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MIMESIS: Il caffè dei filosofi

Mitteleuropa ed Euroregione. Un destino, una vocazione, un carattere

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 200

16,00

Semiotica del calcio in TV. I segni dello sport nello spettacolo postmoderno

di Davide Pessach

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 70

Lo sport è oggi uno degli spettacoli maggiormente in grado di saturare il nostro immaginario; televisivamente parlando ha la capacità di unire audience dalle caratteristiche sorprendentemente trasversali per generare entusiasmi locali o planetari. Ma il suo linguaggio è sempre più intriso di segni che non gli appartengono, che hanno più a che fare con logiche di spettacolo e di marketing e che raccontano, quindi, storie altre, legate a una progettualità ben più complessa del singolo, semplice gesto atletico. L'analisi semiologica proposta è quindi una sorta di sguardo fugace, ma allo stesso tempo approfondito, sull'universo segnico che costruisce lo spettacolo sportivo contemporaneo, alla ricerca di quella significazione seconda che Barthes chiamava "mito".
4,90

Da Kenshiro a Sasuke. Gli anime guerrieri e il codice d'onore degli antichi samurai

di Enrico Cantino

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 67

I guerrieri che popolano gli anime giapponesi parlano e agiscono ispirandosi in tutto e per tutto all'antico codice d'onore non scritto dei samurai, vale a dire il Bushido, la Via (do) del Guerriero (bushi). Il libro analizza sinteticamente i protagonisti delle serie guerriere più famose: dal combattente post-atomico Kenshiro al piccolo ninja Sasuke. Passando attraverso Sailor Moon, la combattente che veste alla marinara. In un tripudio di tecniche stupefacenti e avversari sempre più potenti.
4,90
16,00

Psicologia del Don Quijote e del quijotismo

di Santiago Ramon Y Cajal

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 106

Nella "Psicologia del Don Quijote e il quijotismo", ispirato dal metodo d'indagine dell'anatomo-patologo, S. Ramon y Cajal cerca d'interpretare le caratteristiche della follia del Quijote per chiarire il profondo legame tra la vita e l'opera di Cervantes e scopre, nelle profondità oscure delle galere di Siviglia, in cui l'opera affonda le sue radici mentali più dolorose, un testo dotato di una portata universale, capace di essere ancora un potente antidoto contro la pigrizia mentale, la mediocrità, la bulimica asfissia dell'appiattimento sul quotidiano. Il quijotismo di Cajal, inteso come lo slancio eroico e indomito verso i più alti ideali della scienza, delle lettere e della politica, diventa il movimento necessario e imprescindibile al quale la nuova Spagna, affranta e abbruttita dalla perdita dello spazio coloniale, può affidarsi per ritrovare la strada per essere ancora all'altezza del confronto con le nazioni più avanzate nella tecnica e nello spirito. Postfazione di José Luis González Quirós.
12,00

Filosofia delle serie TV. Dalla scena del crimine al Trono di Spade

di Luca Bandirali, Enrico Terrone

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2013

pagine: 215

Al volgere del secolo le serie tv si sono imposte come nuova forma d'arte capace di sfidare il cinema sul suo stesso terreno, quello della narrazione attraverso le immagini e i suoni. Titoli come CSI, 24, Dexter, Mad Men, Il Trono di Spade hanno raggiunto livelli di elaborazione stilistica, di articolazione narrativa e di profondità tematica con cui pochi film contemporanei sono in grado di competere. Le serie tv hanno riportato al centro della cultura popolare le nozioni di mimesi, di epos e di grande narrazione, delle quali i teorici del postmoderno avevano avventatamente proclamato l'obsolescenza. In quanto nuova forma d'arte, la serialità televisiva richiede una nuova filosofia che sia in grado da una parte di individuare i tratti peculiari delle serie tv, dall'altra di mostrare la rilevanza filosofica delle riflessioni narrative sui ruoli degli individui all'interno della comunità, sulla natura della forza e delle norme, sulla costruzione della realtà sociale.
16,00

Il libro nero dei Puffi. La società dei Puffi tra stalinismo e nazismo

di Antoine Buéno

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2012

pagine: 145

In un villaggio collettivista dove l'iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i Puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Garganella che evoca l'"avido ebreo" della propaganda antisemita. In questo libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti. Scritto come un'analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell'unica rappresentante gentil sesso, una Puffetta civettuola disimpegnata. Un libro destinato a far discutere affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.
12,00

Cartografia di un destino. Interviste

di Jorge L. Borges

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2012

pagine: 116

Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid. Per la televisione della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano. Dopo quattro anni, nell'aprile del 1980, Borges ritorna a Madrid, questa volta per ricevere Premio Miguel de Cervantes, il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, e concede una seconda, memorabile intervista alla televisione spagnola. L'immagine che filtra è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito - malgré lui, come ricorda ironicamente -una fama pressoché universale.
12,00

