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Racconti: Racconti

Birra scura e cipolle dolci

di John Cheever

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2017

pagine: 200

John Cheever scrive questi racconti tra i venti e i trent'anni. Sono short stories imbevute di idealismo e della sua necessaria scia di disillusione, giovanili eppure di uno scrittore già formidabile e formato, da principio pubblicate su riviste di sinistra con tirature risibili e poi via via su magazine sempre più alla moda come Cosmopolitan e Collier's. Non siamo ancora alle cronache minute di ciò che succede dietro i prati perfettamente falciati e le staccionate imbiancate di fresco, ma tra commessi viaggiatori al tramonto dei loro giorni di gloria e marxisti puritani che osservano gli altri bere e divertirsi mentre loro immaginano un'umanità nuova. Parteggiamo per la rivincita di una spogliarellista in là con gli anni e subito dopo assistiamo agli innumerevoli piccoli fallimenti di giocatori d'azzardo sempre alla ricerca di un'ultima opportunità, di un cavallo finalmente vincente e di una felicità mai raggiunta e sempre inseguita con la pervicacia di un baio adombrato. È l'onda lunga della Grande depressione post '29, un'America che va imparando il sapore della nostalgia per un'era mai vissuta e un'innocenza tutta da perdere. Cheever accarezza grazia e peccato, muovendosi tra case sfitte, inquilini che non pagano la pigione e torchi fermi da troppe stagioni. E così incontriamo zingari ubriaconi travestiti da pellerossa e cameriere disposte a ogni sgambetto pur di tenersi strette lavoro e dignità. Incontri che, come sostiene Christian Raimo nell'introduzione, ci ricordano perché vale la pena leggere.
17,00

Bere caffè da un'altra parte

di ZZ Packer

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2017

pagine: 278

Una giovane donna di chiesa, studentessa diligente, è seduta sul bancone di un five-and-dime di provincia. È da un po' che ha ordinato il suo milkshake, ma pare che dovrà attendere. Doris è nera - come i ragazzi dei fatti di Greensboro - mentre il decennio appena iniziato ha un cartello con su scritto: whites only. Quali pensieri le passano per la testa? E quali opportunità si dischiuderanno per le future generazioni, a partire dalla forza che sarà in grado di dimostrare? Non c'è Storia di un popolo che non viva nei racconti della sua gente. ZZ Packer prova a riscriverla ripercorrendo ogni piccola esperienza, ogni vicolo dietro la strada principale e ogni radice che si dirama da quel fusto. Lì nascono storie per chi ha bisogno di colmare una mancanza: quella di un bluesman senza una gamba e di un'infermiera bigotta che non riesce a toglierselo dalla testa, o quella di una ragazzina in fuga da casa e in cerca di sua madre fra i travestiti di Atlanta. Sono storie aggrovigliate come le immagini che si vedono dai treni in corsa e che proprio in quella matassa, tuttavia, riescono a sigillare un attimo di verità: piccole scout che imparano a odiare, ragazze del college che imparano ad amare, e altre ragazze in esilio che scoprono cosa si può arrivare a fare quando si è affamati per davvero. A una vita di distanza dagli anni '60, e da quella ragazza sul bancone, "Bere caffè da un'altra parte" significa potersi inventare un futuro facendo i conti col passato. Come in un film di Spike Lee: per quanto tu possa essere un ragazzo modello, c'è ancora un padre idealista e galeotto da sfidare sotto canestro.
17,00

Una coltre di verde

di Eudora Welty

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2017

pagine: 262

Nel vecchio Sud - dove i pionieri danno il nome alle città e gli indiani alle piste - ci sono tante storie quante increspature d'acqua fra le sponde del Mississippi. Di bocca in bocca vagano errabonde come commessi viaggiatori malconci, loschi autostoppisti e menestrelli, sorvolando sentieri impervi dove le vecchine si perdono in convenevoli con spettri e alligatori. Le senti frusciare, queste storie, fra i rami piangenti dei salici, oppure risuonare come la cantilena ciancicata di uno zotico, o quella ciarliera e pettegola di un salone di bellezza. Alcune incedono sincopate come un ritmo jazz, altre seguono il ridondare inquieto di una sirena che annuncia la gelata. Addirittura, ce ne sono che hanno il rumore del silenzio, e della voce capace di spezzarlo: quelle che incarogniscono e incavano i volti come pennellate alla Courbet, facendone caricature non meno grottesche dei fenomeni da circo. E poi ci sono scrittrici - come Miss Welty - che queste storie le registrano su nastro, che incorniciano il mondo fra le mani come adolescenti innamorate, che aprono il sipario, una "coltre di verde", al teatro dell'umano e alle sue improvvisazioni.
17,00

