Collana Pequod - Ultime novità

Pequod: Pequod

L'accecatore

di Vincenzo Pardini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 135

In un paese imprecisato tra boschi e montagne, viene ritrovato un ciclista con gli occhi strappati. Presto l'episodio, inizialmente isolato, si replica una seconda, una terza volta. Sembra che il colpevole sia un uccello rapace. L'evento condiziona la vita degli abitanti, costretti a uscire con occhiali, ombrelli e caschi per difendersi dagli attacchi del feroce volatile. Man mano la paura dell'angelo accecatore contagia altri luoghi, fino a trasformarsi in un terrore globale a cui seguono alcuni strani e cupi accadimenti che sembrano presagire un' imminente catastrofe. Vincenzo Pardini racconta questa storia con le parole e la voce di un cronista locale, un personaggio tra i più riusciti della produzione dell'autore. L'uomo inquieto, ma determinato, non si arrende alla narrazione ufficiale di chi riduce ogni male all'accecatore, ma indaga nelle sfumature e nelle ragioni nascoste fino a una verità che nessuno sembra (o vuole) vedere.
16,00

L'albero delle farfalle

di Paolo Mascheri

Libro

editore: Pequod

anno edizione: 2021

16,00

Come fanno le volpi

di Ulderico Iorillo

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 152

Scende dai monti Martelle, la janara, e si porta dietro tutte le sue vite passate, le promesse ricevute, le storie svanite. È venuta per proteggere il nuovo arrivato dal lupo. Nel paese di Calena nasce un bambino, Aris, figlio di Michele Perrella, il padrone dei monti. Crescerà Aris, e la sua strada lo porterà lontano da casa, a vagabondare tra i boschi fino al mare, in un pezzo di sud magico e reale allo stesso tempo. C'è un patto con il diavolo che lo riguarda, c'è una maledizione da sciogliere e una storia da raccontare. Iorillo in questo romanzo narra con un incedere favolistico, che non prescinde dall'ambientazione storica di un meridione postunitario, che arriva fino alle soglie del Novecento. Una storia che mescola il sapore dei sogni e della memoria, un'epopea che affonda le sue radici nella ricca tradizione letteraria italiana ma che ha il sapore attualissimo delle storie senza tempo.
15,00

Il Balotelli letterario

di Francesco Savio

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 80

A causa di una squalifica, Mario parte in ritardo, imbrigliato sul finire dell'estate nell'attesa di esordire con la maglia della squadra della sua città. Durante la stagione autunnale, catalizza interesse e riflette illusioni, ascolta il suo cuore di tenebra ed è tentato di esistere. L'inverno però porta canti orfici e uno scrittore russo che vive in un vagone abbandonato alla stazione ferroviaria, desiderando non di essere utile, ma di essere urgente. Allora Mario cerca consolazione nella polenta con il gorgonzola e in Søren Kierkegaard, ma scompare, dissipa se stesso seguendo le orme del protagonista di Dissipatio H.G., ultimo romanzo di Guido Morselli. L'ennesima caduta, la promessa non mantenuta, insegna che la vita è breve, che esistono colline dei sogni e primavere nere. Lavorare in fondo stanca, e l'interruzione del campionato provocata dal maledetto virus diviene per Balotelli la fine del viaggio, il termine della notte. Mario si ritrova così ad avere un imprevisto debito letterario nei confronti dell'autore di questo inconsueto romanzo interrotto. Lo estinguerà? Proprio questa incompiutezza tuttavia, finisce con il rappresentare al meglio le incertezze e le insoddisfazioni di un personaggio reale e mascherato, pronto a fallire di nuovo, se necessario, come a voler dimostrare che il talento, la vocazione è una pietra preziosa che alcuni cercano, senza trovarla. E altri hanno in dote, senza riuscire a conviverci.
15,00

La solitudine del catalogatore

di Angelo D'adda

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 107

"Il catalogatore se ne sta solo e tapino nel suo ufficio, circondato da decine di scatole di libri da descrivere, soggettare e classificare. Per lui non c'è differenza e dedica, pazientemente, la stessa attenzione ai classici e alle puttanate contemporanee. Ogni tanto parla tra sé e sé, bofonchiando qualcosa, maledicendo il programma che non funziona o l'argomento del libro che, con tutta la sua buona volontà, non si capisce di che parli. Chiunque è stato catalogatore sa però qual è il vero dramma a cui, prima o poi, andrà incontro e cioè l'imbarazzo che si prova alla domanda: - Che lavoro fai ? - Il catalogatore - rispondi e lo sguardo di sorpresa con cui ti guardano non lascia dubbi. - Catalogatore? Ma che cazzo di lavoro è?". Disincantato e incantato assieme, assieme caustico e sereno. Commovente all'occorrenza, all'occorrenza irriverente. Un libro di piccoli quadretti per nulla innocui, sicuramente spiazzanti, talora indimenticabili.
15,00

