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Piemme: Piemme voci

La bambina d'argento

di Ander Izagirre

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 208

Storia vera di Alicia che ogni notte scende in miniera. Verso le sei di sera, come ogni giorno, la montagna inizia a sputare uomini azzurri. Escono a migliaia dalle miniere del Cerro Rico, la montagna che domina la città di Potosí, in Bolivia. È conosciuta per le sue miniere di argento, le più ricche del mondo, ma i minatori la chiamano «la montagna che mangia gli uomini». Alla stessa ora, come ogni sera, Alicia si prepara a scendere nelle viscere della Terra. Ha quattordici anni e lo fa da quando ne aveva dodici. È una degli oltre tredicimila minori che lavorano in miniera, e che ufficialmente non esistono. Per una notte a spingere carrelli da centinaia di chili su per binari pericolosi e respirare polveri tossiche, che hanno già ucciso suo padre, e con il rischio di essere violentata, Alicia viene pagata venti pesos, due dollari, quattro volte in meno della paga di un adulto per lo stesso lavoro. Ma per la sua famiglia fanno la differenza tra sopravvivere e morire di fame. Alicia, i suoi coetanei, e le migliaia di uomini che notte e giorno sventrano la montagna, trasformandola in un guscio sempre più vuoto e fragile, vivono in condizioni disumane: la polvere d'argento penetra nel sangue e nei polmoni, l'aspettativa di vita è brevissima. Alcolismo e violenza sulle donne, malattie dovute alla malnutrizione e alla scarsa igiene sono a livelli altissimi. Gli incidenti sul lavoro sono molto frequenti, e le morti non fanno quasi più notizia. Ad avvantaggiarsi di quella ricchezza sono le multinazionali straniere, spesso con l'appoggio dei governi, in qualche caso conniventi nel soffocare - anche nel sangue - il dissenso dei lavoratori. Sospesa tra memoir e reportage, una storia che ci invita a considerare le conseguenze e il prezzo delle nostre scelte e del nostro stile di vita.
17,50

Come nelle favole. Una figlia e un padre gay nella folle San Francisco degli anni '70 e '80

di Alysia Abbott

Libro: Copertina morbida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 360

Dopo aver perso la moglie in un incidente stradale, Steve Abbott, scrittore, poeta, attivista e bisessuale, si trasferisce a San Francisco insieme alla figlia di due anni, Alysia. Lì scoprono una città nel pieno di una rivoluzione, pullulante di omosessuali in lotta per i diritti e per la libertà, ben pochi dei quali impegnati ad allevare un bambino. Steve si butta sulla vibrante scena culturale della città. Porta la figlia a feste turbolente, la spinge al microfono ai reading di poesia e la introduce al mondo di artisti, pensatori, scrittori. Ma i due vivono come nomadi, da un appartamento all'altro, in un continuo avvicendamento di compagni di letto del padre e poche regole. Da bambina, Alysia vede il padre come un affettuoso compagno di giochi, che sa trasformare l'ordinario in magia, ma crescendo sente il bisogno di normalità. Impara che il mondo è ostile alla diversità. Durante gli anni dell'adolescenza, Alysia vede gli amici di suo padre ammalarsi e morire di AIDS. Un giorno, mentre si trova a New York a studiare, riceve una chiamata che la costringerà a fare i conti con il suo passato.
18,50

Io e Lucy

di Dave Barry

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 190

C'è qualcosa di spirituale nei cani. Se avete mai avuto un cane, sapete quello che intendo. Lo potete vedere quando li guardate negli occhi. I cani non sono persone, ma non sono neppure molluschi. Lucy è 'qualcuno'. Lucy ha sentimenti, stati d'animo, atteggiamenti. Può essere eccitata, triste, spaventata, annoiata, arrabbiata, giocosa, capricciosa. Può sentirsi sola. Ma per lo più è felice. Lucy trae il meglio dalle cose. In questo è molto più brava di me. Io so molte più cose di lei, ma lei sa una cosa che io non so: come essere felice. Per questo voglio cercare di capire se io possa usare qualcuno dei suoi metodi per rendere più felice la mia vita. Sono lezioni di vita preziose quelle che Dave impara dal suo amato cane Lucy. Da "Fatti nuovi amici" a "Non smettere di divertirti", Lucy insegna a Dave a vivere il presente, lasciar correre i piccoli fastidi quotidiani e star bene nella propria pelle.
16,90

