Storia dell'arte: stili artistici

Giorgio Morandi

di Roberto Longhi

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 80

Roberto Longhi (1890-1970) è il più grande storico e critico d'arte italiano del Novecento e uno dei principali a livello mondiale. Della sua opera vastissima, di cui stiamo pubblicando tutti i testi principali, qui si presentano gli scritti su Giorgio Morandi, di cui fu amico per oltre cinquant'anni, ammiratore e impareggiabile critico della sua opera pittorica, una delle più grandi del Novecento, non solo italiano. Impossibile capire Morandi, scrive Longhi, «senza intendere che in quella sua lunga, instancabile, solenne "elegia luminosa" egli andò conducendo una così poetica ricognizione del mondo di natura da non trovar pari nel cinquantennio che gli toccò attraversare con la sua ombra densa di alto, austero viandante. Morandi si mette in difesa ovunque vede pungere anche un sospetto di eloquenza, di turgidezza, di agitazione, di retorica della violenza fisica, della forza, del titanico, del capaneico, e simili. Forse perché ne avvertiva, alla lontana, le conseguenze».
13,00

The Teaching Tree. Muhannad Shono. La Biennale di Venezia. 59. Esposizione Internazionale d'Arte. National Pavillon of Saudi Arabia. Ediz. inglese e araba

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 144

The Teaching Tree è una scultura cinetica di Muhannad Shono realizzata per il Padiglione Arabia Saudita alla Biennale di Venezia (23 aprile - 27 novembre 2022), a cura di Reem Fadda. Composta da centinaia di foglie di palma intrecciate e poi dipinte di nero, l'opera ha le sembianze di un enorme corpo piumato, allusione alla forza della natura, fonte inesauribile di mutevolezza e rinascita. L'indagine dell'artista, infatti, è radicata proprio nella forza ancestrale della Natura, nel suo potenziale creativo e al contempo distruttivo. The Teaching Tree è una manifestazione dell'irrefrenabile spirito creativo: l'incarnazione di un'immaginazione vivente, che cresce nonostante gli insegnamenti che cercano di abbatterla. Qualsiasi restrizione alla mente umana crea solo un terreno fertile per forme di espressione più forti e resilienti. Il catalogo documenta l'installazione con suggestive fotografie e, più in generale, permette di conoscere l'opera di Shono attraverso saggi critici e un'intervista all'artista. I contributi approfondiscono alcuni aspetti caratterizzanti dell'opera, come l'impiego del colore nero, l'utilizzo della linea, il riferimento a figure storiche e mitologiche e il ricorso alla tecnologia, nonché l'idea di giardino come luogo creativo. Muhannad Shono è un artista visuale originario dell'Arabia Saudita. Le sue opere si caratterizzano per un approccio multidisciplinare e dalla sua caratteristica di sfruttare il potere della narrativa per mettere in discussione alcune verità personali, storiche e collettive. La lunga storia di migrazione e repressione della sua famiglia ha definito il suo rapporto con lo spazio e con il concetto di libertà espressiva. Col suo lavoro ha provato quindi a rispondere a queste rigide condizioni creando mondi nuovi e spingendo al limite le potenzialità dell'immaginazione. Shono ha sviluppato il proprio vocabolario visivo e uno stile inimitabile, versatile e disinibito. Le sue opere sono state presentate in tutto il mondo: dai disegni intimi, alle opere scultoree su larga scala, fino a pezzi robotici e tecnologici.
25,00

Congiunti

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2023

pagine: 256

La presente iniziativa editoriale abbraccia lo studio di autori contemporanei che presentino affinità, citazioni, legami e somiglianze con maestri del passato, oltre il tempo e lo spazio. L'arte, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazioni e rimandi allo stesso modo il progetto, articolato in diverse mostre di cui la pubblicazione rappresenta uno spaccato visivo, andrà a suggerire quelle opere che, nonostante un linguaggio attuale, siano foriere di valori di bellezza universalmente validi. Autorevoli maestri del passato in pittura, scultura e fotografia troveranno nuovi "eredi" in alcuni autori di oggi secondo una prospettiva che vede il sistema artistico come una grande famiglia di modi espressivi differenti, imparentati tra loro, a dirla mutuando le parole di Ludwig Wittgenstein. Questo passo decisivo di avvicinamento tra passato e presente è una caratteristica strutturale dell'arte in cui si possono riconoscere quelli che Francesco Arcangeli chiamava "tramandi", ovvero lunghi fili che collegano ad esempio le opere di Mondrian a Piero della Francesca, quelle di Wiligelmo a Pollock o i lavori di Cimabue a Morandi. Ecco allora che l'idea di "classico" non viene più intesa come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, bensì come punto di partenza, di riflessione e fondamento per la creazione di nuove forme estetiche e contenuti.
39,00

