Collana Arte moderna. Cataloghi - Ultime novità | P. 10

Skira: Arte moderna. Cataloghi

Guttuso. La forza delle cose

di Susanna Zatti, Fabio Carapezza Guttuso

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 160

"Nella pittura di Renato Guttuso la natura morta è un genere praticato senza interruzioni nell'intero arco della sua attività. Insieme ai quadri di figura e ai paesaggi, essa si configura come genere dai precisi caratteri iconografici e formali che esemplarmente raccontano anche la sua vicenda stilistica, le trasformazioni degli specifici caratteri pittorici del suo linguaggio. In tutte le sue nature morte è forte ed esplicito quel rapportarsi con le "cose" - anche le più elementari e semplici, ma sempre legate a una programmatica esperienza di "realtà" - che della poetica dell'artista è evidente e dichiarata costante". (Antonello Negri).
35,00

FuturBalla

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 232

Un omaggio a Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958), figura straordinaria di pittore e fondamentale raccordo tra l'arte italiana e le avanguardie storiche, attraverso una selezione di opere appartenenti a prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrero, la GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino e la Soprintendenza Belle Arti del Piemonte, la monografia ripercorre la vita e l'opera di Giacomo Balla, dall'apprendistato torinese al realismo sociale, alla sperimentazione della tecnica divisionista fino al grande momento futurista. Straordinari i capolavori presentati, tra i quali spiccano La mano del violinista dalla Estorick Collection di Londra, Bambina che corre sul balcone dal Museo del Novecento di Milano, Dinamismo di un cane al guinzaglio dalla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, Volo di rondini del Museum of Modern Art di New York, Velocità astratta + rumore dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, Velocità astratta. L'auto è passata della Tate Modern di Londra e Automobile in corsa proveniente dall'Israel Museum of Gerusalemme. Suddiviso in tre sezioni (Vita; Luce; Velocità) introdotte dai saggi della curatrice Ester Coen, "FuturBalla" comprende i contributi di Giorgio Muratore (La Roma di Balla: delle vigne, degli orti, dei giardini, delle ville e dei villini), Luca Francesco Ticini (La fisica della luce e la percezione del colore nell'opera di Giacomo Balla), Vincenzo Barone (Ricostruzioni dell'universo: Balla, Mercurio, Einstein). Seguono la sezione Balla comprendente la biografia illustrata dell'artista, l'elenco delle opere in ordine cronologico, l'elenco delle esposizioni scelte e la bibliografia scelta (a cura di Zelda De Lillo).
39,00

Giorgio Cattani. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 375

Questo volume, nato con l'obiettivo di raccogliere il ricco e complesso percorso artistico di Giorgio Cattani, non può prescindere, anzi deve prendere avvio, dalla stretta relazione tra la natura umana e quella artistica; esiste nel suo caso un particolare processo di contaminazione comportamentale in cui la quotidianità si arricchisce delle fasi e delle forme del pensiero e dell'azione raggiungendo un'unità dialettica nel singolo manufatto artistico.
65,00

Louise Nevelson. I collages

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 104

"Tornare a riflettere sull'opera di Louise Nevelson significa impegnare il pensiero su diversi fronti; l'artista infatti è di quelle che consentono di prendere lentamente coscienza di aspetti relativi al destino individuale, al caso, alla tenacia delle ambizioni, all'imprevedibile fluire degli eventi, alle scelte difficili, all'amore per un'idea non separabile dall'amore per sé, alla condizione femminile di oggi e di ieri, alla salute fisica, e psichica, agli affetti personali, agli incontri determinanti per quanto imprevisti, alle tradizioni proprie e altrui, all'arte di saper governare tutto ciò e ancora più tra molte avversità e ancor prima della superficie di una tela, del volume di pochi oggetti recuperati dall'abbandono o dell'impiego di un colore. Non si esaurisce infatti, anzi cresce con la frequentazione delle sue opere, l'interesse per questa artista che mentre non si fa scrupolo di dichiarare la sua condizione di donna, sottoposta a tutte le difficoltà e i disagi attraversati e prevedibili, ne rivendica lo stato di sensibilità e di diversità in senso identitario e di potenzialità artistica. Un'osservazione dell'attività della Nevelson, dedicata in particolare alla tecnica del collage, rivela e sottolinea i principi seguiti nel regolare l'impaginazione degli elementi depositati sui supporti e l'attitudine congeniale ma anche fortemente esercitata dell'"aver cura" dei rapporti morfologici, cromatici e poetici, già conquistati nel lungo tirocinio con la scultura e ora portati al grado della felicità spontanea del gesto compositivo nel collage." (Bruno Corà)
28,00

