Il tuo browser non supporta JavaScript!

Piemme: Current Affairs

Grandi operette. L'analisi costi-benefici e la disinformazione strategica

di Marco Ponti

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 151

Le grandi opere monumentali rappresentano da sempre un simbolo fisico del potere, dalla Piramide di Cheope alla reggia di Versailles, dalle cattedrali all'architettura nazifascista. In Italia, da qualche anno, si fa un uso politico simile anche delle grandi opere infrastrutturali per i trasporti. Megaporti, supervalichi, treni ad alta velocità hanno cominciato a essere presentati come un bene in sé, a prescindere da qualunque calcolo costi-benefici. Del resto, nell'immediato le grandi opere portano consenso elettorale e un'aura di progresso, ed è solo a lavori ultimati, quando in pochi se ne accorgeranno, che emergono gli altissimi costi pagati con i soldi di tutti i cittadini. Tutto questo è insensato. Marco Ponti, autore dell'analisi costi-benefici che ha bocciato la TAV Torino-Lione, lo dimostra con argomentazioni tanto serrate quanto inascoltate, e con un vasto repertorio di dati ed esempi provenienti da altri paesi europei ma anche dagli Stati Uniti, dall'Africa e dal Sudamerica. Le grandi opere apportano pochi benefici ambientali, non sono aperte alla concorrenza, ingrassano i soliti noti e creano scarsa occupazione. Sprecano il denaro pubblico sottraendolo a interventi più utili. "Grandi operette", in particolare, ci invita a ribellarci alla propaganda che insiste sull'urgenza di investire su larga scala nel trasporto ferroviario. La «cura del ferro» è costosissima, crea disuguaglianze economiche ed è tutt'altro che miracolosa dal punto di vista ecologico. Le recenti innovazioni suggeriscono invece di puntare sullo snellimento del traffico stradale, sulla messa in sicurezza del territorio, sulla ricerca per produrre veicoli sempre meno inquinanti. Non resta che agire di conseguenza.
17,50

Il meglio deve ancora venire. Un nuovo modello di società per la via del progresso

di Federico Pizzarotti

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 160

Come si combatte il populismo? Che tipo di società auspichiamo per i cittadini di oggi e di domani? Federico Pizzarotti ha le idee molto chiare. Sindaco di Parma, ex Movimento 5 Stelle, promotore di "Italia in Comune", ma sempre corteggiato dal centrosinistra. Quello del sindaco è un viaggio di sola andata dentro ai problemi che attanagliano l'Europa e i singoli Paesi dell'Unione. La paura dell'"altro", la rabbia e l'insicurezza sociale che si trasformano in razzismo, violenza ed egoismo sfrenato si possono sconfiggere solo con una politica inclusiva e solidale. Al sovranismo che, di fatto, porta a una guerra tra poveri, si deve contrapporre un progressismo moderno e allo stesso tempo combattivo, che faccia tesoro delle sconfitte subite dalla vecchia sinistra e sappia ridare speranza ai più deboli, alle periferie del mondo, a chi ha sofferto oltremodo la crisi economica e le trasformazioni imposte dalla globalizzazione. Ma è, soprattutto, il viaggio di un sognatore, pieno di passione e ottimismo, che guarda a un nuovo modello di società e alla costruzione di una nuova classe dirigente. L'Italia di Federico Pizzarotti, infatti, è un Paese ecosostenibile, attento alla protezione delle comunità. In poche parole, un Paese più giusto. La sfida è appena cominciata. E sarà una sfida lunga e faticosa. Ma una cosa è certa: il meglio deve ancora venire. Prefazione di Gianrico Carofiglio.
16,90

