Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

Un manicomio dismesso. Frammenti di vita, storie e relazioni di cura

di Maria Antonella Galanti, Mario Paolini

Libro

editore: ETS

anno edizione: 2020

pagine: 268

Per alcuni anni, separatamente, gli autori hanno studiato una parte del vasto materiale dell'Archivio dell'ex Manicomio di Sant'Artemio di Treviso, ritenendo che fossero necessari il silenzio e la solitudine per accostarsi a documenti tanto intensi e riservando a momenti successivi il confronto su di essi. Oltre a ventottomila cartelle cliniche e a una biblioteca che ci dà ragione del contesto scientifico dei medici che vi lavoravano negli anni considerati, l'archivio contiene vari quaderni di annotazione che raccolgono elenchi meticolosi, vergati in bella calligrafia, di suppellettili, arredi, provvedimenti disciplinari o encomi riservati agli infermieri, beni personali sottratti ai pazienti al momento del ricovero: non c'era aspetto della quotidianità che non venisse sottoposto a questa sorta di metaforica radiografia. Le lettere degli internati e quelle dei loro cari, soggette a censura e spesso mai recapitate, ci raccontano, invece, storie cadute nell'oblio, ma anche l'evoluzione del modo di vivere la relazione di cura. Una cura intesa secondo il significato antico di sollecitudine per un altro in condizioni di particolare debolezza psicofisica e dunque come un processo che trasforma entrambi i soggetti della relazione stessa. Prefazione di Gerardo Favaretto.
25,00

Chi troppo vuole. Mazzacani trova la sua vendetta

di Leonardo Palmisano

Libro

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2020

pagine: 192

In una baraccopoli di immigrati vicino a Foggia viene scoperta una fossa comune con cinque corpi sepolti parecchi anni prima, una testa in decomposizione (quella di un mafioso della Sacra Corona Unita, Gianni Palano) e il cadavere ancora caldo di Paula, una prostituta rumena, a cui il killer ha intagliato una stella sulla fronte accanto al foro di entrata del proiettile, quasi volesse lasciare una firma. Nelle ore successive, a Bari viene ucciso il candidato alla carica di governatore regionale Marcellino Danza, foggiano, erede di un impero politico insieme a sua sorella, la baronessa Danza. Teresa Buonamica, capo della Direzione Regionale Antimafia di Puglia, apre un'indagine nel tentativo di svelare il complicato rebus che lega tutti quei morti. Quando Mazzacani viene tirato in causa, non dirà tutto quello che sa, ovvero di aver riconosciuto nell'intaglio a stella la mano di chi ha messo fine alla Banda dei Santi, la formazione di banditi non affiliati alla Sacra Corona Unita di cui era a capo. Comincerà così, con il secondo Luigi Mascione sempre al fianco, la sua personale caccia all'uomo in cerca di vendetta. Come un cerchio del passato che si chiude, il terzo caso del bandito Mazzacani racconta gli intrighi politici, gli interessi economici e le strategie criminali che brillano nel sole del Tavoliere.
17,00

2 agosto 1980. La strage di Bologna. Scienza e coscienza di un massacro

di Imma Giuliani

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 224

La verità processuale ha la pretesa di essere un'oggettiva ricostruzione di un fatto, ma solo la scienza può stabilire situazioni ed eventi che appartengono al reale. Ed è per questo che all'interno dei tribunali si fa sempre più ricorso all'esperienza dei tecnici. Dopo tanti racconti e verità processuali ciò che accadde a Bologna il 2 agosto 1980 può essere arricchito alla luce di nuove interpretazioni scientifiche. Senza paura di riconoscere verità scomode o confermare ciò che è già stato acquisito. Questo libro parla dei fatti che quella mattina del 2 agosto 1980 sconvolsero la vita di chi era presente a Bologna e dell'Italia intera.
15,00

