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Marsilio: Romanzi e racconti

Storie del ghetto di Budapest: L'elefante verde-Storie dell'Ottavo distretto

di Giorgio Pressburger, Nicola Pressburger

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 215

Sappiamo molto del ghetto di Varsavia, abbastanza del ghetto di Venezia, lo sgombero del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 è stato mirabilmente raccontato da Giacomo Debenedetti. Ma prima dell'infanzia dei fratelli Pressburger (Giorgio e Nicola) nell'Ottavo Distretto, del ghetto di Budapest non sapevamo niente. Eppure è qui che viene raccontata un'idea di ebraismo fatta di violini, commerci, ironia e nostalgia. E si verifica, nella piccola comunità dei mercanti, una bizzarra apparizione: Jom Tow produce salsicce, sua moglie Ester vende oche e il figlio Isacco, a dar credito alla profezia del rabbino, è destinato a grandi imprese. Nell'anniversario della morte di Giorgio Pressburger, "Storie del ghetto di Budapest" riunisce per la prima volta le "Storie dell'Ottavo Distretto" e "L'elefante verde". Con un testo di Wlodek Goldkorn.
16,00

Donna Brigantia e altre storie

di Rocco Familiari

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 249

«Il nome, Firmato, gli era toccato in sorte alla fine della Grande guerra, a lui come a tanti altri neonati di famiglie contadine analfabete, le quali interpretarono il "Firmato Diaz" del bollettino della vittoria come nome e cognome del generale che aveva condotto le operazioni militari. Il soprannome invece se l'era guadagnato da solo, appena venuto fuori dal ventre materno.» Chi sono Arzabandera, Donna Brigantia, il Lupo e Giuditta? Nomi, soprannomi, ma soprattutto caratteri. C'è chi è buono, chi se ne approfitta, chi ha una caratteristica fisica che, in fondo, è una virtù morale, o un difetto. Tutti abitano in un paesino calabrese, tutti sono usciti - se addirittura non l'hanno fatta - dalla guerra. Le loro vite, segnate - alleggerite o aggravate - dal destino del soprannome, si intrecciano le une con le altre così come le ossa dei loro avi si avvinghiano alle radici dell'edera sotto le mura del camposanto. Queste storie sono una galleria di persone e cose, un affresco del dopoguerra nel Sud Italia, il racconto incantato di un tempo perduto che permane intatto e vivido nel ricordo.
16,00

Perché comincio dalla fine

di Ginevra Lamberti

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 204

Da un divano nel profondo Veneto, sul quale si accorge di non avere un posto né in questa vita né nell'altra - nessuno, in famiglia, ha pensato a prenotare un loculo -, la protagonista di questo romanzo, Ginevra, si alza per raccontare tutti coloro che invece a un posto per l'altra vita ci hanno pensato: professionisti del settore come Taffo Funeral Services, una tanatoesteta, architetti che progettano non solo oggetti ma il fine ultimo degli oggetti, e poi poeti, scrittori, cantanti, passanti. Tutti sono accomunati - tutti noi lo siamo - dall'esperienza della morte (degli altri) che sempre dolorosamente rimanda all'allegria di trovarsi vivi. In mezzo a questi incontri c'è il quotidiano di Ginevra, il suo lavoro di affittacamere nell'umidissima e amatissima Venezia non più a turisti ma a pellegrini 2.0, il sogno di un gatto che cade dal terrazzo e torna volando con una lettera del nonno (morto), l'orizzonte del mutuo e la conseguente possibilità di avere una casa tutta per sé; ci sono gli amici e la palestra, i luoghi comuni sfatati e i pregiudizi confermati, c'è il diventare adulti e - se tutto va bene - vedere la vecchiaia. Ginevra Lamberti - omonima del suo personaggio - racconta, piange, sorride e canta che solo i vivi muoiono, che "morto" è aggettivo di una cosa viva e quindi tanto vale cominciare a sentirsi vivi da adesso. Cominciare a sentirsi vivi prima del "giorno in cui".
16,00

