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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

Un femminismo decoloniale

di Françoise Vergès

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2020

pagine: 115

Nella sua analisi Françoise Vergès parte dall'assunto innegabile che a partire dal XVIII secolo la storia del femminismo occidentale sia stato un fruttuoso susseguirsi di vittorie nel campo della rivendicazione dei diritti individuali delle donne. L'autrice precisa tuttavia che queste vittorie, fondate sullo cancellazione delle disparità uomo-donna, hanno sottovalutato e in certi contesti ignorato le esperienze di dominazione che esistono tra le donne stesse. A fronte di un femminismo portatore della "missione civilizzatrice" del Nord colonizzatore, Vergès mostra gli aspetti dirompenti di un posizionamento "decoloniale" in grado di opporsi a quel patriarcato profondamente connesso al sistema capitalista (a sua volta storicamente connesso allo schiavismo) e al neoliberismo. Il femminismo decoloniale è necessariamente anticapitalista e collega le disuguaglianze di genere e razziali al sistema capitalista. Secondo Vergès non ci si dovrebbe definire femministe senza interessarsi alle questioni ambientali, allo sfruttamento, alla vulnerabilità di classe e al razzismo; senza agire in modo condiviso con altri movimenti politici e sociali favorevoli alla decostruzione di questo sistema. Essere femministe decoloniali significa allora combattere contro il femminicidio ma anche per il diritto dei popoli indigeni alla terra, significa trovare delle connessioni tra le esperienze radicate in diverse parti del mondo e riscrivere le strutture in cui i nostri mondi sono pensati.
12,00

Un'altra patria. L'obiezione di coscienza nell'Italia repubblicana

di Marco Labbate

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2020

pagine: 304

La legge n. 772 del 15 dicembre 1972 riconosce per la prima volta l'obiezione di coscienza al servizio militare. È l'esito di una lotta durata oltre 25 anni che ha coinvolto movimenti, intellettuali, uomini politici, sacerdoti, cristiani di diverse confessioni, libertari, anarchici, e soprattutto quei 706 giovani, alla cui richiesta di poter servire la patria senza armi, lo Stato ha opposto un duro rifiuto e pene detentive. Il libro scava in questa storia e ne ripercorre caratteristiche e sviluppi nei primi decenni dell'Italia repubblicana. Non si tratta solo di un percorso lungo i tracciati individuali di un idealismo pagato sulla propria pelle. Le lotte di quei giovani intersecano le ripercussioni del secondo conflitto mondiale, la guerra fredda, la minaccia atomica, il rinnovamento del cattolicesimo, la contestazione giovanile. Alcuni casi eclatanti proiettano l'obiezione di coscienza al centro della discussione pubblica e al tempo stesso rendono tale scelta oggetto di silenzi, reticenze, repressioni. Essa si rivela dunque un punto di osservazione importante per guardare da un'angolazione originale le trasformazioni politiche, sociali e culturali che investono l'Italia in una fase cruciale della sua evoluzione.
22,00

Le verità dicibili. Il delitto Moro secondo la Commissione parlamentare d'inchiesta numero due

Libro

editore: KAOS

anno edizione: 2020

pagine: 360

Introduzione di Sergio Flamigni. Postfazione di Giorgio Galli.
20,00

Energia sostenibile

di Pippo Ranci, Alfredo Macchiati

Libro

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

15,00
20,00

Le cucinelle. A tavola nel Cilento

di Luisa Cavaliere

Libro: Copertina morbida

editore: LIGUORI

anno edizione: 2020

pagine: 74

Questo libro spiega perché intorno a una tavola imbandita con cura, o al cospetto di uno spaghetto al pomodoro e basilico, bevendo un vino dal nome antico, si possa essere felici. E di momenti d felicità raccontano "Le cucinelle". Donne giovani e "ragazze" che giovani non sono più, raccontano le loro vite, il loro preparare pranzi e cene per chi viene da fuori curioso di cogliere l'anima dei luoghi che attraversa. Qui si raccontano storie, di cibi e di cucine, di culture antiche e di inedite e moderne combinazioni senza nostalgie. Storie sull'impareggiabile esperienza che il mangiare, bene e insieme, regala. Storie di donne e di orti, di emozioni che diventano ricordi, ma anche nuovi desideri. Dalle fornacelle bianche e blu ai modernissimi "fuochi senza fiamme", verso la riconquista dei piatti che compongono le nostre identità meridionali e mediterranee.
10,99

La potenza delle donne. Cambiamo la nostra storia, cambiamo le nostre vite

di Paola Leonardi

Libro: Copertina morbida

editore: Iacobellieditore

anno edizione: 2020

pagine: 168

Amore per se stessi e autostima sono le migliori medicine del corpo e dell'anima. Paola Leonardi, autrice del Piccolo libro dell'autostima, ci accompagna attraverso un percorso di consapevolezza ed evoluzione per scoprire la forza interiore che c'è in noi. È una necessità imprescindibile per ogni donna ma anche per ogni uomo di ogni cultura e genere soddisfare alcuni bisogni essenziali. Senza la soddisfazione di questi porteremo nel nostro corpo e nella nostra mente ferite e voragini interiori che rimarranno tali fino a che non le avremo colmate e sanate. E allora come soddisfare questi bisogni? Per le donne è tutto più difficile: da sempre considerate e apprezzate a partire dalla bellezza, dalla giovinezza e dalla capacità riproduttiva, le donne devono trovare il coraggio di essere se stesse per potersi amare. L'autostima è l'accettazione e il riconoscimento di una persona per come è e non per come gli altri vorrebbero che fosse. È la capacità di darsi fiducia per darne agli altri.
15,00

