I consigli per l'estate di Letture Metropolitane

I consigli per l'estate di Letture Metropolitane

I consigli per l'estate di Letture Metropolitane I consigli per l'estate di Letture Metropolitane
Siete pronti a partire per le vacanze, ma non sapete ancora quali libri mettere in valigia?
Per darvi una mano abbiamo chiesto agli amici di Letture Metropolitane qualche consiglio di lettura da portare con voi: che andiate al mare, in montagna o in una città d'arte, che stiate a casa o siate lontani chilometri e chilometri... tranquilli, ce n'è per tutti i gusti!

1. Boulder di Eva Baltasar (Nottetempo)

Dopo il successo di Permafrost, l'autrice Catalana Eva Baltasar torna con un nuovo romanzo che fa del disincanto poesia e del tormento ironia. Questa la video recensione di Letture Metropolitane.

2. Heartland di Sarah Smarsh (Black Coffee)

Un memoir dettagliato e coinvolgente che riflette sui concetti di classe e identità, e su cosa significhi possedere meno di niente in America, una nazione fondata sul valore dell’abbondanza. Qui il racconto di Heartland fatto da Letture Metropolitane su Radio Capital.

3. Sette case vuote di Samanta Schweblin (Sur)

Sette case, ognuna popolata da una storia costruita intorno a un dettaglio indecifrabile e misterioso. L'autrice argentina Samata Schweblin ribalta pregiudizi e mette in discussione ogni nostra certezza sul concetto di "normalità". Questa la recensione di Letture Metropolitane.

4. Il capitale amoroso di Jennifer Guerra (Bompiani)

Un saggio sul potere rivoluzionario dell'amore, che supera l'ideale romantico per analizzare il valore politico e sociale dell'atto di resistenza più coraggioso che possiamo fare in un mondo che ci vuole sempre più divisi. Qui potete recuperare l'intervista all'autrice con noi di GoodBookqui con i ragazzi di Letture Metropolitane.

5. Belle di faccia. Tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico di Chiara Meloni e Mara Mibelli (Mondadori)

Body positivity, fat acceptance, diet culture. Cosa significano questi termini e cosa raccontano del modo in cui la nostra società percepisce, giudica e rappresenta i corpi grassi. Questo saggio di Chiara Meloni e Mara Mibelli ce lo racconta. Qui l'intervista che abbiamo fatto alle autrici e qui quella di Letture Metropolitane.

6. Pazzia di JioKe (Edizioni BD)

Brutali, drammatiche e scioccanti. Le storie di JiokE vi rapiranno, spaventeranno e non vi lasceranno più. Ascolta la recensione di Letture Metropolitane.

7. Ragazza, donna, altro di Bernardine Evaristo (Sur)

Etero, gay, nere e di sangue misto, giovani e anziane, impiegate nella finanza o in un'impresa di pulizie, artiste o insegnanti, matriarche di campagna o attiviste transgender: dodici storie di donne che si intrecciano come in un'arazzo e costruiscono un romanzo anticonvenzionale che rilegge un secolo di storia inglese. Questa la recensione di Letture Metropolitane per Radio Capital.

8. La città dei vivi di Nicola Lagioia (Einaudi)

Il romanzo con cui Nicola Lagioia ha ricostruito il caso Luca Varani e analizzato le pieghe più profonde e inspiegabili del male. Qui un'intervista all'autore di Letture Metropolitane su Radio Elettrica e la presentazione del libro realizzata sui canali online di GoodBook.it

9. Il contrario della solitudine di Marcia Tiburi (effequ)

Un saggio che riflette sull'aspetto comunitario delle pratiche femministe e sull'importanza di un obiettivo collettivo. Con un'introduzione di Igiaba Scego. Qui la recensione di Letture Metropolitane per Radio Elettrica.


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Boulder

di Eva Baltasar

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2021

pagine: 128

I "boulder", in geologia, sono morene che si trovano tra il permafrost e la superficie, grossi blocchi rocciosi striati, nati dall'accumulo di materiali trasportati dai ghiacciai nel Pleistocene. Enormi massi emersi in mezzo al paesaggio o nelle acque dell'oceano: pochi sanno da dove provengano e perché siano lì, "pezzi di mondo avanzati dalla creazione, isolati, esposti a tutto". Boulder, la protagonista che dà voce a questo romanzo, è pietrosa ed ermetica come una di quelle rocce, rasentate dalla vecchia nave mercantile in cui si guadagna da vivere preparando i pasti in una cucina abbastanza angusta da non doverci lavorare con altri. È la situazione perfetta: la solitudine "necessaria a qualsiasi essere vivente per crescere" e la provvisorietà per compagna, una piccola cabina e il vuoto attorno, il blu, il vento che taglia la faccia, il resto del mondo sfocato all'orizzonte e ogni tanto un porto in cui incontrare una donna che non rivedrà mai più. Fino al giorno in cui, in un bar all'estremo nord della Patagonia cilena, conosce Samsa, l'amore che metterà tutto in discussione. La donna per cui Boulder lascerà il mare e andrà a vivere in una casa gialla e perfetta a Reykjavík, quella che, dopo qualche anno e tra pensieri aguzzi come spine, accetterà di accompagnare in una clinica di riproduzione assistita. Ma quel momento, Boulder lo sa, sancisce un esilio inesorabile dal corpo di Samsa, espropriato da una maternità onnipotente e feroce che fa crescere nella protagonista un'insofferenza spietata, un "freddo permanente" che nutre il vuoto e il bisogno di fuga, alla ricerca irriducibile della "polpa di senso" che, chissà, forse è solo una nuova solitudine. Dall'autrice di "Permafrost", un nuovo romanzo che fa del disincanto poesia e del tormento ironia.

