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Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

«Prima gli ultimi». Le storie di chi non si è girato dall'altra parte

di Rino Canzoneri

Libro: Copertina morbida

editore: Paoline Editoriale Libri

anno edizione: 2019

pagine: 240

In un momento in cui si chiudono i porti, si alzano muri, soffiano venti di razzismo, c'è anche chi apre le porte di casa per accogliere chi scappa da guerre e povertà. Nel libro si raccontano le storie di chi, dinanzi a uno dei più grandi drammi del nostro tempo, quello delle migrazioni, ha scelto di non girarsi dall'altra parte, ma di accogliere, dare una mano a chi chiede aiuto. Sono storie di coppie che hanno adottato bambini di pochi mesi arrivati in barca da soli perché le loro mamme sono morte in mare; di bambini abbandonati da giovani donne violentate; di tutori volontari che hanno fatto di tutto per assicurare un futuro ad alcuni ragazzi e di persone che ospitano rifugiati o sostengono giovani migranti sino a portarli a traguardi impensabili. Sono storie di eroi silenziosi e sconosciuti che nel dare affetto e solidarietà agli altri hanno scoperto che donando si riceve più di quello che si dà.
16,00

L'estate di Garlasco. La ricostruzione del delitto che ha sconvolto l'Italia

di Francesco Caringella

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 212

Il 13 agosto 2007, all'ora di pranzo, la quiete di Garlasco, un piccolo paese in provincia di Pavia, viene improvvisamente sconvolta: nella villetta in cui viveva con la sua famiglia i carabinieri trovano il corpo senza vita di Chiara Poggi, immerso in una pozza di sangue. Ad avvertirli, recandosi in caserma dopo una strana telefonata al 118, è il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi: un giovane biondo, dagli occhi di ghiaccio e dall'aria perfetta. Inizia così un giallo destinato a catalizzare per anni l'attenzione, a volte morbosa, di quotidiani, talk show e trasmissioni televisive: chi ha ucciso Chiara? Come? A che ora? E perché? Nei panni di Francesco Attolico, funzionario della cancelleria di Milano, l'autore segue passo passo il lungo e complesso lavoro degli investigatori: i rilievi sulla scena del crimine, la raccolta degli indizi e delle testimonianze, l'euforia per la scoperta di una prova inoppugnabile, la delusione e la rabbia per gli errori commessi, le tante ipotesi avanzate e poi scartate. Fino a individuare l'unica soluzione veramente credibile, che sia Alberto l'autore del delitto. Per gli inquirenti sono i numeri a contare: quanti minuti, quanti colpi, quante pedalate, quante impronte, quanti passi, quanti silenzi, quante gocce di sangue. Caringella, invece, accosta alla nitida ricostruzione dei fatti, basata su verbali di interrogatori e perizie ufficiali, quello che gli sta più a cuore, l'indagine dei sentimenti dei protagonisti di questa drammatica storia. Alberto, lo studente modello che progettava un futuro insieme a Chiara e che ora, sotto i riflettori dei media, si è trasformato in un «mostro» il cui sguardo enigmatico alimenta la polemica fra innocentisti e colpevolisti; le famiglie dei due ragazzi, straziate l'una dall'irreparabile perdita della figlia e l'altra dalla convinzione che il figlio sia ingiustamente accusato. Inoltre, da magistrato qual è, Caringella non rinuncia a immedesimarsi anche negli avvocati delle due parti e nei giudici, intuendone lo stato d'animo e le vibrazioni interiori nel corso dello svolgersi di una vicenda infinita, che rende il confine tra verità e menzogna sempre più impalpabile e il rovello del dubbio sempre più insopportabile. È così che "L'estate di Garlasco" racconta il tortuoso ma instancabile cammino alla ricerca di risposte e di giustizia. E cerca di fare luce su un omicidio tanto efferato quanto inspiegabile, che ha strappato per sempre una ragazza «semplice e dagli occhi puliti» al suo futuro.
18,00

