Sellerio Editore Palermo: La memoria

Il silenzio alla fine

di Pietro Leveratto

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 320

New York, primavera 1932. La città più viva del mondo agli ultimi sgoccioli del proibizionismo, l'età felice del jazz appena dietro le spalle, sotto la cappa della Grande depressione. Nell'intrecciarsi di altre vite e storie, tre uomini incrociano drammaticamente le loro esistenze. Un ebreo austriaco, tormentato e sommo musicista, e un celeberrimo direttore d'orchestra italiano, antifascista in esilio, accomunati dalla musica grande, per entrambi salvifica, e legati al principio da quella speciale consonanza - poi interrotta per ventura - possibile solo tra chi condivida la stessa passione; nessun confine preciso è tracciabile tra i loro sentimenti reciproci, e uno stringente destino li riunisce. Sullo sfondo, a tramare, il terzo uomo, specie di ragno maldestro; siciliano, fascista della prima ora, un «antemarcia» come si diceva; sodale di Mussolini fin dagli albori socialisti e convinto perciò di essere il suo interprete più vero in mezzo ai traditori, mentre forse il duce nemmeno sa bene che esista. Uno decide di perdersi nei luoghi oscuri della grande città, e lì sfiora un amore, nelle stesse ore, in circostanze inesplicabili, un altro scompare. Sono i giorni del rapimento di baby Lindbergh e l'FBI è troppo impegnata nella ricerca per sprecare intelligenza dietro altre sparizioni. E forse manca perfino la voglia di far luce sui rapporti tra un «socialista», la criminalità italiana, e il suo governo straniero. Qualcuno conosce la verità ma, alla fine, scenderà il silenzio.
15,00

La scoperta del currywurst

di Uwe Timm

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 352

Se la Storia ha un gusto, per Uwe Timm è questo: salsiccia di vitello arrosto tagliata a fettine e cosparsa di ketchup e curry. Lena Brücker aveva il suo chiosco in una piazza ventosa della zona portuale di Amburgo, e serviva instancabile una impareggiabile «currywurst», un piatto povero dal gusto esotico, da consumare ai bordi dei marciapiedi. Si raccontava che fosse stata proprio lei ad avere inventato quella ricetta così originale, ma con il passare degli anni il chiosco di Frau Brücker ha smesso di vendere la sua prelibatezza e la donna è diventata una signora quasi centenaria che vive in una casa di riposo fuori città. È qui che mentre lavora a maglia Lena racconta una vicenda di passione e amore, di guerra e diserzione. Era il 1945 e la città di Amburgo stava per essere invasa dalle forze inglesi; per strada i soldati tedeschi si radunavano in commando d'assalto pronti alla resistenza, altri invece avevano scelto di disertare la chiamata alle armi. Sarà proprio dall'incontro nei pressi di un cinema tra Lena e l'ufficiale Bremer che la storia della currywurst avrà inizio. È la vicenda di una donna rimasta sola e di un soldato che vuole dimenticare e ricominciare da capo. La scoperta della currywurst inizia con un capriccio privato e finisce in un affresco collettivo. Partendo da un piatto popolare e dai piccoli avvenimenti quotidiani, Uwe Timm evoca magistralmente l'ultimo mese di guerra e i primi anni del dopoguerra, le macerie di Amburgo e la denazificazione, la scoperta dei lager e la borsa nera. È la memoria di un mondo scomparso, fatto di personaggi, luoghi e oggetti, di sapori e odori, e ricostruisce con rara concretezza la vita quotidiana della Germania nei giorni che segnarono da un lato la caduta della città di Amburgo e dall'altro quella del Terzo Reich.
14,00