I diritti dei cattivi

di Ivano Chiesa

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 160

"Una mattina ti suonano alla porta. Ti arrestano, ti sequestrano tutto, ti distruggono sui giornali. Poi, ma solo poi, ti processano. Inizia un incubo. Che ho visto tante, troppe volte succedere. «Se è in galera qualcosa avrà fatto.» «Bisognerebbe cacciarlo dentro e buttare via la chiave.» Quante volte ho sentito queste frasi. D'altro canto questo è il pensiero dominante così come pensiero dominante - suggerito da programmi televisivi, giornali, film - è quello secondo cui il pubblico ministero è un semidio e l'avvocato difensore è un azzeccagarbugli, nella migliore delle ipotesi o, nella peggiore, un complice di quel farabutto del suo cliente. Beh, mi sono stancato. E quindi, ho deciso di scrivere un libro, questo libro, per raccontare un'altra verità. La verità di chi da trentacinque anni fa un mestiere bellissimo e terribilmente difficile: il penalista. Attraverso alcuni casi reali accadutimi nel corso della mia carriera racconterò la giustizia penale 'dal di dentro', con i suoi limiti e con i suoi errori, vista con gli occhi di chi ha sempre difeso i diritti dei 'cattivi'. Perché, anche i 'cattivi' hanno dei diritti, e i 'buoni' non dovrebbero dimenticarlo, perché è proprio attraverso la difesa dei diritti dei 'cattivi' che in realtà si difendono e si affermano i diritti di tutti i cittadini. D'altro canto, con questa giustizia per trovarsi 'dall'altra parte', credetemi, ci vuole veramente un attimo". Un libro denuncia sui vizi capitali della giustizia italiana, raccontati dalla penna di uno dei principi del foro italiani: il penalista milanese Ivano Chiesa, balzato agli onori della cronaca in occasione delle vicende giudiziarie di Fabrizio Corona, di cui è stato ed è l'avvocato difensore. Giustizialismo, moralismo, pressapochismo, abuso di misure di prevenzione e cautelari, impunità dei giudici, pentitismo, pena di morte: questi alcuni dei grandi temi che Chiesa affronterà in questo libro con il linguaggio diretto, partendo da un caso concreto in modo da rifuggire da ogni tecnicismo ed essere comprensibile al grande pubblico.
17,50

Federico Fellini. Dizionario intimo per parole e immagini

di Federico Fellini

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 240

Si è sempre parlato dell'arte di Fellini cineasta e disegnatore, della sua immaginazione onirica, di saper vedere il mondo e di presentarlo sullo schermo attraverso la macchina da presa; ma c'è un'arte più nascosta, più silenziosa e nello stesso tempo forte e dirompente che va fatta emergere, ed è quella della parola, del suo modo di esprimersi e di raccontare di sé e del mondo con uno stile elegante, profondo, leggero, sempre pieno di poesia e di emozione. In questo dizionario "intimo" dell'universo felliniano, curato dalla nipote, Daniela Barbiani, sono raccolte fedelmente le parole, le espressioni, gli amori, i ricordi, gli appunti visivi del grande regista. Uno dopo l'altro, i pensieri sul cinema e sull'arte, i sogni, le persone e gli incontri ci restituiscono, sotto i riflettori, l'immagine sfrontata, parlante e viva del grande regista. Con testi di Milan Kundera e Pietro Citati.
17,90

Storie di cucina. Assaggi di cultura culinaria per brillare in società

di Giuseppe Marzulli

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 296

Come è nato il gustoso sartù napoletano? E il tournedos Rossini, vanto della cucina francese? E che dire della zuppa alla pavese, che alla sua origine vede coinvolti due sovrani? Molti dei piatti che fanno parte della nostra tradizione alimentare hanno una storia e spesso sono nati per caso, da imprevisti o da necessità dell'ultimo momento. Alcune di queste creazioni si devono per esempio alla presenza di spirito di un garzone di cucina che, con un gesto minimo e improvvisato, ha risolto una situazione, inventando un piatto entrato poi nella storia. Altre, dal banale errore di una sconosciuta casalinga che ha usato questo anziché quell'altro ingrediente ed è riuscita a coniare una nuova ricetta. Senza saperlo e soprattutto senza volerlo. Un libro da gustare con leggerezza, consapevoli che gli oltre 200 assaggi rappresentano solo "piccole" storie, il più delle volte nate dalla famosa e incontrollabile vox populi o dai resoconti di cronisti non sempre completamente degni di fede. Ma quando si parla di cibo tutto è opinabile e molto è ignoto ai più. Lo sapevate, per esempio, che il babà non è stato inventato a Napoli ma in Polonia, e che la luganega non ha origine in Lombardia, ma in Basilicata?
15,90