Domenico Spinosa. Una vita per l'arte 1916-2007

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 240

L'opera offre un profilo esaustivo del ruolo che Domenico Spinosa (1916-2007) ha avuto nella storia dell'arte figurativa a Napoli dal dopoguerra agli inizi del XXI secolo. Attraverso un centinaio di dipinti e opere su carta realizzati dal maestro a partire dalla fine degli anni quaranta, la monografia curata da Valentina Lanzilli e Aurora Spinosa offre uno spaccato della produzione di Spinosa, riconosciuto dalla critica artista di calibro nazionale e internazionale nell'ambito dell'Informale. Il volume comprende i contributi di Angelo Trimarco (La pittura e la natura, quasi un'endiade), Silvia Evangelisti (Domenico Spinosa. Vibrazioni di segni, luce, colore), Angela Tecce (Fiaba), Lorella Starita ("La mia vita è nella mia pittura". Per una biografia di Domenico Spinosa), Renata Caragliano (Fuori dall'archivio), P. Mario Casolaro S. J. (La Via Crucis), oltre al catalogo e alle schede delle opere (a cura di Valentina Lanzilli), all'antologia critica (di Carla Rossetti) e agli apparati (a cura di Valentina Lanzilli).
32,00

Bruno Rovesti. Pittore contadino celebre

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 152

Pubblicata in occasione della mostra antologica dedicata a Bruno Rovesti (1907-1987), la monografia ripercorre attraverso 60 dipinti l'intero iter creativo di questo artista riconosciuto come uno degli esponenti più autentici della pittura naïf italiana. Il volume, che rappresenta la prima monografia dedicata all'artista, analizza l'aspetto più autentico dell'arte naïf di Rovesti. Davanti ai suoi dipinti si respira la sincerità di un uomo che cerca di raccontare e comprendere quello che se ne sta intorno a lui, o che vede in qualche parte del mondo, dove si è recato o che ha visitato nell'immaginario, per conquistarsi una propria identità e una propria visione dell'umana esistenza. Sulle sue tele scorrono persone, intente alle più varie occupazioni di lavoro o di svago, animali domestici, pesci, uccelli che volano nel cielo, case ed edifici, strade, ponti e piazze, alberi spogli che esibiscono le loro radici fuori dalla terra e tronchi tagliati come se fossero arti umani, ma anche, in tanti dipinti, una vegetazione lussureggiante che tutto assedia e che ovunque cresce, con gli stessi alberi che assumono le sembianze di fiori dai colori vivacissimi. Ciascun elemento del creato è trasfigurato e reso con una felicità tonale sorprendente; tutto appare, nei dipinti di Rovesti, disposto in una prospettiva peculiare e in una sorta di sorprendente, insistita ripartizione geometrica dello spazio, come se volesse padroneggiare, nella stessa struttura del quadro, una qualche tendenza al disordine insita nel reale. Le opere di Rovesti sono accompagnate, sul retro, oltre che dall'indicazione del prezzo di vendita (anche se è nota la ritrosia dell'artista a cedere una qualche sua opera, nonostante le accorate pressioni della moglie), da una fitta narrazione di ciò che lui ha inteso rappresentare in quel dipinto, intessuta di memorie e di rimandi che navigano senza sosta dentro il tempo e i luoghi: la lingua parlata dagli umili della Bassa, di straordinario interesse lessicale e immaginifico.
26,00

