Libri Storia: Novità e Ultime Uscite

Storia

Afghanistan. Storia di un paese in crisi

di Andrea Franchini

Libro: Copertina morbida

editore: EDITORIALE PROGRAMMA

anno edizione: 2022

pagine: 128

Afghanistan: un paese complesso nel cuore dell'Asia, rappresentato da un mix di etnie, lingue e culture differenti, da un territorio montagnoso e ostile, da un popolo accomunato solo dal Corano. La mancanza di unità di questo stato è evidente e si esprime su più fronti, a cominciare dal suo nome ufficiale: sulla carta è la Repubblica Islamica dell'Afghanistan (ma de facto oggi si parla di Emirato Islamico dell'Afghanistan. Le ragioni per cui oggi il paese è in crisi sono molteplici, sono radicate nella sua storia e non vanno affrontate con superficialità. Questo volume ha l'ambizione di fornire quella conoscenza del passato (e in parte anche del presente) per consentire a tutti di farsi un'idea sufficientemente precisa dell'attuale scenario afghano.
9,90

I celti

di Martin J. Dougherty

Libro: Copertina morbida

editore: Dix

anno edizione: 2022

pagine: 224

Popoli di barbari o genti civilizzate? Selvaggi ignoranti o guerrieri spaventosi? A lungo i Celti sono stati oggetto di un enorme interesse così come di congetture e fraintendimenti. Furono loro a dominare l'Europa centro-occidentale prima dei Vichinghi, degli Anglosassoni e dell'Impero romano. Ma chi erano veramente? E come è cambiata la nostra idea su di loro nel corso della storia? Suddiviso per temi, "I Celti" esamina tutti gli aspetti della loro cultura, dalla religione alla società, dai miti e le leggende alla guerra, fino all'espansione e al declino in Europa. Con 180 tra immagini a colori e in bianco e nero, e mappe e fotografie di reperti storici.
10,00

Operazione Buon Governo. Un laboratorio di comunicazione politica nell'Italia del Trecento

di Gabriella Piccinni

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 336

La rivisitazione storica, politica e culturale del celebre ciclo di affreschi del Buon Governo, dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1338 nel Palazzo Pubblico di Siena, mutando i linguaggi della comunicazione politica. Il ciclo del Buon Governo, dipinto nel 1338 da Ambrogio Lorenzetti nel palazzo del Comune di Siena, è in assoluto una delle opere piú celebri dell'arte italiana, da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi del pensiero politico, dell'arte, della società, della letteratura, della moda, delle istituzioni, del diritto. Ma quei 36 metri di pittura, intrecciati con i 62 versi di una Canzone che poteva essere cantata e ballata, innovarono anche il linguaggio della comunicazione politica. All'analisi di questa innovazione, chiamata qui «Operazione Buon Governo», è dedicato questo libro. Essa prese forma dalla volontà di governare con il consenso una società non pacificata e un'economia in trasformazione, mentre il governo dei mercanti, committente dell'opera, chiedeva la fiducia sul suo programma politico, e le leggi del Comune venivano rinnovate in un imponente testo statutario che si richiamava al diritto romano. Gli affreschi si presentano dunque come il prodotto non solo dell'artista ma anche dell'humus culturale della comunità civica e politica di cui Lorenzetti fu erede e protagonista. Con la sua magnifica inventiva, la sua abilità tecnica e una notevolissima perizia retorica, l'artista seppe rappresentare ogni aspetto della tumultuosa realtà sociale dell'epoca, dove i principî, le virtú e i vizi della politica generavano simbolicamente i loro «civili effetti».
55,00

Montescatelli Pisano. Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo

di Jacopo Paganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Felici

anno edizione: 2022

pagine: 252

Arroccato su un'altura da cui si domina buona parte della valle del Cecina, Montecastelli nacque, alla fine del XII secolo, come una terra-nuova, progettata ex novo per scardinare l'assetto del potere che, fino a quel momento, aveva fatto perno sui conti Alberti. I protagonisti dell'operazione furono il vescovo di Volterra e i membri della schiatta dei Guaschi. Gli 'azionisti' di quell'impresa popolarono la terra-nuova con gli uomini provenienti dagli insediamenti di Bucignano, controllato dal presule, e di Gabbro, controllato dai Guaschi. Fu così che a Montecastelli si eressero due porte, l'una chiamata Bucignana, l'altra Gabbregiana: richiamo alle due metà in cui il castello era diviso e ai due signori che l'avevano costruito. Se i prelati riuscirono, nel corso del Duecento, a sottoporre Montecastelli alla loro signoria e a estromettere i Guaschi, un altro attore politico si affacciò sulla scena: il comune di Volterra. Nel 1301, grazie a un colpo di mano, i reggitori cittadini misero le mani sulla terra-nuova, demolendo il palazzo dei vescovi e costruendo - al suo posto - la torre che ancor oggi svetta sul castello. Quella raccontata da Montecastelli è, insomma, una storia densa, che dialoga con le vicende più generali della storia toscana, incrociando alcuni temi decisivi della riflessione storiografica più recente, come la signoria rurale e il sinecismo della popolazione.
19,50