Il delitto di via Poma trent'anni dopo

di Igor Patruno

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2020

pagine: 292

Il delitto di via Poma è, forse, il cold case italiano del dopoguerra più noto e più popolare. Avvalendosi della lettura delle carte giudiziarie, l'Autore indaga il dettaglio introspettivo dei personaggi, mette in evidenza fatti e circostanze nel contraddittorio accavallarsi delle dichiarazioni rese dai testimoni, nelle risultanze delle lunghe inchieste, altrettanto contraddittorie. Il racconto, coinvolgente ed emotivamente toccante, si snoda dalle ultime settimane di vita di Simonetta fino ai fallimentari esiti giudiziari, passando per la ricostruzione del delitto.
14,00

Storia terribile delle bambine di Marsala. Il delitto che sconvolse l'Italia intera

di Antonio Pagliaro

Libro: Copertina morbida

editore: ZOLFO

anno edizione: 2020

pagine: 352

Marsala, nell'autunno del 1971 nel breve tragitto fra scuola e casa, tre bambine di nove, sette e cinque anni scompaiono. Si chiamano Antonella, Ninfa e Virginia. Nei giorni successivi tremila uomini battono la provincia. Sono poliziotti, carabinieri, militari, vigili e molti volontari, li coordina un giudice di alto profilo: Cesare Terranova. Finché i corpi delle tre bimbe vengono ritrovati. Nel 1979 la Corte d'Assise di Messina riconosce colpevole del triplice omicidio lo zio di Antonella, nel frattempo diventato "mostro di Marsala", e lo condanna alla pena di 29 anni. Ma nessuno a Marsala crede che abbia agito da solo. Deve esserci altro: la mafia stragista, una banda senza scrupoli, le più terribili droghe, le orge sataniche, un complotto dei poteri forti. Devono esserci da qualche parte i potenti e gli impuniti. Negli anni e nei processi, altre storie si intrecciano a questa. Per una strana circostanza ne fanno parte personaggi noti: Carlo Alberto dalla Chiesa, a quel tempo colonnello, il pubblico ministero Ciaccio Montalto, il maresciallo Lenin Mancuso, il giudice Paolo Borsellino. Tutti poi vittime della mafia. L'autore, basandosi su atti giudiziari, testimonianze orali, cronache di giornali, ripercorre questa "storia terribile" senza tralasciare nulla. Ne nasce un "reportage narrativo siciliano" che mostra come verità processuale e verità storica non sempre coincidano. Per giungere infine a un'inedita spiegazione dei fatti. Prefazione di Piero Melati.
18,00

Vice ispettori polizia di Stato. Manuale completo per la preparazione per i concorsi interni e i concorsi aperti agli esterni

di 325

Libro

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2020

pagine: 752

Il presente manuale riporta, con una trattazione chiara, semplice e aggiornata, tutte la materie tradizionalmente oggetto delle prove del concorso per Vice Ispettori di Polizia (sia interno che aperto agli esterni): diritto penale, diritto processuale penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo (con particolare riguardo alla legislazione speciale di pubblica sicurezza), diritto civile. Il volume, che permette al candidato di avere in un unico manuale tutte le discipline di interesse, rappresenta un supporto indispensabile per quanti vogliono prepararsi per il concorso. Allegato al volume un software scaricabile attraverso il QR code, che raccoglie i quiz delle banche dati ufficiali dei precedenti concorsi per Vice Ispettori di Polizia, indispensabile per esercitarsi in vista delle prove basate sui quiz a risposta multipla.
48,00

L'onda nera nel Lambro. Il caso Lombarda Petroli e lo sversamento abusivo di idrocarburi

di Marco Fraceti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 154

Nella notte fra il 22 e il 23 febbraio del 2010 una marea nera fatta di tremila tonnellate di idrocarburi fuoriuscì dai serbatoi della Lombarda Petroli a Villasanta, in provincia di Monza e Brianza, riversandosi nel depuratore e, da lì, nel fiume Lambro. Quella tragica data segnò uno dei disastri ambientali più gravi del nostro paese e a bruciare ancora di più, a distanza di dieci anni, è l'assenza di responsabili. L'inchiesta di Marco Fraceti affronta un vero e proprio labirinto giudiziario alla ricerca della verità: tre gradi di giudizio, conclusi con sentenze contraddittorie e condanne lievi, e infine la Cassazione che, in un altro dibattimento, si esprime ritenendo le prove non valide. Percorrendo piste non ancora battute, l'indagine dell'autore prova a illuminare una storia intricata e a dare finalmente una risposta alla semplice domanda: "Chi è stato?". Prefazione di Vittorio Agnoletto.
14,00