La cassa refrigerata. Commedia nera n. 4

di Francesco Recami

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 192

La vetusta signorina Maria è morta. Una piccola folla di una ventina di persone si accalca davanti alla porta della villetta. Si sgomita per presenziare all'esposizione della bara. Si potrebbe pensare che i suoi paesani le volessero bene... Nient'affatto. Era una donna odiosa, che non se la faceva né con un amico né con un parente, tanto ricca quanto tirchia. Ma di lei si dice che avesse nascosto un patrimonio negli anfratti della casa; e forse un testamento segreto, per la fortuna di qualcuno e la delusione di tanti. Fuori comincia a venire giù un nubifragio che, come spesso capita alla nostra penisola, sommerge tutto in fiumi di fango. Quando finalmente i finti dolenti sono entrati, esplode la guerra per il tesoretto: risse collettive, duelli solitari, avidità nutrite da privazioni generazionali, panni sporchi lavati in piazza di esistenze piene di vizi privati, matrimoni che naufragano ma anche tristi amori che sbocciano, piccolissimi peccati da confessionale e magagne da parrocchia. L'occhio dell'autore squadra di volta in volta scene di massa e primi piani. E misteriosamente cominciano a fioccare i morti. E sembra che non ci sia scampo per nessuno perché la villetta è restata isolata dal resto del mondo civile.
13,00

Uccido chi voglio

di Fabio Stassi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 234

Qualcuno si è intrufolato in casa di Vince Corso, insegnante precario che per vivere si è inventato il mestiere di biblioterapeuta, distruggendogli vinili e libri e avvelenando il suo cane Django. È stato preso di mira e rischia di essere incastrato in una serie di omicidi avvenuti nel quartiere Esquilino. Pilotato nei suoi spostamenti con un disegno occulto, è spinto in giro per una Roma stanca e decadente ad inseguire fantasmi. Per Vince una nuova avventura a tinte più nere che mai, un enigma che solo lo sguardo del lettore, vero protagonista di ogni romanzo, può svelare, perché leggere mette a nudo il segreto di ogni storia.
14,00

L'invincibile

di Stanislaw Lem

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 284

Sul pianeta Regis III della costellazione della Lira, ai margini della Galassia, è scomparso l'incrociatore Condor. Vi è atterrato l'anno precedente e da allora nessun messaggio è arrivato sulla terra. Viene perciò inviata l'astronave gemella, l'Invincibile, con il compito di capire cosa sia successo e affrontare eventuali nemici. Si sa però che il pianeta è morto da milioni di anni, quale pericolo potrebbe annidarsi? Un classico della fantascienza, pieno di azione e tensione, un romanzo sull'uomo e sulle macchine intelligenti, sullo sviluppo tecnologico e sui rischi che esso comporta, sulla robotica e sull'intelligenza artificiale e anticipa di fatto domande e dilemmi dei nostri tempi, e i temi di scrittori che vanno da Philip K. Dick a Jeff VanderMeer.
14,00

Riccardino

di Andrea Camilleri

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 292

L'ultima avventura del commissario Montalbano. Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L'accordo è che verrà pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sarà l'ultimo romanzo della saga Montalbano. Anno 2016. Sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano. Andrea Camilleri sente l'urgenza di riprendere quel romanzo, che è venuta l'ora di «sistemarlo». Nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si è evoluta. Né muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si è affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. Un titolo così diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell'acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L'altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed è giusto marcare la differenza sin dal titolo. Ma come è nata l'idea, e soprattutto perché? Racconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della «serialità» dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ciò avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, «mi sono pure posto un problema scaramantico». I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel Vázquez Montálban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora «mi sono fatto venire un'altra idea trovando in un certo senso la soluzione». Ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo Riccardino che pubblichiamo ricordando Andrea Camilleri con gratitudine grandissima.
15,00

