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Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

In trincea per amore. Storie di famiglie nell'inferno delle droghe

di Angela Iantosca

Libro: Copertina morbida

editore: Paoline Editoriale Libri

anno edizione: 2020

pagine: 160

L'autrice, raccontando spaccati di vita, accompagna nel mondo di quelle famiglie, con membri tossicodipendenti, che negli anni vengono maltrattate, mandate sul lastrico dai propri familiari e che, per arginare questa malattia chiamata «droga», si trovano a dover compiere scelte drastiche, ad ammettere le proprie responsabilità. Le storie sono il cuore del libro nel quale non mancano i dati sulla tossicodipendenza e gli approfondimenti di medici, psicoterapeuti, psicologi, e di chi ha vissuto la droga, ne è uscito e ha deciso di restituire il dono del ritorno alla vita, con la creazione di associazioni di riferimento per i familiari.
14,00

Una certa idea di giustizia. Spionaggio, droga, terrorismo: le mie inchieste tra Europa e Medio Oriente

di Dick Marty

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2020

pagine: 383

Dal più grande sequestro di eroina in Svizzera alle prigioni segrete della CIA, dal traffico di organi in Kosovo ai diritti umani in Cecenia, le inchieste giudiziarie di Dick Marty hanno toccato numerosi fronti. "Una certa idea di giustizia" non è solo la cronaca appassionata di quelle inchieste, ma anche la storia di memorabili incontri con delinquenti, vittime, politici (tra cui Fidel Castro, il ceceno Ramzan Kadyrov, Bashar al-Assad e Giulio Andreotti) e con uomini e donne che ogni giorno rischiano la propria vita per difendere i diritti di tutti. Tra questi Armando Spataro, Procuratore della Repubblica di Torino fino al 2018 e impegnato da anni nella lotta al terrorismo, alla mafia e alla criminalità organizzata, che di questo libro firma la bella prefazione. Prefazione di Armando Spataro.
22,00

Mindhunter. La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano

di John Douglas, Mark Olshaker

Libro: Copertina morbida

editore: TEA

anno edizione: 2020

pagine: 380

Per dare la caccia ai serial killer in attività bisogna comprendere come pensano e anticiparne così le mosse. Ma c'è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori. Questa è stata l'intuizione di John Douglas, l'uomo che ha inventato il Criminal Profiling dell'FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, John Douglas ha interrogato in carcere assassini e stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni, fronteggiando in prima persona l'orrore e l'orgoglio di questi mostri, per poter dare la caccia ad altri mostri. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, John Wayne Gacy, James Earl Ray... Prefazione di Donato Carrisi.
5,00

I banchieri di Dio. Il caso Calvi

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2020

pagine: 223

Roberto Calvi fu trovato impiccato, la mattina del 18 giugno 1982, sotto il ponte di Blackfriars, sul Tamigi. Fino al 1989, la tesi dell'autorità giudiziaria di Londra e di Milano è stata quella del probabile suicidio. Il caso sembra ormai chiuso, quando, nello stesso anno, il giudice istruttore di Roma, Mario Almerighi, ordina la perquisizione di una villa a Monteporzio Catone. All'interna di questa vengono rinvenute copie di due lettere concernenti la compra-vendita dei documenti che Calvi custodiva nella sua borsa. Quali sono le ragioni che indussero Calvi a fuggire dall'Italia e a recarsi a Londra con l'aiuto di Flavio Carboni? Che tipo di rapporti aveva Roberto Calvi con il Vaticano? Come gestì il Banco Ambrosiano e i suoi rapporti con Sindona, Gelli e Ortolani? Il Banco Ambrosiano costituiva uno snodo nel riciclaggio di capitali mafiosi? Calvi contribuì al finanziamento di Solidarnosc e di paesi sudamericani per la lotta al comunismo? Quella notte, a Londra, Roberto Calvi si suicidò o venne barbaramente ucciso, e se fu omocidio, quale fu il movente e chi i mandanti e gli esecutori? Il libro, che riporta il testo del provvedimento giudiziario di cattura nei confronti di Pippo Calò e di Flavio Carboni, accusati entrambi dell'omicidio di Roberto Calvi, vuole rispondere a queste domande. Prefazione di Marco Travaglio. Postfazione di Giuseppe Ferrara.
15,00

