La gabbia dell'euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra - Domenico Moro | GoodBook.it

La gabbia dell'euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra

La gabbia dell'euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra
titolo La gabbia dell'euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra
Autore
Argomento Economia e management Economia
Collana Saggi
Editore Imprimatur
Formato Libro: Copertina morbida
Pagine 104
Pubblicazione 02/2018
ISBN 9788868306434
 
11,00

Scegli
La libreria di fiducia

Inserisci la città o il CAP della zona in cui risiedi
I trattati europei e l'euro hanno ridotto la democrazia a mera ratifica delle decisioni di istituzioni sovranazionali che nessuno ha votato. L'integrazione economica e valutaria europea ha realizzato l'esatto contrario di quello che prometteva: ha accentuato i divari economici e di potere tra i Paesi europei e le disuguaglianze all'interno di questi. Con ciò, insieme alla disoccupazione e alla povertà, il nazionalismo e la xenofobia si sono diffusi a livello di massa in Europa per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per queste ragioni, uscire dalla gabbia dell'euro non significa assumere una posizione nazionalista o antistorica, al contrario è l'unica strada per ricostruire una connessione tra politica e lavoratori. E, soprattutto, è l'unica via per realizzare un concreto internazionalismo, cioè una strategia di difesa delle classi subalterne adeguata alle condizioni economiche e politiche di quest'epoca. Uscire dall'euro è un anacronistico ritorno al nazionalismo o un passaggio necessario per ricostruire una vera solidarietà tra i lavoratori europei? Lo Stato nazionale è un'anticaglia da relegare al museo della storia o il contesto all'interno del quale la democrazia e i diritti del lavoro possono essere difesi più efficacemente? Obiettivo di questo libro è rispondere a tali domande. Per farlo, l'autore ripercorre le ragioni dello scetticismo verso lo Stato nazionale e della diffusione del cosmopolitismo e dell'europeismo, dimostrando come l'integrazione europea sia nata e sia stata pensata in opposizione agli interessi popolari. I trattati europei e l'euro si pongono in rotta di collisione con le Costituzioni antifasciste e con le garanzie democratiche e i diritti sociali che in oltre due secoli di storia e di lotte si sono concretizzati nello Stato nazionale. Non è un caso, quindi, che si assista al trasferimento di alcune fondamentali competenze dello Stato nazionale agli organismi sovranazionali. La questione, dunque, è affermare non tanto la sovranità nazionale quanto difendere e allargare la sovranità popolare e democratica, contrastando così il progetto delle élites economiche e politiche delle nuove democrazie oligarchiche.
 

Libri dello stesso autore

Chi ha cercato questo ha cercato anche...

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento