Collana LE OCCASIONI - Ultime novità

PASSIGLI: LE OCCASIONI

Tre avventure di Sherlock Holmes

di Arthur Conan Doyle

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 128

La fortuna del medico scozzese Arthur Conan Doyle (Edimburgo, 1859 - Crowborough, 1930) è indissolubilmente legata al personaggio di Sherlock Holmes, il detective più celebre del mondo, campione indiscusso del cosiddetto "metodo deduttivo", e a quello del suo inseparabile compagno di indagini, il dottor Watson, protagonisti non solo di diversi suoi romanzi e racconti, ma di numerose, popolarissime trasposizioni cinematografiche e televisive. Conan Doyle, del resto, è scrittore di razza, e un vero maestro dell'intreccio, tanto nei romanzi più lunghi, come "Uno studio in rosso" (1887) e "Il mastino dei Baskerville" (1902), quanto nei racconti, capaci anch'essi di tenere avvinti i lettori fino all'ultimo respiro. Tra questi, spiccano senza dubbio quelli raccolti ne "Le avventure di Sherlock Holmes" (1892), di cui i tre qui riuniti, che proponiamo in nuova traduzione, fanno parte: "Uno scandalo in Boemia", "L'avventura del pollice dell'ingegnere" e "L'avventura dei Faggi Rossi".
10,00

Fantasie veneziane

di Diego Valeri

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 128

Venezia in inverno e in primavera, la bottega dell'antiquario, la casa di Goldoni, le calli, i quadri, gli abitanti - senza dimenticare, tra questi, i gatti -, l'autunno al Lido. Più ancora della celebre "Guida sentimentale di Venezia", già apparsa in questa stessa collana e più volte ripubblicata, queste "Fantasie veneziane" di Diego Valeri conducono per mano il lettore all'interno dell'anima più segreta di questa città che sempre ci appare come un sogno inverosimile: la potente Venezia di un tempo e la Venezia dei nostri giorni, che, nonostante i cambiamenti, ancora esalta lo splendore della sua storia, e insieme la sua tenacia, la sua stessa fragilità. Una prosa, questa di Diego Valeri, sapientissima e tutta intrisa della magia di questa città incantata, che si allarga pian piano, negli ultimi capitoli, verso i territori limitrofi, quelli del fiume Brenta, dei Colli Euganei e dell'altra sua bellissima città, la 'materna' Padova.
10,00

Arsène Lupin e l'anello di smeraldo

di Maurice Leblanc

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 128

"Arsène Lupin e l'anello di smeraldo" raccoglie quattro racconti che non figurano né in "Arsène Lupin, gentleman cambrioleur" (1907), né in "Arsène Lupin contre Herlock Sholmès" (1908), né in "Les confidences d'Arsène Lupin" (1913), vale a dire i tre principali volumi che raccolgono l'intero ciclo dei racconti dedicati alle gesta del celebre ladro gentiluomo. A parte il primo, "L'uomo con la pelle di capra", sono racconti più "tardi", appartengono già ai pieni anni Venti del secolo scorso, e in essi Lupin sembra mettere da parte la propria straordinaria carriera di ladro, pur gentiluomo, per dedicarsi interamente alla sua seconda passione: la ricerca investigativa. Ma c'è un altro aspetto che lega "L'uomo con la pelle di capra" agli altri tre racconti qui riuniti - "Il dente di Hercule Petitgris", "L'anello di smeraldo" e "Il ponte che crolla": il protagonista non si fregia mai del nome di Arsène Lupin, che viene solamente nominato o si manifesta, tutt'al più, con una lettera in cui illustra la soluzione del caso. È davvero lui o si tratta di qualche millantatore?
10,00

Come leggere un libro

di Virginia Woolf

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 90

Oggi che sono di moda i corsi di scrittura, potremmo chiederci se non sia il caso di creare anche e soprattutto dei corsi di lettura, se non altro perché i primi, se hanno davvero ragione di essere, devono necessariamente comprendere i secondi. Se leggere in sé non è difficile, saper davvero leggere un libro non è altrettanto facile, tanto che sui criteri della lettura, come su quelli della scrittura, da sempre ci si interroga. I due saggi e il breve prologo presenti in questo volume spiegano dunque il modo in cui i libri dovrebbero essere letti, allargando poi il discorso alle difficoltà che la letteratura contemporanea incontra per essere compresa in tutta la sua profondità. Il punto di vista di Virginia Woolf predilige sempre il "lettore comune"; d'altra parte, se da un lato la scrittrice non può nascondersi che questi lettori risultano spesso disarmati di fronte ad opere della complessità, per esempio, dell' "Ulysses" di James Joyce - che proprio in quegli anni veniva pubblicato per la prima volta e di fronte al quale la stessa Woolf provava un sentimento ambivalente, di ammirazione e di repulsione - dall'altro non può che stigmatizzare l'insufficienza degli stessi critici della sua epoca. Leggere un romanzo è sempre un'arte difficile e complessa, scrive la Woolf, che richiede sì sensibilità e immaginazione, ma anche quella capacità di confronto che proprio l'esperienza delle precedenti letture ci offre e che è alla base del nostro giudizio."
9,50

