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Storia dell'arte: stili artistici

Leonardo da Vinci. Studi e disegni del periodo francese dal Codice Atlantico (1516-1518 circa)

di Pietro C. Marani

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2019

pagine: 128

Il volume raccoglie gli oltre ottanta fogli del Codice Atlantico che si situano nel periodo francese di Leonardo, dalla fine del 1516 al 1518: benché l'artista muoia il 2 maggio del 1519 nel Castello di Clos Lucé ad Amboise, l'ultima data scritta su un foglio del Codice Atlantico, il 673 recto qui pubblicato, è infatti il 24 giugno 1518, estremo riferimento temporale in assoluto in tutto il lascito vinciano. Nei tre anni di permanenza presso Francesco I, Leonardo si dedicò soprattutto a studi teorici di geometria, architettura e idraulica, oltre che a rispondere alle esigenze della corte allestendo feste e apparati teatrali. Delle altre commissioni che le fonti antiche ci dicono essere state ricevute dal maestro, il corpus di studi e disegni qui raccolto - quasi il dieci per cento dell'intera compagine del Codice Atlantico, contando anche i versi dei fogli - testimonia delle anamorfosi create per il re, del leone meccanico che apriva il petto mostrando i gigli di Francia, degli studi idraulici per la "fontana di Amboise" e, soprattutto, dei "progetti" per una nuova residenza reale da erigersi a Romorantin, dove spesso viveva la madre del sovrano, Luisa di Savoia, o, più probabilmente, proprio ad Amboise, come evidenzia Pietro C. Marani con nuovi argomenti nel catalogo dei primi 24 fogli. Nuovo è anche lo studio di Claudio Calì - pubblicato in Appendice - sulle carte di epoca francese, in cui si segnalano inedite filigrane mai prima rilevate, e dove si ipotizza la provenienza di molti fogli da un'officina di Tours, città non distante da Amboise.
23,00

Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)

di Renato Martinoni

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 243

La vita e la carriera di Antonio Ligabue (1899-1965) vengono fatte coincidere con i luoghi, le pianure emiliane, dove l'artista ha vissuto dai vent'anni in poi. In realtà il pittore, figlio di un'operaia emigrata, è nato a Zurigo ed è cresciuto in Svizzera. Viene affidato a una famiglia del luogo, che fa di tutto per dargli un'esistenza dignitosa. Ma il ragazzo è problematico: prima è ospite di un istituto speciale, poi è ricoverato in una clinica psichiatrica. Nel 1919 viene espulso dalle autorità elvetiche perché giudicato «un individuo mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Arriva così in Italia senza conoscere una sola parola di italiano. Vive nella miseria, deriso, abbandonato al proprio destino. Eppure Ligabue (il suo vero nome, ereditato dal patrigno, è Laccabue), il «tedesco», il «matto», è un uomo tutt'altro che privo di educazione e di cultura. Negli anni dell'adolescenza e della giovinezza ha frequentato, pur tra mille difficoltà, le scuole elvetiche. È là che i metodi di insegnamento e i progressi della pedagogia curativa hanno lasciato in lui un terreno fertile, insieme ai semi di una operosità creativa che presto faranno germinare opere indimenticabili che recano, profonde, le impronte nostalgiche del paese che il «van Gogh svizzero», fra molte sofferenze e contro la propria volontà, ha dovuto abbandonare.
22,00

Caravaggio 1951

di Patrizio Aiello

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 223

Milano, 21 aprile 1951. A Palazzo Reale si inaugura la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi. Nel giro di tre mesi più di quattrocentomila persone si mettono in fila per ammirare un numero di dipinti autografi del Caravaggio mai più riunito in un unico ambiente. È un successo «eccezionale, incredibile» anche per Roberto Longhi, che della mostra è commissario tecnico. Ancora oggi, a quasi settant'anni di distanza, ci si interroga sulle ragioni di tanto successo, da individuare certo nella straordinarietà del pittore ma, forse, anche nei segreti di un allestimento esemplare che è rimasto finora sostanzialmente ignoto, se non nelle linee generali. Sulla scorta del rinvenimento di una campagna fotografica condotta tra le sale di Palazzo Reale nella primavera del 1951, nelle pagine di questo libro si è tentato di ripercorrere i passi dei visitatori - che fossero Anacleto il gasista o la signorina Snob - sala dopo sala, lungo il piano nobile dell'edificio piermariniano, come se a condurli fosse una mappa dell'esposizione. È stato pertanto necessario risalire alla genesi della mostra, ricostruire i suoi ambienti, definire le personalità in campo, i rispettivi ruoli e gli inevitabili scontri che hanno agitato le riunioni del comitato organizzatore (uno su tutti, non certo inatteso, quello tra Longhi e Lionello Venturi). Il risultato è un panorama articolato: Fernanda Wittgens, Costantino Baroni, Gian Alberto Dell'Acqua, Antonio Greppi, Achille Marazza, Giulio Andreotti e - per un tratto - persino Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, sono alcuni dei personaggi che si incrociano in questa vicenda, ricca di conseguenze per gli studi caravaggeschi ma anche punto di riferimento e modello per l'industria delle mostre a venire.
20,00

