Libri Sociologia e antropologia: Novità e Ultime Uscite

Sociologia e antropologia

Comunicazione, dibattito pubblico, social media. Come orientarsi con la linguistica

di Paola Pietrandrea

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 232

Fake news, linguaggio d'odio, bolle di filtraggio, echo chambers , bots, haters, trolls: il libro nasce dall'esigenza di fornire una risposta concreta alla devastante crisi del dibattito pubblico contemporaneo. Guardando a tale dibattito dal punto di vista della linguistica, dopo una riflessione generale sul suo stato, sulle sue difficoltà e sulle complicazioni create dalla rivoluzione digitale, si offre una serie di indicazioni utili per orientarvisi in maniera rapida, evitando di subire o riprodurre involontariamente manipolazioni linguistiche e discorsi fallaci; per decidere senza sforzo a quali dibattiti vale la pena partecipare; per avere la consapevolezza necessaria per usare al meglio i canali, le tecniche e le pratiche di cui si dispone; e per sviluppare una sensibilità semiotica generale con cui analizzare la comunicazione non verbale, fatta di immagini e video, che si sta diffondendo in rete.
24,00

Neandertal. Vita, arte, amore e morte

di Rebecca Wragg Sykes

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2021

pagine: 454

Neandertal è un viaggio straordinario. Che è iniziato con una fascinazione d'infanzia verso il passato; ha guadagnato slancio con la scoperta della ricchezza del Pleistocene; ed è infine diventato una carriera accademica spesa alla scoperta dell'archeologia dei Neandertal. In questo stesso viaggio, Rebecca Wragg Sykes accompagna anche noi: scavando siti antichi, tenendo in mano gli eleganti manufatti che i Neandertal hanno lasciato, ma anche provando a esplorare - grazie a un amore di lunga data per la letteratura e la poesia come strumenti per evocare luoghi, tempi e sentimenti - connessioni emotive più profonde, attivate dai dettagli sorprendenti che possiamo ricostruire sulle loro vite. Dalla loro scoperta - avvenuta più di 160 anni fa - i Neandertal si sono trasformati, da perdenti dell'albero genealogico umano, in ominini di serie A. Rebecca Wragg Sykes usa la sua esperienza all'avanguardia nella ricerca paleolitica per condividere la nuova comprensione che abbiamo di loro, mettendo da parte il cliché dei bruti vestiti di stracci in una terra desolata e gelida. Ci rivela invece che erano curiosi, intelligenti conoscitori del loro mondo, tecnologicamente inventivi ed ecologicamente adattabili. Soprattutto, sono sopravvissuti con successo per più di 300.000 anni, durante tempi di massicci sconvolgimenti climatici. Pianificazione, cooperazione, altruismo, artigianato, senso estetico, immaginazione, forse anche un desiderio di trascendenza che guarda oltre la mortalità: molto di ciò che ci definisce era anche dei Neandertal, e il loro DNA è ancora dentro di noi. Questo libro fa per i Neandertal quello che Sapiens di Harari ha fatto per noi. Rivelando una storia più profonda e sfumata, dove l'umanità stessa cessa di essere nostra esclusiva prerogativa. E si rivela invece una comune, antichissima eredità condivisa.
27,00

La specie che cambia se stessa. Come l'abbondanza ha plasmato l'essere umano e continua a farlo

di Edwin Gale

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 416

Milioni di anni fa i nostri progenitori si facevano strada nella savana africana e c'era poco da scommettere che sarebbero diventati la specie dominante sul pianeta; oggi siamo esperti di sopravvivenza nella giungla metropolitana e abbiamo stravolto l'ecosistema globale. Cosa ci ha permesso di compiere un simile balzo? Cosa riserva il futuro? Con "La specie che cambia se stessa" Edwin Gale intreccia storia, antropologia, epidemiologia e biologia per raccontare il modo in cui l'abbondanza materiale che abbiamo ottenuto grazie ai nostri progressi tecnici, scientifici e sociali ha mutato il nostro corpo e trasformato il pianeta in un ambiente modellato sulle nostre esigenze. Il controllo del fuoco prima e la Rivoluzione agricola del Neolitico poi hanno nutrito in modo sempre più efficiente una popolazione in crescita. La Rivoluzione industriale ha reso disponibile l'energia dei combustibili fossili e ha sancito il nostro predominio sulla natura. La medicina ha debellato gran parte delle malattie infettive, consentendo alla nostra specie di sfuggire ai vincoli della selezione naturale e favorendo l'incremento demografico. I cambiamenti nella nostra dieta, con l'introduzione di cibi cotti e cereali, hanno fatto allungare il nostro scheletro e stringere le mascelle, sviluppare corpi più grandi e perdere resistenza muscolare. Più che una specie naturale siamo ormai un prodotto della nostra cultura, come l'ambiente che ci circonda. "La specie che cambia se stessa" è il racconto di come siamo giunti all'abbondanza e alla prosperità materiale che contraddistingue la nostra era e di come questo processo abbia trasformato irreversibilmente noi e il pianeta. È uno stimolo a interrogarci su cosa siamo diventati e sulle conseguenze che le nostre azioni hanno sull'ambiente e sulle altre specie dei viventi. È un segnale di allarme per il futuro che ci attende se non riusciremo a rendere innocui i cambiamenti che abbiamo innescato.
32,00