Edward Hopper

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 128

Edward Hopper è il pittore americano per eccellenza, cantore di atmosfere, osservatore di luoghi, inventore di stereotipi perfettamente riconducibili al Nuovo Mondo. Dall'inizio del secolo agli anni sessanta del Novecento la sua carriera inscena, nei dipinti così come nelle incisioni, nei disegni e negli acquerelli, uno straordinario repertorio di motivi e generi della pittura figurativa, comprendendoli di fatto tutti, forse con la sola eccezione della natura morta: ritratto, paesaggio, nudo, scena d'interno. Un percorso in grado di creare una vera e propria cifra stilistica che ha influenzato molteplici campi dell'espressione visiva, dalla pittura al cinema, dalla fotografia all'illustrazione, e poi ancora la pubblicità, la tv, le copertine di dischi e riviste, i fumetti, il merchandising. Pubblicata in occasione dell'esposizione organizzata in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, la monografia presenta una selezione di circa sessanta opere di questa icona dell'arte americana del XX secolo e offre una panoramica dell'intero arco temporale della produzione di Hopper, dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni '50 e '60; molti i celebri capolavori, da South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960) e New York Interior (1921) a Le Bistro or The Wine Shop (1909) e Summer Interior (1909), dagli interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) al grande quadro intitolato Soir Bleu, simbolo della solitudine e dell'alienazione umana, dipinto da Hopper nel 1914 a Parigi.
30,00

Alphonse Mucha

di AA.VV.

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2016

pagine: 248

Donne. Sorridenti, sensuali, sinuose, dalle forme morbide e i volti gentili. Donne dagli sguardi intensi, forti e coraggiose, ambiziose, combattive. Donne fragili, materne, protettive, sante e innamorate. Giovanne d'Arco e Medee. Donne sconosciute e altre celebri: Sarah Bernhardt, Ethel Barrymore, Leslie Carter, Halide Edip Adivar. Le donne di Mucha, immortalate dall'artista con il tocco leggero, sono protagoniste della monografia che accompagna la grande esposizione romana: oltre duecento opere (dipinti, disegni e manifesti) appartenenti alla Fondazione Mucha compongono uno straordinario ritratto di Alphonse Mucha, il più grande artista ceco, noto nel panorama artistico per aver ideato, nei primi del Novecento, quello stile caratterizzato da linee curve e morbide che si diffonderà in tutto il mondo con il nome di Art Nouveau o Stile Liberty. Introdotto dal saggio di Tomoko Sato, presidente della Fondazione Mucha, il volume è suddiviso in sei sezioni (Un bohémien a Parigi; Un creatore di immagini per il grande pubblico; Un cosmopolita; Il mistico; Il patriota; L'artista-filosofo) e ricostrusce per intero il percorso figurativo e umano di un grande artista ancora poco conosciuto in Italia.
35,00

Dagli impressionisti a Picasso. I capolavori del Detroit Institute of Arts

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 208

I decenni a cavallo del Novecento vedono i musei statunitensi impegnati, con tipico spirito americano, in una vera e propria competizione per la formazione delle raccolte più complete, l'acquisizione di opere-chiave, la scoperta e la valorizzazione di artisti antichi e moderni. Il Detroit Institute of Arts, aperto nel 1885 e più volte ampliato e rinnovato nel corso dei suoi centotrenta anni di storia, è da sempre l'epicentro della gloria cittadina e già agli inizi del secolo scorso era considerato l'avamposto e la principale via di accesso delle avanguardie europee negli Stati Uniti. Il gusto e l'esperienza di William R. Valentiner, direttore storico del museo, hanno consentito scelte collezionistiche di altissimo livello, mentre Robert H. Tannahill, un'altra figura di straordinaria importanza, ha lasciato numerose opere d'arte e un ingente fondo per il costante accrescimento delle collezioni. Grazie alla convergenza tra il mecenatismo dei privati, fra cui la famiglia Ford, e la lungimirante direzione, il Detroit Institute of Arts è saldamente collocato tra i massimi musei degli Stati Uniti.
32,00

