Collana Arte moderna. Cataloghi - Ultime novità | P. 9

Skira: Arte moderna. Cataloghi

Love. L'arte contemporanea incontra l'amore

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 317

L'arte è sempre una grande dichiarazione d'amore. Anche nelle tragiche immagini di una crocifissione, nel commovente abbraccio del Sarcofago degli sposi al Museo Etrusco di Villa Giulia, nello spettrale biancore del cadavere di Cristo del Mantegna alla Pinacoteca di Brera, nella drammatica e segreta verità della Zattera di Géricault, nel dolce e silenzioso abbandono de L'isola dei morti di Böcklin, nelle carni invadenti e nei volti deformi di Freud e Bacon, o ancora, nella sconvolgente testa del figlio di Quinn realizzata con il sangue e la placenta della madre. Sono tutte profonde e disperate dichiarazioni d'amore: al valore del sacrificio come pertugio di salvezza, alla vita coniugale che sfida la transitorietà del tempo, alla fede nella resurrezione e alle gioie spirituali, alla caparbia lotta per una verità scomoda e negata, all'abbandono e al silenzio di una solitudine ricca di memorie, alla gioia per una nuova vita che attraversa il dolore per affacciarsi al mondo. In modo ancor più nitido, quando la narrazione si compie con figure serene e invitanti, l'arte si abbandona ancor di più alla sua dichiarazione d'amore. Lo fa nelle suggestive scenografie del teatro greco classico, nell'indescrivibile volto di Santa Teresa avvolto dai fluttui marmorei del Bernini, nel soffice dialogo del Quia respexit tra oboe e soprano per il Magnificat di Bach, nelle giovani e disinvolte Demoiselles di "rue d'Avignon" di Picasso, nell'equilibrio teosofico dei colori di Mondrian o nelle atmosfere di Rothko.
42,00

Max Coppeta. Piogge sintetiche. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 119

Fortemente legato a un gusto di stampo cinetico dove l'attuale lascia il posto al fattuale, Max Coppeta (Sarno, 1980) disegna un'atmosfera visiva che assume la luce come ingrediente totalizzante, come collante privilegiato tra l'opera e il contesto che la ospita, tra la fissità dell'oggetto e il movimento prodotto dall'inevitabile mormorio del getto luminoso. Questo volume raccoglie il lavoro di un decennio che vede l'artista impegnato in un progetto plurivoco dove spazio, tempo, attese, situazioni concave e convesse mirano a far esplodere l'opera nell'ambiente e invitano lo spettatore a muovere l'inanimato, a trovare l'angolazione privilegiata di plastiche vitree e acquose che evocano luoghi, ambienti, stati d'animo.
30,00

Sergio Fermariello. La terra di nessuno. Ediz. italiana e inglese

di Demetrio Paparoni

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 111

Noto per aver fatto della figura del guerriero armato di lancia il proprio segno di riconoscimento, Sergio Fermariello si è imposto all'attenzione nei primi anni novanta. Il suo omino stilizzato è l'artista con il pennello in mano che, diventato guerriero, è sempre pronto a combattere la propria battaglia. Questa pubblicazione ripercorre i momenti salienti dell'iter artistico di Fermariello, ma trova il suo punto focale nelle grandi installazioni realizzate a partire dal 1999 in luoghi aperti e incentrate sulle figure mitiche del viaggiatore e del migrante.
35,00

Turi Simeti. Grandi opere

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 93

"Nel momento in cui uno dei più importanti musei d'arte contemporanea della Sicilia, e certamente tra quelli che in questo momento i distinguono in Italia per continuità dell'azione istituzionale, dedica una mostra all'opera di Turi Simeti, appare giunto il momento di tracciare, sia pure in modo sintetico, i profili distintivi dell'azione dell'artista di Alcamo e una riflessione critica specifica. La mostra, da me ordinata per lo più sulle opere dell'ultima decade e di grande formato, con ente di compiere considerazioni di carattere spaziale che integrano aspetti consolidati della produzione di Simeti i quali paiono inoltrarsi, con maggiore felicità e libertà, in quell'ambito che - a dirla con Arturo Martini - anela all'estensione dell'elaborato verso l'ambiente, piuttosto che contrarsi e definirsi in una conclusa oggettività."
16,00

Giorgio Morandi. Tacita Dean. «Semplice come tuta la mia vita»