Un'architettura morale. Claudio Parmiggiani per la basilica di Gallarate

Autori vari

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 176

«Due luminose lastre marmoree sovrapposte che trattengono e proteggono, quasi materno pellicano, una moltitudine di teste antiche; reliquie ed emblemi di una sacralità, di una umanità, di una totalità». (Claudio Parmiggiani) Claudio Parmiggiani (1943) è uno dei più importanti artisti italiani contemporanei, la cui ricerca di matrice prevalentemente concettuale, si è svolta da sempre in maniera indipendente e attraverso l'utilizzo di diversi media. Il volume illustra l'intervento da lui realizzato nella chiesa di Santa Maria Assunta a Gallarate, previsto all'interno della campagna di adeguamento liturgico e di restauro che ha avuto per oggetto sia la struttura che le decorazioni dell'edificio. Un comitato scientifico composto da storici dell'arte e membri della comunità ecclesiastica è stato incaricato di presentare un progetto per la sistemazione del presbiterio e in questo contesto è stato chiesto a Parmiggiani di pensare e realizzare la piattaforma, il nuovo altare e il nuovo ambone. L'altare - un'opera completamente unica nel suo genere - è composto da una serie di teste in onice bianco, copie di celebri teste dell'antichità, dal forte valore simbolico e spirituale. Tra i due pesanti piani l'artista reggiano, tra i più importanti e rigorosi (nonché tra i più schivi) protagonisti del panorama contemporaneo, accumula una congerie di teste, copie di celebri pezzi delle storie dell'arte: dall'Apollo del Belvedere alla Vergine della Pietà michelangiolesca fino a Bernini. L'ambone invece è un parallelepipedo di labradorite, una pietra scura dagli intensi riflessi metallici. Entrambe le opere sono documentate da una campagna fotografica espressamente realizzata per questa pubblicazione. Alle numerose foto si affiancano i testi di autori quali Francesco Tedeschi, Emma Zanella, Giancarlo Santi e Andrea Dall'Asta che affrontano la figura di Parmiggiani e questo intervento nello specifico da un punto di vista artistico ma anche spirituale e liturgico.
40,00

Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra 1937-1947

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 448

Il volume è il catalogo della mostra allestita a Roma presso le Scuderie del Quirinale dal 16 dicembre 2022 al 10 aprile 2023. L'esposizione è dedicata alle figure che nel contesto drammatico della Seconda guerra mondiale ebbero la lungimiranza di comprendere la minaccia che incombeva sul patrimonio artistico del nostro Paese e che misero in atto con eroismo e tempismo iniziative determinati per metterlo in sicurezza, riuscendo così a salvare un gran numero capolavori dalla distruzione. Con lo scoppio della guerra, le massime autorità della cultura italiana, per scongiurare il pericolo dei bombardamenti aerei, diedero vita alla cosiddetta "operazione salvataggio", che prevedeva lo spostamento delle opere d'arte mobili fuori dai centri urbani e la protezione in loco dei beni che non potevano essere movimentati. La mostra e il catalogo ricompongono in un unico racconto gli episodi e i protagonisti di questa operazione: alcuni sono già stati raccontati singolarmente, altri sono stati dimenticati e meritano invece di essere ricordati. Tutti costituiscono tasselli fondamentali per tracciare il percorso virtuoso della tutela dei Beni Culturali in Italia. Personaggi come Pasquale Rotondi, Noemi Gabrielli, Palma Bucarelli, Fernanda Wittgens, Emilio Lavagnino e Francesco Arcangeli interpretarono la propria professione all'insegna di un interesse comune nella drammatica contingenza bellica: le loro storie confluiscono nella mostra e nel volume che la accompagna. Saranno presentati, oltre a una selezione di capolavori salvati durante la guerra, un ampio panorama documentario, fotografico e sonoro per un racconto avvincente e immersivo di un momento drammatico ma allo stesso tempo fondativo per una nuova coscienza civica. Il catalogo è stato ideato in modo da riflettere la struttura tematica della mostra attraverso le storie di questi anti-eroi e anti-eroine che difesero con le opere il concetto stesso di bene culturale quale metafora di salvaguardia di una memoria collettiva e identitaria.
41,00

