'educazione come vita. Per una nuova pedagogia

di Georg Simmel

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 202

"Queste lezioni non si pongono come scopo la pura analisi teorica dell'attività pratico- pedagogica, da esse non devono nascere studiosi della pedagogia come da un ciclo di lezioni di storia nascono studiosi di storia, bensì pedagoghi". Le parole di Georg Simmel pronunciate nella Schulpädagogik, tratte dalle lezioni tenute all'Università di Strasburgo nel semestre invernale 1915-1916, sono indicative di un malessere dilagante riguardo a una pedagogia che verteva su metodi sistematici; invece la scuola è una realtà viva, non segue un metodo o un sistema ma forma persone, soggetti viventi. Essa è un'istituzione che mira all'esercizio del pensiero, alla creatività, alla libertà e alla responsabilità di ciascuno, maestro o allievo che sia. Simmel dimostra nella Schulpädagogik, in qualità di filosofo, una particolare attenzione ai dettagli, una sensibilità manifesta che gli ha permesso di "vedere ciò che gli altri non hanno saputo cogliere", fornendo alla contemporaneità una trama sociale non indifferente per comprenderne l'intreccio dell'io reciproco. L'"eclettico" pensatore è riuscito a carpire l'essenza del moderno nella frammentarietà e nella complessità delle interazioni umane e ha prospettato un modello di scuola nella relazione maestro-allievo che il nostro tempo dovrebbe assurgere come "archetipo" e ineludibile problematicismo.
16,00

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