La pacchia. Vita di Soumaila Sacko, nato in Mali, ucciso in Italia

di Zolfo

Libro: Copertina morbida

editore: ZOLFO

anno edizione: 2019

pagine: 170

Il 2 giugno 2018, festa della Repubblica, in una fornace abbandonata nelle campagne calabresi, un giovane africano viene ucciso con una fucilata alla testa. Si chiamava Soumaila Sacko, aveva 29 anni, veniva dal Mali. Con due amici stava raccogliendo lamiere per tirar su una baracca nel ghetto dei braccianti neri della piana di Gioia Tauro. Proprio quel giorno, mentre il giovane viene colpito a morte, Matteo Salvini, appena nominato ministro dell'Interno, scandisce in un comizio a Vicenza il suo slogan contro gli immigrati: «La pacchia è finita». Rimbalzando nell'estremo Sud, quella frase diventa il sigillo tragico e beffardo sulla morte di un uomo che, come migliaia di altri africani, lavorava per una paga da fame in un'Italia dove molte sono le pacchie, e nessuna ha per protagonisti i migranti.
16,00

La mente nomade. Metodo narrativo-relazionale e costruzione dell'identità in psicopatologia

di Silvio Ciappi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 260

Un sapere nomade conosce il senso della finitudine e il dono dell'ospitalità con chiunque sia in cammino: è uno spaesamento che però si tramuta in dialogo e accoglienza. Ricostruire una trama significa andare alla caccia del testo nascosto, del non detto, della vita così poco compatta che scorre senza che ci sia una storia a definirla; significa rischiarare l'opacità con la quale siamo soliti raccontarci. Nel libro viene delineato un metodo narrativo-relazionale utile per chiunque svolga una professione d'aiuto (medico, psichiatra, psicologo, ma anche assistente sociale o educatore) sia in ambito clinico che forense, basato su quattro "trame" di base del soggetto. Il testo è corredato di una corposa appendice dove sono riassunte le caratteristiche del metodo, con una serie di domande e suggerimenti utili per il professionista. Un metodo che parte da un sapere "nomade", da un modo leggero nella comprensione dell'altro non appesantito da teorie e da ipotesi diagnostiche da verificare a tutti i costi.
22,00

Statale 106. Viaggio sulle strade segrete della 'ndrangheta

di Antonio Talia

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2019

pagine: 312

Un viaggio di 104 chilometri su una strada a doppio senso, stretta tra le acque del mar Jonio e le pendici dell'Aspromonte: il percorso da Reggio a Siderno dura solo un'ora e mezza di auto, ma dalla Calabria si ramifica attraverso cinque continenti e oltre quarant'anni di crimini. Dall'omicidio del potentissimo amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato fino a maxioperazioni di riciclaggio a Hong Kong; dai rapporti privilegiati coi narcos colombiani fino al brutale assassinio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kus?nírová, in Slovacchia; dal più grande carico di ecstasy di tutti i tempi nascosto nel porto di Melbourne fino alle guerre che stanno insanguinando i sobborghi di Montréal e Toronto: guidare sulla Statale 106 significa risalire fino alla sorgente del fenomeno globale 'ndrangheta, un'organizzazione capace di celebrare i riti ancestrali di una Madonna in lacrime mentre mette a segno spericolate operazioni finanziarie internazionali da milioni di euro. "Statale 106" è un viaggio dentro la storia e la psicogeografia, e il suo punto d'arrivo non può che essere quello di decifrare la mente degli affiliati. Con l'istinto del giornalista d'inchiesta, la passione del romanziere e l'emozione di chi racconta la propria terra d'origine, Antonio Talia ha costruito un reportage lucido e pieno di rabbia, un'immersione nel male che ha il sapore aspro della verità.
18,00

Mafia nigeriana. Tra animismo e neo-schiavismo: come i secret cult nigeriani operano in Italia

di I.M.D.