La responsabilità della violenza. Un modello di intervento socioeducativo nel contrasto alla violenza contro le donne

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 268

All'indomani della ratifica italiana della Convenzione di Istanbul (2013), le Linee di indirizzo per l'accoglienza e la cura di donne vittime di violenza della Regione Emilia-Romagna definiscono la violenza maschile contro le donne nelle relazioni di intimità un problema culturale e sociale da contrastare attraverso l'impegno di tutti i soggetti coinvolti nella «presa in carico», sia delle vittime che degli aggressori. Successivamente, i Piani nazionali antiviolenza (2015 e 2017) ribadiscono l'importanza della responsabilizzazione degli autori, invitando a promuovere azioni che uniscano alla protezione e al sostegno delle donne, percorsi di aiuto rivolti agli uomini con l'obiettivo di interromperne i comportamenti violenti. Questo volume presenta un innovativo modello di intervento socioeducativo, sviluppato a partire dal 2014 in Emilia-Romagna da ASC InSieme, l'Azienda Speciale che gestisce i Servizi Sociali per l'Unione Valli del Reno Lavino Samoggia, dove la costituzione di un Gruppo specialistico Violenza intrafamiliare raccoglie il frutto di un'esperienza ultraventennale di politiche di pari opportunità e di metodologie di lavoro partecipative e paritetiche. In linea con i più recenti indirizzi normativi questo modello pone al centro del lavoro di contrasto il tema della responsabilità e della responsabilizzazione degli uomini. Oltre a descrivere il percorso che ha portato alla costituzione del Gruppo e l'epistemologia di riferimento, il libro fornisce i materiali e gli strumenti elaborati per supportarne il lavoro. Un'utile guida per chi opera nell'ambito dei Servizi Sociali ed Educativi, nella formazione e per policy makers.
24,00

Concorso 120 commissari polizia di stato. Manuale per la preparazione alla prova preselettiva

di 314/1

Libro

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2019

pagine: 960

Nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 3 dicembre 2019 è stato pubblicato il bando di concorso per 120 Commissari nella Polizia di Stato. Il volume compendia il programma completo per la preparazione alla prova preselettiva del concorso privilegiando, nella ricognizione delle singole discipline, la chiarezza e l'immediatezza espositiva. Ne risulta una trattazione mirata, ma esaustiva, che non rinuncia all'approfondimento di quegli argomenti che, considerato il loro maggiore rilievo, potrebbero divenire oggetto di domanda d'esame. Il volume, pertanto, rappresenta un supporto utile per quanti vogliano prepararsi adeguatamente in vista del concorso. Allegato al volume un software di esercitazione on line, attivabile tramite il QR code, con i quiz ufficiali tratti dalla banca dati del precedente concorso (l'espansione on line è disponibile fino alla pubblicazione di una nuova edizione).
48,00

Milanesi brava gente. Storie di nera a Milano (1946-1975). Vol. 2

di Tommaso Bertelli, Matteo Liuzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Milieu

anno edizione: 2019

pagine: 220

Rapine geniali, omicidi violenti, banditi leggendari: dodici nuove storie per scoprire il lato buio di Milano, la sua parte più balorda e affascinante. Come il volume I, anche questo nuovo libro racconta la violenza, le regole non scritte della Mala, le storie d'amore sbagliate, momenti minimi che possono cambiare una vita intera. I protagonisti sono sempre loro: i balordi, persone che il dopoguerra, il boom e gli anni 70 hanno messo ai margini della società, ma che - nel mondo sotterraneo della criminalità - hanno trovato una seconda vita. E accanto a nuovi piccoli banditi e altri grandi nomi della Ligéra Milanese - Ezio Barbieri, Don Mimì e Carlo Pinto - tornano le leggende dimenticate di Milano e quegli uomini, come il Commissario Mario Nardone, che, leggenda, sono diventati. Una Milano più cupa, popolata da banditi e poliziotti che frequentano le stesse osterie, truffatori che danno del tu ai commissari, prostitute che si spengono lungo le strade, case di ringhiera con bagno sul ballatoio. Che però è sempre occupato. Nato dall'esperienza di Radiografia Nera, uno dei programmi di maggior successo degli ultimi anni di Radio Popolare, Milanesi brava gente vol. II raccoglie le storie più sciagurate e poetiche che Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli, da quattro anni, inseguono negli archivi e raccontano in onda.
16,90