Cosa rischiano i nostri figli. L'incertezza di una generazione

di Paolo Del Debbio

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 176

Nell'epoca dell'incertezza, tra i giovani serpeggia un grande malessere, mascherato da benessere. Un segnale chiarissimo è la dipendenza digitale: l'abuso dello smartphone può portare a disturbi del sonno, a stati di panico e di ansia, a isolarsi dagli amici, dalla famiglia e da ogni attività sociale o sportiva. Una vera e propria malattia che in Italia coinvolge ormai un adolescente su dieci. Paolo Del Debbio ci invita ad aprire gli occhi. Ci racconta le storie di ragazzi la cui esistenza virtuale è arrivata a confondersi con quella reale e ci insegna a riconoscere i campanelli d'allarme della dipendenza. Anche senza contare i casi patologici, troppo spesso la vita dei "nativi digitali" è tanto ricca di stimoli social quanto apatica, priva di slanci e di interessi reali: un viaggio senza meta e senza bussola. Precarietà del lavoro e mancata indipendenza economica si sommano alla crisi di valori fondanti come quelli cristiani o delle grandi ideologie politiche. E se la rete finisce per sostituire le tradizionali fonti di approvvigionamento culturale e sociale, il rischio più grande è quello di allevare generazioni deboli nelle capacità di scelta, privata e pubblica. Non è un fenomeno inesorabile, ma i divieti e i rimproveri non servono a contrastarlo. Dobbiamo invece sforzarci di far immergere i nostri figli nella vita vera, perché crescano a contatto con la strada, la natura e la gente in carne e ossa, non con le foto "filtrate" su Instagram; perché sentano la pelle d'oca dell'empatia profonda, non le emozioni artefatte dei social network. Più liti vere e più riappacificazioni vere, più amori folgoranti, più successi e più smacchi. Una volta provata la bellezza della vita, persino le sue inevitabili asperità la renderanno preferibile alla sua copia virtuale, povera e sbiadita.
17,50

Il mondo sottosopra

di Massimo Polidoro

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 512

I vaccini? Provocano l'autismo. Le scie degli aerei? Veleno per alterare il clima. Gli attacchi dell'11 settembre? Una messinscena degli americani. La Luna? Non ci siamo mai andati. La Terra? È piatta. Ciò che fino a ieri era considerato da tutti vero e accertato all'improvviso viene messo in discussione, mentre in molti ambiti della vita i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e cospirazioni. Dalla Donazione di Costantino, il più grande falso dell'antichità, ai Protocolli dei Savi Anziani di Sion, dai complotti demo-pluto-giudaico-massonici fino alle recenti teorie negazioniste sui cambiamenti climatici, il mondo è da sempre pervaso da innumerevoli ricostruzioni "alternative" e deliranti farneticazioni. Fake news, bufale, propaganda estrema e complottismo sono i protagonisti incontrastati di una gigantesca confusione di massa in cui la verità è diventata un mero punto di vista. Ma perché, ancora oggi, milioni di persone credono a così tante fandonie? Quanto hanno contribuito il web e i social network alla smodata diffusione di bugie a livello planetario? In che modo la politica sfrutta a proprio vantaggio questa ostentata ignoranza? E la scienza, che fine ha fatto? Massimo Polidoro ci conduce in un lungo viaggio nel mondo del verosimile, dell'improbabile e dello smaccatamente falso, svelando i meccanismi neurologici, psicologici e sociali dietro cui si celano pericolose e preoccupanti ossessioni. "Il mondo sottosopra" è un testo per capire gli inganni della società in cui viviamo e un vero e proprio kit di sopravvivenza all'irrazionalità dilagante.
19,50