I diamanti di Eustace

di Anthony Trollope

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 934

Non è raro che i gioielli siano al centro di racconti e romanzi, da La collana di Maupassant ai Diamanti della regina di Dumas, la letteratura è costellata di storie attorno a pietre preziose. I diamanti di Eustace, terzo romanzo della serie Palliser, ha come protagonista proprio una meravigliosa collana, un cerchio di diamanti dal valore inestimabile. Lizzie Greystock, bella ed esuberante vedova dell'anziano Sir Florian Eustace, eredita la proprietà di famiglia, ma si rifiuta di separarsi dai diamanti di famiglia, nonostante il parere contrario degli avvocati secondo i quali la collana tocca al figlio di Sir Florian. Durante un viaggio a Londra, Lizzie sostando in una locanda subisce un furto nella sua camera da letto; i ladri che le hanno rubato il portagioie non si accorgono però che dal cofanetto manca proprio la preziosa collana, messa al sicuro dalla scaltra Lizzie. La polizia dubita delle ambigue dichiarazioni della vittima e il romanzo ottocentesco si colora di giallo. Un'opera deliziosa e fluviale piena di colpi di scena e dove i consueti personaggi del ciclo cosiddetto «politico», Palliser e sua moglie Lady Glencora, restano sullo sfondo, ma non mancano di fare la loro apparizione. I diamanti, duri, scintillanti sono molto di più di un semplice monile; assurgono a simbolo e metafora della società dove lo sfavillio dell'apparenza troppo spesso cela il vuoto e la durezza, la latitanza del calore umano e della profondità del sentire. Trollope ha ancora una volta l'occasione di tracciare un affresco impietoso e spesso sferzante dei ricchi, sia che lo siano davvero, o che aspirino a diventarlo. La frusta schiocca un po' per tutti e il divertimento è assicurato.
20,00

Rumpole per la difesa

di John Mortimer

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 312

L'arruffato Horace Rumpole, anziano barrister dell'Old Bailey, cioè avvocato all'alta corte criminale di Londra, nutre un profondo disprezzo per gli aristocratici colleghi e non risparmia nemmeno i giudici «parrucconi» con cui si confronta nella difesa di poveracci intrappolati nei pasticci delle vite più bizzarre. In questi racconti, che mescolano legal thriller e comicità, rievoca le proprie vittorie, ma anche diverse sconfitte. E ognuno dei casi sembra la rappresentazione comica di una specie di lotta di classe culturale, lo scontro tra due versioni dell'universo, da un lato la società delle buone maniere incarnata dai tribunali, dall'altro le assurde ironie della vita che impegolano la gente comune. L'intreccio crea una suspense umoristica, in attesa della svolta a sorpresa che risolve la vicenda giudiziaria, e sorge spontaneo il sospetto che nessuna delle storie sia davvero inventata. Intanto, il barrister Rumpole, «maestro nell'arte del controesame», oltre la porta del tribunale, non si dimostra altrettanto abile da scampare ai trabocchetti della vita domestica con la moglie Hilda, «Colei Che Deve Essere Obbidita». John Mortimer, scrittore, sceneggiatore nonché avvocato, disegna ritratti con superiore umorismo, senza macchiette e caricature, che arrivano all'essenza di personaggi emblematici dello spirito del popolo inglese.
14,00

Storia della bambina che volle fermare il tempo

di Jenny Erpenbeck

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 128

Un romanzo breve che assume la forma del giallo e della favola, una storia dai tratti inquietanti e insieme delicata e raffinata, che cresce per svelarsi lentamente sino a un finale inaspettato. Una notte la polizia trova in strada una ragazzina. Sostiene di avere quattordici anni, ma non ricorda come si chiama, dove vive o chi siano i suoi genitori e l'unica cosa che ha con sé è un secchio vuoto. Grande e grossa, con un corpo sgraziato, viene portata in un istituto e lasciata al suo destino di orfana. Gli edifici dell'orfanotrofio affacciano su un grande parco, i dormitori ospitano stanze da letto sempre in ordine, vestiti usati ma puliti e armadietti mai chiusi a chiave: un luogo dove imparare a lavorare sodo perché è questo ciò che richiede la vita. La ragazzina è spropositata per la sua età, con un corpo preoccupante, refrattaria all'apprendimento e ai legami, ma con una terribile abilità nell'umiliarsi, e un presentimento di maturità nei gesti a volte adulti. I suoi compagni sono dapprima indifferenti, poi crudeli, spinti dalla sua muta ed estrema remissività, e soprattutto dal suo eccezionale aspetto fisico, ma lei sembra rivolgere ogni sforzo nel passare inosservata. Estranea come Gulliver tra i lillipuziani, accetta le regole dell'istituto così come sembra accogliere le derisioni dei compagni. Si bea della profonda quiete che spetta a chi occupa l'ultimo posto della gerarchia sociale, una posizione che non costa nessuno sforzo se non quello di farsi schernire placidamente. Con questa variazione sul tema classico della sospensione del tempo, Jenny Erpenbeck ci consegna una fiaba dalle atmosfere sconcertanti che solo gradualmente rivela la sua natura allegorica, tenendo in ostaggio il lettore fino al sorprendente epilogo. L'apparente semplicità e la trasparenza del mondo dell'infanzia si rivelano illusorie e diventano un pretesto per affrontare il tema della memoria, dell'oblio, della colpa, dell'identità e del suo rifiuto.
12,00

Il fattore umano

di Graham Greene

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 472

C'è una «falla», nella Sezione che dirige gli affari dei Servizi segreti britannici in Africa, una fuga di informazioni. Dentro le stanze della sezione interessata, un giorno dopo l'altro, Maurice Castle, il responsabile, e il suo sottoposto Arthur Davis sono uniti da una tiepida quotidianità nella routine del lavoro. Ogni tanto una birra al pub. Il più giovane, Davis, scalpita, vorrebbe una missione sul campo. A Castle, la vita va bene così, odia le scosse, ama l'anonimato anzi lo coltiva, chiede solo di potere ritornare a casa la sera, dalla moglie e dal figlio. Di sé rivela poco o nulla, sistematicamente; quando qualcuno lo stuzzica sulle noie del matrimonio, replica che lui ama la sua donna e il bambino, ma alle spalle ha una carriera avventurosa. Ha servito in Sudafrica e da lì è riuscito, in violazione dell'apartheid, valendosi dei «terroristi» neri, a portare con sé la giovane Sarah, la bantu di cui è innamorato inseguita dagli agenti del regime, e il figlio di lei Sam. Mentre i due agenti si punzecchiano nel torpore burocratico degli uffici di Sua Maestà, i vertici dell'MI6 scatenano l'indagine sulla talpa. Una caccia condotta con astuzia perversa e cinismo, perché la posta è più grande di quanto emerga, che condurrà a conseguenze atroci. E inizierà l'impresa disperata, la solitaria e strana battaglia ideale in cui Maurice Castle innesterà il fattore umano. Scrive Enrico Deaglio, nella sua Nota, che Graham Greene ha inventato il genere della spy story, offrendo «una nuova definizione dell'"eroe occidentale"». Della spy story, quindi, Il fattore umano è un prototipo, ma arriva ben al di là del genere. Immersi nella trama che avvince alla voglia di sapere come va a finire, si stagliano più temi. Il ritratto commovente di un uomo che fa dell'amore per una donna la chiave della giustizia più universale; la descrizione di ambienti, luoghi e giornate che vanno dalle cacce dell'aristocrazia ai tinelli piccolo borghesi; la rappresentazione di una upper classeducata e feroce; la critica dell'imperialismo predatorio dalla faccia cortese; l'illustrazione dei dilemmi inestricabili che pone la storia. Ma soprattutto, è un romanzo morale, alla Greene, che indaga «la ricerca della verità attraverso le slealtà» (Domenico Scarpa).
15,00