Novissimo viene il giorno

di Clio Pizzingrilli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 144

«"Novissimo viene il giorno" è l'elegia narrativa di un 'malus hospes' indicato come piegatore, e pieghe in verità questi pratica su un tessuto ordito da mitemi, tramato da una lingua morta rivivita - in ciascuna piega il piegatore complica le proprie ispirazioni, la sua cattività solitudinaria, condizione esperienziale della 'vita brevis' tallonata dalla morte. La condizione moltitudinaria, cifra poetico-politica della contemporaneità, è d'altra parte il grande problematizzatore che insiste sotto mutevoli forme nel dispiegamento drammaturgico - il piegatore ne è attratto, tuttavia dei molti, dello spartachismo o viceversa del 'situationnisme' che li rappresenta, vittimizzati e al tempo stesso minacciosi, quegli non disconosce la debolezza, ciò che invero ne comunica la potentia, e però li inclina a ricostituirsi in sempre nuovi piani di estraneazione ontologica. Profugo in una camera, accudito da un camerierino per lo più sfuggente, disadatto alla cura, il piegatore, svariato da un amore inarrivabile, fatto 'de dreit nien', informa interrogazioni fondamentali intessute nella filatura lirica del libro, le cui imbastiture contrappuntano il racconto.» (C.P.)
15,00

La tartaruga di stoffa

di Marco Ferri

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 128

Gli anni pesano ma si possono alleggerire, pensava Ugo. Lui come educatore fa ridere, come contestatore anche, ma tanto nessuno ci fa caso. Qui siamo nel mezzo della Grande Restaurazione, che potrebbe collassare da un momento all'altro. Ovviamente a nessuno importa un fico secco. E poi l'esperienza, l'inesperienza: sono parole prive di senso. Che idea ci si può fare di un mondo che cambia ogni momento rimanendo lo stesso? Lui ci prova, con la nipotina Camilla, gli amici, le istituzioni che usano le anti-lingue, le illusioni del multiverso e il gruppo di lettura. Ma le parole fanno una grande difficoltà perfino a declinarsi al femminile, e questo lo infastidisce. Soprattutto per Camilla. Bisogna amarle, le parole, diceva Qteneau, altrimenti si passa il tempo a guardare i seriali, come fa lui con la moglie, consolandosi con l'ironia. Ma il destino di solito è beffardo con chi si pone troppe domande, i residui dei suoi minima moralia svaniscono. Ugo ha gli occhi divertiti e malinconici di un jazzista blues.
15,00

Guida psicogeografica per autostoppisti

di Michele Monina

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 332

Guida psicogeografica per autostoppisti, titolo che intende omaggiare Douglas Adams, è il libro col quale lo scrittore e critico musicale Michele Monina racconta del suo amore per Vasto e la terra d'Abruzzo. Amore singolare, lui marchigiano di stanza a Milano, che però affonda le radici nella sua storia familiare. Tra arte e musica, letteratura e aneddoti personali, il libro ci accompagna per un viaggio vorticoso e panoramico che da Vasto parte e a Vasto ritorna, con la costante volontà dell'autore di perdersi e di far perdere nel suo vagabondaggio da flaneur ottocentesco anche il lettore, sicuro di potersi infine ritrovare più consapevole di prima. Tutto quello che mai avreste immaginato di incontrare in una lunga passeggiata, tra Gabriel Dante Rossetti e Thurston Moore dei Sonic Youth, John Fante e Claudio Villa, Iain Sinclair e sua suocera.
25,00

Le contemplanze

di Daniele Gorret

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 170

"Casa nel Novecento" potrebbe essere il sottotitolo di questo libro singolare. Protagonista assoluta, la Casa de Le contemplanze viene evocata, alla fine del secolo scorso, dalla voce narrante di chi l'ha abitata durante la propria infanzia e giovinezza. Evocazione che magicamente permette di strappare alla morte - per il tempo di una notte - le "figure" (di umani, animali, semplici oggetti) che nella Casa hanno vissuto o nella Casa sono stati ospitati succedendosi tra le sue mura per quasi cent'anni. Con loro è il secolo stesso ad essere richiamato in vita con le piccole storie individuali e la sua grande drammatica storia collettiva: una notte di tempo sottratto alle leggi del Tempo per evocare le generazioni di un secolo che volge alla fine. Nelle stanze oggetto della riapparizione, i dialoghi tra l'evocatore e gli evocati si susseguono in una dimensione insieme inafferrabile e concretissima fatta di ricordi, aneddoti, affetti, mitologia familiare, comicità e tragedia. La Casa risulta essere mondo vastissimo in cui tutto si corrisponde e si fonda, pieno di segni e segnali, di segreti e destini, di sensi e ferite, capace di reincarnarsi per dovere di testimonianza e per la forza dell'amoroso appello che l'ha ricreato: universo unico e chiuso nella propria irripetibile realtà ma proprio per questo sensibile al dramma del cosmo. Viaggio allo stesso tempo terreno e ultraterreno attraverso un luogo privilegiato contenitore di vite e di accadimenti, la visione de Le contemplanze è resa possibile per la condizione di solitudine assoluta ma anche di fratellanza universale da cui questa scrittura si origina e si dipana. L'uomo cui tutto questo è concesso è l'autore, riportato - come in molti altri testi di Gorret - al suo ufficio primigenio di responsabile testimone e di cantore del Tutto.
16,00

