Il secondo romanzo di Sibilla Aleramo, giunto a tredici anni dal suo discusso esordio "Una donna", ripercorre alcuni eventi salienti della vita dell'autrice, la poliedrica figura paterna, la violenza subita e il matrimonio riparatore, la scelta necessaria quanto dolorosa di abbandonare il figlio per trovare se stessa. Ma accantona gli aspetti sociali tanto presenti nell'opera prima, per sviscerare stati d'animo e sentimenti, per confessarsi e testimoniare la centralità dell'amore nella sua vita come nelle sue opere. "Affermo me a me stessa: null'altro, null'altro! Oh, ma affermo tutto ciò di cui mi compongo, tutto che mi sta attorno e ch'io assorbo! Nulla va perduto. E quando anelo ad essere amata è ancora il mio amore per tutte le cose che chiede di venir riconosciuto, è il mondo che vuol essere abbracciato e cantato." Scrive Bruna Conti nella Postfazione: "Il passaggio è una rievocazione lirica nella quale si frantuma l'elemento narrativo, per permettere al documento di diventare canto, prosa poetica. [...] Le vicende non vengono stravolte - anzi continuamente ne viene rivendicata l'autenticità e affermata la verità - ma si dilatano, grazie alla tensione lirica che Sibilla estorce a esse."
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Il passaggio
titolo | Il passaggio |
Autore | Sibilla Aleramo |
Curatore | B. Conti |
Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
Collana | UNIVERSALE ECONOMICA |
Editore | FELTRINELLI |
Formato |
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Pagine | 128 |
Pubblicazione | 10/2020 |
ISBN | 9788807894343 |
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€8,50
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