Sandro Lorenzini. Scultore della terra. Da Savona al mondo-Sculptor of the Earth. From Savona to the World

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 160

«Se ci sono storie, sono quelle che possono starci, scritte dagli occhi di chi guarderà. Io nei lavori ci avrò messo soltanto un po' di mistero e il silenzio, che è come un foglio non scritto, come uno spazio infinito, ma solo pensato, che è fermo e sta, immobile, fuori dal tempo» (Sandro Lorenzini). Il volume è il catalogo della prima mostra pubblica dedicata al maestro savonese nella sua città natale dal 1986. Nato a Savona nel 1948, scenografo e scultore, Sandro Lorenzini ha scelto l'arte della ceramica come proprio mezzo espressivo, ricercando fin dall'inizio la grande dimensione e il rapporto diretto fra le opere e gli spazi che le ospitano. Le grandi installazioni site specific hanno costituito la sua più peculiare dimensione espressiva. La qualità delle realizzazioni e il livello altissimo della ricerca tecnica lo hanno reso famoso e diverse sue opere di grandi dimensioni sono state acquistate da importanti musei in tutto il mondo. Le figure mitologiche e misteriose create da Sandro Lorenzini hanno scelto i suggestivi spazi del Museo della Ceramica di Savona per manifestarsi, in un allestimento che si inserisce con armonia e rispetto nelle maestose architetture del palazzo dell'antico Monte di Pietà. Ventidue sculture inedite, luccicanti di smalti e metalli preziosi, forgiate nei forni dello Studio Ernan Design di Albisola, danno l'avvio a una mostra progettata per esporre le ultime creazioni ma anche una selezione di opere storiche dell'artista nato a Savona nel 1948 e cresciuto nel costante confronto con i maestri contemporanei italiani, americani e giapponesi. Realizzate durante i primi mesi della pandemia Covid, quando il mondo che conoscevamo (insieme a tutte le nostre certezze) iniziava a vacillare, queste sculture in ceramica hanno incarnato per Lorenzini una possibile risposta alla ciclica crisi dell'uomo: l'intervento e il ritorno di antiche divinità, con i loro vezzi, i loro capricci e le loro provocazioni. Il catalogo della mostra, edizione bilingue italiano e inglese, ospita i testi critici di Luca Bochicchio e Daniele Panucci, curatori della mostra, di Irene Biolchini e Riccardo Zuffo, con fotografie di Jorge Felix Diaz Urquiza.
35,00

«Scultore in parole». Francesco Sansovino e la nascita della critica d'arte a Venezia

di Marsel Grosso

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2022

pagine: 448

Figlio di uno dei più famosi scultori e architetti del Rinascimento italiano, Jacopo Tatti detto Sansovino, Francesco è noto soprattutto per essere l'autore della "Venetia città nobilissima et singolare" (1581), la più bella opera che sia mai stata dedicata a Venezia. Nato a Roma nel 1521 sotto il pontificato di Leone X, dopo aver assistito ai tragici eventi del Sacco (1527) seguì il padre a Venezia e successivamente si trasferì a Padova nel 1536 dove frequentò i corsi dello Studio patavino e le riunioni dell'Accademia degli Infiammati, instaurando rapporti di profonda amicizia con alcuni fuoriusciti fiorentini. Il libro è articolato in due parti principali. La prima, dal taglio biografico, approfondisce i legami con i poligrafi e con gli ambienti accademici tra Padova, Venezia e Firenze. La seconda parte del volume, dedicata al dialogo intitolato "Tutte le cose belle e notabili che sono in Venetia" (1556) affronta le origini del testo, le fonti e le motivazioni che hanno spinto l'autore a un'impresa editoriale di questo tipo. Attraverso un approfondimento degli artisti e delle opere citati nel dialogo: Donatello, Andrea Riccio, Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Pordenone, Bonifacio de' Pitati, Paris Bordon, Veronese, Tintoretto, Michelangelo e naturalmente Sansovino senior, è stato possibile mettere in evidenza la precocità di certe posizioni rispetto al rinnovato clima artistico lagunare del sesto decennio, confermando quanto Rodolfo Pallucchini aveva dichiarato nel 1943, nel momento in cui riportò questa fonte all'attenzione degli studi: «Il Sansovino, informato e certo addentro alle cose artistiche per via dell'educazione paterna, ci dà alcuni cenni delle arti figurative contemporanee di grande interesse, proprio per la freschezza con cui sono caratterizzate certe figure di quel momento artistico».
39,00