Daldossi ovvero la vita dell'istante

di Sabine Gruber

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 298

Bruno Daldossi ha dimenticato da un pezzo che cosa sia la normalità. Stimato fotografo di guerra, dopo molti anni passati a ritrarre la devastazione delle terre lacerate dai peggiori conflitti, sente che è arrivato il momento di rimettere un po' d'ordine nella sua vita. Tornato a Vienna con il desiderio di fermarsi, si trova però impreparato davanti alla scelta di Marlis, la sua amata compagna, che ha deciso di lasciarlo per un altro uomo. La solitudine improvvisa e l'amarezza che nascono dall'abbandono lo portano a riflettere su se stesso e a guardare la sofferenza, che così spesso si è limitato a immortalare, con occhi diversi, chiedendosi come sia possibile conviverci. La macchina fotografica non è un filtro: dentro di sé, impresso a fuoco, Daldossi custodisce tutto quello che ha visto e documentato, e ora, incapace di riprendersi quella "vita superflua" che si è sempre negato, sente che il suo tentativo di riprodurre la realtà nelle fotografie è naufragato. Chi può dire quando è doveroso intervenire sul campo e quando invece è giusto scattare? Una fotografia può comunicare davvero il dolore? Può essere uno strumento per recuperare ciò che si è perduto? Quelle immagini con cui Daldossi credeva di fermare il tempo, indelebili nella sua mente, gli altri si limitano a scorrerle sulle pagine delle riviste a colori, senza comprendere. Nella sua inquieta ricerca di un posto nel mondo, per scendere finalmente a patti col suo mestiere, il fotografo dovrà arrivare fino a Lampedusa: solo lì, nell'estremo Sud dell'Europa, al seguito di una vecchia amica giornalista, sarà pronto ad affrontare la realtà con una consapevolezza del tutto nuova.
18,00

E i figli dopo di loro

di Nicolas Mathieu

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 477

Lorena, agosto 1992. Anthony ha quattordici anni, le spalle larghe e una palpebra semichiusa che gli dà sempre un'aria imbronciata. Stéphanie è la più bella della scuola, ma nella valle dimenticata da Dio in cui è cresciuta l'avvenenza non serve a molto. Hacine è un po' più grande, ama le moto (soprattutto quelle prese agli altri) ed è ormai rassegnato all'idea di deludere il padre, arrivato in Francia dal Marocco sognando l'integrazione. L'estate in cui i tre ragazzi si incontrano è quella del primo bacio, delle prime canne, dei Nirvana nelle orecchie e delle corse in Bmx intorno al lago, della noia che si mescola alla rabbia e al desiderio di fuggire. Ma è anche un'estate torrida, in cui il vento caldo della globalizzazione ha già spazzato via buona parte dei posti di lavoro della regione lasciando le famiglie sul lastrico, impreparate ad affrontare la chiusura delle fabbriche e a immaginare un futuro diverso per sé e i propri figli. Di questo piccolo mondo periferico Nicolas Mathieu racconta speranze e miserie, luci e ombre, dando forma a un affresco sociale tenero e spietato. L'adolescenza di Anthony, Stéphanie e Hacine diventa per lui una lente straordinaria con cui guardare a un'Europa di provincia, alle sue illusioni di benessere bruciate nei falò estivi, alla sua innocenza perduta. Un'Europa che è anche la nostra.
19,00

Vecchie noiose

di Gaia De Beaumont

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 153

Che cosa succede se una donna appena pensionata ma ancora in cerca del grande amore decide di trasferirsi in un paesino nel quale improvvisamente si accorge di essere la più giovane, di essere cioè circondata da vecchi? Anzi, da vecchie? C'è chi è sempre di pessimo umore e chi prega; una è in prigione da anni, una fa la spiritosa, un'altra parla alla gatta sovrappeso, e altre ancora - macerate dall'invidia - guardano dall'alto in basso le vicine tracannando litri di caffè e quantità indescrivibili di alcol. I mariti sono morti da anni. Le signore sono molto anziane ma potrebbero vivere ancora uno o due decenni, come pure succede, e allora fanno quel che possono: vanno dal parrucchiere, giocano a Scarabeo, cercano di capire come funzionano i nuovi apparecchi telefonici, commentano gli avvenimenti di cronaca. Stordite dai fantasmagorici colori dei nuovi televisori a schermo piatto, dove sedicenti profeti annunciano «l'imminente fine del mondo», prendono per buono tutto quello che sentono. Inoltre, Maria Gioconda, la scriteriata giovanetta appena giunta in paese, si appresta a sovvertire per sempre la loro vita quotidiana, affiancata da un carosello di personaggi indimenticabili: un prete che non vede l'ora di scappare, un vanaglorioso novantenne in pantaloncini «blu oltremare o blu oltrecielo» che si allena per la maratona di Londra, negozianti che invecchiano insieme alla loro clientela, un cane duro d'orecchi, un becchino depravato a cui piacciono le vecchie signore, e poi mariti defunti che di notte appaiono per rassicurarle, amiche pettegole, nuore cattive, figli depressi e vendicativi.
16,00