Le passioni di Francis Bacon

di Philippe Sollers

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 96

"Quando si dà il giudizio su Bacon, tutti si accordano automaticamente a dei cliché: la sua pittura accumulerebbe immagini di violenza, di tortura, di reclusione, di agonia; essa sarebbe, come si dice, al limite del sopportabile. Le parole ripetute più spesso sono: orrore, dolore, accanimento, repulsione, macelleria, smembramento, malessere, nausea, inferno, disperazione. Ecco, non è forse ciò a cui conducono la miseria dell'uomo senza Dio, il nichilismo compiuto, l'assurdo, il rifiuto del senso della vita, l'esclusione dell'ideale femminile, la perdita del rispetto di sé e dell'altro? Non si nota mai, in queste reazioni, la più piccola traccia di humour."
13,00

Pensieri di Antonio Canova sulle belle arti. Raccolti da Melchior Missirini

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 96

Questi "Pensieri sulle arti" apparvero col titolo "Pensieri di Antonio Canova su le Belle Arti", a cura dell'abate Melchior Missirini dietro sollecitazione di Leopoldo Cicognara, a Milano presso Niccolò Bettoni, nel 1834. In quello stesso anno usciva, dello stesso Missirini, "Della vita di Antonio Canova" a Prato presso i fratelli Giochetti e l'anno successivo uscirà nuovamente a Milano presso Niccolò Bettoni. Di quest'opera i "Pensieri" sono un materiale raccolto direttamente dalla voce dell'artista, morto due anni prima dell'uscita della biografia. «Quanto il Canova era ardente promotore delle arti, tanto doleasi vedere una immensa turba di giovani consacrarsi quotidianamente alle medesime, e dicea: non può fare che questi non siano poveri ed infelici: or che l'Italia e il mondo è pieno a sazietà di opere delle arti, che faranno mai tanti alunni? il peggio è, che terranno alimentata la brutta mediocrità, ché l'eccellenza non fu mai il retaggio di molti, e per la sola eccellenza oggimai operar si vorrebbe: onde le accademie dovrebbero tutti accettare per vedere il genio di ciascuno, ma poi scoverto che uno non abbia attitudine straordinaria all'arte, inviarlo a casa, perché si applicasse a mestieri all'ordine civile più utili: perché io temo, che l'abbondanza, se incomincerà ad inchinare per torta strada, colla sua prepotenza si strascini seco gli ottimi; e ove siasi incominciato a far male si correrà ad ogni sconciezza, ché le arti volte per la mala via più non hanno ritegno, finché non precipitano alla totale ruina».
13,00

Chiacchiere di un imbrattatele

di Paul Gauguin

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 94

"Era dunque necessario, pur tenendo conto di tutti gli sforzi e di tutte le ricerche, anche scientifiche, compiute, pensare a una liberazione totale, rompere i vetri a rischio di tagliarsi le dita - lasciando alla generazione successiva, ormai indipendente, liberata da ogni intralcio, il compito di risolvere il problema intelligentemente. Non dico 'definitivamente', perché è appunto di un'arte senza fine che qui si parla, ricca di tecniche di ogni tipo, capace di tradurre tutte le emozioni della natura e dell'uomo, di adattarsi a ogni individualità, a ogni epoca, secondo gioie e sofferenze. Era dunque necessario impegnarsi anima e corpo nella lotta, battersi contro tutte le scuole (tutte, senza distinzioni), non denigrandole, certo, ma in altri modi, affrontare non solo l'ufficialità ma anche gli impressionisti, i neoimpressionisti; il vecchio e il nuovo pubblico. Non avere più moglie né figli che vi rinnegano. Poco importano le ingiurie. Poco importa la miseria. Tutto questo come condotta umana. Come lavoro. [...] Lo sforzo di cui parlo fu compiuto all'incirca una ventina d'anni fa, sordamente, inconsapevolmente, ma tuttavia con risolutezza: poi andò consolidandosi. Che ciascuno se ne attribuisca la paternità! Che importa. L'importante è ciò che esiste oggi e che aprirà la strada all'arte del XX secolo. [...] Ecco, mi sembra, di che consolarci di due province perse, perché abbiamo così conquistato l'Europa intera, e soprattutto creato la libertà delle arti plastiche."
13,00