Libro: Copertina morbida

editore: FLACCOVIO DARIO

anno edizione: 2019

pagine: 158

Il fenomeno della Mafia nigeriana rappresenta un argomento di massima attualità nel panorama criminale del nostro paese. Estorsioni, spaccio di droga, controllo della prostituzione: sono solo alcune tra le principali attività di tali gruppi provenienti dall'Africa sub-sahariana. Qual è, però, la loro natura? Come funzionano? A quale patrimonio simbolico attingono? Che rapporto instaurano con le mafie locali? Rappresentano un diverso aspetto del fenomeno migratorio? Per dare risposta a queste domande I.M.D., mettendo a frutto gli anni di esperienza maturata sul campo come investigatore della Polizia di Stato, racconta in "Mafia nigeriana" tra toni coinvolgenti tipici dell'inchiesta e una narrazione quasi romanzata, la nascita, l'evoluzione e l'espansione sul territorio italiano di queste pericolosissime confraternite cultiste, capaci di usare per i propri scopi criminali le più raffinate e avanzate tecnologie (divenendo leader in alcuni settori delle truffe informatiche) e al contempo terrorizzare le proprie vittime con gli antichi rituali voodoo.
15,00

Perché comunicare il sociale?

di Giulio Sensi, Andrea Volterrani

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2019

pagine: 180

20,00

Diritto al lavoro e disabilità. Progettare pratiche efficaci

di Natascia Curto, Cecilia Maria Marchisio

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 178

Alla luce del nuovo paradigma introdotto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il diritto al lavoro appare uno snodo cruciale. Ricco di implicazioni e stratificazioni concettuali, esso consente di integrare riflessioni di ordine teorico e metodologico. Il volume propone un'analisi del lavoro per coloro che vivono condizioni di disabilità dal punto di vista degli universi semantico-concettuali a esso connessi, derivandone una proposta operativa articolata relativa alle azioni oggi possibili per accompagnare le persone con disabilità a un'occupazione retribuita, senza discriminazione e nella prospettiva dei diritti.
16,00

Donne delinquenti. Il genere e la nascita della criminologia

di Silvano Montaldo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 339

Nel corso dell'Ottocento nacque e si consolidò una nuova forma di conoscenza, la criminologia; al contempo le certezze elaborate dalle scienze medico-antropologiche sulla mente e sul corpo delle donne videro il proprio apogeo e la propria crisi, ed emerse la questione femminile. Il volume indaga le origini della criminologia individuando le modalità con cui essa spiegò la delinquenza di genere e identificando in Quetelet e Lombroso i cardini su cui ruotarono le principali concezioni della criminalità femminile. Più debole in quanto a forza, ma moralmente superiore, la donna di Quetelet pagava uno scarso tributo al delitto, protetta dalla società patriarcale che ne limitava la libertà. Intellettualmente, moralmente e fisicamente inferiore, la donna lombrosiana era il risultato di un adattamento evolutivo che ne aveva offuscato la mente e l'aveva allontanata dal crimine, ma l'aveva portata ad affinare le arti della menzogna e della seduzione. Riesumando antichi stereotipi misogini e diffondendone di nuovi, "La donna delinquente", il trattato pubblicato a difesa delle proprie tesi da Lombroso e Guglielmo Ferrero nel 1893, proponeva un'immagine della donna inaccettabile per le femministe e anche per una parte della comunità scientifica, e pertanto aggravò in diversi paesi il discredito che era caduto sull'antropologia criminale.
32,00