Violenza sacra. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 361

La violenza religiosa segnò il mondo del Cinquecento. La rottura dell'unità cristiana determinata dalla Riforma protestante e la conquista del Nuovo Mondo furono all'origine di conflitti, persecuzioni, guerre, violenze che ridisegnarono il quadro europeo ed extraeuropeo. La lotta confessionale fu combattuta con armi belliche o controversistiche, con la persecuzione o le conversioni "dolci" e forzate, ma anche con nuove idee e pratiche di tolleranza che alla lunga incisero sulle identità individuali e sugli equilibri comunitari. Il libro indaga le diverse manifestazioni della violenza sacra - istituzionali, iconografiche, retoriche, dottrinali, delle pratiche quotidiane ecc. -, i suoi esiti, le molteplici dinamiche di cui fu motore e tramite in Europa e in America. Con uno sguardo rivolto al rapporto, ancora attuale, tra difesa della fede e uso della forza.
30,00

Fasciste. Donne in marcia verso Roma 1919-1922

di Angelo Piero Cappello

Libro: Copertina morbida

editore: Ianieri

anno edizione: 2022

pagine: 400

A cento anni di distanza dalla Marcia su Roma (1922-2022), il volume intende offrirsi come un contributo documentale per colmare la lacuna relativa al ruolo, alla funzione, alla "spinta" che le donne diedero alla nascita e al consolidamento del consenso all'idea della rivoluzione fascista, tra il 1919 ed il 1922. Accanto ai nomi più noti, di intellettuali o semplici sostenitrici dell'idea fascista come le veneziane Margherita Sarfatti e Elisa Majer Rizzioli, le 'femministe' lombarde Regina Terruzzi e Giselda Brebbia, compaiono le decine di donne in marcia da Ronchi con d'Annunzio, come l'americana Madeleine Witherspoon Dent Gori-Montanelli o la parmense Clelia Gabrielli Panzini, le centinaia di "legionarie" fiumane più o meno note come l'ardita torinese Margherita d'Incisa di Camerana, la scrittrice spezzina Maria Vitali o la giornalista toscana Bianca Flury Nencini, le squadriste Emilia Carreras e Ines Donati. Infine, le donne "in marcia su Roma", sempre contate in numero ridotto, furono invece tantissime: si ha notizia certa, insieme alle altre, della presenza di Corinna Ginori-Lisci, Carolina Maria Bianchi Nascimbeni, Lia Cobelli, Paolina Piolti de' Bianchi, Giulia Mattavelli, Piera Gatteschi Fondelli, Fanny Dini e le stesse Ines Donati, Elisa Majer Rizzioli insieme alle moltissime altre...
22,00

Storia di un'élite. La nobiltà italiana dal Risorgimento agli anni Sessanta

di Maria Malatesta

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 360

La nobiltà italiana fu un'élite che conservò fino al Novecento alcuni elementi fondamentali della sua cultura quali la famiglia e la riproduzione all'interno del proprio ceto contraendo matrimoni che solo in misura relativa riguardarono partners borghesi. A fronte di un declino complessivo della sua presenza dentro le istituzioni politiche che riguardò tutta l'Europa, nella nobiltà italiana si formò una super élite formata da circa 200 famiglie che restarono al potere dal 1861 al 1943 trasmettendolo al loro interno lungo le linee della parentela. Da questo punto di vista la nobiltà italiana ebbe una capacità di resilienza e di riconversione assai elevata adeguandosi ai cambiamenti di regime e conservando al tempo stesso i propri tratti culturali. Questo libro studia la nobiltà come un'élite della quale ricercare i caratteri dominanti, i meccanismi di riproduzione familiare e di gestione del potere, la capacità di adattarsi e di reinventarsi di fronte ai mutamenti che hanno scandito la storia italiana dal Risorgimento alla Repubblica. Avvalendosi di un modello statistico di 1500 individui, della consultazione di numerosi archivi pubblici e privati e di una scrittura che incrocia l'approccio biografico con l'analisi quantitativa e che utilizza anche la comparazione con altri casi europei, il volume arriva a conclusioni che ribaltano molte opinioni correnti.
26,00

Il libro della seconda guerra mondiale

Libro: Copertina rigida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2022

pagine: 352

Quali furono le battaglie chiave, quali le tattiche, le tecnologie e i punti di svolta del conflitto? Quali furono i presupposti che portarono all'orrore dell'Olocausto? Perché la Seconda guerra mondiale contribuì al declino di alcune grandi potenze in favore di nuovi equilibri? Il libro fornisce le risposte a queste e ad altre grandi domande, per esplorare il conflitto che più ha avuto un impatto sul nostro mondo e sugli assetti del pianeta. Un punto di vista unico e originale basato su una grafica intuitiva, che riporta alla luce concetti e personaggi, spesso inquadrandoli da una nuova prospettiva. Che tu sia un cultore dell'argomento, un semplice curioso o un appassionato studente di storia troverai fra queste pagine moltissimi spunti di riflessione.
22,00

