Alibi. Prima antologia bilingue di poesia italiana nel Regno Unito. Ediz. italiana e inglese - autori-vari | GoodBook.it

Alibi. Prima antologia bilingue di poesia italiana nel Regno Unito. Ediz. italiana e inglese

Alibi. Prima antologia bilingue di poesia italiana nel Regno Unito. Ediz. italiana e inglese
titolo Alibi. Prima antologia bilingue di poesia italiana nel Regno Unito. Ediz. italiana e inglese
Curatori ,
Argomento Poesia e studi letterari Poesia
Collana Erranze
Editore Ensemble
Formato Libro: Copertina morbida
Lingua Project-Id-Version: Report-Msgid-Bugs-To: PO-Revision-Date: Last-Translator: Davide Giansoldati Language-Team: Language: it_IT MIME-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=UTF-8 Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Generator: Poedit 3.0
Pagine 330
Pubblicazione 02/2022
ISBN 9788868817428
 
20,00
 
Reperibile
 

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Alibi - dal latino al?bi, 'altrove' - è la prima antologia che raccoglie le voci - dislocate, trasferite, trasportate - di poeti italiani viventi, o precedentemente vissuti, nel Regno Unito. In maniera programmatica ma lirica, in forma di elegia e al di là della denuncia, esce all'indomani della Brexit e per invito del poeta albanese italofono Gëzim Hajdari. È un progetto transculturale e bilingue che raccoglie poeti e traduttori di età, città, professioni e stili diversi: c'è chi studia logica matematica e chi lavora la ceramica; chi pratica la terzina dantesca e chi abbraccia l'haiku; chi scrive per dipingere e chi non usa le parole; chi traduce dalla lingua dell'inconscio e del mito; chi compone in inglese, chi si autotraduce e chi usa più lingue, trasgredendo i principi della biunivocità e del binarismo. Così nel libro troverete il fantasma poliglotta dei più grandi poeti della tradizione (e traduzione) italiana, da Dante ad Ariosto e da Petrarca a Leopardi; vi unirete a un'intima (ultima?) danza di amiche e amici, eppure soffrirete l'esilio; rifarete esperienza dello spazio di un grembo e visiterete il vuoto di una tomba; capirete che la distanza è poesia prematura e allo stesso tempo vecchissima. L'italiano antologizzato, a volte nato tradotto e altre volte nato straniero, è lingua della maternità, delle metamorfosi, del postcolonialismo, dell'alterità animale e cosmica, della nostalgia per altri mondi, migrazioni e partenze. È lingua della traduzione, eterna e appena pronunciata, creata per il luogo di nascita e per tutte le altre destinazioni. È la lingua viva e vera, incodificata e decodificata, dei nostri ritorni.
 

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