Sintesi astratta. Espansioni e risonanze dell'arte astratta in Italia, 1930-1960

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2022

pagine: 272

Pubblicato nell'ambito della collaborazione fra Electa e il Cra.it, centro di ricerca dedicato all'arte astratta in Italia dell'Università Cattolica di Milano, il volume raccoglie gli scritti del convegno tenutosi presso l'ateneo milanese nell'ottobre 2021. A partire dalla definizione di "sintesi astratta", i contributi indagano in quale misura l'utilizzo e l'interpretazione del "vocabolario astratto" siano stati funzionali a creare un ponte tra le discipline e a costituire un valido pretesto per ripensare alla natura delle stesse. Fin dalle origini, infatti, l'astrattismo ha proposto un fervido scambio tra diversi media che ha consentito di comprendere come da ogni specifica indagine, maturata in un determinato settore, si siano generate ripercussioni all'interno di molteplici campi: dall'architettura al design, dalla musica alla fotografia fino al cinema e alla video arte. Privilegiando un approccio trasversale, il volume restituisce il ruolo e la funzione di trait d'union che l'astrattismo ha avuto all'interno di diverse sfere di ricerca: scuole, movimenti, gruppi, definizioni e ricezioni internazionali. In seconda battuta, vengono presentati approfondimenti legati a specifici materiali, media o procedimenti, con l'obiettivo di indagare in quali termini l'astrattismo abbia orientato progettazioni o assecondato novità, trasformazioni tecniche, utilizzo di materiali e ricerche tecnologiche.
25,00

Michelangelo: le opere giovanili. Nuove acquisizioni

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2022

pagine: 240

La Madonna della scala e la Battaglia dei centauri di Michelangelo, capolavori dell'attività giovanile dell'artista e vanto delle collezioni di Casa Buonarroti, sono state sottoposte negli anni 2020-2021 ad un restauro. L'intervento ha portato ad una possibilità di lettura dei due rilievi ch'era impensabile e tale da consentire nuove considerazioni sulla prima attività di Michelangelo come scultore, nel giardino di San Marco, sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico (1490-1492). L'intervento e l'opera di Daniela Manna e Marina Vincenti, già autrici della pulitura dei marmi michelangioleschi della Sagrestia Nuova, e i risultati emersi vengono messi a disposizione degli studiosi e del pubblico nel terzo numero della collana «Buonarrotiana». Il volume ospiterà uno studio sull'apprendistato, sotto la guida di Bertoldo, del giovane Michelangelo nel Giardino di San Marco, a cura di Alessandro Cecchi, un saggio di Silvia Ginzburg sui rapporti fra Poliziano e Michelangelo, un contributo di Claudia Echinger-Maurach sulle sculture giovanili con una revisione delle attribuzioni, e una ricostruzione di Emanuela Ferretti della storia collezionistica e museologica dei due rilievi rimasti alla famiglia e donati alla collettività, con tutto il patrimonio, da Cosimo Buonarroti, l'ultimo discendente di Michelangelo. Al restauro e alle indagini diagnostiche sarà dedicata la seconda parte della pubblicazione con scritti di Jennifer Celani, della Soprintendeza di Firenze, delle restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenti, e di Donata Magrini, Barbara Salvadori e Silvia Vettori dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, responsabili della parte scientifica. In appendice saranno infine illustrati il nuovo allestimento e la nuova illuminazione della sala del museo che ospita le opere.
25,00