Il borghese Pellegrino

di Marco Malvaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 288

A cinque anni di distanza dal suo primo, fortuito, caso criminale, Pellegrino Artusi è ospite di un antico castello che un agrario capitalista ha acquisito con tutta la servitù, trasformando il podere in una azienda agricola d'avanguardia. È stato invitato perché è un florido mercante, nonché famoso autore della Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene. Oltre al proprietario, Secondo Gazzolo, con la moglie, completano il gruppo altri illustri signori. Il professor Mantegazza, amico di Artusi, fisiologo di fama internazionale; il banchiere Viterbo, tanto ricco quanto ingenuo divoratore di vivande; il dottor D'Ancona, delegato del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico della Turchia; Reza Kemal Aliyan, giovane turco, funzionario dello stesso consiglio; il ragionier Bonci, assicuratore con le mani in pasta; sua figlia Delia che cerca marito ma ancor più avventure. Riunisce tutti non solo il fine conviviale, ma anche un affare in fieri. Sono infatti gli anni d'inizio secolo in cui la finanza europea si andava impadronendo del commercio internazionale del decadente Impero Ottomano. Accade che, tra un pranzo, un felpato attrito di opinioni e interessi, un colloquio discreto, viene trovato morto un ospite; è chiuso a chiave in camera da letto ma il professor Mantegazza è sicuro: è stato soffocato da mani umane. Circostanze che non collimano, passaggi segreti, colombi viaggiatori, tresche clandestine, fanno entrare ed uscire dalla scena, o agire coralmente, i personaggi, con la vivacità di un teatro brillante. E si adatta al luogo una sfumatura di gotico, in ironico contrasto con l'atteggiamento scientista all'epoca di gran voga. Marco Malvaldi, l'autore, si sente a proprio agio nell'ambiente fiduciosamente positivistico dell'epoca, rappresentato con allusiva esattezza (nell'epilogo del romanzo si spiega come tutto il contorno è storicamente vero). D'accordo con il suo eroe Pellegrino Artusi considera la buona cucina una branca della chimica, una scienza complessa, rigorosa e stuzzicante quanto la sublime arte dell'investigazione.
14,00

Conosci l'estate?

di Simona Tanzini

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2020

pagine: 280

Viola, romana trapiantata a Palermo per un combinarsi di caso e di scelta, è un «volto televisivo», una giornalista tv. Ha un disturbo della percezione (lei preferisce «una particolarità»), la sinestesia: ogni cosa, ogni luogo, ogni persona che guarda si unisce, per lei, a una musica e la musica a un colore; ma non tutti, alcuni non hanno musica e quindi colore, «meglio tenersi lontani». A questo si accompagna una più grave malattia degenerativa, «neuroni bucati» che, senza disabilitarla, determinano il suo modo di muoversi e l'approccio alla realtà. Nel pieno di un'ondata di scirocco è morta strangolata Romina, una ventenne di buona famiglia. È immediatamente sospettato Zefir, un popolarissimo cantautore. Viola vaga per tutti i luoghi coinvolti dal crimine, conducendo la sua vita movimentata, curiosando nelle case e nelle giornate di ogni tipo di gente. Santo, l'ex caporedattore, trincerato dietro tenaci silenzi la mette in contatto con un suo amico, un poliziotto che lei chiama Zelig perché cangiante di colore, il quale sembra sfruttare le sue intuizioni, le sue visioni, l'abilità di profittare del caso. L'inchiesta diventa una storia in una prima persona insolita, né flusso di coscienza né descrizione; un registrare emozioni, eventi e coincidenze lontani, mischiati a pensieri contemporanei su se stessa, sulla città, su fatti e persone, con spirito ironia sarcasmo pena cinismo amore, sentimenti tutti orientati all'obiettivo di rubare la verità a una realtà frammentaria. "Conosci l'estate?" scandaglia senza trovare fondo il tema della colpa e dell'innocenza. E dietro la vicenda gialla traspare il vero cuore del romanzo: il ritratto commovente, quasi un diario, di una donna che avverte che in lei «si sta allargando il buio», che è lei «quella diversa» e perciò attraversa la vita in modo totale con tristezza e divertimento, malinconia ed entusiasmo, dolore e godimento. Di queste contraddizioni Palermo è il simbolo oltre che il luogo, «città ossimoro»: i suoi odori, la sua compassione e ferocia; e l'Altra Palermo disillusa, «più ipocrita e indifferente di prima». Ma è a Viola che non si può non voler bene.
14,00

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