Famiglie ombra

di Mia Alvar

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2017

pagine: 453

Famiglie ombra parla al cuore di chiunque abbia mai cercato un posto che si possa chiamare «casa». Nove storie figlie della diaspora filippina e di un tempo in cui la distanza sembra essere la barriera, alla perenne ricerca, come siamo, di ricongiungerci con chi amiamo, separati da confini reali o solo immaginati. Mia Alvar riversa intere vite in poche pagine e tratteggia una paziente geografia dei sentimenti, un itinerario umano capace di abbracciare in un solo potente sguardo i bassifondi di Manila, la New York dell' 11 settembre e il Medio oriente di chi sgobba nel deserto per mandare i soldi in patria. Un farmacista ormai newyorkese ritorna a casa carico di medicine contrabbandate, per assistere nella morte un padre che ha sempre odiato e a cui inevitabilmente ha finito per assomigliare. In Bahrein, una conventicola di riccone filippine dà feste e organizza karaoke per i compatrioti meno fortunati, in attesa che una serpe in seno mandi in rovina quel castello di smancerie. E poi le vicende familiari e politiche dei coniugi Aquino, raccontate proprio mentre il loro destino - e quello della nazione tutta - sta tragicamente per compiersi. Una volta Alvar ha descritto così il suo paese: «le Filippine sono state colonizzate dagli spagnoli per 400 anni e dagli statunitensi per 50:400 anni in convento seguiti da 50 a Hollywood». Una inconciliabilità riflessa nella sua scrittura ambiziosa, in cui la Storia si insinua nelle storie, cesellando veri e propri romanzi in miniatura gravidi di una sensualità sospesa tra fedeltà «cattolica» ed emancipazione «americana».
18,00

Albero di carne

di Stephen Graham Jones

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 355

Di cosa abbiamo paura? Di ciò che non conosciamo, dell'ignoto, del corridoio buio in cui quel poster con i teschi fluorescente è l'unica, sinistra luce, di quella sagoma che si staglia come un'ombra minacciosa nel vano della porta, di quella leggenda metropolitana su una strega raccontata in un giornaletto da quattro soldi. La paura è antica quanto l'infanzia dell'uomo. E non è un caso che i protagonisti delle fiabe nere di "Albero di carne" siano spesso ragazzini, outsider che vogliono essere accettati o magari solo scomparire, sparire nelle viscere della terra e perseguitare chi rimane con il loro ricordo stampato su vecchi volantini d'annata. Ragazzini che non diventeranno mai uomini e donne. E nell'infanzia, del resto, che siamo più sensibili e vulnerabili alla vera essenza dell'orrore, quando ancora non abbiamo sviluppato quella coltre di razionalità che ci rende impermeabili al fascino e alla paura dell'inesplicabile. Padri e figli abbandonati nella tormenta, rodei e trasmigrazione delle anime, venditori di rimedi miracolosi che viaggiano seminando morte di città in città, adolescenti disposte a martoriare il proprio corpo e quello degli altri, orche assassine e lupi mannari, cani poliziotto e dodicenni alle prese con il primo bacio, gli incubi di Jones usciranno della pagina e animeranno le vostre notti.
16,00

Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose

di Virginia Woolf

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 470

Non c'è stato momento in cui la forma breve non abbia accompagnato il fiume narrativo di Virginia Woolf. Schizzi, immagini, prose da cui trarre un'intera poetica: in quel brusio dell'essere, tappeto armonico per l'intera opera della scrittrice, i racconti sembra abbiano fatto da accompagnamento ritmico. In parte pubblicati in vita, in parte postumi, oppure custoditi in un quaderno, oggi costituiscono il battito letterario di Oggetti solidi. Un libro della vita. Sia perché testimone di un'intera biografia, sia perché eloquente di uno sguardo e di un orecchio teso verso niente più, e nientemeno, che la vita stessa. Potrà sembrare astratto, ma è bene coglierne la solidità nascosta. La potenza dei moti d'animo, la forza delle passioni al di sotto di quel volo leggero che sembra planare sopra un chiacchiericcio troppo mondano, come nei racconti della «festa». Le escursioni in una lingua nuova, polifonica anche in seno alla coscienza, che non fatica a far sentire il suo peso. E poi ovunque la gioia, e il fardello, dell'immaginazione: animali che prendono vita su di un pezzo di stoffa, case stregate o piene di tesori sorvegliati da pappagalli, diari colmi di confessioni inascoltate, pensieri racchiusi in uno stagno e la creazione, fra i tanti, di personaggi come Mrs Dalloway e Mrs Ramsay. Raccolti in un'edizione impreziosita dalla curatela di Liliana Rampello, ognuno di questi oggetti ricompone tutta la complessità di un respiro libero, sottile e colmo di ironia, in un rinnovato classico della narrativa breve e non solo.
19,00