Il gioco di Lollo

di Federica Angeli

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2019

pagine: 287

Una madre, una giornalista e una città, Ostia, dove si spara per le strade. È pensando proprio ai suoi bambini ancora piccoli che Federica Angeli decide di denunciare quel che ha visto una notte dal balcone di casa. A Ostia tutti tacciono, anche quella notte. Lei no, perché sa che domani i suoi figli, diventati adolescenti, potrebbero camminare per quelle vie trasformate in far west. Lollo è il maggiore e ha solo otto anni quando i suoi genitori gli annunciano che la mamma ha vinto quattro autisti come premio per un suo articolo. È invece la scorta che le è stata assegnata dopo la sua denuncia. Per Federica Angeli combattere i clan che avvelenano la vita di Ostia è una priorità, lo fa ogni giorno dalle pagine di «la Repubblica», armata soltanto della sua penna, con le indagini che smascherano il malaffare e ne provano l'impronta mafiosa. Ma la serenità dei suoi figli conta ancora di più, ed ecco allora che con il marito trasforma magicamente la sua lotta alla malavita in un gioco, come il Guido di 'La vita è bella' di Benigni, che riesce a nascondere il figlio Giosuè dicendogli di giocare a nascondino mentre i tedeschi fanno strage dei deportati rimasti nel campo di concentramento. È l'unico modo per non stravolgere la loro esistenza, trasformare le guardie del corpo negli autisti vinti come premio, le minacce continue in prove da superare per accumulare punti in vista di un regalo ancora più grande, una villa degna di una rockstar. Se in "A mano disarmata", Federica Angeli ha descritto i suoi millesettecento giorni sotto scorta, in "Il gioco di Lollo" cede la voce al figlio, che in queste pagine ci racconta la mafia vista dagli occhi di un bambino. Lollo e i suoi fratelli sono in prima linea, anche se non lo sanno. Giorno dopo giorno scopriranno la verità, imparando dall'esempio della loro mamma che, uniti, anche i mostri peggiori si possono sconfiggere.
18,00

Il caso Elisa Claps. Storia di un serial killer e delle sue vittime

di Fabio Sanvitale, Armando Palmegiani

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2019

pagine: 187

Ci sono voluti 17 anni per mettere fine alle indagini sull'omicidio di Elisa Claps. Dal 1993 al 2010, anno del suo ritrovamento nel sottotetto di una chiesa nel centro di Potenza, succede di tutto: false piste, testimoni che mentono inconsapevolmente, sospetti, depistaggi, un assassino impossibile da incastrare, errori investigativi, sacerdoti che inquinano le acque, una chiesa che custodisce un cadavere, un nuovo omicidio in Inghilterra, quello di Heather Barnett nel 2002. Gli autori ricostruiscono la storia di due delitti, indagano tra magistrati che seguirono altre piste, faldoni di tribunale, salgono le scale della scena del crimine, parlano coi testimoni, spiegano i comportamenti dei protagonisti di una delle vicende nere più drammatiche della nostra storia recente. Prefazione di Gildo Claps.
15,00

Io non spengo nessun motore. La mia storia di pescatore e di capitano

di Pietro Marrone

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 201

«Le linee, nel mare, non si vedono. Quando le attraversi però lo capisci, senti che ci sono. I confini no, quelli non esistono, sono tutti mentali». Pietro sa queste cose da quando è nato, in una famiglia di pescatori di Mazara del Vallo: una Sicilia che guarda in faccia la Libia, e non sempre in modo pacifico. Per tutta la vita ha voluto solo una cosa: fare il mestiere di suo padre e di suo nonno. Infatti, diventa comandante a ventiquattro anni e comincia a lavorare sui pescherecci. Ma poi ci si mette di mezzo la crisi, la guerra per il pesce, persino una raffica di mitra... è tempo di levare l'ancora e salpare per nuovi lidi, il porto di Trieste, le rotte africane. Fino a che lo raggiunge una telefonata: l'invito a imbarcarsi sulla Mare Jonio, la nave dell'ONG Mediterranea. A comandare la prima nave battente bandiera italiana adibita al salvataggio in mare, impegnata a soccorrere i migranti che muoiono a migliaia tra le onde. E Pietro capisce che in una vita piena di incontri e luoghi esotici, l'avventura più appassionante è quella che lo aspetta a casa. Anche se significa puntare il timone verso una tempesta di difficoltà, fino alla notte più lunga. Questa non è una storia di politiche e migrazioni, di ideologie e decreti. È la storia di un uomo come tanti, il racconto universale delle scelte che ci troviamo davanti, dei momenti in cui il destino ci propone di cambiare rotta. E di un mondo antico e saggio, dove ancora resiste una legge morale innestata nella carne viva, delle persone e delle comunità. La legge del mare.
16,00

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