La morte di Penelope

di Maria Grazia Ciani

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 96

La storia si svolge a Itaca, il tempo è quello del mito; ogni notte la tela, come una quinta teatrale, unisce e separa, incessantemente. Più ossessione che pazienza. Tre personaggi si muovono in questo romanzo di Maria Grazia Ciani. Penelope, Antinoo e Ulisse. Non ombre, ma corpi. Corpi che esitano. Penelope è rimasta, Antinoo è arrivato, Ulisse è tornato. Penelope l'ha aspettato. Ma l'attesa, più che un tempo, si è rivelata uno spazio, e lo spazio è stato occupato da Antinoo, principe e pretendente. Che cosa succede quando l'ospite si sostituisce all'atteso? Che cosa accade ai miti, a Penelope e Ulisse, e a noi? Dell'uomo Ulisse sappiamo molto, della donna Penelope - che se ne sta, impenetrabile e irraggiungibile, a guardia della fedeltà coniugale - assai meno. Eppure, quando Ulisse parte, lei non ha nemmeno vent'anni, e come tutti, a un certo punto, dovrà pure aver cercato un sorriso... Riprendendo e ampliando una versione narrata da Apollodoro, Maria Grazia Ciani, grecista e traduttrice dell'Odissea, ci regala una Penelope inedita e segreta, attraverso il volto, i gesti e il desiderio di una delle figure più celebri e affascinanti della mitologia.
12,00

Mia è la vendetta

di Eka Kurniawan

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 203

Ajo Kawir, un adolescente di Giava ossessionato dal sesso e un po' voyeur, assiste suo malgrado allo stupro di una donna bellissima da parte di due poliziotti e, a causa del trauma, diventa impotente. I molteplici tentativi di recuperare la virilità perduta - dal peperoncino alle punture delle api fino alle visite al bordello - si rivelano vani, e così Ajo decide di scaricare la frustrazione nella violenza, diventando in breve l'attaccabrighe più noto del suo villaggio. Grazie alla fama guadagnata nelle risse, viene assoldato per uccidere la Tigre, un boss della mafia locale, ma prima di riuscirci si innamora della splendida Iteung, guardia del corpo e incredibile picchiatrice. Nonostante il suo "handicap", Iteung accetta di sposarlo, ma quando, qualche mese dopo, confessa di essere incinta, l'idillio matrimoniale subisce un brutto colpo. Dieci anni dopo, ritroviamo Ajo sulle strade di Giava e Sumatra come autista di camion: è un uomo solo, adesso, ma è un uomo riconciliato e saggio, che ha conosciuto la durezza del carcere e fatto pace con la sua condizione fisica. A un certo punto, però, si rende conto del fatto che Iteung ha lasciato un vuoto incolmabile, e che qualcuno deve ancora pagare per i suoi torti...
16,00

Come si fanno le cose

di Antonio G. Bortoluzzi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 224

Lungo il fiume Piave, tra capannoni e ditte artigianali ormai prive del vigore di un tempo, ha sede la Filati Dolomiti, fabbrica sfiancata, come molte, dalla crisi degli anni Duemila. È qui che lavorano Valentino e Massimo, due cinquantenni addetti alla manutenzione dei macchinari. Disilluso e nostalgico il primo, esuberante e roso da una rabbia latente il secondo, i due hanno visto passare su di sé e sugli altri operai le macine della recessione, con la cassa integrazione, i tagli e la mobilità volontaria, fino a un incendio che per poco non li condannava allo stesso tragico destino patito dagli operai della Thyssen. Quando una ditta orafa gestita da persone rampanti e senza scrupoli apre i battenti in quello che un tempo era un magazzino della Filati Dolomiti, Massimo e Valentino - conoscendo anfratti e segreti dell'azienda - decidono di preparare la rapina con cui procurarsi l'oro necessario per realizzare il loro sogno: abbandonare il logorio e le miserie della fabbrica e rilevare un agriturismo sui monti, per iniziare una vita nuova, più giusta. La meticolosa messa a punto del piano procede spedita e senza intoppi, finché un giorno, sulla corriera che lo porta al lavoro, Valentino incontra Yu, una ragazza cinese di ventisei anni che odora di fritto e trascrive su un taccuino le parole italiane che ancora non conosce. Risvegliato dal calore di un amore che credeva sopito per sempre, l'uomo dovrà rimettere in discussione la sua vita e le sue scelte: quando una cosa è sul punto di esplodere, però, è difficile riuscire a fermarla, o anche solo a farle cambiare direzione. Attraverso la storia di due operai in cerca di riscatto, Antonio G. Bortoluzzi racconta le Dolomiti che cingono le valli del bellunese e sembrano sorvegliare le aree produttive nate dopo la tragedia del Vajont. Un romanzo di montagna, di industria, di avventura e, in fondo, d'amore.
16,00