Migrazione, donne, diritti. Orizzonti di pace per il mondo contemporaneo

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 184

Popoli come i curdi, gli armeni, i siriani, i senegalesi, i nigeriani, i maliani, gli iracheni, gli afghani, soltanto per citarne alcuni, hanno generato flussi migratori che non possono essere fermati, ma di cui vanno riconosciute le cause, che spaziano da quelle economiche e politiche ai conflitti armati. In particolare, le migrazioni femminili necessitano oggi di una particolare sensibilità sociale. Non perché il fenomeno non si verificasse anche in epoche passate, ma perché diversa è ora la consapevolezza delle problematiche e delle criticità vissute dalle donne, soprattutto se in fuga da zone di conflitto. Il dibattito sociologico può sviluppare in tal senso un'intelligenza del presente e dei suoi sviluppi con riferimento alle donne rifugiate e alla loro potenzialità di diventare attrici di pace e sicurezza, in conformità con le indicazioni della normativa internazionale, in particolare della Risoluzione del Consiglio di sicurezza 1325 del 2000.
21,00

La moda e il corpo. Teorie, concetti, prospettive critiche

di Patrizia Calefato

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 224

Il libro esamina i vari aspetti attraverso cui è possibile intendere oggi la moda nell'ambito delle scienze sociali e umane, a partire dal suo intreccio indissolubile con il corpo. Dai fondamenti classici della sociologia ai concetti contemporanei della Fashion Theory, sino alle problematiche introdotte dalla pandemia, il volume mostra come la moda traduca le molteplici tensioni dei corpi nella società: da un lato, ha seguito le espropriazioni e le appropriazioni culturali e sociali nella storia dell'umanità; dall'altro, esprime gli incontri, le mescolanze e gli incroci di segni e culture, soprattutto nell'odierno mondo iperconnesso. La crisi pandemica ha poi confermato che è sempre meno credibile lo stereotipo della moda come sistema futile e superficiale e che in essa vivono invece questioni relative all'inclusione sociale, al genere, alle generazioni, alle diverse abilità del corpo, insieme alla preoccupazione globale nei confronti della sostenibilità etica ed estetica dei nostri comportamenti produttivi, comunicativi e di consumo. La moda rappresenta insomma molto più che una semplice "questione di abiti" e apre la nozione di cultura alla molteplicità e alla complessità.
21,00

Quasi nemici. Le grandi rivalità (pubbliche, private e molto spericolate) che hanno infiammato la storia del ciclismo

di Dario Ceccarelli

Libro: Copertina rigida

editore: Minerva Edizioni (Bologna)

anno edizione: 2021

pagine: 288

La storia, non solo sportiva, delle grandi rivalità del ciclismo. Una storia di coppie contro. Dai tempi del Diavolo Rosso fino a quelli di Marco Pantani, passando per Coppi e Bartali, Moser e Saronni, Merckx e Gimondi, Bugno e Chiappucci, ci siamo sempre schierati per l'uno o per l'altro. Rivali e quasi nemici. Ma sempre con un chiodo fisso: arrivare prima di quell'altro.
16,90

Il suicidio-L'educazione morale

di Émile Durkheim

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 716

Secondo Émile Durkheim il suicidio non è semplicemente un fenomeno individuale ma un problema sociale che riguarda tutti: perché lo si fa? C'è una differenza tra il numero di uomini e di donne che compiono il gesto? Esistono legami con le malattie mentali? E con le religioni e i periodi di crisi politica? Come cambia il numero di suicidi tra le diverse regioni europee? Il suicidio è uno studio che ha precorso i tempi, ancora in grado di restituire tutta la complessità e la multidisciplinarità di un tema che ci riguarda da sempre. Ne L'educazione morale invece il padre della sociologia si domanda se e come sia possibile una scienza morale laica che sostituisca del tutto quella religiosa, fino a individuare nella disciplina il collante della comunità. Durkheim non interpreta però la sua applicazione in modo autoritario, ma ne coglie le potenzialità sottese alla collaborazione spontanea e alla coesione tra gli esseri umani. Scritti rispettivamente nel 1897 e nel 19021903, Il suicidio e L'educazione morale sono due testi fondamentali, tra i più rappresentativi della metodologia di ricerca e del pensiero di Durkheim.
16,00