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 119

Il volume propone una riflessione sul profondo legame tra Giorgio Morandi, maestro indiscusso della pittura italiana del Novecento, e l'artista inglese Tacita Dean che ha girato due film (Stili Life e Day for Night, 2009) nello studio bolognese del pittore in via Fondazza. Questi lavori filmici si soffermano sugli oggetti dell'universo poetico di Morandi e sui segni tracciati con la matita su un foglio di carta dal maestro che, con un'attenzione matematica/calcolava, centrava, affiancava, spostava, ricollocava le sue bottiglie, i lumi, le caffettiere, le porcellane e i vetri. Il punto d'incontro tra i due è il processo di creazione artistica attivato dall'osservazione e dalla meditazione sulle cose: i film di Tacita Dean rivelano che Morandi non rappresenta il passato ma è ancora vivo nel lavoro del presente.
29,00

Socin e Carmassi. Opere della Fondazione Socin di Bolzano

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 349

"Attraverso un'ampia selezione di opere, per lo più inedite, appartenenti alla Fondazione Socin e un nucleo di saggi storico-critici, questo volume vuole offrire il percorso biografico e artistico di Tullia Socin (1907-1995) e del marito Enrico Cannassi (1897-1975), restituendo la complessità di due ricerche parallele e complementari. La pittrice bolzanina, formatasi tra Venezia e Parigi e allieva di Virgilio Guidi, fu chiamata a confrontarsi con la politica culturale del fascismo nella particolare declinazione che assunse in Alto Adige; Cannassi, scultore spezzino, fu autore di importanti commissioni pubbliche così come animatore della scena culturale nella propria città, e tra i promotori del Premio del Golfo ideato da Marinetti. Due formazioni e due esperienze diverse che, percorrendo l'arte del Novecento, arrivarono a incontrarsi e a fondersi nella creazione artistica e nella vita, fino a convergere in un linguaggio comune nelle sculture realizzate a quattro mani a partire dal dopoguerra. Compreso nella fulminea evoluzione della res artistica, precipitato dalla modernità alla contemporaneità, il XX secolo pare aver sovrastato e disperso, con il suo sterminato ed eclatante progetto, la vita e l'opera di Tullia Socin ed Enrico Carmassi: lei artista e donna priva di mediazioni, talora inafferrabile nei suoi percorsi; lui elegante flàneur del tempo, dal passo lieve e dotato di una cifra stilistica inconfondibile, che a lungo amò tenerla per mano." (Roberto Mangogna, Presidente della Fondazione Socin)
50,00

Wael Shawky

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 251

Fra gli artisti contemporanei più affermati del mondo arabo, Wael Shawky (Alessandria d'Egitto, 1971) indaga la storia, le sue interpretazioni e il modo in cui il passato influenza il presente. Questo catalogo è dedicato alla sua ricerca sulla storia delle Crociate raccontatata dal punto di vista degli arabi, tema per il quale l'artista ha creato ambienti,.film, sculture e disegni. Le opere di Shawky gettano una nuova luce sulle radici di alcune delle gravi crisi culturali e sociopolitiche odierne. Realizzato in occasione della mostra personale al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, questo catalogo include un nuovo progetto d'artista sviluppato nella forma di disegni in dialogo con il saggio di Heinrich von Kleist "Sul teatro di marionette" (1810), nuovi contributi critici di Carolyn Christov-Bakargiev, Laura U. Marks e una conversazione di Marcella Beccaria con l'artista. Oltre a materiali d'archivio relativi alla produzione filmica del ciclo "Cabaret Crusades" di Shawky, per la prima volta il catalogo presenta una cronologia scientifica delle mostre e relative opere ad oggi realizzate dall'artista.
45,00

Antonio Calderara. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 336

"Vorrei dipingere il niente, quel niente che è il tutto, il silenzio, la luce, lo spazio. la geometria ridotta alla pura essenza del numero, quella geometria che più che la forma, esprime il valore del rapporto tra la forma e lo spazio che la determina." Un omaggio all'opera di un grande maestro della pittura aniconica.
49,00

Ed Atkins

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 238

Attraverso i suoi inquietanti video, disegni e vasta pratica di scrittura, Ed Atkins (Oxford, Regno Unito, 1982) rimette in scena e riperforma le modalità con cui i linguaggi contemporanei della rappresentazione - dalla poesia del bathos all'animazione CGI - cercano di convogliare e restituire esperienze sensoriali e di forte potenza emotiva. Le opere di Atkins sono allo stesso tempo diagnosi perturbanti di un presente mediato dal digitale e assurde profezie di un tempo a venire. Scettico rispetto alle promesse della tecnologia, Atkins suggerisce la possibilità di recuperare la soggettività dell'individuo attraverso una beffa genuina dell'odio e dell'amore, nella sospensione di quel sentimentalismo isterico che pervade le vite disperate dei suoi surrogati.
45,00

La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo. Frida Kahlo, Diego Rivera, Rufino Tamayo, Marfa Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Angel Zarraga

