Collana Le melusine - Ultime novità

Meltemi: Le melusine

Nonostante tutto. Dialogo sull'ordine sociale e sulle libertà civili nell'Europa post-pandemica

di Alexander Kluge, Ferdinand von Schirach

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2022

pagine: 90

In Nonostante tutto, Alexander Kluge e Ferdinand von Schirach si interrogano sulle implicazioni della pandemia da Covid-19 nei confronti dell'ordine sociale e delle libertà civili. Mentre il Coronavirus dava il via a una svolta epocale, gli autori si sono chiesti se la chiusura della società che ne è derivata abbia potuto innescare e giustificare anche una sospensione dei nostri diritti fondamentali. Nessuno avrebbe immaginato di vivere lo stato di emergenza in cui ci troviamo. Alcuni hanno pensato che sia finalmente giunto il momento dell'esecutivo, ma Kluge e von Schirach non sono d'accordo: viviamo in democrazia, abbiamo la separazione dei poteri e le decisioni spettano al Parlamento. Questo aspetto non può essere modificato. La nostra democrazia non sembra pertanto essere a rischio, ma la situazione potrebbe ribaltarsi, giacché le erosioni - come ricordano gli autori - procedono lente e per sottrazione, fino al capovolgimento improvviso.
8,00

Diari segreti

di Ludwig Wittgenstein

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 174

I Diari segreti di Ludwig Wittgenstein costituiscono il resoconto, la conseguenza e la testimonianza di quella rapida risoluzione che spinse il filosofo a iscriversi come volontario nell'esercito allo scoppio del primo conflitto mondiale. Punto di snodo della sua speculazione filosofica, la decisione di arruolarsi venne presa dopo un lungo periodo vissuto in completa solitudine e si configurò come un radicale mutamento di vita, come estinzione di un percorso personale prevedibile e precostituito, come una condizione imprescindibile per il proseguimento del suo lavoro intellettuale. Da quel che si sa, Wittgenstein non avrebbe per nulla apprezzato tutta questa attenzione per la sua persona e l'avrebbe senz'altro considerata il sintomo di un'inutile e invadente curiosità. Eppure, la vita di Wittgenstein attrae proprio perché è la vita di un filosofo in grado di sedurre i propri allievi e non solo.
10,00

La democrazia al cinema. I dilemmi del costituzionalismo in sette film

di Giovanni Rizzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 168

Un tempo, per gli antichi Greci, era la tragedia il luogo in cui si usava affrontare questioni difficili come la violenza, la verità, i valori morali. Oggi è il cinema a rispondere in gran parte al nostro bisogno di rielaborare sul piano dell'immaginario collettivo le istanze che stanno alla base della convivenza civile. Per questo il cinema non solo, al momento, è la più politica delle arti, ma anche quella che più si presta alla trattazione di temi costituzionali. Le vicende narrate dalle grandi opere filmiche ci confermano spesso come le costituzioni aprano una tensione essenziale fra valori in conflitto e costantemente alla ricerca di nuovi equilibri. È da questa prospettiva che il libro affronta alcuni classici, recenti e meno recenti, del cinema contemporaneo: da "Amistad" a "The Queen", da "La parola ai giurati" a "La favorita".
11,00

Post scriptum comunista

di Boris Groys

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 206

Tentare una definizione filosofica di comunismo, o almeno aggiornarla. Basterebbe questo a decretare l'importanza del libro di Boris Groys, che a tal fine esamina il linguaggio dello stalinismo e i suoi legami con il sistema sovietico dal 1917 fino alla sua autodissoluzione dialettica nel 1989, per poi chiedersi: è possibile che il comunismo riemerga nel XXI secolo? Supporre che il comunismo sovietico sia archiviabile come un'esperienza ormai conclusa significa, secondo Groys, accondiscendere alle peggiori inclinazioni della filosofia della storia, in cui ricadono molte diagnosi epocali della comunicazione contemporanea. Perché, se con comunismo si intende una sorta di "svolta linguistica" nella prassi sociale, il sogno di produrre rapporti sociali sulla base egualitaria del linguaggio non può che riproporsi nella storia dell'uomo.
12,00

Il capitale vede rosso. Socialismo del XXI secolo e reazione neomaccartista

di Carlo Formenti

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 124

Popolo, classi, blocco sociale, sovranità, Stato, socialismo: dopo il successo de II socialismo è morto, viva il socialismo!, col suo consueto rigore Formenti torna a chiarire il proprio pensiero e prende le distanze dalle letture che lo hanno inscritto nel campo "populista" e "sovranista". Cercando in Gramsci una chiave per capire questa tragica era di transizione, il libro affronta una serie di interrogativi: perché i populismi di sinistra non sono riusciti a costruire un nuovo progetto di società? Perché occorre distinguere fra lotta per la sovranità nazionale e ideologia nazionalista? Perché solo un socialismo del XXI secolo potrebbe impedire che la crisi capitalistica ci trascini verso la guerra e la catastrofe ambientale?
10,00