Heartland. Al cuore della povertà nel paese più ricco del mondo

di Sarah Smarsh

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Black Coffee

anno edizione: 2021

pagine: 281

Discendente da cinque generazioni di agricoltori, Sarah Smarsh ci introduce alle vicende della sua famiglia per tratteggiare una storia molto più condivisa. Attraverso il racconto della sua infanzia e della vita dei suoi parenti, l'autrice ci invita a comprendere le dinamiche sociali della classe media negli Stati rurali d'America, dove si produce il fabbisogno alimentare di un Paese intero, senza che i lavoratori possano di fatto goderne. Emancipatasi da questa terra di mestieri umili e dimessi, alla quale da troppo tempo gli Stati Uniti guardano con sufficienza, Smarsh si svincola anche dall'eventualità di una gravidanza adolescenziale, una consuetudine che da generazioni sconvolge la vita delle donne della sua famiglia. Rivolgendosi a questa figlia mai nata, trova finalmente la serenità necessaria per raccontare che cosa succede quando il sogno americano si inceppa. Combinando l'analisi sociale e ambientale a uno sguardo intimo, "Heartland" riflette sui concetti di classe e identità, e su cosa significhi possedere meno di niente in una nazione fondata sul valore dell'abbondanza a ogni costo.

Sette case vuote

di Samanta Schweblin

Libro: Copertina morbida

editore: Sur

anno edizione: 2021

pagine: 134

Una figlia accompagna la madre a guardare, e invadere, le case degli altri; un uomo nasconde all'ex moglie che i bambini stanno scorazzando nudi in giardino con i nonni; una donna vive l'incubo costante di raccogliere i vestiti del figlio morto dei vicini, che ogni giorno vengono gettati in cortile; uno sconosciuto accompagna una bimba a comprare delle mutandine a cuori; un'anziana attende la morte impacchettando tutti i suoi averi. Sette case, ognuna popolata da una storia, da un punto di vista altro, particolare. Sette storie costruite intorno a un dettaglio indecifrabile, a un timore: che a guidarci in queste pagine sia la voce di una bambina di otto anni, di una donna in crisi o di un'anziana delirante, vi troveremo personaggi messi a confronto con il terrore nascosto nel quotidiano, con paure proprie e altrui, in un gioco di specchi che punta a ribaltare ogni pregiudizio, ogni idea sicura sul concetto di normalità. Nella tradizione di quei racconti del terrore che sono anche splendidi racconti realistici, Samanta Schweblin mette a nudo il lato più spettrale e perturbante della realtà.

Il capitale amoroso. Manifesto per un eros politico e rivoluzionario

di Jennifer Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2021

pagine: 129

Mentre il nostro immaginario è infarcito di amore - una versione romantica e fasulla, veicolata da romanzi, film e pubblicità -, la nostra società si comporta come un amante dal cuore spezzato: è cinica e sprezzante nei confronti dell'amore, considerato un sentimento stupido, inutile o noioso, una fantasia per adolescenti, un ripiego per chi non sa stare solo, un lusso per pochi. Questa contronarrazione è il frutto pericoloso dell'individualismo capitalista, un sistema che mentre stigmatizza la solitudine e colpevolizza chi la vive come indegno d'amore, ci vuole sempre più soli, divisi e in competizione fra noi. Concentrati su noi stessi, ci vediamo rubare il tempo che potremmo usare per coltivare le relazioni con gli altri, amore compreso. Ma il rimedio a questa crisi dell'amore esiste. Nell'epoca in cui le relazioni si basano sullo scambio, sull'utilità, sulla convenienza, sulla compatibilità, lasciare spazio invece a un amore incondizionato e libero, capace di passare dal singolo alla comunità, può essere una delle azioni più antisistema, rivoluzionarie e coraggiose che possiamo fare per cambiare la nostra società: un vero atto di resistenza in questi tempi sempre più divisi.