Franco Battiato. Camminando con le aquile

di David Nieri

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2019

pagine: 128

Fosse nato due secoli prima, Franco Battiato sarebbe stato un compositore classico. Oppure un filosofo. Oppure entrambi. E forse neanche questo gli sarebbe bastato. Definirlo «cantautore» è assolutamente limitativo. Perché l'artista siciliano, uno dei più rappresentativi del panorama musicale italiano, resta una voce fuori dal coro, non etichettatile né inquadrabile in una categoria precisa. Dai primi esperimenti pop al progressive sperimentale degli anni Settanta, passando attraverso gli Ottanta con album indimenticabili, fino alle collaborazioni eccellenti e la ricerca filosofica e letteraria degli ultimi anni, Battiato ha lasciato un segno indelebile nella cultura del nostro Paese.
7,90

Leonardo Nava. Radicamenti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 56

"Caos vuol dire energia. Leonardo Nava traspone energia. Lotta con l'informe. Così l'informe diventa energia. L'energia diventa forma." (Flavio Caroli)
8,00

The Roman forum book. Ediz. italiana

di Nunzio Giustozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 320

Il volume affronta, sotto molteplici aspetti, la storia post-antica del Foro Romano e dei Fori Imperiali e la straordinaria fortuna della loro immagine, vera icona della romanità. Attraverso brevi testi introduttivi, un ricchissimo (e in parte inedito) corredo iconografico commentato e una ricercata antologia di testi critici e letterari, il lettore è guidato attraverso suggestivi itinerari alla scoperta delle trasformazioni del Foro di Roma nei secoli fino al suo imporsi, attraverso le arti visive e i riusi simbolici e ideologici, nell'immaginario collettivo. Si va così dalla cristianizzazione del Foro con le sue chiese medioevali e barocche allo stato di piranesiano abbandono del Campo Vaccino, dai primi scavi cantati nei sonetti del Belli ai restauri esemplari, fino alle demolizioni che hanno restituito a templi e monumenti fisionomie forse mai esistite ma divenute ben presto scenario inconfondibile delle vedute del Grand Tour. Infine, set fotografici e cinematografici senza eguali e luogo privilegiato dell'arte contemporanea e della pubblicità. Un viaggio per immagini che ci conduce alla scoperta di uno dei siti più iconici del mondo.
18,00

Il caso Rembrandt seguito da «Arte e morale»

di Tzvetan Todorov

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 130

Trovandoci davanti all'opera di un grande maestro, oltre ad ammirare la perfezione delle forme o interrogarci sul significato di ogni immagine, speriamo di scorgervi qualche indizio che getti luce su uno dei più affascinanti segreti delle attività umane: il processo creativo. Quali sono le condizioni perché scaturisca un'opera destinata a imporsi a livello universale? Qual è la relazione fra vivere e creare? Nel sollevare con discrezione il velo che avvolge questo mistero, Tzvetan Todorov sceglie come punto di partenza la storia del più famoso pittore del XVII secolo, Rembrandt: descrive la lezione umana che traspare dai suoi quadri e dalle sue incisioni correlandola con quanto conosciamo dei suoi rapporti con le donne, i figli, la famiglia, la vita. E ripercorre il secolare dialogo dell'arte con la morale e la realtà, per affermare idealmente, nelle parole della filosofa e scrittrice Iris Murdoch, che «la relazione dell'arte con la verità e con il bene dev'essere lo scopo fondamentale di ogni seria critica».
16,00

Arte veneta. Rivista di storia dell'arte (2018). Vol. 75: Bibliografia dell'arte veneta (2017)

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 240

Il volume è il numero 75 di "Arte Veneta", la rivista dell'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini. E' edita da Electa, con un Comitato scientifico che annovera studiosi di varie discipline storico-artistiche di livello internazionale. Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - é divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Insieme all'altra rivista a cura dell'Istituto, "Saggi e Memorie", Arte Veneta è uno strumento e punto di riferimento imprescindibile per gli studi storico-artistici. La bibliografia, che si riferisce al numero precedente della rivista, è pubblicata solo in formato elettronico ed è scaricabile gratuitamente.
95,00

Disegni anatomici

di Leonardo da Vinci

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 143

Dire che Leonardo da Vinci fu espressione di una combinazione genetica eccezionale significa ripetere, in un linguaggio moderno, il giudizio che ne diede il Vasari, quando affermò che il suo genio era dono di Dio. Genio, o combinazione genetica, che si rivelava non solo nelle qualità intellettuali, ma anche negli attributi fisici. Proprio questi ultimi hanno influenzato in modo determinante l'approccio di Leonardo all'anatomia del corpo umano. Secondo il Vasari, egli univa in sé squisite facoltà sensorie e grande forza fisica e destrezza, se è consentito usare questo termine per un uomo che sempre scrisse e disegnò con la mano sinistra. La sua opera anatomica comincia con due ben definiti periodi in cui facoltà sensorie e fisiche si espressero nel più alto grado.
25,00

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