Storia delle crociate

di Voltaire

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 112

Colpisce in particolare in questa "Storia delle crociate" - uscita dapprima a puntate sul «Mercure de France» tra il settembre 1750 e il febbraio 1751 e poi compresa nel grande "Saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni" del 1756 - l'atteggiamento distaccato con cui Voltaire ricostruisce la cronaca di quelle terribili imprese. Anche qui, infatti, Voltaire dà una prova ulteriore di come intenda il lavoro storiografico, che non può essere disgiunto dallo «spirito filosofico», pena l'assoluta vacuità di ciò che viene narrato. E il filosofo Voltaire ha sempre i suoi obiettivi polemici, in nome della libertà e della tolleranza. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione che accompagna il volume, «in definitiva per Voltaire lo storico ha un compito militante, deve cioè contribuire a 'illuminare' le menti nella lotta contro la barbarie e la superstizione»: al bando, allora, ogni manicheismo, al bando l'idea di una superiorità morale della civiltà cristiana, perché il fanatismo religioso non è una prerogativa di per sé estranea alla nostra cultura. D'altra parte Voltaire non ignora - e qui sta un'altra delle ragioni della sua modernità - il peso che l'economia riveste nella storia umana, e che spesso 'dirige' le guerre in nome di inesistenti ragioni spirituali, come traspare anche in questa "Storia delle crociate".
9,00

Un cuore debole

di Fëdor Dostoevskij

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 80

Il racconto "Un cuore debole" apparve per la prima volta sulla rivista «Ote?estvennye zapiski» nel febbraio 1848 e fa dunque parte della produzione giovanile di Fëdor Dostoevskij (1821-1881), in quegli anni fortemente attratto dagli ideali del socialismo utopistico. Tuttavia, come ha scritto Maria Bianca Luporini, «rispetto a tutti gli altri racconti 'umanitari' di Dostoevskij la novità, còlta con grande finezza psicologica, consiste nel fatto che a scatenare la fissazione melanconica, e poi la pazzia del protagonista, non è un avvenimento drammatico..., bensì una felicità troppo grande». E in ciò il personaggio di Vasja Sumkòv, una delle più perfette creazioni di Dostoevskij, va a collegarsi idealmente al personaggio di Nastasja Filìppovna, che ne "L'idiota", vent'anni più tardi, affronterà un analogo destino, dopo l'arrivo, la conoscenza e la proposta di matrimonio del principe Myskin.
9,00

Arsène Lupin e la trappola infernale

di Maurice Leblanc

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 144

La fortunata serie di volumi dedicati alle avventure di Arsène Lupin continua con altri quattro appassionanti racconti firmati dal suo creatore, Maurice Leblanc. Così, se ne "Il misterioso viaggiatore" prosegue la rocambolesca fuga del protagonista, braccato senza sosta dall'intera polizia francese dopo l'evasione dal carcere parigino de La Santé - e rimandiamo qui ai racconti raccolti nel volume "L'arresto di Arsène Lupin" -, in "Herlock Sholmès arriva troppo tardi" avviene il primo "duello" con il celebre detective inglese, che già abbiamo ritrovato nell'altro volume "Arsène Lupin e la lampada ebraica". A questi due racconti se ne aggiungono altri due, nei quali sembra emergere anche il lato umano del carattere di Lupin, sempre sensibile alle sofferenze altrui. Soprattutto ne "L'anello nuziale", nel quale incontriamo un Lupin capace di grandi slanci di generosità; ma anche ne "La trappola infernale", nel quale il ladro gentiluomo si ritrova per la prima volta in grave difficoltà, senza la possibilità di mettere in atto uno dei suoi strabilianti trucchi. Riuscirà a salvarsi anche questa volta?
10,00

