Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

Accademia Arma dei Carabinieri. Teoria e quiz. Manuale di addestramento alla prova scritta di preselezione

di CONCORSI

Libro

editore: Nissolino

anno edizione: 2020

pagine: 1152

Questo volume costituisce una novità nel panorama editoriale dei manuali di preparazione ai concorsi per ufficiali dell'Arma dei Carabinieri per l'accesso nell'Accademia Militare. Indirizzato alla prova scritta di preselezione, questo manuale offre al candidato la possibilità di prepararsi sia sulla parte teorica di ogni materia oggetto di esame, sia di esercitarsi con numerose batterie di test, del tutto simili a quelle pubblicate nella banca dati ufficiale. Per facilitare lo studio, le "materie" in cui le banche dati ufficiali sono strutturate, sono state in alcuni casi accorpate per argomenti omogenei. Il volume è completato da una breve introduzione sull'ordinamento dell'Arma e sulle modalità con cui si svolge il concorso ed è arricchito da un software con migliaia di quiz per la simulazione della prova d'esame e da una serie di approfondimenti interattivi.
34,00

L'oro delle mafie. Il grande affare delle confische

Libro: Copertina morbida

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2020

Fiumi di denaro, ville, terreni, titoli di Stato, pacchetti azionari, obbligazioni, criptovalute, oro, diamanti, uranio. Le immense risorse delle mafie raccontate in 15 storie tratte dalla cronaca e dalle inchieste giudiziarie. Ricchezze faraoniche che a volte lo Stato stenta a gestire. L'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati è l'organismo che si occupa della gestione degli immobili e delle aziende sottoposte a sequestro e confisca, ma i risultati non sono sempre soddisfacenti. Eppure la possibilità di battere le mafie passa necessariamente dall'azione di contrasto alle capacità finanziarie delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Rafforzare e rendere efficiente il sistema può essere la mossa vincente. In questo libro vi spieghiamo come.
16,00

Il direttore. Quarant'anni di lavoro in carcere

di Luigi Pagano

Libro

editore: ZOLFO

anno edizione: 2020

pagine: 304

Il carcere Luigi Pagano lo conosce come pochi. Perché ha dedicato un'esistenza intera al superamento della distanza che separa i principi fissati nella Costituzione italiana dalla realtà della detenzione. Il Direttore racconta le nostre prigioni dall'interno, in un viaggio umano e professionale lungo quarant'anni, dal primo incarico a Pianosa negli anni di piombo fino alla nascita del pionieristico "progetto Bollate". In un susseguirsi di destinazioni, Pagano è testimone e protagonista di alcuni momenti chiave della storia e della cronaca nazionale: sorveglia i brigatisti che hanno sequestrato e ucciso Aldo Moro e la sua scorta; al culmine dell'emergenza terrorismo affronta le rivolte che affossano la riforma penitenziaria; vede trucidato Francis Turatello, boss indiscusso della mala milanese; segue l'isolamento all'Asinara, imposto dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, di Raffaele Cutolo, capo della Nuova camorra organizzata. Finché dirige San Vittore. Qui, da osservatore privilegiato, assiste al gonfiarsi della piena di Tangentopoli, che trascina con sé politici e manager per nulla avvezzi alle patrie galere. Da questa narrazione scaturiscono riflessioni e una lucida critica sul sistema penitenziario, prefigurando una necessaria trasformazione centrata su inclusione sociale e pene alternative. E mentre il ricordo si distende tra storie personali e aneddoti, l'autore apre le porte di un'istituzione quasi sconosciuta al cittadino comune, e chi legge riesce a cogliere, quasi a respirare, la quotidianità, le contraddizioni e il dolore della vita in cella. Ma non solo, tra una sbarra e l'altra, intravede scorrere il tumultuoso cambiamento di un Paese.
18,00

Io sono il cattivo. Quindici ritratti di geni del male

di Giampaolo Musumeci

Libro: Copertina morbida

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2020

pagine: 208

Questo è un viaggio nelle menti e nelle imprese di alcuni dei più feroci, astuti e talentuosi criminali del nostro tempo. Sono tutti cattivi, da al-Baghdadi a Laurent Nkunda, da Sandra Avila Beltran a Moktar Belmoktar: trafficanti, terroristi, ladri, ribelli che hanno ucciso, rubato, torturato, trafficato, fatto soldi. Il tutto per scopi diversissimi tra loro. Il filo rosso che li lega è il territorio del Male. L'autore lo ha esplorato per anni, viaggiando tra Africa e Medio Oriente, poi lo ha raccontato nella serie firmata dalla coproduzione Audible e Radio 24 «Io sono il cattivo», e ora ha deciso di mettere nero su bianco alcune di quelle storie.
14,90