La guerra di Audrey. Storia di una ragazza coraggiosa che sfidò Hitler

di Robert Matzen

Libro

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 400

Indimenticabile in "Vacanze romane", icona di stile in "Colazione da Tiffany" e "Sabrina", Audrey Hepburn è una delle star del cinema più amate. Della sua vita, dei suoi film e del suo impegno come ambasciatrice dell'UNICEF, giornali e rotocalchi hanno raccontato molto, dando l'idea che, nonostante la sua estrema riservatezza, di lei non ci fosse più nulla da scoprire. Ma così non è. Figlia di una baronessa olandese e di un sedicente conte inglese, dopo alcuni anni in Inghilterra, la giovane Audrey si trova in Olanda proprio negli anni dell'occupazione tedesca. Sarà l'uccisione da parte dei nazisti dell'amato zio Otto, unica figura maschile di riferimento dal momento che il padre viveva in Inghilterra dopo la separazione dalla moglie, ad avvicinare la ragazzina alla Resistenza. Mettendo a rischio la propria vita, Audrey comincia a consegnare cibo ai soldati britannici, a fare da staffetta per le informazioni e i giornali clandestini, a danzare per raccogliere fondi per i gruppi di resistenti nelle Serate nere, così chiamate perché le finestre venivano oscurate. Di questo impegno, Audrey parlò pochissimo e con vaghe allusioni. Né amava parlare della fame e degli stenti che aveva dovuto sopportare in quegli anni, la "dieta di guerra" la chiamava, e che ne avevano segnato la salute e il fisico. Con tenacia da investigatore e accuratezza da storico, Robert Matzen ha ricostruito gli eventi di quegli anni, perlustrando archivi, confrontando documenti - tra cui il diario dello zio Otto - e facendo rivivere una Audrey Hepburn segreta e inedita, dal coraggio e dalla generosità infiniti.
19,50

Io sono Iqbal

di Andrew Crofts

Libro

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 205

Nel piccolo villaggio pakistano, frotte di bambini giocano a rincorrersi, ridono felici. Iqbal li vede dal finestrino del furgone che lo sta riportando a casa, al tramonto. Quei giochi erano anche i suoi, un tempo. Prima che ogni mattina all'alba venissero a prelevarlo per portarlo alla fabbrica di tappeti. Prima che fosse costretto a trascorrere le giornate attaccato a un telaio, in una stanza afosa, senza staccare gli occhi dal lavoro, altrimenti volano le botte. Prima. Non se li ricorda nemmeno più i giochi da bambini, Iqbal. Eppure non ha ancora dieci anni. Sei anni prima è stato ceduto dalla famiglia per coprire un debito di dodici dollari, contratto dal fratello maggiore per sposarsi. Un debito che non si estingue mai. Da allora è stato uno schiavo, sottomesso a padroni senza scrupoli, a sorveglianti crudeli, abbrutiti dalla miseria e dalla paura. Ha vissuto incatenato al telaio, inginocchiato per quindici ore al giorno, a tessere con le sue piccole mani quei bellissimi tappeti apprezzati in tutto il mondo. Insieme ad altri bambini come lui. Ma Iqbal è diverso, in lui c'è una scintilla che niente riesce a spegnere, la sua mente è attenta e vigile, il suo senso di giustizia innato. Non tutti i bambini sono costretti a lavorare, pensa guardando il mondo dal finestrino di un furgone, quindi ci deve essere un modo. Così, dopo un tentativo fallito e pagato a caro prezzo, Iqbal riesce finalmente a fuggire. Ha un solo obiettivo in testa, un sogno: far sapere al mondo cosa succede in Pakistan, liberare tutti i bambini dalla schiavitù. E ridare loro quell'infanzia che hanno provato a rubargli.
12,90

Il bambino senza nome

di Mark Kurzem

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 442

Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando suo padre Alex bussa alla sua porta con un angoscioso segreto da confessare. I brandelli di quel segreto sono rinchiusi in una logora valigia che custodisce i ricordi evanescenti e ossessionanti che per quasi settant'anni suo padre ha cercato di seppellire sotto il peso dell'oblio, mentre brandelli di immagini confuse riaffioravano dal buco nero della memoria. Tocca a Mark ora aiutare suo padre a ricostruire la sua storia, l'epopea tragica e assurda, incredibile eppure drammaticamente reale, di un bambino bielorusso ebreo di cinque anni che è scampato avventurosamente allo sterminio della sua famiglia e del suo villaggio, ha vagato per nove mesi da solo nei boschi, tra la neve e i lupi, è stato catturato da un'unità lettone filonazista, è stato portato davanti al plotone di esecuzione e lì, le spalle contro il muro della scuola, ha rivolto al sottoufficiale che stava per premere il grilletto una strana, perfetta domanda da bambino: «Puoi darmi un pezzo di pane, prima di spararmi?». È stata quella strana domanda a salvargli la vita, anche se non è bastata a preservarlo dalle beffe del destino: le SS decidono di prendere quel bambino dai capelli biondissimi e dagli occhi cerulei come loro mascotte, per farne una mascotte da utilizzare per la propaganda. Ora vuole ricordare, Alex, ritrovare le sue radici, la sua famiglia, il suo passato, vuole sapere tutto, anche il suo nome, perché quello con cui è cresciuto, si è sposato, ha generato tre figli, Alex Kurzem, non è che il nome falso che gli diedero su un foglio di via.
18,50