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 190

Ebreo di San Pietroburgo, Jacques Gelman ( 1909-1986) arriva in Messico nel 1938, e costruisce la propria fortuna come produttore cinematografico di film comici. Sposa nel 1941 un'altra emigrata europea, la morava Natasha Zahalkaha (1911-1998), che Jacques fa ritrarre nel 1943 dal pittore più importante del paese, leader culturale e politico: Diego Rivera. Il pittore esalta l'esotica bellezza di Natasha circondata da un mare di calle, e quello sarà il primo di una serie di ritratti che la coppia commissionerà ai pittori in voga nel paese - RufinoTamayo, Ángel Zárraga, Frida Kahlo -, ma soprattutto è l'inizio di un'avventura collezionistica. Una parte della loro collezione, quella dedicata ai grandi artisti europei del XX secolo, oggi è a New York, al Metropolitan Museum of Art; mentre è rimasto in Messico il nucleo di opere dei pittori messicani, costituito da un insieme consistente di opere di Diego Rivera (1886-1957) e soprattutto di Frida Kahlo (1907-1954). E Frida, dunque, la protagonista di questo volume in cui sono presentate nuove indagini volte a raccontare la sua affermazione artistica - dovuta prima ad André Bretón e poi all'intera intellighenzia messicana -, un cammino che la trasformerà da "vivace señora Rivera" a eroina culturale del Messico, a icona del cinema e della moda. Oltre dunque a essere un'artista che ha costruito un corpus pittorico attraverso il proprio corpus fisico, solo Frida Kahlo è riuscita a fare della propria immagine e di un costume etnico un manifesto identitario e ideologico, così forte da essere ancora oggi fonte di ispirazione per i più grandi stilisti: da Lacroix a Gaultier, da Ferré a Marras, da Curiel aValentino, tutti riuniti per la prima volta a raccontare la loro "pasión por Frida".
12,00

Nulla dies sine linea. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto

di Antonio Marras

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 274

Pubblicata in occasione della mostra antologica di opere d'arte realizzate negli ultimi vent'anni da Antonio Marras, la monografia racconta il mondo visionario di dello stilista internazionale, un attraversamento dei segni emozionali e intellettuali che segnano tappe importanti nella sua vita. Il titolo è la famosa frase di Plinio il Vecchio riferita al pittore Apelle che "non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea", suggerisce come lo stesso ha sempre affiancato alla sua attività di stilista quella di artista. Antonio Marras, conosciuto come "il più intellettuale degli stilisti italiani", è noto soprattutto per le sue contaminazioni tra i mondi che compongono l'universo creativo: dal cinema alla poesia, dalla storia all'arte visiva. Ed è proprio quest'ultima la protagonista di Nulla dies sine linea. Vincitore del Premio Francesca Alinovi, protagonista di una delle ultime Biennali di Venezia, Marras si colloca al centro di un universo poetico teso fra linguaggi diversi, sospeso tra sconfinamenti da una materia all'altra, da una tecnica all'altra, da un'espressività all'altra. Il volume presenta una serie di installazioni, edite e inedite, e centinaia di disegni, schizzi, frammenti che Marras ha realizzato negli anni durante i suoi innumerevoli viaggi: memorie di sguardi, mappe, voci, silenzi, pensieri, mondi. Quaderni, album, diari riempiti di colori a testimoniare una creatività infinita e mai sedata. La monografia comprende un testo critico di Francesca Alfano Miglietti e testimonianze di poeti, musicisti, scrittori, artisti, intellettuali, giornalisti, proprio a evidenziare quanto le relazioni sono per Marras elementi poetici e parte del suo percorso solitario.
49,00

Francesco Ghittoni tra Fattori e Morandi

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 159

Ripercorrere per la seconda volta le piste di Ferdinando Arisi mi lusinga e insieme mi inquieta. Era accaduto dodici anni fa con Gaspare Landi, primo pittore neoclassico italiano, sempre piacentino, sempre in Palazzo Galli. Arisi aveva l'età di mio padre, e questo potrebbe far pensare che il mio gusto è datato, come qualcuno crede, nella mia refrattaria disponibilità a talune espressioni del contemporaneo che anche Arisi avrebbe guardato con o petto e circospezione. Ma questa volta siamo nell'ambito del gusto di suo nonno, come indicano i tempi della vita e dell'opera di Francesco Ghittoni, il più dimenticato dei pittori della sua generazione. Arisi ha con Ghittoni un rapporto affettivo, quasi una parentela. 00 è un critico che studia un artista, e ci tiene a ricordarlo: "Ghittoni, che non amava i critici, spero vorrà tener conto, dall'Aldilà, delle mie 'intenzioni' come io ho tenuto conto delle sue". Siamo nel 1983. Arisi insegue Ghittoni dal 1965. Prepara l'utile catalogo per la mostra della galleria Il Gotico di Piacenza.
30,00

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