Dei relitti e delle pene. Giustizia, giustizialismo, giustiziati. La questione carceraria fra indifferenza e disinformazione

di Stefano Natoli

Libro: Copertina rigida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 188

Oggi di carcere si parla poco e male, spesso a sproposito. Non tanto per raccontarne le condizioni effettive, quanto per far leva sulle paure (anche legittime) di quella parte dell'opinione pubblica malata di agnosìa e incline a un populismo giustizialista che in nome della sicurezza chiede che i cattivi vengano presi e "buttati in galera". Galera che ci costa ogni anno tre miliardi di euro e produce solo in minima parte il risultato che le assegna la Costituzione: «reinserire, a fine pena, i detenuti nella comunità ». Attualmente nelle carceri ne sono stipati oltre 61mila (al febbraio 2020), 15mila in più rispetto alla capienza effettiva: un sovraffollamento disumano e indegno di un Paese civile. Una buona parte potrebbe beneficiare di misure alternative alla detenzione, che trovano però ancora scarsa applicazione. La causa del problema è a monte dell'esecuzione penale, in un sistema giudiziario carcero-centrico che va smontato pezzo a pezzo e rimontato con strumenti innovativi come la giustizia riparativa. Prefazione di Giuliano Pisapia.
15,00

Un'estate a Palermo. 1985, quando i boss persero la partita

di Alessandro De Lisi

Libro: Copertina morbida

editore: nuovadimensione

anno edizione: 2020

pagine: 160

Estate 1985, in una Palermo soffocante, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vengono portati all'Asinara. Qui nella piccola isola sarda, sede del penitenziario di massima sicurezza, i magistrati scriveranno parte dell'importante "istruttoria" del maxi processo contro Cosa Nostra. In piena ascesa dei Corleonesi di Riina e Provenzano, Falcone e Borsellino, una sigaretta dietro l'altra, creeranno il capolavoro giudiziario che porterà, nel 1987, alla più grande sconfitta della mafia siciliana. Attorno a tutti, troppi morti in una città girata dall'altra parte, assuefatta e annoiata (all'apparenza) dalle bombe, dal clientelismo e dal pizzo. In questo scenario il capitano Carlo Farkas, carabiniere sui generis, figlio di esuli istriani, lavora per i magistrati e un po' per se stesso, alla ricerca della verità. Scritto a cento all'ora, come da dentro una blindata a sirene spiegate, un romanzo generazionale che racconta, in un siciliano da marciapiede, la vita dei magistrati ma anche di quelli che sono stati loro accanto, amando Palermo, nonostante tutto. Prefazione di Maria Falcone.
14,50

Giro d'Italia nelle piazze dello spaccio

di Vittorio Brumotti

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2020

pagine: 198

Le incursioni e le inchieste sul campo dell'inviato di "Striscia la notizia" su criminalità e droga, che minacciano tutta l'Italia da nord a sud. Non solo salti e piroette in sella all'inseparabile bicicletta da trial: ormai Vittorio Brumotti è diventato per milioni di persone anche il coraggioso reporter 'on the road' che, sempre in equilibrio su due ruote, si infila nei luoghi più degradati e abbandonati d'Italia, infestati da quei mercanti di morte che sono gli spacciatori. Non lo scoraggiano le minacce, non lo scoraggiano le botte, non lo scoraggiano neanche i sassi e gli spari. Chiamato dai cittadini esasperati, che si sentono abbandonati dalle istituzioni, "il Brumo" arriva dove la situazione sembra senza rimedio. I suoi servizi realizzati per "Striscia la notizia" danno voce a chi non ce l'ha: accendono i riflettori su storie di delinquenza che si trascinano da tempo nell'indifferenza generale. E portano speranza tra vie, piazze e parchi che finalmente le famiglie e i bambini possono tornare a frequentare in sicurezza, almeno per un po'. In questo libro Brumotti racconta le sue incursioni in una nuova prospettiva: dietro le piazze dello spaccio si nasconde una realtà sempre più complessa e preoccupante, che distrugge migliaia di vite e arricchisce le mafie. Da inviato testardo e scanzonato, ricostruisce questa realtà nuda e cruda - che è proseguita anche durante i giorni della pandemia di Covid-19 - percorrendo l'Italia in lungo e in largo, dalle città più popolose ai piccoli centri di provincia. Con lui scopriremo il lato oscuro di un Paese in cui il consumo di stupefacenti è ormai fuori controllo e le organizzazioni criminali italiane e straniere si dividono il lavoro, efficienti e spregiudicate. Il messaggio è forte e chiaro soprattutto per i più giovani: le mafie, la droga e il degrado che infestano e impauriscono tutta Italia si combattono solo se impariamo a non girarci dall'altra parte.
16,50