La sicurezza spiegata ai bambini. Le indagini dell'ispettore Felicino amico dei bambini

di Pasquale Sgrò

Libro: Copertina morbida

editore: TECNICHE NUOVE

anno edizione: 2019

pagine: 56

Essere e sentirsi in sicurezza vuol dire vivere in armonia con l'ambiente che ci circonda. Creare le condizioni di vivere, studiare, giocare, lavorare in sicurezza è un percorso culturale che si deve costruire fin da bambini. Pensato e scritto per insegnare ai bambini come riconoscere e prevenire gli incidenti nel vivere quotidiano (casa, scuola, divertimenti, lavoro, ecc.), coinvolge i più piccoli nei sopralluoghi che l'ispettore Felicino conduce. In ogni indagine si individuano i pericoli del contesto visitato e si trovano le soluzioni per evitarli. Per divulgare il messaggio in forma semplice e accessibile a tutti e renderlo più efficace, i racconti sono illustrati e ambientati in contesti di vita quotidiana e quindi facilmente rapportabili alla realtà vera. Una materia complessa da "adulto" spiegata in maniera semplice e divertente agli adulti di domani. Età di lettura: da 8 anni.
12,90

Storia e storie di camorra. I segreti e gli intrighi di potere dello scioccante mondo parallelo della criminalità organizzata

di Bruno De Stefano

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2019

Episodi di sangue, violenza e intrighi da cui emerge il potere devastante della camorra. Protagonisti delle storie non sono soltanto i boss e i loro sicari alle prese con omicidi, stragi ed esecuzioni brutali, ma anche personaggi della società civile che hanno pagato un prezzo altissimo nel tentativo di opporsi alla logica della violenza e dell'illegalità: in questo libro si parla di gente perbene, vittime innocenti, poliziotti corrotti, killer pentiti, preti dalla doppia vita, politici collusi, eroi mancati, martiri ammazzati nell'indifferenza generale. Alcuni episodi sono noti, altri invece sono finiti nel dimenticatoio o vengono volutamente ignorati; talvolta sono vicende che i media hanno colpevolmente trascurato o sottovalutato. In altri casi ancora si tratta di delitti rimasti impuniti. Ma ciascuna di queste storie denuncia la presenza sul territorio di un potere parallelo, strisciante e tentacolare, capace di infestare progressivamente tutti gli ambiti della società: un fenomeno allarmante che investe l'Italia intera, e non solo quella parte dello stivale che va dalla Campania in giù.
9,90

Il digiuno della legge. Confessioni di un poliziotto sui generis

di Gianni Tonelli

Libro: Copertina morbida

editore: Paesi Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 204

«La cosiddetta società vi affida il compito di frugare nelle fogne ma non ammette che vi ci sporchiate le mani. O per meglio dire non ammette che la sporcizia si veda. Essa esige che i delitti vengano scoperti e i delinquenti riconosciuti. Se non ci riuscite, sarete considerati dei buoni a nulla, se non addirittura dei venduti ai farabutti: se ci riuscite, sarete accusati, o almeno sospettati di avere usato mezzi illeciti e violenti». Così scriveva Indro Montanelli sui poliziotti. Parole a cui fa riferimento Gianni Tonelli nel chiedere più dignità e risorse per gli agenti delle nostre forze dell'ordine che, ogni giorno, sono costretti a scendere in strada con caschi marci, giubbotti antiproiettile scaduti e mitragliatrici vecchie più di quarant'anni. Al fianco di questi «eroi normali» Tonelli ha passato la vita. Oggi tutto questo è diventato un libro di denuncia. Prefazione di Matteo Salvini.
20,00