Stamattina stasera troppo presto

di James Baldwin

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 281

Parigi, una vigilia. Un attore americano - bellissima moglie svedese, un figlio che saluta con «bonsoir» e un amico regista a cui deve il successo - sta per vivere la sua ultima serata in terra straniera. Si tratterebbe della fine di un esilio, della strada verso casa; ma non è così. Per un nero americano il momento del ritorno è sempre mancato. E stamattina stasera troppo presto, come l'ora di chi nasce espatriato. E una lunga e agitata notte di incubi. La nostalgia irrisolta di un uomo a cui hanno negato le radici. Col suo percorso biografico, negli otto blues della raccolta, James Baldwin rivive e dischiude momenti dell'intero spirito nero americano. Senza patria e senza padre nell'infanzia passata fra i vicoli e le scale antincendio di Harlem. Solo contro il peccato e la minaccia della pena di fronte ai sermoni e lo spettacolo estatico dei gospel. Disadattato e frustrato contro i pregiudizi dei razzisti, dei buonisti alla zio Tom, dei neri disillusi e abbandonati a loro stessi fra le strade e i punti esclamativi di Manhattan. Commosso sulle note di un fratello - di ogni fratello - che ha gettato la vita per inseguire Charlie Parker. Nella lotta per l'identità di una coscienza, quella nera, da sempre lacerata, la discesa fino all'inconscio appare come l'unica salvezza contro l'ossessione del colore e la paura per la propria vita. Così Baldwin si fa universale: bianco e nero, saggista e narratore, moralista e libertino. Scava nell'anima fino al peccato originale in cui è svelata, come un fuoco, la più gratuita delle brutalità dell'uomo contro il corpo dell'uomo.
16,00

Karma clown. Dispacci da una nazione iperreale

di Altaf Tyrewala

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 228

Mumbai è una sterminata babilonia di strade, culture, grattacieli e slum, e Altaf Tyrewala ne è il suo cantore più smaliziato. Prescindendo - e anzi spesso parodiando - dai riti triti e dai consunti esotismi, come pure dalle messinscene di Bollywood e dagli stereotipi tutti spezie ed epopee famigliari barocche e orientaleggianti a uso e consumo di turisti e lettori, Tyrewala con una scrittura nitida e un'ironia sferzante ci guida nei meandri più angusti, laddove si nascondono scorci di un'India tragicomica che di certo non troverete in nessuna Lonely Planet. In bilico tra iperrealismo e fantastico (proprio come la nazione intera), all'ombra di foreste tropicali o immersi in uno smog asfissiante, cialtroni e pagliacci umani, troppo umani si arrabattano tra festival letterari ciofeca, ritiri spirituali e librerie di seconda mano. E finisce che un clown di plasto-plastica voglia smettere di fare la mascotte di una multinazionale del fast-food, che un regista di film porno anticolonialista catechizzi la sua attricetta esitante e che per una donna delle pulizie il bene più prezioso sia una bottiglia di acqua minerale. Come in un'eterna ruota dell'esistenza, abbiamo la possibilità di reincarnarci di volta in volta in uno di questi stralunati personaggi inabissati nelle contraddizioni dell'agire umano, sempre lo stesso, a qualsiasi latitudine. D'altronde, in una nazione e in una megalopoli così caotiche e sovrappopolate, l'individuo, inerme con i suoi problemi, è sempre schiacciato contro la massa.
16,00

Lezioni di nuoto

di Rohinton Mistry

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 340

Quando simboli e immagini abbondano così tanto, costellando la pagina o presentandosi uno dopo l'altro su di essa, senza insidia né artificio, si è portati a dire: com'è ovvio, com'è evidente. I simboli, dopo tutto, dovrebbero essere immobili e lievi come minuscole gocce di rugiada, e tuttavia brillare di un mondo di significati.
15,00

Sono il guardiano del faro

di Éric Faye

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2016

pagine: 148

Gli eremiti non trovano mai pace. Sono circondati, portano con sé gli altri, non possono disfarsene.
14,00

Lot

di Bryan Washington

Libro: Copertina morbida

editore: Racconti

anno edizione: 2020

pagine: 250

Un diario lungo 13 racconti, Lot è la lunga confessione di un ragazzo meticcio cresciuto nella tentacolare e difficile periferia del Texas. Figlio di una madre nera e di un padre latino, fra le cattive amicizie del fratello maggiore e l'assenza della sorella, il protagonista e alterego dello scrittore dovrà fare i conti con la propria identità mista... e con la scoperta della propria omosessualità. Il tutto in una Houston che è microcosmo di una nuova e sconosciuta America, fatta di migranti, spacciatori che proteggono teenager, relazioni extraconiugali e interraziali, squadre di baseball multietniche, chupacabra e cugine provocanti.
18,00

Le uova di barbablu

di Margaret Atwood

Libro

editore: Racconti

anno edizione: 2020

pagine: 250

Una raccolta di racconti che vanno dal tragico al brillante, dall'ironico al sentimentale. L'autrice descrive il mondo moderno con tutte le sue contraddizioni e i suoi grandiosi cambiamenti. La società che banalizza e uniforma classi e differenze in nome del mercato, porta invece che all'armonia, all'incomprensione. In questi racconti sono le donne, dotate di antenne più sensibili, ad avvertire più acutamente il disagio, a pagare il prezzo più alto, ad essere lasciate sole a fronteggiare i problemi, mentre gli uomini sono personaggi inadeguati, deboli, indecisi fra una donna e l'altra, comunque non in grado di far fronte alla complessità della donna moderna.
18,00

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