Le parole della convivenza

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 120

È possibile la convivenza umana senza gesti di bontà, di solidarietà, di apertura agli altri? Com'è potuto accadere che atteggiamenti di tolleranza, di ascolto reciproco, di rispetto delle differenze di opinioni, di accoglienza vengano qualificati come "buonismo", termine ormai considerato addirittura denigratorio? Quattro autrici, con interessi diversi, affrontano l'argomento con l'intento di ridare senso a parole - come bontà, misericordia, solidarietà, legame sociale - che in un'epoca di "cattivismo" dilagante rischiano di diventare desuete o relegate ad ambiti circoscritti, e che invece vanno riportate dentro le relazioni interpersonali e sociali, se non vogliamo che prevalgano egoismi e indifferenza verso gli altri.
17,50

L'effetto Otzi. La società ibernata

di Stefano Greco, Silvio Valota

Libro: Copertina morbida

editore: Il Ciliegio

anno edizione: 2020

pagine: 192

La modernità liquida si è ormai ghiacciata e siamo rimasti intrappolati nei ghiacci dell'indifferenza, del torpore indotto dai social media, della passività nei confronti dei problemi reali. Questa glaciazione psicologica e sociale ci ha trasformati da persone in utenti: in entità digitali che vivono sul web. Aggressività e negatività sono in aumento, non si comunica più, ma si vuole semplicemente vincere sugli altri. Esistono modi per accorgersi di questi iceberg che minacciano di affondarci? Dove vogliono portarci i social network? Qual è oggi il ruolo della famiglia e della scuola? Siete pronti a rompere il ghiaccio dell'indifferenza? Sono queste le domande a cui tentano di rispondere Stefano Greco e Silvio Valota nel libro "L'effetto Ötzi. La società ibernata".
12,00

Uomini dalla parte delle donne. Otto casi studio tra Ottocento e primo Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 176

L'opera presenta otto interessanti casi di studio di personalità del mondo politico e culturale italiano - e in un caso britannico - che tra Otto e primo Novecento si sono impegnate in prima persona per il riconoscimento alle donne di diritti essenziali ripetutamente negati. Questi uomini hanno sfidato le convenzioni e i sarcasmi dei loro colleghi e di una società profondamente maschilista per affermare l'esigenza di un profondo cambiamento nei rapporti di genere: dalle loro battaglie in prima persona sono scaturiti alcuni passaggi-chiave nella vicenda storica del processo di emancipazione femminile.
12,50

Filosofia per i prossimi umani. Come sarà la nostra vita tra vent'anni secondo letterati, storici, antropologi e climatologi

di Francesco De Filippo, Maria Frega

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 264

Se vi chiedessero all'improvviso: pensate a un'immagine che possa rappresentare la nostra realtà occidentale contemporanea, cosa vi verrebbe in mente? Forse una risposta azzeccata potrebbe essere quella di una comunità nevrotica, instancabile, ebbra di miliardi di connessioni, relazioni, produzioni, che corre disperatamente, ma priva di meta e senza avere uno specifico obiettivo. Ciò che manca in questa immagine è un orientamento, una consapevolezza, un senso; in una parola, filosofia. È il paradosso che serpeggia nelle nostre società: scarseggia non la materia di Socrate e Kant, considerata oggi disciplina antica, lenta, apparentemente incompatibile con i social, la genetica, le neuroscienze, i viaggi spaziali; ma ciò che da essa scaturisce: la capacità di critica, di riflessione e comprensione delle dinamiche sociali e della relazione tra l'essere umano e il contesto in cui trascorre la propria esistenza. Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione tecnologica e la necessità di "avvolgere" tutti i cambiamenti in un reticolo di nuovo umanesimo, si fa ancora più urgente. Potremmo dire che abbiamo individuato il paradosso dopo aver terminato il precedente volume Prossimi umani, una fotografia del mondo come sarà dal punto di vista scientifico-tecnologico. Un'incoerenza che questo nuovo libro tenta di risolvere con un approccio umanistico, nella convinzione che non solo scienziati ma filosofi, sociologi, giornalisti e letterati siano chiamati a rispondere a domande sul ruolo degli esseri umani in un mondo di macchine e robot, all'organizzazione da dare a comunità composte da uomini frutto di modifiche genetiche o neuronali, alle cautele da adottare per difendersi da un pianeta controllato da quattro o cinque technocorporations.
14,00

Milano. Storia comica di una città tragica. I club, la malavita, il cabaret e la televisione

di Giulio D'Antona

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2020

pagine: 208

Milano è una città pratica, spesso brutale, e la sua praticità si riflette nell'umorismo dei milanesi: denti stretti e stoccata facile. Dai primi anni sessanta - quando si stava preparando il boom e il tipico panorama milanese era il profilo di una fabbrica oltre una coltre di nebbia, quando la città era il punto di arrivo di chi non aveva più speranze e il motto era "produrre" - Milano ha alimentato la sua vena comica nei night club. Qui i saltimbanchi hanno importato il cabaret francese e lo hanno trasformato in un intrattenimento diretto e riconoscibile. Qui è nato il Derby Club, che ha visto affermarsi grandi genii comici e ha dato un porto sicuro ad alcuni tra i più efferati malavitosi italiani. Da Jannacci ad Abatantuono, passando per Cochi e Renato, Teocoli, Lella Costa, Aldo, Giovanni e Giacomo; dal seminterrato maleodorante e sinistro del Derby ai fasti dello Zelig; dai club alla televisione; dal cabaret alla stand-up comedy: una storia di vino, fabbriche, droga, poco di buono, nottate insonni e soprattutto comicità, attraverso più di trent'anni che hanno visto Milano cambiare, e con essa il suo modo di ridere.
15,00

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