I fratricidi. Jugoslavia Bosnia 1991-1995

di Edgar Morin

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 166

"Cari amici e fratelli, Croati, Serbi, Macedoni, Montenegrini, Albanesi, non aspirate a restare solo croati, serbi, macedoni, montenegrini, albanesi; siate anche pienamente europei. L'Europa potrà veramente diventare Europa solo creando molteplici e diverse associazioni tra nazioni ed etnie collegate, e sarà proprio l'integrazione di tutte queste unioni a costituire il suo tessuto vivente". È l'accorato appello di Edgar Morin, posto in apertura a questa lucida analisi delle guerre iugoslave, delineata nel periodo di maggior asprezza del conflitto. Lo sguardo del grande sociologo francese illustra lo scontro fra due concezioni incompatibili dello stato e dell'identità nazionale: una rigida, esclusiva, intollerante, follemente "purificatrice", e una rispettosa delle pluralità delle culture, delle memorie e dei modi di vita, considerata come la fonte stessa della vitalità di uno stato e dell'Europa tutta.
10,00

Che fine ha fatto lo Stato-nazione?

di Gayatri Chakravorty Spivak, Judith Butler

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 137

Da quando i confini tra gli Stati sono diventati molto più fluidi, lo Stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono a maggior ragione definirsi "senza stato". In questa conversazione, due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi anni, si confrontano sulle teorie dello Stato che i filosofi hanno elaborato, a partire dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo Stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza Stato.
11,00

Di chi è la terra? Dalla giustizia sociale alla giustizia ecologica

di Paolo Groppo, Irene Guida

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 156

L'idea che la terra fertile sia un bene limitato e fondante della ricchezza non è sempre stata condivisa e non è sempre stata una priorità per chi si è occupato di giustizia sociale. Negli ultimi cinquant'anni, il lavoro, la redistribuzione della ricchezza in base a un principio di equità sociale, basato su cittadinanza e rappresentanza, lo sono stati, con lo sviluppo industriale e la crescita strutturale. La questione delle risorse bio-disponibili era stata rimossa. Il diritto alla terra e al suo uso dovrebbero appartenere alle popolazioni che la abitano e che la lavorano; la terra fertile è il presupposto per la nostra condizione urbana. Eppure, mai come in questo momento le diseguaglianze rispetto all'accesso ai beni bio-sostanziali sono state così grandi. Siamo capaci di una nuova amicizia con la terra o abbiamo decisamente rinunciato per il profitto?
10,00

Evoluzione senza fondamenti. Soglie di un'età nuova

di Mauro Ceruti

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 144

In questo breve saggio, Mauro Ceruti, uno dei maggiori filosofi della complessità, narra la storia del pensiero scientifico e documenta i travolgenti cambiamenti degli ultimi secoli. Il risultato non è solo l'emergenza di sorprendenti nuove informazioni, ma uno scavo nei nostri presupposti più radicati e lo sviluppo di nuovi modi di pensare il mondo. Dall'evoluzione alla cosmologia e alla mitologia, Ceruti ci porta in un viaggio attraverso la storia e attraverso prospettive disciplinari diverse, per presentare una visione del mondo e del pensiero umano complessa, creativa, in evoluzione.
11,00

Gli abusi della memoria

di Tzvetan Todorov

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 82

Dalla fine del Novecento a oggi, gli europei appaiono ossessionati dal culto della memoria. Ci si sforza perché non venga mai meno il ricordo. Ma che senso ha il suo uso senza uno spirito critico e una rielaborazione che ci consenta di individuare le sempre nuove forme di razzismo, di xenofobia e di esclusione? Risponde il grande storico, antropologo e saggista Todorov in questo scritto provocatorio, che è soprattutto testimonianza morale. Il ricordo è una mera celebrazione, solo un conteggio e una spartizione delle vittime, oppure l'autentica comprensione e l'impegno per non commettere altri errori?
8,00

Contro la gerarchia e il dominio. Potere, economia e debito nelle società senza stato

di Andrea Staid

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 92

Analizzando la gestione del potere, dell'economia e del concetto di debito nelle "società primitive", Staid ci propone una visione alternativa delle società senza Stato. Un libro attuale, che propone una diversa prospettiva sul meccanismo di indebitamento, sulla concezione del lavoro e sul concetto di surplus e povertà. Le "società primitive" sottoproduttive e contro lo Stato-nazione potrebbero essere, in definitiva, una proposta per ripensare l'organizzazione anche delle attuali società occidentali. Premessa di Matteo Meschiari.
8,00

Attenzione: la Svizzera. Una proposta di azione

di Max Frisch

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 118

La Svizzera è un Paese piccolo, ma la sua piccolezza non dev'essere una condanna a non pensare in grande. In questo pamphlet Max Frisch prende di mira la mentalità della "piccola Svizzera": a partire dall'architettura, o meglio, dalla mancanza di coraggio dell'architettura, lo scrittore e architetto delinea l'approccio alla realtà di un Paese portato al compromesso, alla miniatura e più in generale alla piccolezza come forma mentale. E ciò significa essere incapaci di pensare nei termini dell'utopia, di progettare un futuro che vada oltre i compromessi della politica spicciola. Rileggere oggi "Attenzione: la Svizzera" vuol dire anche ripensare l'Europa, ormai ridotta a una trama di nazioni livellate.
10,00

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