Inchiesta sulle arti lontane

di Félix Fénéon

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2022

pagine: 235

L'"Inchiesta sulle arti lontane" è un testo fondamentale per comprendere l'evoluzione del giudizio espresso dalla civiltà europea sulla creatività delle culture non-occidentali. Si tratta di un'antologia: diciannove pareri richiesti a intellettuali ed esperti d'arte, di diversa origine ed estrazione, sul significato e sul valore delle arti etniche. Le stesse che, all'inizio del Novecento, erano entrate a far parte del novero delle nuove fonti prese in considerazione dagli artisti per rivoluzionare la grammatica dei loro linguaggi espressivi. Pubblicata fra novembre e dicembre 1920, in tre successivi fascicoli della rivista "Le Bulletin de la vie artistique", l'"Inchiesta" fu concepita sulla scorta di uno scarno ma acuto questionario ideato da Félix Fénéon (1861-1944), giornalista, critico, letterato, collezionista, mercante d'arte e anarchico militante, attore di primo piano della scena culturale parigina a cavallo dei due secoli. Per ingentilire il testo e per arricchirlo di un essenziale contrappunto visivo, Fénéon scelse accuratamente ventinove illustrazioni che costituiscono, nel loro insieme, una sorta di narrazione parallela. La presente edizione, oltre a rivelare una vivace varietà di punti di vista, vero e proprio specchio della mentalità di un'epoca, permette al lettore di addentrarsi criticamente nella scoperta della ricchezza ideologica, storica e culturale che s'intravvede fra le righe dei vari testi.
19,00

Anatomia del Barocco

di Guido Morpurgo Tagliabue

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2022

pagine: 132

Vengono raccolti in questo volume due saggi convergenti di Guido Morpurgo-Tagliabue (1907-1997). Il primo (Aristotelismo e Barocco) è la riedizione di uno studio pubblicato negli anni '50 che costituisce una pietra miliare dell'interpretazione novecentesca del Barocco. In esso - libero dai pregiudizi illuministici, romantici, ed infine crociani, che hanno caratterizzato in passato la valutazione del Barocco - il Barocco, attraverso una lettura sistematica dei testi d'epoca, viene rivalutato in positivo quale tentativo d'originale risposta alla crisi dell'Umanesimo e del Rinascimento. La "mentalità barocca" viene così ricostruita scientificamente come in laboratorio, e osservata nei suoi concetti portanti (il concettismo, l'edonismo pedagogico, l'acutezza, ecc.), nelle sue tipiche realizzazioni (le forme d'arte e d'intrattenimento, il costume, i rapporti sociali, ecc.), nelle sue principali zone d'irradiazione (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra). La riproposizione di questo studio fondamentale - oggi introvabile e che anche in passato ebbe circolazione limitata agli specialisti - è arricchita da un saggio attuale estremamente polemico (Il Barocco e noi: Perché non siamo e come siamo barocchi), nel quale l'Autore, intervenendo nella voga odierna di considerare l'epoca contemporanea come un'età neobarocca, e prendendo le distanze da essa, sviluppa una critica lucida e succosissima delle manifestazioni emergenti nella contemporaneità. La presente affascinante introduzione all'universo della cultura barocca accompagna la pubblicazione, in questa stessa collana, della prima edizione italiana dell'opera che costituisce una delle massime espressioni del Barocco: L'Acutezza e l'Arte dell'Ingegno di Baltasar Gracián.
14,00

Giorgio Morandi. Opere dalla collezione Antonio e Matilde Catanese. Ediz. italiana e inglese

di Mariella Gnani

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il volume è dedicato alla collezione di opere di Giorgio Morandi raccolte da Antonio e Matilde Catanese, di cui si dà conto per la prima volta in queste pagine, in maniera esaustiva e definitiva. Questa raccolta, per il numero di esemplari, per la loro cronologia distribuita in un arco temporale che abbraccia quasi tutti gli anni dell'attività del maestro, per la tecnica che li caratterizza, per i temi rappresentati, per la storia collezionistica e soprattutto per la loro rilevanza artistica, rappresenta un microcosmo esemplare per decifrare e intendere l'attività di Morandi. Essa infatti comprende quindici dipinti realizzati tra il 1914 e il 1959 che si distinguono per i temi peculiari del suo lavoro: nature morte, paesaggi, fiori e soprattutto un autoritratto del 1914 che, anche per la ritrosia dell'autore a trattare la figura umana, rappresenta l'opera di spicco della raccolta. Di grande importanza anche tre acquarelli e la serie quasi completa delle acqueforti, a testimonianza della completezza della collezione, aperta alla tecnica che Morandi praticò in parallelo alla pittura e che da questa non può essere disgiunta. Le opere sono state oggetto di indagini scientifiche, preliminari al restauro e alla conservazione, condotte dall'Università di Urbino, di cui sono qui presentati gli esiti. La raccolta Catanese, formatasi negli anni Trenta del Novecento, si inserisce nella tradizione dei grandi collezionisti milanesi che con lungimiranza seppero guardare al Morandi contribuendo tra i primi alla sua fama."
40,00