Da qualche parte nel profondo. Lettere 1897-1926

di Rainer Maria Rilke, Lou Andreas-Salomé

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 160

Quando si conoscono a Monaco il 12 maggio 1897, Rainer Maria Rilke è un giovane poeta ventiduenne, uscito pochi anni prima dalla scuola militare in cui aveva trascorso la propria non facile adolescenza, Lou Andreas-Salomé un'affascinante intellettuale trentaseienne con alle spalle anni di ricerca, un matrimonio, viaggi, frequentazioni con figure magistrali dell'epoca come Nietzsche e Freud. L'incontro inaugura un rapporto che durerà fino alla morte di Rilke il 29 dicembre del 1926. Straordinaria testimonianza di questa lunga relazione sono le moltissime lettere che i due si scambiarono, di cui questo libro offre una significativa selezione sotto il titolo ricavato da una di esse: «Là, da qualche parte nel profondo», scrive infatti Lou a Rainer, «ha inizio di nuovo ogni arte, un'evocazione dell'esistenza umana dai suoi abissi ancora inesplorati». E là 'da qualche parte nel profondo' prende anche avvio questo straordinario incontro che per il poeta praghese doveva rivelarsi un vero e proprio spartiacque nella sua maturazione esistenziale e letteraria; una svolta, un «nuovo inizio» che, come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione, inaugura anche «un rapporto d'amore nel senso più vasto del termine»: amore fra l'uomo e la donna, certo, ma, soprattutto, il grande amore «dove l'interno e l'esterno si congiungono in modo completamente nuovo, e che comprende in una volta tutti i suoi tesori».
12,50

Nella città vecchia

di Israel Joshua Singer

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 96

La 'Città Vecchia': così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse... Un teatro perfetto per Israel J. Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla.
9,00

Arsène Lupin e la lampada ebraica

di Maurice Leblanc

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 93

Tra i racconti che Maurice Leblanc dedica al suo celebre protagonista, tre vedono accanto a lui un altro dei personaggi più celebri della letteratura moderna, l'impareggiabile detective Sherlock Holmes, il cui nome viene riadattato - dopo le vibranti proteste del suo autore, Sir Arthur Conan Doyle - in Herlock Sholmès. Tra questi racconti, senza dubbio spicca questo Arsène Lupin e la lampada ebraica, non solo per l'avvincente costruzione della trama, ma anche e proprio per il rapporto che viene ad instaurarsi tra i due eroi, vale a dire tra il campione del crimine e il maestro dell'indagine scientifica, che per una volta, però, arrivano a confondersi i ruoli...
9,50

I morti

di James Joyce

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 128

Ultimo racconto della raccolta "Gente di Dublino", "I morti" (1907) ne costituisce anche una sintesi mirabile. Il microcosmo della festa natalizia alla quale il protagonista Gabriel Conroy partecipa diviene, per una di quelle illuminazioni proprie dei grandissimi scrittori, il luogo di una 'epifania' che anticipa i grandi temi di "Ulysses" (1922), facendo di questo stupendo racconto la realizzazione più compiuta del primo Joyce. Protagonista è sempre, naturalmente, il mondo di Dublino; come scrive Alessandro Gentili nella prefazione che accompagna la sua nuova traduzione di questo capolavoro di Joyce, «ogni personaggio di ogni racconto di "Gente di Dublino" impersona e manifesta la paralisi umana di quella città, quella società chiusa e fissa nell'immobilità di antichi provinciali modelli e consuetudini, repressa e mortificata dal dominio britannico e dal potere asfissiante della Chiesa cattolica». Tuttavia, non è un caso che questo racconto sia divenuto anche, e sempre più, un'opera a sé stante, e tale da fornire il materiale a John Huston per l'ultimo dei suoi grandi capolavori cinematografici, l'omonimo "The Dead" del 1987; perché se da un lato il racconto costituisce senza dubbio il coronamento dell'intera serie dei "Dubliners", dall'altro sprigiona una sua autonoma potenza narrativa, tingendosi di un risvolto più metafisico, come se la presenza dei morti aleggiasse, dominasse e riempisse di sé l'intero quadro.
10,00

Breve storia della fotografia

di Walter Benjamin

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2021

pagine: 96

Può forse apparire singolare che uno studioso del calibro di Walter Benjamin si avventurasse nel 1931 a stilare la storia di una tecnica, quale quella fotografica, che non aveva allora che un centinaio d'anni o poco più, avendo Niépce e Daguerre fondato solo nel 1829 la prima società per lo sviluppo delle tecniche fotografiche. E ancora più singolare che il filosofo tedesco già parlasse in queste sue pagine di periodo d'oro e di declino dell'arte fotografica. Questa singolarità cessa tuttavia di essere tale non appena si cominci a riflettere su quanto sempre vi è di originale nella ricerca di Benjamin, costantemente tesa a individuare le origini, e insieme le potenzialità grandi o piccole, positive o negative, di ogni fenomeno studiato. Da questo punto di vista il lettore non mancherà certo di avvertire in queste pagine pionieristiche una forte vicinanza, e una prima messa a fuoco, a quell'indagine a tutto campo che costituisce uno dei capolavori del filosofo tedesco:"L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", che vedrà la luce solo cinque anni più tardi. Anche e proprio in questa direzione, questo volume riunisce altri due scritti poco noti di Benjamin: il primo, "Novità dal mondo dei fiori", è concepito come recensione all'opera del fotografo Karl Blossfeldt (1865-1932), grande protagonista della fotografia applicata al mondo floreale; il secondo, "Lettera da Parigi", si concentra invece sul rapporto tra pittura e fotografia, riprendendo e sviluppando alcuni dei temi solamente toccati nel saggio iniziale.
9,50

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