Il bambino sulla spiaggia

di Tima Kurdi

Libro

editore: Piemme

anno edizione: 2019

pagine: 280

Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c'è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l'inferno, lo aveva già vissuto. Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere. Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.
18,50

Il ragazzo del lago

di Marcello Foa

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 362

Non è che un ragazzino Aimone, quando, giovanissimo cameriere all'Hotel Suisse di Como, ottiene di andare in Germania per imparare il tedesco e il mestiere di maître d'hotel. Qualche giorno dopo, a Oberhof, nel castello del principe Watzesky e della sua signora, osserva rapito dal fondo della hall il bel mondo che si appresta a celebrare la notte di San Silvestro del 1938. Mentre la padrona di casa scende le scale, a metà dello scalone, scorge il ragazzo al fondo della sala. Inizia ad ansimare, si appoggia alla ringhiera, si accascia. Di colpo, l'orchestra smette di suonare. Solo pochi giorni dopo, quel ragazzino nato a Dongo, identico come una goccia d'acqua al figlio che la donna ha da poco perduto, si troverà catapultato nella vita sfarzosa della capitale nazista. E addirittura ospitato nel bunker di Hitler. Ma non è che il primo coup de théàtre di questa straordinaria epopea. Perché rientrato in Italia al seguito di una delusione amorosa, e arruolato nell'esercito, Aimone dopo l'8 settembre diventa partigiano. Viene arrestato, atrocemente torturato, impacchettato con destinazione Mauthausen, il campo dell'orrore. Ma proprio mentre tutto sembra ormai perduto, un nuovo colpo di scena cancella la parola fine e rimette in moto la storia di Aimone. Il 27 aprile del 1945, quando la colonna della Wehrmacht si arresta alle porte di Dongo, sarà proprio il ragazzo del lago, l'unico che sappia parlare tedesco, a trattare la resa di Mussolini e dei gerarchi fascisti.
18,00

Dieci piccoli gatti

di Eva Polanski

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 424

Le divinità portafortuna amano ingarbugliare un po' le cose prima di dar sfoggio dei loro poteri. Quando nella tenuta in Maremma di Eva e Jeremy, dove vivono con la piccola Viola, nascono i dieci gattini di Felicità, Eva vorrebbe tenerli tutti perché la sua è una gatta magica, e tali devono essere anche i suoi cuccioli. Ma Jeremy non vuole saperne. Così, a malincuore, i gattini vengono affidati a clienti selezionati del ristorante di Eva. Si è diffusa la voce che portino fortuna come la madre, e chi non ha bisogno di fortuna? Mary, sposata con un uomo che la trascura, ne adotta uno e, finalmente, decide di separarsi ritrovando l'amore di gioventù. Anche Sei - così li ha battezzati la piccola Viola, con nomi da Uno a Dieci - dovrà darsi da fare con Susy, bambina con una mamma poco affettuosa. Ognuno di loro sembra abbia una missione da compiere nelle case dove vengono accolti. Perché è questa la prima magia dei gatti, ti aiutano a capire te stesso coi loro sguardi indagatori, la presenza parlante e la saggezza delle loro movenze. E con quella malia telepatica, che sembra trasmetterti il loro sapere. Ma, essendo gatti, se è troppo facile non si divertono. Infatti non tutto va liscio, e qualcuno dovrà penare per sistemare le cose. Anche per Eva e Jeremy, tra gelosie e questioni famigliari, sembra non bastino gli effetti positivi di tutti i loro gatti, Felicità, Luna, Chopin. Forse ne serve ancora un po', di magia felina.
19,50