Il libro della black history

Libro: Copertina rigida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2022

pagine: 352

Quali sono stati gli imperi e i regni africani più influenti della storia? Chi furono i pionieri del jazz? Quale fu la scintilla che diede l'inizio al movimento Black Lives Matter? Il libro fornisce le risposte a queste e ad altre domande, per esplorare una cultura fondamentale nella storia dell'uomo, dalla multiforme cronistoria dell'Africa, alle lotte contro la segregazione razziale in tutto il mondo nel corso dei secoli. Un punto di vista unico e originale basato su una grafica intuitiva, che riporta alla luce concetti e personaggi, spesso inquadrandoli da un nuovo punto di vista. Che tu sia un cultore dell'argomento, un semplice curioso o un appassionato studente di storia troverai fra queste pagine moltissimi spunti di riflessione.
22,00

Il kinostudio «La vecchia Albania» (o l'avventura seminale dell'impronta)

di Gëzim Qêndro

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2022

pagine: 228

Il Kinostudio "Vecchia Albania", (oggi sede del Ministero della Cultura albanese), è stato inaugurato a Tirana nel 1952. In questo saggio Gëzim Qendro affronta in modo multidisciplinare ed interdisciplinare il tema singolare del significato della presenza massiccia di codici simbolici religiosi in un edificio pubblico, progettato in un Paese marxista (l'URSS), realizzato in un altro Paese marxista (l'Albania) e destinato ad essere sede dell'industria cinematografica albanese, una macchina di propaganda del regime. Un edificio che doveva, perciò, essere emblematico della nuova mentalità, della nuova epoca, quindi anche del suo laicismo e anzi, meglio, del suo ateismo. L'autore ha indagato le possibili motivazioni alla base di questa contraddizione palese ma tuttavia "autorizzata" ricorrendo agli strumenti della storia, della storia delle religioni, della storia e della critica dell'arte e dell'architettura in particolare, della filosofia, della filosofia dell'arte e dell'epistemologia, attingendo con passione e competenza a fonti testimoniali e di archivio e ad una vastissima e qualificata letteratura dei diversi campi coinvolti. Ne è emerso un saggio di alto profilo scientifico, che si legge come un romanzo.
18,00

Senato sapiente. L'alba della cultura laica a Roma nel medioevo (secoli XI-XII)

di Dario Internullo

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 408

La Roma del XII secolo profuma di novità. Dopo esser stati a lungo governati dai papi, i romani danno vita a una struttura politica inedita, laica e inclusiva dal punto di vista sociale. È la nascita del comune, chiamato con il nome altisonante di «Senato» e associato al «popolo» di Roma attraverso il recupero dell'antica sigla S.P.Q.R.: Senatus PopulusQue Romanus. Gli storici si sono confrontati a lungo con questa vicenda ma, privilegiandone gli aspetti sociali, hanno finora lasciato sullo sfondo i fondamenti intellettuali del nuovo sistema politico, ricco di tradizioni e riferimenti colti. Ribaltando la prospettiva e allargando lo sguardo ai secoli XI e XII, il libro pone quel problema al centro del discorso, portando alla luce i testi, i contesti, i personaggi dotti e le dinamiche che hanno reso possibile quel cambiamento.
38,00

In nome del popolo romano? Storia del Tribunato della plebe

di Thibaud Lanfranchi

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

Il tribunato della plebe è probabilmente l'istituzione politica più originale dell'antica Roma. Nel mondo antico non esiste nulla di simile, così come non esisterà nei millenni successivi: ma come nacque, che sorte ebbe e che funzioni ricoprì questa figura unica, che costituisce l'elemento distintivo della vita politica romana? Nati dalla secessione della plebe all'alba della Repubblica (494 a.C.), i tribuni detenevano un potere straordinario, che permetteva loro di paralizzare e condizionare le sorti di Roma. Dalla sua comparsa alla fine della Repubblica, il tribunus plebis fu al centro dei cambiamenti e degli sconvolgimenti di un'intera civiltà, quella romana, divenendo oggetto di ricostruzioni storiografiche spesso ostili e tendenziose. Questo libro intende offrire al lettore uno sguardo complessivo sulla storia di una magistratura tanto importante quanto trascurata: dalla sua nascita, a ridosso della fondazione della Repubblica, all'assunzione dei poteri tribunizi da parte dell'imperatore, Augusto, fino alla riflessione moderna sul concetto di "tribuno" nel pensiero politico occidentale. L'intera storia di Roma si rivela, così, sotto una nuova luce attraverso le vicende di coloro che in nome del popolo romano acquisirono un immenso potere.
21,00

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