Morire di mafia. La memoria non si cancella. Vol. 1

Libro

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2020

pagine: 496

«Un libro da leggere perché racconta storie che tutti dovrebbero conoscere, specialmente i più giovani. E colpisce il fatto che a realizzarlo siano stati proprio dei ragazzi, impegnati nel fare memoria, nel conoscere la storia, nel voler cambiare il nostro Paese.» (Nicola Morra, Presidente della Commissione parlamentare antimafia). La memoria non si cancella, recita il sottotitolo di questo volume. E la memoria siamo noi: le vite che viviamo, gli incontri, le parole dette, lette e ascoltate. Doni inestimabili, risorse straordinarie. La memoria è un diritto e un dovere che siamo chiamati a esercitare, soprattutto quando parliamo di Mafia. È questa la convinzione alla base della realizzazione del volume "Morire di mafia", edito da Sperling & Kupfer - il primo di un progetto più ampio -, nel quale vengono rievocate le storie di oltre duecento vittime del crimine organizzato dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Sono donne, uomini e bambini; magistrati, imprenditori, politici, giornalisti, membri delle forze dell'ordine e comuni cittadini; sono nomi dietro ai quali si celano esistenze spezzate, legami recisi, sogni infranti. Questo libro - che non ha alcuna pretesa di esaustività e completezza - parla di Mafia raccontando le persone e vuole essere un primo (e per forza di cose parziale) tentativo di fare Storia attraverso un mosaico di «microstorie», ponendo particolare attenzione ad alcune vicende meno note o ingiustamente abbandonate all'oblio. "Morire di mafia" è un racconto corale al quale partecipano voci diverse - tra cui quelle dei familiari delle vittime -, generazioni e prospettive differenti. È la testimonianza che la memoria non si cancella ma va curata, senza retorica, per comprendere quanto accaduto. Lo dobbiamo a coloro che ci furono. Lo dovremo a quelli che verranno.
17,90

Sulla scena del crimine. I delitti e le indagini che hanno fatto la storia

di Drew Gray

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 223

Questo volume è il viaggio sulle scene del crimine più efferate e intriganti del XIX secolo. Con l'aiuto di minuziose mappe e la ricostruzione accurata degli indizi, l'autore Drew Gray riapre i dossier di oltre cento delitti consumati nelle più travagliate aree del pianeta. Per il lettore, l'occasione unica di conoscere le prime fotografie sul luogo del delitto, le pittoresche vignette di illustratori abili nello stuzzicare il pubblico delle riviste popolari, mentre i rapporti di polizia completano il quadro di un'epoca che ha accelerato e preparato la nascita dell'investigazione scientifica e della criminologia contemporanea, con le impronte digitali, il lavoro dei profiler, le foto segnaletiche.
25,00