Buttati!

di Beniamino Cavalli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 323

Fino a che punto siamo disposti a spingerci pur di realizzare i nostri obiettivi? Cosa siamo in grado di sacrificare, ed eventualmente chi? Primo Scarfati è l'ex cantante di un gruppo discretamente famoso negli anni novanta, L'Ozio dei Sensi. Oggi è un critico musicale e uno scrittore. Gli è sempre mancata l'opportunità, quello che nel senso comune viene chiamato "il treno delle occasioni", che se Primo non ha mai visto passare, il suo ex amico ed ex chitarrista della band, Davide Marra, ora cantautore e scrittore di successo, sembra aver preso alla grande grazie a una serie interminabile di colpi di fortuna. A distanza di sedici anni dal controverso scioglimento del gruppo, i conti tra i due sono ancora in sospeso e la notizia dell'ennesima consacrazione di Davide come scrittore ha per Primo il tragico risultato di un blocco. Un casuale incontro con il vecchio bassista dell'Ozio, Sandro, sembra risvegliare qualcosa di così prezioso per uno scrittore: un'intuizione. In cambio di una piccola somma per andarsene senza debiti, si butterà da un palazzo con il romanzo di Primo, dandogli finalmente l'occasione promozionale che non ha mai avuto. Ogni morale farebbe rifiutare a chiunque un'idea del genere. O quasi. In un'escalation di scelte poco convenzionali e scorrettezze, d'incontri con personaggi emblematici, di circostanze imbarazzanti e tragicomiche, nel tentativo rocambolesco e poco ortodosso di riscattare una carriera, Primo affronterà un percorso che lo porrà davanti al vero valore della scrittura, della musica, delle passioni e delle relazioni umane, spingendolo a mettersi in discussione, arrivando a comprendere definitivamente quanto sia importante il suo rapporto d'amore con Anna. Tutto questo, mentre Davide Marra continua la sua inesorabile scalata al successo.
18,00

Il prossimo compleanno

di Lorenzo Mercatanti

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 107

15,00

Avrei voluto tutto

di Michele Monina

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 408

Michele Monina, in questo avventuroso racconto della sua gioventù, "Avrei voluto tutto" - che ricalca la grinta rivoluzionaria di Nanni Balestrini -, getta luce sulla sua personale condizione di vita vissuta ai limiti della cosiddetta "normalità", lungo la linea di frontiera, come in trincea. Ancona è lo scenario dal fascino un po' dei "belli e dannati" di chi vi è nato, delle furibonde scorribande dei nostri eroi animati dall'ardore e dallo spirito ribelle della contestazione giovanile. La sua voce fuori dal coro trova espressione in "Questa volta il fuoco", nell'impeto di rivolta delle manifestazioni politiche e nel furore delle tifoserie degli stadi; nel secondo, "Anime @ losanghe", nella parabola discendente delle disavventure di una band musicale. Nell'ultimo volume, "Una notte lunga abbastanza", dopo una "dolente" esperienza di volontariato presso un dormitorio per senza tetto, queste esuberanti intemperanze lasciano il posto all'età matura che s'affaccia, nella consacrazione del suo ruolo di scrittore e di padre di famiglia. "Storia di un'anima", si potrebbe parafrasare, citando parodisticamente la grande santa - visto che qui di santità non ce n'è neanche l'odore e, se se ne parla, è solo a rovescio. Di qui gli sproloqui surreali suoi e degli amici, le pittoresche evocazioni - talora venate di nostalgia -, da quel "Limbo" che ormai, come "L'isola di Arturo" dell'utopia giovanile, si è abbandonato per sempre. Lo stile è divertito e irriverente, dal ritmo tumultuoso, in cui la descrizione scanzonata declina, a tratti, nell'immaginario grottesco, per poi sconfessarne, alla fine, la credibilità, e approdare salvificamente alla sapienza di "una vita che, Dio volendo, non sta andando verso un finale, ma verso un nuovo inizio gioioso". Infatti, al di là dei rigurgiti velleitari di questi "ragazzi di strada", è proprio la vita ad avere l'ultima parola attraverso la festosa notizia della nascita di due gemelli, ciò che ricuce "lo strappo originario" - per dirlo con la Morante - dell'autore. Proprio da questo dichiara aver preso forma la sua vocazione alla scrittura: il trauma di aver perduto il suo gemello quando lui è venuto al mondo e l'affronto di una lama che un ospite del dormitorio affonda nel suo braccio, a manifestare ciò che egli, fin dall'inizio, ha etichettato senza mezzi termini come un "fallimento", che invece poi si rivela essere la svolta positiva della sua esistenza.
20,00

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