L'invenzione del vento

di Lorenzo Pavolini

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 192

Giovanni è un ragazzo di buona famiglia, ossessionato dalle tavole da surf come certi adolescenti dal sesso; disegna tavole con palme e arcobaleni, onde alte come palazzi. Pietro è il figlio del benzinaio di corso Francia, a Roma. I due sono amici e frequentano il liceo Farnese, costruito per far fronte all'espansione della borghesia lavoratrice: una scuola che non c'era per una classe sociale che non c'era. Così, alla fine degli anni Settanta, nella capitale del settimo stato più industrializzato al mondo, in piena esplosione del debito pubblico, due ragazzi vivono il sogno del loro "mercoledì da leoni", ma con il windsurf, la tavola con la vela che a entrambi permetterà prima di scivolare sull'acqua e poi, pian piano, come per attitudine, sulla vita. Giovanni rientrerà nel percorso da bravo borghese che gli toccava, e Pietro rincorrerà le onde fino all'oceano, ciascuno dei due pensando all'altro come all'amico che è riuscito a realizzarsi. Perché Pietro ha sì seguito il suo sogno da windsurfer ma ha finito per imbarcarsi in affari poco chiari che gli impediscono di rientrare in Italia, e Giovanni ha abbandonato il sogno di essere un campione senza che il sogno abbia abbandonato lui. Lorenzo Pavolini torna al romanzo con la piccola storia di due giovani appassionati di windsurf e la grande Storia del ventennio che chiude il Novecento. Dalle onde del lago di Bracciano a quelle dell'oceano, questa è l'avventura di due ragazzi con i capelli al vento che hanno contribuito all'epica del windsurf in Italia, e hanno costruito le tavole con le quali gareggiare, perché i grandi sogni non sono mai solo metafore.
16,00

La vita invisibile di Ivan Isaenko

di Scott Stambach

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 302

Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell'Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell'atmosfera dall'esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Cernobyl il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l'intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all'altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento. A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell'ospedale, Polina. Ivan all'inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile. Comincia così una storia d'amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all'incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva.
17,50

Non c'è stata nessuna battaglia

di Romolo Bugaro

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 217

Un pomeriggio d'estate, un gruppo di amici quindicenni si dà appuntamento nel solito luogo di ritrovo, una piazza nel centro di Padova. È la metà degli anni Settanta, la stagione dei cortei e delle occupazioni, degli scontri fra manifestanti e polizia; i giovani protagonisti, però, non fanno politica, né sono interessati alle ideologie che infiammano il periodo. Si muovono in Vespa da un punto all'altro della città, in mezzo a una folla di ragazzi in perenne movimento, animati soltanto dalla voglia di andare, di incontrarsi. Nel corso della giornata uno di loro, Nick The Best One, viene presentato a una ragazza, la Canova, e tra i due scatta un autentico colpo di fulmine. Un altro, Tod, litiga con un coetaneo e dà il via a una violenta scazzottata. Un altro ancora, GMT, spera di rivedere l'ex fidanzatina, che la famiglia ha allontanato dalla città dopo un grave incidente stradale da lui causato. L'ultimo del gruppo, il vecchio Andrea, si esibisce in lunghe impennate con la Vespa per far colpo sugli amici. Quel pomeriggio, come un lampo di luce intensa, è destinato a restare nella memoria dei protagonisti: li terrà segretamente uniti nel corso del tempo, nonostante i silenzi e le distanze che, inevitabilmente, si frapporranno alle loro esistenze. Tra crisi familiari e riavvicinamenti, cadute nel crimine e nella tossicodipendenza, sogni realizzati e desideri delusi, il romanzo di Romolo Bugaro segue il percorso del gruppo anche nei decenni successivi, intrecciando i destini personali alle trasformazioni del paese. In tutti i protagonisti, rimarrà vivo il ricordo della musica e delle voci di quel pomeriggio ormai lontano nel tempo, pieno di sole e gente in movimento: quella giornata resterà il centro nascosto, il fondamento segreto delle loro vite.
16,00

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