Vite senza paura. Storie di donne che si ribellano alla violenza

di Maria Grazia Cucinotta

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Maria Grazia Cucinotta è sempre stata in prima linea nella lotta alla violenza di genere, fino a fondare nel 2019 la onlus "Vite senza paura", in cui collaborano molte professioniste, tra cui psicologhe, avvocate e magistrate. Ma quello che molti non sanno è che, prima di diventare una paladina, Maria Grazia è stata anche una vittima. Aveva vent'anni, si era trasferita a Parigi e un giorno, nell'androne del palazzo in cui abitava, ha subito l'aggressione di un uomo. Si è salvata, quasi per miracolo, scappando nel suo appartamento. Come se non fosse abbastanza, quando ha denunciato il fatto alla polizia, si è sentita dire che doveva aspettarselo: la sua bellezza mediterranea lo aveva sicuramente provocato. Quell'episodio, quelle parole, l'hanno segnata profondamente. Ha promesso a se stessa che, qualsiasi lavoro avesse fatto, nulla l'avrebbe distolta dall'obiettivo di chiedere giustizia per le donne vittime di violenza. Poco dopo è stata scelta per "Il postino". Grazie al film, ha compreso che la fortuna di essere diventata popolare doveva essere un mezzo per dare voce a chi non ce l'ha, a tutte le persone che soffrono nell'ombra. Da quel giorno Maria Grazia non si è più fermata. La sua battaglia personale si è intrecciata a quella di molte altre donne, vittime o combattenti. Passo dopo passo, unendo le forze e le menti, è nata la squadra di "Vite senza paura", formata da donne coraggiose che si ribellano alla violenza psicologica e fisica e ai pregiudizi di cui è ancora tristemente impregnata la nostra società. E lottano perché non si chieda più a una vittima «com'era vestita», non le si dica che «l'ha provocato lei» o che «basta lasciarlo» e non si attribuisca mai la violenza al «troppo amore». Ogni storia che ha incontrato, ogni donna che ha aiutato, ha permesso a Maria Grazia non solo di crescere e rafforzarsi, ma anche di scoprire le mille sfaccettature dell'abuso. Dalla sua esperienza nasce questo libro di denuncia, che contiene un messaggio di speranza: alla violenza non bisogna arrendersi, bisogna rispondere. E rispondere tante volte significa prevenire, educare le nuove generazioni, insegnare che l'amore, quello vero, non lascia lividi sulla pelle.
17,00

Sulle tracce del crimine. Viaggio nel Giallo e Nero Rai

di Stefano Nespolesi, Peppino Ortoleva

Libro: Copertina morbida

editore: Rai Libri

anno edizione: 2020

pagine: 190

Saggi, testimonianze, fotografie di scena conducono il lettore sulle tracce di un genere che è stato tra i più amati e seguiti della televisione italiana lungo tutta la sua storia, a cominciare dalle primissime trasmissioni, negli anni Cinquanta. Lungo sette decenni il pubblico si è appassionato agli enigmi che venivano via via risolti dagli investigatori degli sceneggiati e delle serie Rai: a volte ispirati a figure letterarie, come Maigret, o l'Ingravallo di Gadda, o il commissario Montalbano, altre volte frutto di un'invenzione originale, a cominciare dal tenente Sheridan. Al giallo classico si sono venuti man mano affiancando nuovi sotto-generi, le storie gotiche come le atmosfere ambigue del noir. Il bianco e nero ha lasciato il posto al colore, e sono emersi nuovi stili, ma a rivederli oggi anche molti dei polizieschi più antichi ci appaiono tuttora di straordinaria qualità. Poche forme narrative hanno mostrato con tanta fedeltà come stava cambiando l'Italia, dai delitti e processi celebri della cronaca nera, alle vicende di terrorismo e di mafia, alla vita urbana del nuovo millennio, nel nord e nel sud, nelle metropoli e nelle città più piccole ma comunque dotate di una loro forte identità. Sulle tracce del crimine è anche un'indagine sorprendente nella storia e nella memoria del Paese.
25,00

La strage continua. La vera storia dell'omicidio di Mino Pecorelli

di Raffaella Fanelli

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2020

pagine: 224

Sono passati più di quarant'anni dalla morte di Mino Pecorelli, e quell'omicidio resta un caso irrisolto, un mistero tra i molti che ancora ammantano quella tremenda stagione della storia d'Italia registrata dalle cronache col nome di «annidi piombo». Una stagione di trame e sottotrame, di incroci pericolosi fra apparati dello Stato, terrorismo, mafia, massoneria, ingerenze straniere... Pecorelli in quel torbido ci sguazzava: giornalista dal fiuto eccezionale, aveva contatti e fonti nel mondo della politica, fra i militari, nei servizi segreti, nella P2. E i suoi articoli su OP , la rivista da lui fondata e diretta, erano bordate terribili, in grado di far tremare molti potenti. Questo libro ripercorre la vita e le inchieste di Mino Pecorelli, alla ricerca della verità sulla sua morte. È un viaggio allucinante, negli oscuri meandri in cui si incrociano le vicende dell'eversione nera, della P2, di Gladio, ma Raffaella Fanelli è anche lei un segugio di razza, capace di muoversi fra le molte piste confuse e di non mollare, anche con coraggio, quando trova una traccia. E di guidare con sicurezza il lettore. Se si vorrà, finalmente, accertare la verità, è da questa indagine che bisognerà ripartire. Perché la verità può essere scomoda, può essere nascosta, può venire negata, ma esiste. E uomini come Pecorelli, che per lei hanno datola vita, la meritano.
16,00

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