Il carcere invisibile. Etnografia dei saperi medici e psichiatrici nell'arcipelago carcerario

di Luca Sterchele

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 458

La recente chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) ha sconvolto le preesistenti geografie del sistema penale, producendo effetti di rilievo anche nel campo penitenziario. Negli ultimi anni, sembra infatti che il carcere abbia visto l'esplosione di una nuova "questione psichiatrica", con l'ingresso di un numero crescente di detenuti affetti da disturbi psichici come diretta conseguenza del superamento delle precedenti istituzioni manicomiali. Il testo si propone di decostruire tale retorica attraverso uno studio etnografico condotto in tre istituti penitenziari del Nord Italia. Facendo riferimento agli approcci teorici della criminologia critica e della psichiatria radicale, la ricerca evidenzia la natura complessa e sfaccettata del fenomeno, indaga i saperi e le pratiche messe in atto dagli operatori sanitari e ne analizza l'interazione con il campo morale e simbolico del penitenziario.
26,00

Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità

di Sara Hejazi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Margine (Trento)

anno edizione: 2021

pagine: 154

«La maggior parte dei gruppi che resistono o si oppongono alla cultura planetaria non sono, in realtà, consapevoli del fatto che non stanno reagendo alla modernità, ma si stanno opponendo alla nascita di una civiltà multiculturale, all'interno della quale le persone, diverse tra loro per colore della pelle, credo e gruppo etnico, condividono lo stesso senso della specie». In un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice di questo agile saggio, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'«io sono migliore di te», che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani. Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.
13,00

Le sorgenti del male

di Zygmunt Bauman

Libro: Copertina morbida

editore: Il Margine (Trento)

anno edizione: 2021

pagine: 97

Che cos'è il male oggi? In che modo si può dire che le sue manifestazioni, le sue spinte, le sue modalità di aggredire il tessuto del mondo e delle persone che lo abitano si siano modificate? Zygmunt Bauman, uno dei più grandi pensatori viventi, già nel 1989, con "Modernità e olocausto", aveva riletto le atrocità del Terzo Reich sovvertendo l'opinione comune che si fosse trattato di un "incidente" della Storia e dimostrando che invece la "società dei giardinieri" illuministi (bene attenti a estirpare le "erbacce") aveva raggiunto con l'olocausto il suo risultato più esemplare. In questo libro Bauman compie un ulteriore decisivo passo avanti nell'identificazione del "male" ai giorni nostri. E lo fa con una ricognizione delle tesi fallaci che si erano affermate nel Novecento (dalla "personalità autoritaria" di Adorno alla "banalità del male" di Hannah Arendt) per mostrare poi, in un corpo a corpo con le opere di Jonathan Littell e di Günther Anders, che la presa di distanza dagli esiti dei nostri atti distruttivi (resa non solo possibile, ma obbligata, dalle mirabilia tecnologiche e dalla costrizione "diversamente morale" a non sprecare armi la cui produzione ha richiesto quantità esorbitanti di denaro) contribuisce a erodere la nostra sensibilità già gravemente indebolita, malcerta, afona.
10,00

Sociologia dell'istruzione

di Nazareno Panichella, Gabriele Ballarino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 496

Il libro presenta un quadro d'insieme della sociologia dell'istruzione, la disciplina scientifica che studia la scuola, il suo funzionamento e la sua posizione nelle società contemporanee. Esso si rivolge anzitutto agli studenti universitari di primo livello: si dà molto poco per scontato e si spiegano in modo semplice e dettagliato tutti i concetti e le teorie, anche quelli elementari. Il quadro dei sistemi scolastici contemporanei che fornisce è sistematico, e si basa sui risultati della ricerca più recenti. L'importanza della scuola e le sue strette relazioni con tutti gli ambiti della società (economia, politica, lavoro, organizzazioni, famiglia e così via) ne fanno uno strumento utile anche come introduzione alla sociologia e alle scienze sociali contemporanee.
37,00

Il diritto anarchico dei popoli senza stato

di Hermann Amborn

Libro: Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2021

pagine: 256

Se il pensiero giuridico occidentale è spesso considerato quello più avanzato e oggettivo, lo studio di Amborn mostra invece come siano esistite e tuttora esistano concezioni e pratiche estranee alla predominante logica statuale. A partire dalle sue ricerche sul campo nel Corno d'Africa, Amborn esamina la concezione giuridica egualitaria delle società policefale, evidenziando come la loro priorità non sia punire il crimine ma ricomporre la pace sociale. Ed è grazie alla consapevole ricerca del consenso che queste comunità giuridiche arrivano a decisioni riconosciute da tutte le parti e dunque attuate anche in assenza di un potere centrale coercitivo. Spesso liquidate come «Stati falliti», queste società sono al contrario sistemi viventi capaci di auto-regolamentarsi al di fuori dell'immaginario statuale e del principio gerarchico che lo informa. E se è indubbio che queste modalità non possono essere meccanicamente applicate alla nostra società, esse possono però aprire nuove prospettive per una concezione giuridica che esca dai tribunali e torni nel corpo sociale.
18,00

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