L'attentato. Critica della ragione paranoica

di Manfred Schneider

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 640

«L'attentato è il demone delle utopie liberali»: così suona un'affermazione di questo libro che avanza una suggestiva interpretazione della «ragione paranoica» che guida gesti e pensieri degli attentatori nell'epoca delle democrazie liberali. L'entrata in scena della figura dell'attentatore ha di certo una storia millenaria. Quello che può essere considerato l'archetipo di ogni attentato politico, l'assassinio di Gaio Giulio Cesare, risale al 44 a.C. È tuttavia noto che il numero degli attentati nel mondo occidentale è cresciuto da quando gli Stati d'Europa e d'America si sono sottoposti alle leggi, alle limitazioni e agli obblighi di trasparenza della democrazia e della divisione dei poteri. Più Stato e governo si mostrano, nella modernità, trasparenti, più il sospetto che tutto ciò che accade non sia altro che teatro, gioco di maschere, sapiente inganno, segue il potere come un'ombra. Interrogando questo apparente paradosso, Schneider propone in queste pagine la sua affascinante tesi: nell'epoca della modernità, la «ragione paranoica» dell'attentatore svela la patologia stessa della politica. Abbandonata alla contingenza e alla casualità delle sue disposizioni, la politica esibisce, come contraltare, quella che Kant definiva una «forza immaginativa che lavora sul falso». Nella figura dell'attentatore questa forza immaginativa, o «ragione paranoica», risponde alla crescente complessità del mondo politico moderno con monotone spiegazioni riferite sempre a una sola causa: accusa gli ebrei, il capitale, il padrone, la stampa, i maschi, i massoni, il sesso, i comunisti, l'Occidente, i geni, il cervello, il male. In quella dello Stato liberale, che vorrebbe essere il regno del razionale, del regolativo, del calcolabile, del normativo e si ritrova, invece, ad avere costantemente a che fare col casuale, il contingente, l'imprevedibile, la «ragione paranoica» alimenta legioni di pianificatori, aruspici e servizi segreti che osservano i multiformi nemici del potere o, se mancano, li inventano: partiti rivoluzionari, gruppi radicali, terroristi con motivazioni politiche o religiose, Stati nemici. Una gigantesca attività, che costituisce il sistema corrispondente, la controparte, del terribile sospetto che leva il sonno all'attentatore. Dai tanti imperatori romani periti di morte violenta, all'assassinio di John F. Kennedy fino all'attacco alle Twin Towers, Schneider elabora la sua «critica della ragione paranoica» dell'attentatore attraverso una suggestiva ricostruzione che coniuga abilmente indagine filosofico-politica, storia delle idee e psichiatria.
30,00

L'omicidio di Pompeo Panaro. Omertà, omissioni e connivenze

di Ennio Stamile

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 121

«In Italia spesso preferiamo andare avanti così, senza sapere di chi è la colpa. Questo racconto, solo in parte romanzato, intende spezzare questa tendenza irresponsabile, non per condannare qualcuno. Sono gli organi preposti a doverlo fare. L'impegno quotidiano a riconoscere e a dare un nome al male, ad individuare le nostre responsabilità, serve a tutti a provocare un serio esame di coscienza e a domandarci se potevamo fare di più per le vittime innocenti, per i loro familiari, per gli imprenditori ed i commercianti che denunciano il pizzo o l'usura, per i testimoni di giustizia, per le nostre comunità. Nella triste vicenda di Pompeo Panaro, imprenditore lungimirante, onesto lavoratore, buon padre di famiglia e uomo appassionato di quella politica alta, il cui unico obbiettivo è servire la comunità, sono in molti ad essere responsabili. A parte chi ha sparato ed occultato il cadavere, sono ugualmente responsabili dal punto di vista morale, i tanti inquirenti che con superficialità, distrazioni ed omissioni si sono susseguiti nel corso delle varie fasi processuali e non. Responsabili anche coloro, e sono in tanti, che sapevano sin dall'inizio ciò che era successo e non hanno parlato, come il pastore Luigi Chianello ad esempio, che addirittura ha rinvenuto il cadavere. Ma sono ugualmente responsabili quei cosiddetti "onesti" cittadini paolani che sapevano ed hanno preferito nascondersi dietro il vile gesto della telefonata o della lettera anonima. Sì, ne sono più che convinto, la malapianta della 'ndrangheta la si può sradicare dando ascolto al dolore dei familiari delle vittime innocenti. Solo questo ascolto attento e non superficiale, sporadico o momentaneo provoca quel sano sussulto di coscienza che ci spinge ad osare di più».
12,00

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