Ci pensa George. La felicità spiegata da un cane

di Colin Campbell

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 240

"George è il cane che mi ha cambiato la vita. Quando avevo toccato il fondo, è arrivato a offrirmi conforto. Lo avevano abbandonato e io l'ho salvato, ma, come accade, in realtà è stato lui a salvare me. Mi ha insegnato quando camminare, quando sedermi paziente e come accettare e accogliere i cambiamenti. Mi ha insegnato il potere di un abbraccio, a sussurrare invece di gridare, ad ascoltare davvero chi ho attorno e a essere sensibile verso chi ha bisogno. Mi ha insegnato a cavalcare le onde della vita invece di lasciarmi travolgere e tirare giù. Mi ha insegnato che può capitare di spingersi troppo al largo, e lui mi ha riportato a riva più spesso di quanto riesca a ricordare. Infine, mi ha insegnato che il surf, come la vita, non va preso troppo sul serio, e che a volte salire su una tavola è tutto ciò che serve per essere felici". Precipitato in una spirale di solitudine e tristezza dopo l'abbandono della moglie, Colin decide di adottare un cane traumatizzato quanto lui: un terranova di oltre sessanta chili che nessuno vuole. La convivenza con George, così lo chiama, non si rivela facile e il passato di entrambi fa sentire il suo peso. Ma quando Colin si trasferisce da Toronto a Los Angeles per un nuovo lavoro, tutto cambia: sulla spiaggia George svela la sua natura socievole e diventa una celebrità. La felicità non si fa trovare facilmente, ma se la cerchi con un amico al fianco, ti godi anche il viaggio.
18,50

Stronger. Il coraggio ci definisce

di Jeff Bauman, Bret Witter

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 274

"«Ci vediamo al traguardo» dissi a Erin mentre passava davanti a me. «Ci sarò» annuì lei. In quel momento mi sembrò una cosa banale, la più normale del mondo. Suppongo che sia sempre così, prima che la sfortuna, o il caso, ti cambino la vita". Il 15 aprile 2013 Jeff si trova a Boston, al traguardo della Maratona, una delle più importanti del mondo. Sta aspettando la sua fidanzata, Erin, che partecipa alla gara. Dopo mesi di incertezza, è lì per dimostrarle che tiene a lei e che vuole fare sul serio. Sono gli ultimi istanti di una vita normale, prima che si scateni l'inferno. Per un attimo Jeff perde i sensi. Quando riapre gli occhi, capisce che è esplosa una bomba e lui ha visto da vicino l'attentatore. E che le sue gambe non ci sono più. A 27 anni deve ricominciare da capo. Niente è facile, dopo. Riprendersi dal trauma, imparare di nuovo a camminare, gestire il peso della notorietà. Eppure, la sua non è una storia di disperazione. È una storia di resilienza e ottimismo, la storia di un ragazzo che non si piega al destino, ma decide di affrontarlo a testa alta. È insieme anche la storia di un grande amore, quello della sua ragazza che lo ha salvato nei momenti bui della riabilitazione. Jeff è la prova che proprio nelle avversità più grandi, si può scoprire di essere più forti di quanto non si sia mai sospettato. E che in coppia la forza non raddoppia, ma si moltiplica all'infinito.
18,50

Il libro dell'amore universale

di Hernán Huarache Mamani

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2018

pagine: 215

Di fronte all'imperativo attuale che vuol farci divorare tutto e in fretta, l'arte di amare ci mette in contatto con il ritmo lento del cuore, ci fa essere presenti al mondo, aperti a una generosità felice e senza limiti. L'arte di amare ci fissa, mette in prospettiva le nostre esistenze, ci pone alla giusta distanza per riconoscere i nostri pochi veri bisogni. L'essere umano è per sua natura tormentato da una fame acuta e inestinguibile. La sua ricerca di qualcosa che possa saziarlo è sovente frenetica. E una fame che talvolta degenera in bulimia. E fame di cibi ricercati e preziosi, ma anche di oggetti, di comodità, di nuove esperienze, di emozioni, di avventure amorose passeggere sempre diverse. E questo crea malessere individuale, sensazione di spossatezza, disordine e confusione. Trovare un equilibrio non è facile, ma diventa essenziale per non impazzire. La saggezza dei curanderi andini - e del maestro Mamani - suggerisce la strada dell'amore universale: alleggerirsi e uscire dalle dipendenze emotive per diventare più forti e consapevoli. L'amore è qualcosa che si fa, che si produce, che non ci si deve aspettare dagli altri; l'amore è una pratica di crescita ed espansione personale. E non c'è dolore, sofferenza o esperienza amara in grado di resistere alla pratica costante dell'amore.
17,50

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