I principi del buongoverno. La visione di un sindaco nel caos del mondo che cambia

di Valeria Mancinelli, Paolo Marasca

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 160

Pochi conoscevano Valeria Mancinelli prima del 2018. E tanti si sono meravigliati quando la City Mayors Foundation l'ha insignita del titolo di miglior sindaco del mondo. Certo non i suoi concittadini di Ancona, che l'hanno vista risollevare dalla crisi il capoluogo marchigiano con determinazione e creatività. Un buon sindaco preferisce la soddisfazione del lavoro quotidiano alle luci dei riflettori, il coinvolgimento dei cittadini alle passerelle in televisione, lo sguardo di lungo termine al consenso immediato. Un buon sindaco non ha ricette segrete e non inscena trucchi da prestigiatore: sta con i piedi nella terra melmosa e fertile della realtà. E, in questa sorta di perenne emergenza, amministrare la realtà di una città italiana è uno dei compiti più difficili che si possano immaginare. Viviamo in un Paese che rende rivoluzionari, o eretici, proprio i principi più semplici: dire che servono persone competenti per fare bene le cose, per esempio; o che, prima o poi, bisogna assumersi la responsabilità di decidere. Il libro di Valeria Mancinelli, scritto con il suo assessore alla cultura Paolo Marasca, non è solo il racconto dell'avventura amministrativa che ha fatto di Ancona un modello per tutti, ma anche un inno alla pratica della politica, contro le fissazioni e le ossessioni ideologiche di chi parla e critica ma non ha mai il coraggio di agire davvero. Perché in tempi di cambiamento continuo e impetuoso, occuparsi della cosa pubblica è come condurre una nave in tempesta, negli abissi che separano politica e realtà.
16,90

L'anima del maiale. Il male oscuro della mia generazione

di Federico Vespa

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 160

Per Federico Vespa, classe 1979, la vita sembra in discesa: il padre è un celebre giornalista, la madre un importante magistrato. Cresce nella Roma bene, Federico, ma ha una sensibilità particolare. Vive con disagio l'euforia spensierata degli anni '80 e '90: a ben guardare, non è tanto meglio del fervore e della violenza degli Anni di Piombo. Sente sulla pelle le derive del consumismo sfrenato, delle relazioni facili ed effimere, del precariato lavorativo e umano, dell'antipolitica che sfocia poi nel populismo. Da esponente dell'ultima generazione analogica partecipa con sgomento, più che curiosità, all'avvento di Internet e dei social. Mentre l'Italia cambia, declina e implode, Federico scopre i tormenti e le incostanze dell'amore, muove qualche passo in politica, segue il calcio con trasporto, inizia con buon successo la carriera di giornalista radiofonico. Ma c'è un buco nero, un nodo in gola, un senso di vuoto. Il male oscuro della depressione. I farmaci. Le incomprensioni con la famiglia. La sensazione che niente conti davvero, che niente possa distoglierlo dal suo torpore affettivo. L'appuntamento fisso con il bourbon, perché il demone dell'alcol «costa meno dell'analista». "L'anima del maiale" è un autoritratto senza reticenze e senza imbarazzi, sul cui sfondo possiamo leggere il paradossale disagio di una generazione intera, ingannata proprio da quei privilegi che avrebbero dovuto renderla felice. Non c'è una morale, nella storia personale di Federico Vespa. O forse c'è: a volte il disincanto e la chiusura in se stessi sono l'unico antidoto a una società vuota e isterica, che ha perso ogni punto di riferimento.
16,90