Belle di faccia. Tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico

di Chiara Meloni, Mara Mibelli

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 176

Pensate che la body positivity sia solo una questione di "farsi le paranoie" sul proprio aspetto fisico, che tratti semplicemente di autostima ferita, che sia una quisquilia di poco conto? Credete che una persona grassa che si accetta e reclama il suo spazio nel mondo sia pericolosa? In "Belle di faccia: tecniche per ribellarsi a un mondo grassofobico", scoprirete il perché la liberazione dei corpi grassi sia, invece, una questione femminista che ha poco a che fare con il self-love e molto con la giustizia sociale e la creazione di una società più inclusiva. "Belle di faccia" è un progetto nato su Instagram nel 2018 con lo scopo di fare chiarezza sul movimento body positive e sulla fat acceptance che lo ha originato, rimettendo il corpo grasso al centro del discorso e sensibilizzando sul tema della grassofobia e del fat shaming in un modo semplice, fresco e ironico, in modo da avvicinare anche persone che non ne avevano mai sentito parlare. In due anni di vita il progetto ha contribuito ad avviare in Italia una conversazione su questi temi ancora poco trattati per mancanza di una letteratura di riferimento. "Non siamo robuste, siamo grasse. Era robusta l'eterna Fiat Panda Fire, perfetta per ogni strada. Non siamo pacioccone, Totoro lo è. Non siamo tante, non siamo i paciocchini (amiche, se non sapete cosa siano è perché non siamo coetanee, potete cercare la pubblicità su YouTube). Non siamo morbide, conservate questo aggettivo per divani e materassi. Siamo grasse. In una società in cui il corpo grasso viene eternamente patologizzato e paragonato a un'epidemia (non abbiamo contagiato nessuno ve lo giuriamo), utilizzare la parola "grassa" senza accezione negativa per noi è stata una liberazione, una rivoluzione. Molte persone ci correggono quando ci definiamo grasse e la risposta che va per la maggiore di solito è "No ma tu sei bella così". Quando mai abbiamo detto il contrario? La lettura di questo libro non sarà esattamente rilassante come leggere Marie Kondo, ma del resto neanche essere grasse in un mondo grassofobico lo è. Le umiliazioni, le offese, le microaggressioni, la nostra passione smodata per fare gli elenchi di queste brutture, ci hanno portato a essere le persone che siamo. Inarrestabili come Chuck Norris, spietate come Ivan Drago, imperturbabili come la faccia di Nicholas Cage (sì, abbiamo visto tanti action movies con i nostri genitori). Perché questo è l'unico vero detox che dobbiamo fare, la sola tossina che dobbiamo eliminare: dare un calcio alla grassofobia fuori e dentro di noi".

Pazzia

di Giovanni "Jioke" Dell'Oro

Libro: Copertina rigida

editore: Edizioni BD

anno edizione: 2020

pagine: 144

Brutali, drammatiche e scioccanti. Le storie di JiokE vi rapiranno, spaventeranno e non vi lasceranno più.

Ragazza, donna, altro

di Bernardine Evaristo

Libro: Copertina morbida

editore: Sur

anno edizione: 2020

pagine: 520

È una grande serata per Amma: un suo spettacolo va in scena per la prima volta al National Theatre di Londra, luogo prestigioso da cui una regista nera e militante come lei è sempre stata esclusa. Nel pubblico ci sono la figlia Yazz, studentessa universitaria armata di un'orgogliosa chioma afro e di una potente ambizione, e la vecchia amica Shirley, il cui noioso bon ton non basta a scalfire l'affetto che le lega da decenni; manca Dominique, con cui Amma ha condiviso l'epoca della gavetta nei circuiti alternativi e che un amore cieco ha trascinato oltreoceano... Dalle storie (sentimentali, sessuali, familiari, professionali) di queste donne nasce un romanzo corale con dodici protagoniste: etero e gay, nere e di sangue misto, giovani e anziane; impiegate nella finanza o in un'impresa di pulizie, artiste o insegnanti, matriarche di campagna o attiviste transgender. Cucite insieme come in un arazzo, le loro vite (e quelle degli uomini che le attraversano) formano un romanzo anticonvenzionale che rilegge un secolo di storia inglese da una prospettiva inedita e necessaria.

La città dei vivi

di Nicola Lagioia

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 472

«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell'incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?» "Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca più efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull'istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare. Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo più giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande più inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere".

Il contrario della solitudine. Manifesto per un femminismo in comune

di Màrcia Tiburi

Libro: Copertina morbida

editore: Effequ

anno edizione: 2020

pagine: 128

Possiamo definire il femminismo come desiderio di democrazia radicale, votato alla lotta per i diritti di tutte coloro che sono costrette a subire ingiustizie armate sistematicamente dal patriarcato. Perché il patriarcato, contrariamente a quanto si possa pensare, non è un processo che colpisce esclusivamente la sfera femminile; coinvolge invece tutti gli esseri il cui corpo viene definito attraverso l'uso che se ne fa. Con questo libro la filosofa brasiliana Márcia Tiburi, in esilio volontario a Parigi per ragioni politiche, ci invita a ripensare queste strutture e prendere sul serio il femminismo, al di là delle mode e delle frasi fatte. L'augurio è che, ripensando criticamente il movimento, con un linguaggio accessibile tanto ai principianti quanto ai più esperti, "Il contrario della solitudine" sia portatore di un'idea di femminismo in comune capace di migliorare il nostro modo di vedere e inventare la vita.

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