La mafia che ho conosciuto. Un racconto per le vecchie e le nuove generazioni

di Alfredo Galasso

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 256

Dall'incontro con Rocco Chinnici, Falcone e Borsellino al maxiprocesso. Dal delitto Pecorelli a Mafia capitale, al processo sulla trattativa. Il racconto di un protagonista in prima linea contro le mafie e la criminalità organizzata. Ma la trattativa c'è stata o no? L'accordo tra mafia e Stato non è una novità, risale alle origini dell'una e dell'altro. Colloquio tra Alfredo Galasso e il pentito di mafia allora suo assistito Angelo Siino, ex "ministro dei Lavori pubblici" di Cosa nostra. Alfredo Galasso ricostruisce nella forma del racconto in prima persona l'avventura di una vita. Una testimonianza esclusiva che attraversa gli ultimi quarant'anni della storia d'Italia, segnati da efferati omicidi, misteri e poteri occulti, logge massoniche, politici corrotti, criminali sanguinari, ma anche da una straordinaria schiera di uomini di Stato integerrimi e combattivi che hanno lottato fino al sacrificio più estremo. Avvocato di parte civile in molti processi, amico personale di Falcone, Borsellino e altri protagonisti della lotta alla mafia, Galasso rievoca gli anni della nascita del pool, il maxiprocesso conclusosi a Palermo nel 1992 con la condanna del gotha di Cosa nostra, il processo Pecorelli che vide sul banco degli imputati Giulio Andreotti e infine quello di Mafia Capitale, fornendo per ognuno numerosi particolari inediti. Un testimone d'eccezione, legale tra gli altri dei collaboratori di giustizia Angelo Siino (il "ministro dei Lavori pubblici di Cosa nostra", custode di svariati segreti e protagonista di tanti processi, compreso quello tuttora in corso sulla Trattativa) e Calogero Brusca, cugino di Giovanni Brusca, il killer di Capaci. Una storia per le giovani generazioni (e non solo), per non dimenticare, ora che la parola mafia sembra quasi scomparsa dai radar dell'informazione.
18,00

La strage alla stazione in quaranta brevi capitoli

di Leonardo Grassi

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca Clueb

anno edizione: 2020

pagine: 160

Molto si è scritto, e altro ancora si scriverà, sull'attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, soprattutto se la direttiva del 2014, con cui il governo italiano ha disposto il versamento all'Archivio centrale dello stato di tutta la documentazione in possesso delle amministrazioni statali, servizi di sicurezza compresi, relativa alle stragi compiute tra il 1969 e il 1984, troverà compiutamente attuazione. Ad oggi c'è ancora molto lavoro da fare. Come sottolineano diversi esponenti delle associazioni di familiari delle vittime, la capacità d'illuminare zone d'ombra del nostro recente passato «non può prescindere dall'indagare sull'esistenza e l'operatività in Italia di gruppi e strutture istituzionali, e non, che hanno teorizzato, praticato e coperto forme di guerra non ortodossa contro il comunismo, nel cui contesto si inserisce la strategia stragista». Cosa sappiamo di questa guerra non ortodossa? Cosa si intende per strategia stragista e per stragismo fascista? Quanti di noi hanno sentito parlare di piano «Demagnetize» o della direttiva del Field Manual dell'esercito americano che «affermava la necessità del ricorso ad una strategia di infiltrazione nei gruppi guida dell'insorgenza comunista e di ricorso ad azioni clandestine da realizzare a mezzo di organizzazioni di estrema destra»? Con un saggio di Gigi Marcucci.
18,00