Paolo Atchugarry. Città eterna, eterni marmi. Ediz. italiana, inglese e spagnola

di ATCHUGARRY

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 303

Il volume costituisce il catalogo della mostra personale dello scultore uruguaiano, allestita nella suggestiva cornice del Museo dei Fori Imperiali Mercati di Traiano. Una rassegna di quaranta opere, di cui dieci monumentali che esposte all'aperto, scaturite nella quasi totalità da quel marmo di Carrara che ha fornito indispensabile alimento agli irripetibili capolavori della classicità e del Rinascimento custoditi nell'Urbe. Grazie all'abilità di Atchugarry si intende rinnovare l'antico e magico rapporto con lo statuario, evocando nelle composizioni delicatamente ascensionali del Maestro innegabili rimandi a una classicità che ci appartiene nell'intimo e nutre la sensibilità di chi ammira gli "eterni marmi". Le opere dialogano tra di loro tracciando percorsi, senza sovrastare l'imponenza dello sfondo, si contestualizzano con esso in un unico concerto architettonico, così che la magia si perpetua. Marmi che ritrovano finalmente il loro spazio ottimale e l'immobilità del tempo, il concetto di equilibrio e di armonia non viene condizionato dalle dimensioni, dagli argomenti trattati o dalla sostanza su cui viene esercitata l'invenzione. La poeticità visiva della scultura di Pablo Atchugarry suggerisce temi metafisici, e il Maestro stesso considera il suo lavoro come una continua "aspirazione verso un ideale," un anelito che lo porta sempre più verso l'alto, verso "orizzonti senza limiti".
45,00

Impressionisti. Tête à tête

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 128

Nonostante il ritratto abbia avuto un ruolo essenziale nella pittura degli impressionisti (in particolare nella produzione di Degas e Renoir) e sia stato oggetto di un'autentica ridefinizione nell'ambito della scultura, soprattutto ad opera di Rodin, il genere in sé non ha mai suscitato grande attenzione. Come spiega Guy Cogeval, sembra quasi che gli storici dell'arte abbiano trascurato il fatto che la ritrattistica - probabilmente a causa del suo legame col modello - è stata il veicolo privilegiato di quell'avanguardia pittorica che si impose nella scena artistica a partire dagli anni sessanta dell'Ottocento. Fino all'autoritratto, che pure scandisce l'intera carriera di Cézanne, la cui ricchezza psicologica sarà riconosciuta dalla critica nell'opera degli eredi immediati dell'impressionismo come Gauguin e Van Gogh. Realizzato in occasione dell'esposizione romana, il volume presenta oltre sessanta ritratti dipinti o scolpiti appartenenti alle collezioni del Musée d'Orsay, uno dei musei più importanti al mondo, opere capitali realizzate da artisti francesi che sono oggi tra i più noti della storia dell'arte: Édouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot o ancora Auguste Rodin.
30,00

Monet. Dalle collezioni del Musée d'Orsay e dell'Orangerie

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 176

Nessun artista più di Claude Monet ha cercato di catturare l'essenza della luce sulla tela. Tra tutti gli impressionisti fu lui a rimanere sempre totalmente aderente al principio di fedeltà assoluta alla sensazione visiva, dipingendo direttamente l'oggetto sulla tela. Dopo un esordio all'insegna del realismo courbettiano negli anni sessanta dell'Ottocento, i dipinti di Monet mostrano la cifra più pura dell'Impressionismo, prima di dare vita, inizialmente tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, poi attraverso una libertà e un lirismo sempre più marcati, a un intero capitolo dell'arte del XX secolo. Pubblicata in occasione dell'esposizione organizzata da Skira, in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione Torino Musei, la GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il Musée d'Orsay di Parigi, la monografia illustra il percorso artistico di questo straordinario maestro dell'arte francese attraverso una quarantina di dipinti provenienti dal Musée d'Orsay, che conserva la più importante raccolta pubblica di pittura impressionista al mondo.
34,00

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