Febbrili transiti. Frammenti di etica

di Arnaldo Colasanti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2012

pagine: 319

L'unica cosa che conti del pensiero è la sua altezza: la sua ambizione di riflettere sul bene e sul male. Per questo, il pensiero è insieme un metodo e un esercizio di vita. Questo libro viaggia fra le statue greche antiche e la riflessione stoica; affronta con perizia ermeneutica la figura biblica di Isacco e di Rebecca: entra nei labirinti della morte di Carlo Michelstaedter e in quelli della filologia di Curtius, come nello sguardo definitivo di Saramago e Fellini. È un viaggio famelico e innamorato dentro la pittura antica e moderna (Leonardo, Orazio Gentileschi, la fotografia americana di inizio Novecento); è la tenacia verifica della forza contemporanea e anticonformista di autori diversi come Manzoni, Leopardi, Rebora, Tommaseo ma anche Auden, Kafka, Moravia, Wittgenstein. "Febbrili transiti", in definitiva, è un diario bellico rivolto ai giovani. Con l'obiettivo tutto spirituale di riconquistare il senso di ciò che sempre più appare perduto: l'unità della vita al pensiero.
24,00

Il mito dell'università

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2012

pagine: 186

L'università è un mito, la sua madre spirituale è la borghesia. Per lunghi secoli i templi del sapere hanno avuto un ruolo di opposizione alla cultura aristocratica. Ma se l'Università moderna aveva avuto lo scopo di celebrare nel culto di un sapere polivalente e cosmopolita - il volano di una nuova "aristocrazia" dello spirito e della cultura, questa spinta si è da tempo fermata per ridursi alla burocratizzazione del sapere. Questo libro raccoglie grande voci del passato che hanno incarnato il mito moderno dell'Università, per aprire una riflessione sulla sua situazione attuale. Dopo le contestazioni e i sessantotto di tutto il mondo, dopo le mille riforme annunciate e fallite, il declino si è trasformato in débàcle. Sino a fare - nell'epoca post-moderna o post-borghese - dell'Università, nel migliore dei casi un "rande liceo", nel peggiore e più comune dei casi una modesta e populistica alternativa al bar, all'Oratorio, a un'inesistente famiglia o, peggio ancora, alla disoccupazione. Riascoltare le voci autorevoli del passato rende più lucida la consapevolezza del presente.
16,00

Sesso e carattere

di Otto Weininger

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2012

pagine: 475

Sesso e carattere è uno dei libri più inquietanti del primo Novecento, uno dei più radicali nel suo estremo tentativo di sanare il "disagio della civiltà" attraverso la ricomposizione di una visione unitaria della ragione classica e la condanna di ogni alterità, a partire dalle innumerevoli differenze e contraddizioni che il filosofo austriaco identificava nelle figure dei "diversi": la donna e l'ebreo. Infatti, la crisi corrosiva dei gradi valori che attanagliava i soggetti e le coscienze si incarnava per Weininger nel "male" della donna, nella sua "materialità", nella sua "assenza di senso" che è come l'abisso irresistibile del nulla. Oppure nell'ebreo, colui che distrugge i "limiti" con la sua passione analitica. Se queste tendenze sessiste e antisemite - benché Weininger fosse ebreo! - non possono non creare un perturbante disagio, anche i più feroci oppositori (ivi compreso Freud), hanno rilevato nel suo lavoro un talento straordinario, che ha influenzato profondamente Robert Musil, Hermann Broch e James Joyce, e di cui si possono rintracciare riferimenti nelle opere di Heidegger, Wittgenstein e Lacan. Introduzione di Franco Rella.
28,00

Il mistero di Maria. La filosofia, la De Filippi e la televisione

di Salvatore Patriarca

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2011

pagine: 140

Una moda. Un linguaggio. Uno stile di vita. Un'intera comunità che abbraccia in maniera trasversale una larga fetta di italiani: questo è l'universo di Maria De Filippi. Un universo che, nel corso degli anni, si è costruito intorno a tre programmi: Amici, Uomini e Donne, C'è posta per te. "Il mistero di Maria" è un tentativo di analisi filosofica dell'universo De Filippi", che va dai programmi al personaggio stesso della presentatrice. La finalità, e insieme la novità, del saggio è "leggere" questo tipo di televisione con gli occhi della riflessione. Ogni programma rielabora, televisivamente, un principio fondamentale che concorre alla creazione dell'identità dello spettatore (e della collettività): il principio di formazione (Amici), di competizione (Uomini e donne) e di riconciliazione (C'è posta per te). Chi li guarda non usufruisce quindi di un semplice prodotto televisivo, ma costruisce la propria personalità (Amici), si confronta con un oppositore (Uomini e donne), per arrivare infine a perdonarlo (C'è posta per te).
12,00

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