U siccu. Matteo Messina Denaro: l'ultimo capo dei capi

di Lirio Abbate

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 256

È il 30 giugno 1988. Un giovane varca le porte del commissariato di Polizia di Castelvetrano, Trapani. Non è un nome noto alle forze dell'ordine, il suo. Il ragazzo, interrogato come persona informata sui fatti per un omicidio, dichiara di essere un agricoltore e di non avere nulla di rilevante da riferire sulle indagini. È molto magro, in paese lo chiamano u Siccu, lo sguardo è segnato da uno leggero strabismo. Sarà quella la prima e ultima volta in cui Matteo Messina Denaro, oggi il latitante più pericoloso d'Italia, incontra gli uomini in divisa. E parte proprio da quel giorno, e dal verbale inedito di quelle dichiarazioni, la ricostruzione della storia, umana e criminale, dell'ultimo dei corleonesi. Lirio Abbate, giornalista in prima linea nella lotta alla mafia, ricompone in queste pagine il complesso mosaico che restituisce il ritratto di un uomo invisibile da più di trent'anni. Ritroviamo qui il giovane amante del lusso e delle donne, l'affascinante eppure goffo fimminaro delle notti palermitane. Incontriamo il volto spietato del killer, dell'esecutore e del mandante di omicidi eccellenti quanto di esecuzioni per banale gelosia. E, soprattutto, inquadriamo il profilo del boss e dello stratega, del mafioso che ha avvallato e curato la scelta stragista di Cosa nostra negli anni Novanta, quando le bombe hanno imbrattato di sangue la Sicilia e l'Italia intera. E poi c'è Matteo Messina Denaro oggi. Il padre, il latitante imprendibile, l'affarista, come lo chiamava Riina; il boss che, forte dei segreti del capo dei capi e dell'aura leggendaria dell'inafferrabile, siede al vertice delle gerarchie mafiose. Dalla lotta per l'abolizione del carcere duro alla rete occulta di complici e fiancheggiatori, Lirio Abbate ci spiega perché la cattura di Matteo Messina Denaro è un passo decisivo per sconfiggere Cosa nostra.
18,00

Le mafie in Italia. Classi dirigenti e lotta alla mafia nell'Italia unita (1861-2008)

di Nicola Tranfaglia, Teresa De Palma

Libro: Copertina morbida

editore: CLAUDIANA

anno edizione: 2020

pagine: 186

Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell'Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralità del fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l'attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti. «Per una lotta efficace alla mafia, l'educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione» (Nicola Tranfaglia). «Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtà nazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si può negare che abbia vinto di fronte a chi l'ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent'anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l'ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c'è la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre». (Nicola Tranfaglia).
16,00

Intercultura e social work. Teoria e metodo per le relazioni di aiuto

di Elena Cabiati

Libro: Copertina morbida

editore: ERICKSON

anno edizione: 2020

pagine: 480

Il libro esamina da un punto di vista teorico, metodologico e operativo il rapporto tra intercultura e social work per aiutare a realizzare un sistema interculturale di aiuto coerente ai principi di giustizia sociale e rispetto delle differenze. Articolato in quattro parti "Intercultura e social work" presenta i concetti base del social work interculturale e i contributi pioneristici delle prime social worker, i problemi di social work interculturale che ostacolano la costruzione di percorsi di aiuto efficaci, e in alcuni casi ne determinano l'avvio, il complesso rapporto tra violenza e culture diverse e infine affronta il complicato tema della tutela minorile. Il volume desidera fornire ai professionisti metodologie e strumenti per: ragionare sul concetto di «cultura» e sulle sue declinazioni nei percorsi di social work; acquisire strumenti e accortezze operative necessari per aiutare persone, famiglie, gruppi e comunità; riconoscere ed evitare i meccanismi che veicolano stereotipi e pregiudizi nelle relazioni di aiuto; gestire le barriere linguistiche e potenziare la collaborazione con i mediatori linguistico culturali; padroneggiare tecniche e strumenti per gli interventi di valutazione; apprendere strategie per contrastare forme di discriminazione istituzionale nei Servizi e nelle Organizzazioni.
35,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.