Una mamma lo sa

di Elena Santarelli

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 176

La lotta contro il cancro di Giacomo, dalla diagnosi alla remissione. Il coraggio e la dignità di una donna. La forza immensa dell'amore materno. Questa è la storia di una ragazza che nella vita aveva tutto ciò che si può desiderare: la favola e l'amore di suo marito, due figli meravigliosi, la popolarità, un lavoro gratificante nato per caso. Ma nella vita, un po' come a scuola, a volte arriva "l'interrogazione a sorpresa". E arriva proprio quando meno te l'aspetti. Il colpo che affonda il cuore e l'anima di questa mamma è una diagnosi terribile che riguarda il suo bambino di otto anni. All'improvviso, Elena Santarelli si trasforma semplicemente in "Mamma Elena". E deve imparare un nuovo modo per affacciarsi alla vita. Deve inventarsi come insegnare a Giacomo il significato di parole che nessun bambino dovrebbe ascoltare: "tumore" e "chemioterapia". Deve raccogliere i suoi capelli dal cuscino perché al mattino non li ritrovi, e trattenere fiumi di lacrime. Deve accompagnarlo in un inferno nel quale, però, si possono incontrare medici vestiti da orsacchiotti, piccole principesse bionde e magiche dottoresse dai capelli blu. Ma anche nelle difficoltà più impreviste e dolorose una mamma lo sa, come prendersi cura di suo figlio. Questa è una storia di dolore, di fatica, di rabbia, ma anche di amicizia, di coraggio e solidarietà. Elena Santarelli ha deciso di raccontarla perché il tumore (che fa paura, scoraggia, alimenta false illusioni) conosce anche la sconfitta. Il tumore può perdere. Il tumore se ne può andare. E attraverso i suoi pensieri, svela come una situazione inizialmente devastante può essere affrontata con determinazione e gentilezza. Si può vincere!
16,90

Il principe. George Pell: fede e abuso

di David Marr

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 208

Da sacerdote a cardinale, terzo uomo più potente del Vaticano, fino al carcere per abusi su minori: ascesa e caduta di un principe della Chiesa. Quando il giovane sacerdote George Pell venne trasferito nella parrocchia di St Alipius nel 1973, quell'angolo di Ballarat era uno dei posti più pericolosi dell'Australia per dei minori. Tutti i quattro religiosi che si occupavano della scuola elementare annessa alla canonica abusavano dei bambini. Pell non si accorse mai di niente, e per vent'anni non sarebbero stati denunciati. Ballarat, tribale e gagliarda, dove preti e suore padroneggiavano, è la città natale di Pell, e il luogo da cui ha mosso i primi passi sulla strada che lo avrebbe portato alle più alte cariche della Chiesa, prima vescovo poi cardinale infine prefetto della Segreteria per l'economia presso la Santa Sede a Roma, chiamato da papa Francesco. Ma oggi è il primo porporato in carcere per pedofilia. E su di lui grava anche il pesante sospetto di lunghi decenni di omertà su moltissimi casi di abuso commessi da sacerdoti australiani. David Marr traccia il ritratto di un uomo impastato di fede, ambizione, lealtà alla Chiesa, sete di potere e oscuri desideri, che ha ignorato i segnali di un mondo in subbuglio, confidando nell'impunità dell'abito. E ricostruisce, crepa dopo crepa, come l'impenetrabile fortezza che Pell aveva contribuito a ergere intorno alla Chiesa australiana si sia lentamente sgretolata.
17,90

Un tempo per ogni cosa. Vivere in sintonia con il proprio orologio biologico

di Roberto Manfredini

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 198

È certamente esperienza comune che esistono momenti della giornata in cui ognuno di noi si sente più o meno in forma nelle proprie attività quotidiane: concentrazione, attenzione, studio, memoria, lavoro, attività fisica, sportiva, sonno e così via. Qualcuno di noi preferisce le ore del mattino, dove è già fresco e pimpante, mentre la sera crolla presto; qualcun altro invece ama la notte e non andrebbe mai a letto, ma il risveglio mattutino è un vero dramma. Ma quanti sanno che tutto questo ha solidissime basi scientifiche, che l'attività ritmica di ogni cellula di ogni organismo vivente è scritta nel dna dei nostri geni, e che la rotazione della Terra sul suo asse, con la conseguente alternanza di luce e buio, rappresenta il regolatore del nostro cervello? È come se avessimo un vero e proprio orologio, e anche di gran marca e super preciso, che scandisce ogni momento della nostra vita. Solo che questo orologio non lo portiamo al polso, ma si trova nel nostro cervello. Un viaggio nel mondo dei ritmi biologici e della cronobiologia accompagnati per mano da un appassionato esperto del tema.
16,90

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.